Dunque, un lettore di questo Blog, mi ha chiesto di fornirgli qualche spiegazione sulle proposte economiche che noi di NeoLib (ma non solo noi, visto che le cose che diciamo le propone anche Francesco Giavazzi) avanziamo. Siccome un´analisi esaustiva richiederebbe un post lunghissimo, qui si analizzerà solo una piccola proposta, che a nostro avviso avrebbe un effetto notevolmente positivo per l´economia. La liberalizzazione dei saldi nel commercio al dettaglio..°
.° Dunque, è innegabile il fatto che il nostro Paese, e da troppo tempo, affronti una consistente contrazione nei consumi privati.
I cittadini spendono meno di quanto non spendessero 10/12 anni fa.
Si dice: siamo tutti meno ricchi, l´economia cresce poco, e in più con l´euro i prezzi sono raddoppiati. Tutto ciò produce una contrazione nei consumi.
Vero.
Se i consumatori hanno difficoltà ad acquistare beni che vadano oltre i generi di prima necessità , e se i mercanti (piccoli imprenditori) vendono poco (e guadagnano poco) perché i consumatori spendono di meno, l´unica soluzione possibile (e per di più a costo zero per la collettività ) è quella di introdurre una liberalizzazione nelle vendite.
Ad oggi, lo stato (o meglio i comuni, e gli altri enti locali) “pretendono” (e non si capisce per quale criterio logico e di convenienza per il cittadino) di dire al mercante, quando egli possa vendere la propria merce sottocosto, ad un prezzo molto più basso di quello normale di vendita.
La cosa in sé è assurda per almeno due ragioni: in primis, perché non ha senso che lo stato s´ingerisca “mafiosamente” nella conduzione economica di un´impresa.
In secundis perché l´economia è fatta di cicli di contrazione, e di cicli di espansione.
Nei cicli di contrazione, si riducono i consumi da parte dei cittadini.
Nei cicli di espansione, aumentano i consumi da parte dei cittadini.
Ora, il fatto che ci sia, in un dato momento, un ciclo di contrazione o di espansione economica, è verificabile “solamente” da chi opera sul mercato. Quindi da chi vende.
Ciò basterebbe a dire, che lo Stato non può stabilire in modo dirigistico, e a priori e senza nessuna conoscenza di quello “che accade” sul mercato, quando si possa o si debba vendere beni ad un prezzo più basso.
Solo chi vende, può saperlo. E solo chi vende deve essere messo in grado di decidere quando abbassare i propri prezzi.
Perché se a novembre (facciamo un esempio concreto) in una data regione o città , si registra un calo delle vendite, perché ciò non produca un impoverimento “generale” del Paese, è necessario “intervenire” per poter contrastare tempestivamente il calo dei consumi. Perché se si vende di meno anche lo Stato incamera meno soldi, e poi i servizi al cittadino non può pagarli.
Se si liberalizzano i saldi, il mercante riesce a non perdere clienti e merce venduta.
Se si liberalizzano i saldi, il cittadino continua a poter acquistare beni (nonostante per altri motivi egli possa avere avuto una riduzione dei propri guadagni).
Se si liberalizzano i saldi, lo stato continua ad incamerare “gettito fiscale” cospicuo e può mantenere un buon livello di spesa nei servizi rivolti al cittadino.
Attenzione, e si badi bene: come credete sia “garantita l´occupazione” se non mantenendo un consistente livello di vendite, dovuto ai consumi privati?
Pensate che gli imprenditori creino occupazione o la mantengano elevata, nelle proprie imprese, anche quando le loro vendite e i loro guadagni diminuiscano?
Ovviamente No. Perché l´occupazione rimanga elevata, o cresca ancora, è necessario che l´imprenditore sia messo in condizione di poter accrescere i propri profitti.
E questo può avvenire solo quando l´imprenditore (nel nostro caso il mercante), possa essere libero di “intervenire” a proprio piacimento, sui prezzi dei propri prodotti (se vende di più il mercante al dettaglio, vende di più il grossista e l´industriale che produce il bene. E guadagnano di più anche gli agenti di commercio, e tutti gli altri soggetti preposti alla “intermediazione” nella circolazione dei beni. E se tutte queste persone guadagnano di più, è molto probabile che creino più occupazione).
