Daniele Farina, un pluripregiudicato alla Vice Presidenza della commissione Giustizia

Allora, il governo Prodi, non avendo posto in essere nemmeno mezzo atto di quelli promessi in campagna elettorale (penso al taglio di cinque punti del cuneo fiscale, ad esempio), sta invece qualificandosi per una serie di scelte sicuramente discutibili.° 

Mettere il brigatista D´Elia nel ruolo di Segretario alla Presidenza della Camera, manifesta una indifferenza totale rispetto al buonsenso e alla dignità  (dei morti, ma non solo). E´ un segno tangibile di arroganza e di tracotanza, tipica di quella cultura (ma non è cultura, è sottocultura!) cosiddetta antagonista, ma in realtà  pienamente “sovversiva”.

E in tema di scelte discutibili e sovversive, si viene a conoscenza anche della nomina a Vice Presidente della commissione Giustizia della Camera, di Daniele Farina, leader storico del centro sociale milanese Leoncavallo.

Ora, che questo Farina sia uno dei leader storici del Leoncavallo, dico subito, per me non è affatto un problema!

Diventa un problema a metro e misura in cui si consideri la sua fedina penale: lunga un chilometro!

E allora viene il vomito! Un vomito ancora più indignato, perché quest´uomo è l´ennesimo pluripregiudicato che la sinistra porta in Parlamento. E a cui, follia assoluta, assicura anche posti di potere rilevanti nelle “stanze dei bottoni”.

Prima di elencare le varie fattispecie che pesano (penalmente) sul capo di Farina, devo però ancora far osservare come questa sinistra sia ipocrita: fino a 2 mesi fa, il centrodestra veniva fatto oggetto di accuse quasi quotidiane, in quanto avrebbe avuto tra le proprie fila persone “indagate” (fino a condanna definitiva si è innocenti!).

Oggi la stessa sinistra che ieri sollevava la “questione morale”, porta in Parlamento svariati “pregiudicati” (persone condannate in via definitiva, e quindi colpevoli dei reati loro ascritti)!

A voi giudicare la moralità  e la serietà  di questa gente!

Veniamo alle condanne del signor Daniele Farina:

La prima è dell´ottobre 1986, quando il Farina non aveva ancora 22 anni.

“Oltraggio – resistenza -violenza” e “fabbricazione o detenzione di materie esplodenti”.

Dico, materie esplodenti!

Seconda condanna con annesso arresto sempre nel 1986, questa volta di dicembre:

“Oltraggio, resistenza e violenza”, accompagnati da “reati contro l´ordine pubblico”.

E già  queste condanne e l´arresto, farebbero di Daniele Farina un pregiudicato che secondo le parole usate dalla sinistra fino a due mesi fa (“Nessun pregiudicato in Parlamento”, dobbiamo avere un “Parlamento pulito”), mai avrebbe dovuto essere nemmeno candidato.

E invece lo hanno candidato, lo hanno fatto eleggere. E adesso lo hanno “piazzato” anche alla Vice Presidenza della commissione Giustizia.

Due pesi e due misure: gli indagati o i pregiudicati, se sono della destra sono “criminali” da condannare, se sono della propria parte politica, sono dei galantuomini sempre!

Andiamo avanti con l´elenco dei “reati” commessi dal Farina.

E siamo arrivati all´8 gennaio 1994:

“Reati contro lo Stato”.

Il diciannove settembre dello stesso anno:

“Porto abusivo e detenzione armi”.

Tutti le persone “perbene” “portano abusivamente armi”, nevvero? Anche voi, giusto? E poi una persona perbene, perché mai dovrebbe “portare abusivamente armi”? Che cosa se ne dovrebbe fare?

Il 13 dicembre dello stesso anno viene comunicata all´autorità  giudiziaria, dalla Digos, un´altra informazione di reato che riguarda il Farina:

“Danneggiamento” e “reati contro la pubblica amministrazione”.

E uno che compie “reati contro la pubblica amministrazione”, viene giustamente “piazzato” alla Vice Presidenza della commissione Giustizia della Camera! Ché la giustizia non è “pubblica amministrazione”, nevvero?

Ancora, nel 1995 un´altra segnalazione alla magistratura:

“Reati contro l´incolumità  pubblica”, “lesioni personali”, “blocco stradale”.

Il 22 maggio dello stesso anno, poi, compie un atto che spiega il perché sia stato messo alla Vice Presidenza della commissione Giustizia:

“Inosservanza dei provvedimenti dell´autorità “.

Cioè il Farina, delle decisioni della magistratura non se ne fregava un tubo!

Poi si passa al 18 novembre del 1999, quando la questura di Milano lo segnala per:

“Stupefacenti – agevolazione dell´uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”, “Produzione e traffico di stupefacenti”.

Accusato anche per “traffico di stupefacenti”, interessante. Davvero un galantuomo questo Farina!

L´ultima segnalazione, la più “tranquilla” (tranquilla ovviamente solo in relazione alla gravità  delle altre!), è del 27 gennaio 2006:

“Rifiuto di indicazioni sulla propria identità  personale”.

Io non aggiungo altro.

A voi la “sentenza”!

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Tracked back to TMH´s Bacon Bits, third world county, Diane´s Stuff

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11 Responses to "Daniele Farina, un pluripregiudicato alla Vice Presidenza della commissione Giustizia"

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