Il decalogo del Centrodestra

Riportiamo dal Corriere della Sera:

«è la conferenza stampa del leader della Cdl per presentare il programma, che ha 261 pagine in meno rispetto al programma della sinistra. è un seguito del contratto del 2001». Sala gremita, a palazzo San Macuto. Berlusconi annuncia l’intesa sul programma elettorale della prossima legislatura. Firmato da tutti gli alleati, Lega compresa. «Sono in corso nuove sottoscrizioni da parte di altri movimenti nella sede di Forza Italia. Alla fine ci sarà  un numero sostenuto di liste che aderirà », spiega il premier. Che per trenta minuti snocciola in conferenza stampa le riforme del passato, le leggi di questi cinque anni di legislatura. Quindi punta il dito contro il centrosinistra. «Ho visto il programma dell’Unione: è fatto di molte vaghezze». E invece le cose «che noi annunciamo nel nostro programma si fondano invece sulla credibilità  di chi ha promesso».

PROGRAMMA IN DIECI PUNTI – La lista delle cose da fare è contenuta in un documento programmatico lungo meno di venti pagine, a fronte delle 281 dell’Unione, e che si articola in dieci punti (comprende focus sulla famiglia, sul Sud, sull’economia, sulla sanità  e sulla giustizia). L’incipit è affidato a un ampio preambolo che si configura come un manifesto dei valori e che contiene «richiami alla tradizione (con particolare riferimento per le radici giudaico-cristiane dell’Italia), alla famiglia e all’identità ». E’ presente anche l’indicazione di Berlusconi come «unico capo della coalizione». Tra le misure previste l’innalzamento delle pensioni minime a 800 euro e la separazione delle carriere tra pm e giudici.

«FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO» – Il primo punto del decalogo è sempre la famiglia. Una famiglia che, ci tiene subito a sottolineare il premier, è quella «fondata sul matrimonio tra uomo e donna». Tra le iniziative previste una delle novità  è quella che prevede «vantaggi per l’acquisto di latte artificiale fino ai sei mesi». Nel pacchetto rientrano anche misure già  anticipate come il bonus bebè, il bonus per le giovani coppie per sostenere gli affitti, investimenti per gli asili aziendali.

IL PIANO CASA – Un altro punto è quello relativo alla casa. Il piano del centrodestra prevede la possibilità  per gli inquilini di case di proprietà  pubblica di riscattarle. «Pagheranno un mutuo le cui rate saranno pari all’affitto che pagano attualmente, determinando somme da destinare ad un grande piano di edilizia per le giovani coppie e gli anziani. Sarà  un’azione importante – spiega il Cavaliere – e dimostrerà  la capacità  di concretezza del governo della Cdl».

IL FISCO – In campo fiscale, il concetto di base è l’introduzione del quoziente familiare (ossia il calcolo delle imposte dovute sulla base dei componenti del nucleo familiare) mentre per i giovani e gli anziani è prevista «la basic tax», in sostanza un «forfettone – come anticipa il ministro dell’Economia Tremonti – con un’aliquota che può essere, ad esempio, del 5%». Confermata la graduale riduzione dell’Irap e del cuneo fiscale. «Il verbo d’obbligo è: continueremo – sintetizza Berlusconi – Proseguiremo la riduzione del cuneo fiscale e continueremo per un punto l’anno». Tra le misure per lo sviluppo economico e la competitività  ci sono anche la detassazione degli straordinari e la riduzione del 30% dell’evasione fiscale attraverso il coinvolgimento dei comuni. Non c’è più traccia delle due aliquote del 23% e del 33% tanto care al Cavaliere.

«MAI PIU’ IL TU TRA GIUDICE E PM» – Sul fronte della giustizia il nodo saliente è la proposta di una riforma costituzionale per introdurre la separazione delle carriere tra pm e giudici e l’istituzione di due organi di autogoverno della magistratura (in pratica lo sdoppiamento del Csm). «Non ci dovrà  essere il tu tra il giudice e il pm» spiega Berlusconi. «Il pm dovrà  chiedere l’appuntamento al giudice bussando alla porta ed entrando con il cappello in mano». Un lungo capitolo è dedicato anche alla sicurezza con il potenziamento dei carabinieri e poliziotti di quartiere (10 mila unità  in più).

BANCHE – Tra le altre novità  la portabilità  del conto bancario, simile a quella dei telefonini, per favorire la liberalizzazione e il passaggio da un istituto di credità  all’altro; e la trasformazione delle università  in fondazioni, «per raccogliere anche fondi privati».

QUATTRO RIGASSIFICATORI – La voce ricerca ed energia vede incentivi per la diversificazione energetica da fonti rinnovabili. «Ridurremo – afferma Berlusconi – i costi energetici per famiglie e imprese». E, continua il presidente del consiglio, «cercheremo di poter far ricorso al carbone pulito, e, se ci saranno progetti europei di sviluppo del nucleare di nuova generazione, vi parteciperemo con piacere». Previsti «almeno altri quattro impianti di rigassificazione, distribuiti al nord, al sud e al centro del paese».

IL SUD – Particolare attenzione viene dedicata al Mezzogiorno con l’istituzione della Banca del Sud, la fiscalità  di vantaggio e lo sviluppo di una rete infrastrutturale (Ponte sullo Stretto compreso).

CONFLITTO D’INTERESSI – Cose da fare e cose che non verranno fatte. Nella seconda lista il Cavaliere ci mette la legge sul conflitto d’interessi. «Abbiamo approvato- spiega il presidente del Consiglio- una legge che assolutamente funziona. Chi osserva senza pregiudizi la situazione dei media può vedere che non ci sono nemmeno critiche della sinistra italiana sul comportamento delle tv la cui maggioranza è in carico alla mia famiglia».

Meglio le 281 pagine di aria fritta dell´Unione?

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