In conclusione:
Con la liberalizzazione dei saldi, il cittadino può acquistare più beni, e migliorare la propria qualità della vita (almeno nella parte in cui dipenda da “variabili materiali”).
Con la liberalizzazione dei saldi, i mercanti possono continuare ad avere guadagni elevati, e possono continuare a garantire ottimi livelli occupazionali.
Con la liberalizzazione dei saldi, lo stato può continuare ad avere cospicue entrate, dovute alle tasse sui guadagni dei mercanti, e dovute all´Iva incamerata dalla vendite.
Lo stato di economia non capisce nulla, ed è un pessimo imprenditore, perché non opera sul mercato, e con criteri “imprenditoriali”.
L´avversione al mercato è l´avversione al benessere.
E in ultima istanza: l´avversione alla possibilità , che una persona nata indigente possa migliorare la propria vita.
La liberalizzazione dei saldi, qualcuno obietterà , è una piccolissima proposta.
Certamente.
Ma prima di imparare a volare, è necessario imparare a camminare.
E in un paese come il nostro, anche una proposta piccola come questa, ha il valore di una rivoluzione copernicana.
Visto che sono 50 anni che nel nostro Paese si applicano solo politiche stataliste e illiberali!
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Tracked back to MacBros’ Place, Comedian Jenèe: People are Idiots, Linkfest Haven
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Mi risulta che nel febbraio 2004 il Ministro delle Attività Produttive Marzano abbia proposto la liberalizzazione dei saldi e l’aumento delle licenze. Perchè ciò non ha avuto risultato?
Camelot, condivido tutto. La liberalizzazione dei saldi è necessaria.
Segnalo su Neolib se vuoi.
P.S.: ho trattato malissimo Alemanno da me.
Mi piacerebbe che tu dicessi la tua.
Conosci la mia avversione nei confronti di destra sociale…
Risposta a Jinzo:
Gemello, io Alemanno lo Destesto da 16 anni…se cerchi nel mio archivio troverai un post contro di lui, che quando facevo parte di TV fu messo anche in prima pagina…con me, su Alemanno caschi a fagiuolo
Arrivo subito
Risposta a Jinzo:
Perdonami, non avevo finito di rispondere, se vuoi segnalare per me va bene…ma il post è modesto, è stato scritto solo perchè un lettore di questo blog mi chiedeva contezza delle nostre proposte, chiedendomi il perchè noi le si considera utili…ma il post è niente di che….
Risposta a Van der Blogger:
Ti confesso che non sapevo della cosa, l’unica spiegazione che so darmi è che questo Governo non è stato neanche lontanamente vicino a qualcosa che conduca a definirlo Liberale….presumo comunque a causa di resistenze…però non saprei dirti da parte di chi….
Camelot, ma quanto cacchio scrivi…?
Cioè, mi collego ogni ora ed ogni ora trovo post post nuovi???
C’è l’inserimento “programmato”…questo è il trucchetto…scrivo prima, lo salvo come bozza, e poi ad una data ora lo inserisce da solo il blog l’articolo…svelato l’arcano
P.S.: ho provato a inserire le foto del tuo post su il signore dei tortelli, ma siccome il blog è nuovo e devo ancora imparare ad usare word press, ho dovuto cancellarlo perchè mi sformava il blog
ma francamente non ci vedo nulla di …rivoluzionario …ti riempi la bocca sullo stato dirigista ma basterebbe ai commercianti abbassare i prezzi : mica ci sono prezzi imposti.
O forse si vuole essere autorizzate a mettere il cartello saldi…e saldi non sono
Se vogliono i commercianti calano i prezzi
ma francamente non ci vedo nulla di …rivoluzionario …ti riempi la bocca sullo stato dirigista ma basterebbe ai commercianti abbassare i prezzi : mica ci sono prezzi imposti.
