Libertà , individuo e identità : John Stuart Mill

E´ necessario proteggersi dalla tirannia dell´opinione e del sentimento predominanti, dalla tendenza della società  a imporre come norme di condotta, con mezzi diversi dalla pene legali, le proprie idee e usanze a chi dissente, a ostacolare lo sviluppo – e a prevenire, se possibile, la formazione di qualsiasi individualità  discordante, e a costringere tutti i caratteri a conformarsi al suo modello“.E´ utile che vi siano differenti esperimenti di vita e che la validità  di modi di vivere diversi sia verificata nella pratica quando si voglia, che vi sia la più ampia libertà  di svolgere ogni attività  inconsueta affinchè col tempo emergano chiaramente quelle che meritano di diventare consuetudini. Proprio perché la tirannia dell´opinione è tale da rendere riprovevole l´eccentricità , per infrangere l´oppressione è auspicabile che gli uomini siano eccentrici“.

Un´educazione istituita e fondata dallo Stato dovrebbe essere tutt´al più un esperimento in competizione con molti altri, condotto come esempio e stimolo che contribuisca a mantenere un certo livello qualitativo generale. Tuttavia, le disuguaglianze economiche possono distorcere l´eguale possibilità  di accesso all´educazione. Il ruolo dell´intervento statale non è però quello di assumersi la gestione dell´educazione, ma di correggere queste distorsioni in modo da consentire uguali opportunità  di accesso all´esperimento educativo preferito“.

La verità  di un´opinione è parte della sua utilità “.

Consideriamo se non sia necessario che gli uomini siano liberi di agire secondo le proprie opinioni – di applicarle nella loro vita senza essere ostacolati, fisicamente o moralmente, dai loro simili, purchè lo facciano a loro esclusivo rischio e pericolo. Quest´ultima condizione è ovviamente indispensabile. Nessuno pretende che le azioni debbano essere libere quanto le opinioni. Al contrario, anche le opinioni perdono la loro immunità  quando le circostanza in cui vengono espresse sono tali da rendere tale espressione un´istigazione esplicita ad un atto delittuoso. L´opinione che i mercanti di grano sono degli affamatori dei poveri, o che la proprietà  privata è un furto, non dovrebbe essere molestata se viene semplicemente diffusa per mezzo della stampa, ma può incorrere in una giusta punizione se viene proferita di fronte a una folla eccitata riunitasi davanti alla casa di un mercante di grano, o viene esibita tra la stessa folla sotto forma di cartello“.

Chi fa qualcosa perché è l´usanza non opera una scelta, né impara a discernere o a desiderare ciò che è meglio. Facendo qualcosa soltanto perché gli altri la fanno non si esercita queste facoltà , non più che credendo a qualcosa solo perché altri ci credono. Facendo qualcosa soltanto perché gli altri la fanno non si esercita queste facoltà , non più che credendo a qualcosa solo perché altri ci credono”. Persino negli svaghi, gli uomini pensano prima di tutto a conformarsi; gli piace stare tra la folla; esercitano la scelta solo tra cose e pratiche comuni; sfuggono l´originalità  del gusto e l´eccentricità  di comportamento come fuggono il crimine, finchè a forza di non seguire la propria natura non hanno più natura propria; le loro facoltà  umane deperiscono e si inaridiscono; diventano incapaci di desideri vigorosi e di piaceri naturali, e generalmente sono privi di opinioni e sentimenti autonomamente sviluppati, o che possano chiamare propri. E´ questa dunque la condizione auspicabile della natura umana?“. Saggio sulla libertà 

John Stuart Mill

° 

Leave a Comment