Diliberto e Rizzo indagati per istigazione a delinquere

Oliviero Diliberto, Segretario del Partito dei Comunisti Italiani, e Marco Rizzo, Deputato del PdCi sono indagati per istigazione a delinquere e oltraggio alla pietà  dei defunti.E ciò in relazione agli slogan “10, 100, 1000 Nassirya”, scanditi nel corso della manifestazione a favore della Palestina, tenutasi a Roma il 18 febbraio scorso.L´indagine ha preso avvio a seguito della denuncia presentata dall´avvocato Luciano Randazzo, che ha agito su mandato del presidente dell´Associazione vittime del terrorismo, Bruno Berardi.

Venuto a conoscenza di questa indagine, Diliberto ha dichiarato:

E´ una scemenza, non sono neanche tra gli organizzatori di quel corteo. Ci sono le riprese filmate di chi urlava gli slogan. Io sono andato a una manifestazione a cui ha aderito il mio partito. Come diceva Aristofane, di fronte alla stupidità  umana nemmeno gli dei possono farci niente“.

Marco Rizzo, invece ha risposto:

Sono amante del cinema, ma non so di quale film stiano parlando. I Comunisti Italiani hanno aderito a una manifestazione per la libertà  della Palestina con la loro posizione di sempre “Due Popoli e due Stati” e, come sempre, hanno condannato chi brucia le bandiere e chi urla “10, 100, 1000 Nassirya”“.

Intanto la Digos sta indagando sugli “autori materiali”: su chi ha bruciato le bandiere di Israele, e su chi ha scandito gli infami slogan.

Si tratterebbe (almeno questo è trapelato fin qui) di “disobbedienti” e di giovani dei centri sociali del Nord Italia.

Quanto alle “motivazioni” che hanno spinto l´avvocato Luciano Randazzo a presentare denuncia, tra queste spicca il fatto, che nel corso della manifestazione del 18 febbraio scorso “venivano ostentati impunemente striscioni inneggianti al terrorismo iracheno nonché chiare ed evidenti esaltazioni con riferimento alla cosiddetta “guerra di oppressione in Iraq”. Venivano, altresì, attraverso ripetuti ed ossessivi slogan, ricordati i 19 caduti appartenenti all´Arma dei carabinieri e all´Esercito italiano di stanza in Iraq, non certamente come martiri del terrorismo omicida ma come degni depositari di un interesse imperialistico e colonialistico e, come tali, giusti obiettivi del terrorismo“.

Ancora la denuncia di Berardi:

Dalle farneticanti esaltazioni apologetiche di quel brutale attentato che nulla hanno a che vedere con la comune ed ordinaria libertà  di manifestazione costituzionalmente garantita, si è evidenziato chiaramente e in termini inequivocabili una sorta di incitamento a commettere reati contro appartenenti alle Forze Armate italiane, violando così precise norme penali introdotte dalle recenti disposizioni normative sul terrorismo internazionale. Ma il dato più grave e veramente inconcepibile è rappresentato dalla presenza in prima linea, come dimostrano le fotografie apparse sui quotidiani, degli onorevoli Diliberto e Rizzo. In quanto esponenti del Parlamento hanno esplicitamente avallato frasi e manifestazioni di apologia in danno di militari italiani caduti violando, oltre che precise norme penali, anche quel comune senso di pietas che deve caratterizzare il rispetto dei defunti“.

Giustizia sia fatta!

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Tracked back to The Crazy Rants of Samantha Burns

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10 Responses to "Diliberto e Rizzo indagati per istigazione a delinquere"

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