O forse si vuole essere autorizzati a mettere il cartello saldi…e saldi non sono
Se vogliono i commercianti calano i prezzi
Risposta a Raffaele:

non ci vedi nulla di rivoluziario, semplicemente perchè ignori (mio malgrado s’intende) i meccanismi che disciplinano (per legge) i saldi
Se posso permettermi, ti consiglio di far visita al sito http://www.lavoce.info/Â è il sito del gruppo di professori universitari che fanno capo a Francesco Giavazzi…che per inciso propone le stesse cose che dico io
ma immagino che a te questo interessi poco…perchè di sicuro reputeresti inattendibile anche quello che dicono loro, che sono di quasi tutti di sinistra come te…di sicuro!
Non ti preoccupare, tanto sono lì sul blog.
Quando vuoi…
“L´avversione al mercato è l´avversione al benessere”
il benessere altrui… ovviamente!
Risposta a Liberty First:
Ovviamente professore
Camelot, sono proposte interessanti pero’ permittimi di ricordarti che siamo nell’era del mercato globale e che dall’altra parte del mondo c’e’ una Cina che qualche giorno fa ha ordinato 80 Boeing e che nei prossimi 20 anni ne avra’ bisogno di 2000. La tua analisi sembra finalizzata a un mercato italiano che non interessa piu’ a nessuno perche’ le multinazionali italiane hanno bisogno di ridurre i salari e trovare mano d’opera a basso costo e alta flessibilita’ per competere con i cinesi. Il benessere che si e’ diffuso in occidente ora sta frenando la crescita dei colossi multinazionali in confronto a quelli cinesi che stanno crescendo a ritmi vertiginosi. La “favola” che l’occidente fornisce cervelli e l’asia mano d’opera sta per finire, e bastera’ che un colosso finanziario cinese si mangi un colosso occidentale (vedi IBM-Lenovo) che i cervelli finiscono in mano della concorrenza. Per ora si regge con le “scalate” che permettono alle multinazionali di crescere di valore e sfuggire dalle mani della concorrenza, ma anche questo gioco durera’ poco.
La situazione italiana rispecchia quella degli altri paesi europei dove il malcontento dovuto a questi squilibri internzionali puo’ essere contenuto solo con una politica molto poco trasparente (per usare un eufemismo) che pero’ essendo portata avanti da tutti i paesi occidentali contemporaneamente sta dando buoni frutti senza causare piu’ di tanto malcontento (a parte quelle mini-rivolte francesi). Noi italiani siamo accecati dal mito americano, ma questo tra un po’ si trasferira’ dall’altra parte del mondo e se noi non reggiamo competitivamente siamo fregati.
Ciao e complimenti per il blog
Georgia Tech Student Charged with Supporting Terro…
It will be interesting to see how this plays out. I think we are kidding ourselves if we think we are not vulnerable to acts of jihad in our country. The jihadists don’t have to come here from anywhere. They are already here….
Risposta a Gabriele:
Innanzitutto grazie per il commento, e mi scuso in anticipo se per motivi di brevità (devo uscire), non risponderò in modo molto approfondito.
Dunque, quello che dici è perfettamente condivisibile.
Tuttavia, ciò che dici rafforza le mie tesi: l’Italia è un paese di mezzo secolo arretrato (dal punto di vista liberale) rispetto alla gran parte dei paesi europei. La proposta che qui si è fatta, è evidentemente modestissima. Al punto da essere sponsorizzata dal Team di Francesco Giavazzi (sarà la seconda volta almeno che lo ripeto nei commenti)! Credo che il vizio di un certo tipo di ragionamento, derivi dal fatto (e l’ho scritto alla fine del post) che si parli di massimi sistemi (come volare), senza far riferimento a fatti concretissimi (come camminare, prima di volare).
La liberalizzazione dei saldi è da sempre presente in America e in altri paesi europei, e garantisce un ottimo livello di consumi.
Ricordiamoci tutti, caro Gabriele, che l’Italia ha una struttura economica fatta in larghissima parte da piccole o piccolissime imprese. Tra queste ci sono le attività commerciali, che garantiscono un discreto livello occupazionale e creano enorme ricchezza.
Non solo, ma la storiella che le famiglie non spendono più tu l’hai sentita?
Bene, credi che questo tipo di proposta liberale non possa aiutare a risolvere il problema e a rilanciare, sia pur modestamente, i consumi?
