Sprechi rossi: ovvero come ti dissipo danaro pubblico per fare clientele, dicendoti poi che è colpa di Berlusconi

Di recente è stato pubblicato da Mondadori un nuovo libro. Si chiama “Il costo della democrazia”, gli autori sono entrambi senatori diessini, Cesare Salvi e Massimo Villone.
Il saggio è interessante perché fa le pulci alla “politica”: appura quanto costi, nel nostro Paese, la politica stessa. E di certo l´analisi non risparmia giudizi severi e tranchant, al modus operandi degli amministratori di centrosinistra. Questi sì, responsabili di politiche da Ancien Regime, volte cioè a perpetrare clientele e inefficienze alle spalle del contribuente. Vediamo qualche dato quantitativo nella tabella di seguito:

Comparti e Costi Annui° 

Parlamentari europei 11.638.770
Deputati 124.263.720
Senatori 63.315.324
Consiglieri regionali 124.231.824
Presidenti di provincia 6.354.820
Vicepresidenti di provincia 4.765.706
Sindaci 191.088.824
Vicesindaci 65.327.039
Presidenti di comunità  montane 13.681.583
Incarichi e consulenze 958.371.922
Finanziamento ai partiti 196.435.646
Contributi ai gruppi parlamentari 92.293.321

Totale 1.851.767.958

Come si può vedere la politica, nel nostro Paese costa quasi 2 miliardi di euro. A cui vanno aggiunti alcuni costi “invisibili” e non documentati che riguardano: la Presidenza della Repubblica, il Consiglio dei Ministri, le indennità , le diarie, e i gettoni di presenza.
In sostanza lo 0,2 della nostra ricchezza nazionale viene assorbito dalla politica.
Con benefici per il cittadino?
Direi di no! Soprattutto lì dove si consideri il modo con cui tale danaro viene utilizzato dalla amministrazioni periferiche dello Stato.
Le quali, non interessate affatto alle dinamiche economiche europee, che importano ristagno e contrazione dei consumi privati, non disdegnano di aumentare i propri “privilegi” pagati però dal cittadino.
Ad esempio si osservi queste due tabelle di seguito. Sono indicate le Regioni che hanno aumentato il numero dei propri Consiglieri Regionali, e quelle che lo aumenteranno:

Regioni che hanno aumentato
il numero dei consiglieri

Lazio (centrosinistra dal 2005) da 60 a 70
Piemonte (centrosinistra dal 2005) da 60 a 63
Puglia (centrosinistra dal 2005) da 60 a 70
Toscana (centrosinistra) da 50 a 65
Calabria (centrosinistra dal 2005) da 40 a 50

Regioni che aumenteranno
il numero dei consiglieri

Campania (centrosinistra) da 60 a 80
Emilia Romagna (centrosinistra) da 50 a 65
Liguria (centrosinistra dal 2005) da 40 a 50
Marche (centrosinistra) da 40 a 42
Abruzzo (centrosinistra dal 2005) da 40 a 50
Umbria (centrosinistra) da 30 a 36

Come si può vedere sono tutte Regioni guidate dal centrosinistra, anche perché la più parte del nostro Paese è amministrata dal centrosinistra.
Per quale motivo si è dovuto aumentare, o si aumenterà  il numero dei Consiglieri Regionali, quando tutto ciò si traduce in costi esorbitanti per la collettività ?
Per quale motivo se il cittadino soffre una condizione di disagio economico, tu politica, e nello specifico, tu politica di centrosinistra, decidi di aumentare i “tuoi” privilegi, il numero di coloro che potranno guadagnare 15-20.000 euro al mese, il numero di consulenti, il numero di commissioni, gli stessi compensi dei Sindaci, dei Vicesindaci e dei Consiglieri Regionali? Semplice: per “strozzare” il cittadino facendogli poi credere che sia tutta colpa del Governo Berlusconi. E lucrando, poi, consensi elettorali ancora più consistenti.
E´ semplicissimo: io politico di centrosinistra dico a te cittadino-elettore che Berlusconi è un affamatore del Popolo, perché taglia i trasferimenti agli enti locali.
Poi, io politico di centrosinistra che faccio? Riduco gli sprechi?
Ma no, che credi che io sia fesso!
Io, mi aumento lo stipendio, aumento le consulenze grazie alle quali faccio clientele e consolido il mio sistema di potere, e siccome tutto ciò ha un costo, e il Berlusca mi taglia i fondi per rendere più efficienti le amministrazioni, io politico di centrosinistra, taglio a te cittadino-elettore-fessacchiotto, i servizi.
Così poi tu puoi prendertela con il Berlusca, perché io politico di centrosinistra ti dico che se i servizi sono “tagliati” è colpa del Dittatore di Arcore. E siccome la stragrande maggioranza delle Regioni, delle Province e dei Comuni stanno in mano alla mia parte politica, quello che ti dico viene poi ripetuto da tanti altri miei “colleghi”, che hanno i miei stessi interessi. E tu cittadino-elettore-fessacchiotto ti convinci che sia vero.
E cosa fai?
Abbocchi all´amo e voti centrosinistra. Complimenti!

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