La disoccupazione dei laureati e la Sinistra dei diplomati

Ora, noi moralisti non lo siamo più. Chè i tempi in cui eravamo cazzuti e con piglio cipiglioso ci si scagliava contro i mali del nostro Paese con fare donchichottesco sono lontani. Che volete, la tempesta ormonale s´è sopita, l´incazzatura indomita contro le ingiustizie s´è svaporata, l´occhio sognante lo riserviamo, ora, solo alle seduttive forme di qualche compiacente donna che di tanto in tanto ci si avventura accanto.
Però…… E già , perchè un però ci voleva, dicevo però ci girano i marroni se riflettiamo su una cosa semplice semplice: ci parrebbe cosa razionale e giusta che noi si vivesse in un paese in cui il merito e la competenza, meglio se accompagnati da titoli di studio, fossero valorizzati. E, invece, ci si trova a vivere in un paese di bipedes in cui certa sinistra moralista e benpensante, equa e solidale quando si usano le parole, incarna invece le ingiustizie più insopportabili: e cioè in un paese in cui la disoccupazione è un dramma vero (e soprattutto per i poveri, of course) e colpisce senza pietà  finanche i laureati summa cum laude, essa (la sinistra di cui sopra) opera come agenzia di collocamento per i ” peggio diplomati” che il destino ci potesse dare in sorte di conoscere.
E già , una percentuale imbarazzante di leader politici della Sinistra, quella che rivendica una superiorità  antropologica e culturale rispetto alla Destra (parole di Michele Serra), è fatta soprattutto di maturati classici, ragionieri e periti industriali.
Veniamo ad elencarne i principali: Sergio Cofferati, quello che quando ha abbandonato la CGIL veniva apostrofato come ” dottor” Cofferati, è un semplice perito industriale. Idem con patate per il bolscevico di cachemire munito: Fausto Bertinotti. Ex sindacalista anch´egli, perito industriale anch´egli.
E poi uno nella vita sente dire la frase che se non vuoi lavorare devi fare il giornalista o il sindacalista. E non devi crederci?
Ma andiamo avanti. Lo stalinista triste e grigio, Cossutta, ha la maturità  classica. ” O´ Governatore ” della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha la sola maturità  classica. E poi dice che uno si butta a sinistra (avrebbe detto il magico Totò).
Il leader dei leader, il ” Lìder Maximo”, cioè Massimo D´Alema ha la sola maturità  classica. La storia di quest´ultimo è interessante e ci dilungheremo un pò. Si narra che iscritto alla Facoltà  di Filosofia della Normale di Pisa, il “nostro” Massimo fosse stato colpito dall´infame pettegolezzo di essere raccomandato dal Rettore della Normale. Presto detto: s´incazzò e per orgoglio lasciò la Facoltà , ma senza mai però riprendere gli studi in qualunque altro Ateneo.
Tanto gli diamo da mangiare noi contribuenti, a che doveva servirgli la Laurea?
Altro personaggio è Rutelli: iscritto alla Facoltà  di Architettura di Roma non ha mai conseguito la Laurea. D´altronde dall´età  di ventinove anni è deputato al Parlamento Nazionale. Chi glielo faceva fare di sgobbare! Basta fare un pò il puttano " trasformista, cambiare più partiti che capi di biancheria intima, e lo stipendio è assicurato. E´ stato prima con i Radicali, poi con i Verdi, poi con la Lista dell´Asinello " I Democratici di Arturo Parisi, per poi approdare alla Margherita.
Andiamo avanti. Piero Fassino, il “grasso”, s´è laureato qualche anno fa, quando era Sottosegretario al Ministero degli Esteri per il governo Prodi, in Scienze Politiche, e con il massimo dei voti.
Cinquant´anni sono un pò tanti per conseguire una Laurea, ed è poco “raffinato” e corretto discutere una Tesi quando si è Sottosegretario. Quale Relatore oserebbe dirti che hai fatto un Tesi di merda?
Comunque meglio tardi che mai!
Ma la Palma Res spetta a Lui, il nostro Nutellone, al Buonista per antonomasia, a colui che fu iscritto al PCI e ne fu dirigente, ma che ha dichiarato che mai fu comunista, Walter Veltroni (per gli amici Ualter Ueltroni).
Un uomo un mito: era iscritto al Liceo classico Tasso di Roma, lo stesso frequentato allora dal Ministro Gasparri e dal diessino (e allora monarchico) Massimo Brutti, ma andava talmente una ciofeca che fu costretto a cambiar scuola, e dove si iscrisse? Ad un Liceo Sperimentale alla periferia di Roma, dove ha conseguito nientemeno che un Diploma di Scuola di Cinematografia. Ma che diamine è un Diploma di Scuola di Cinematografia? Ma esiste davvero? E costui ha fatto il Ministro per i Beni Culturali ed il Vice Presidente del Consiglio?
Ma in che mani siamo messi? Poi uno capisce dagli studi che ha fatto, perchè il nostro Ualter abbia avuto l´ardire di sostenere, in una trasmissione televisiva di qualche anno fa, che Berlusconi è un facitore di parole di nuovo conio (alludendo, icastico e spocchioso, al fatto che Berlusconi è “anche” un uomo di modesta cultura) semplicemente perchè in un discorso aveva usato un termine poco invalso: “verificazione”.
Ed il nostro Ualter disse che se l´era inventato il termine.
Ah, Benedetto Iddio, in che mani siamo!!!! Aprite il dizionario e cercate la parola “verificazione”.
E poi dicono di essere culturalmente ed antropologicamente superiori alle donne e agli uomini di Destra!
Ah, bei tempi quelli in cui al Parlamento sedeva Cicciolina: lei almeno la bocca la sapeva usare bene, e mai si sarebbe sognata di farsi “scappare” una cazzata!

P.S.: ripubblichiamo questo Post perchè dal nostro Sito è “scomparso” l’archivio di settembre in cui era contenuto. E poi perchè un post della dolce e “sinistra” Tisbe, ce ne ha fatto comprendere l’utilità .
Chiediamo scusa a chi l’avesse già  letto.

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