Bene, dopo aver risposto a questo, mi spieghi (dopo averlo spiegato a te stesso) come mai il professor Giavazzi e il suo team, scrivano cose come questa che ho qui descritto, sul proprio sito, se sono prive di fondamento e rilevanza? E dopo aver risposto a questo, chiediti perchè non si occupino invece dei massimi sistemi questi bravi professori universitari (che solo per il fatto di esserlo vengono ascoltati).
Giavazzi propone anche la liberalizzazione delle tariffe per i taxi…cerchiamo di non fare troppo gli snob…risolviamo poco alla volta i problemi (tutti, quelli dei massimi sistemi e quelli dei minimi)…con umiltà …concretezza…e in modo che la “gente” possa vedere e capire tangibilmente cosa sia un’economia liberale…e quali vantaggi generalizzati essa possa produrre…
a presto, e grazie per il complimento sul blog…
A proposito, se ti va, e per constatare de visu cosa dice Giavazzi, visita il suo sito
http://www.lavoce.info/
Camelot ho aggiunto un post molto massimalista sulla situazione italiana e europea dal mio punto di vista. Quello che dici tu sulla piccola borghesia è vero ma temo che nel giro di una generazione i piccoli bottegai verranno rimpiazzati dalla grossa distribuzione internazionale (H&M se li hai visti e altri) e dai pakistani aperti 24 ore. Rimarrà un gruppo di arricchiti nullafacenti che dovra’ dedicarsi agli investimenti e quindi potenziare le multinazionali. La spaccatura sociale tra ricchi e poveri si deve accentuare quindi scordati che ci siano agevolazioni. chi ha soldi li spende, chi non li ha si indebita e diventa paradossalmente parassita dei parassiti (perdonamela questa
) questo è quello che serve oggi, gente controllabile da mandare a lavorare o da spedire nell’esercito.
Riguardo al prof Giavazzi ti faccio una domanda che potrebbe darti la risposta, è schierato politicamente?
di nuovo ciao e grazie anche del tuo commento
P.S.: riguardo alle piccole-medie imprese va da se che se vogliono campare dovranno lavorare per le multinazionali poi un po alla volta potrebbero essere assorbite
From the mouths of babes……
The young checker at the local grocery gave me the total for my purchases. I thought I had misheard her, so I checked the total on the register…….
Feng Shui’d…
I mean, I remember getting up and rolling out of bed and plopping on the floor. In my subconscious I thought the bed was the way it was before. Send a trackback to this post and it will be listed here….
Ti ringrazio per questo post.
Risposta a SaYoDionysos:
E di che? In fondo serviva anche a me chiarire poco alla volta alcune nostre (piccole, ma concrete) proposte….a presto
Risposta a Gabriele:
Gabriele, io mi pongo prioritariamente il problema del rilancio dei consumi…che o si fa con una (costosissima) politica dei redditi…o liberalizzando le vendite….i miei pensieri solo secondariamente vanno ai mercanti, per cui ho comunque massimo rispetto…a presto
Camelot il rilancio dei consumi è un’utopia. Nel mercato italiano si devono diffondere la grande distribuzione e le filianli dei colossi della moda. Un rilancio dei consumi adesso favorirebbe i piccoli imprenditori e i negozianti privati ridando vita a un mercato che deve essere tolto di mezzo per creare la spaccatura sociale tra ricchi e poveri. Oggi chi ha i soldi compra comunque e chi non li ha si indebita. Lo stato soddisfa i suoi introiti con le tasse e gli aumenti dei costi dell’energia. Le multinazionali non hanno bisogno del mercato italiano sono rivolte all’intera europa e all’asia. Questa situazione persistera’ fino a quando la trasformazione del mercato interno non sara’ completata e le multinazionali italiane e straniere avranno completato i loro insediamenti. A quel punto la concentrazione delle energie delle potenze mondiali sara’ tale da richiedere una nuova ridistibuzione degli assetti geopolitici come nel ‘39.
Carnival of Blue Stars #10…
The Carnival of Blue Stars gives us, the families, friends, supporters, veterans and current service members an opportunity to have a voice in the Blogsphere….