Che la nuova legge elettorale almeno preveda una quota obbligatoria di donne candidate

Non ci stancheremo mai di dire che la nuova legge elettorale che il centrodestra sta accingendosi a varare, ci fa schifo. Non ci stancheremo mai di dire che a noi il maggioritario piace, e vorremmo semmai che fosse cancellato quel 25 per cento di recupero proporzionale. Vorremmo il turno unico all´anglosassone e un sistema obbligatorio di primarie per ogni collegio: i cittadini devono potersi scegliere, sempre e comunque, non solo gli eletti, ma anche i candidati, che non devono essere cooptati dalle segreterie di partito.
Tuttavia, siccome pare certo che la nuova legge elettorale sarà  varata (noi speriamo nei franchi tiratori!), vorremmo che almeno contenesse l´obbligo per i partiti di candidare una certa percentuale di donne. La “quota rosa”, in linea di principio, non ci piacerebbe. Ma siccome la politica è incapace di fare anche le cose più ovvie e scontate, come candidare le donne che vogliano fare politica, è bene, allora, che i politici ed i partiti siano obbligati a farlo per legge.
Sarà  migliore la politica con più donne? Questo non lo sappiamo. Ma sicuramente vivere in un paese con più diritti riconosciuti, sarà  quanto meno più civile.
Ministro Prestigiacomo, tenga duro, per quel poco che vale siamo con lei.

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