Di Pietro gigioneggia. Padoa Schioppa fa prendere aria alla bocca

Vamos a la playa, u..uu..uuuu…vamos a la playa, u..uu..uuuu.° 

E insomma signora mia, e che caldo che fa. Ti giri di qua e trovi 40 gradi. Ti giri di là  e ne trovi 35, ma con una percentuale di umidità  tale, che ne percepisci 45.

E in questo principio d´estate in cui si approssimano le ferie, il mondo politico s´interroga sul proprio futuro.

Lo fa la maggioranza di centrosinistra in primis: chè nulla è certo.

Forse il governo ha le ore contate. Ma anche No.

Forse durano fino a gennaio. O forse No.

Sta di fatto che furoreggia il mettersi in mostra. Il far vedere che non si tradiscono le attese dei propri elettori. Che non si cede: duri e puri all´opposizione, duri e puri al governo.

Sicché l´indomito ex pm Antonio Di Pietro, in servizio permanente effettivo al governo in qualità  di “uomo della morale” (e i 100 milioni di lire? E la Mercedes?), s´indigna.

Ammazza se s´indigna. E pure di brutto.

Non vuole l´indulto per i reati finanziari. Intento nobile. Finanche giusto.

Peccato poi, che quando si sia venuto a sapere che Clemente Mastella, attuale Ministro della Giustizia, ha fatto il testimone di nozze per un mafioso amico di Bernardo Provenzano, il succitato “uomo della morale” non abbia proferito parola.

Contro l´indulto per reati finanziari s‘indigna, e contro le “strane frequentazioni” di suoi colleghi ministri no?

Questione morale a intermittenza?

Va bene, fatti suoi.

In ogni caso, il bravo Di Pietro è sceso in piazza. Ha sbraitato e inveito contro l´attuale governo. In compagnia di Pancho Pardi.

Di Pietro dice di no al:

colpo di spugna estivo dato da una maggioranza che si credeva amica. Un colpo di spugna che è più di un colpo di sole“.

Si è dimesso da Ministro?

Ma quando mai, alla “cadrega” non rinuncia nessuno!

Si è autosospeso. Che non si capisce cosa voglia dire, visto che la nostra Costituzione e le leggi attuative della stessa non prevedono la figura dell´autosospensione.

Si dimetterà ?

Cosa faccio io è ben poca cosa e mi dispiace che ancora una volta l’informazione si preoccupi di cosa faccio io e non di cosa sta facendo questo Parlamento“.

Eh già , questi scellerati dell´informazione si preoccupano di te, invece di preoccuparsi di ciò che fa il Parlamento.

D´altronde tu sei sceso in piazza mica per fare sapere al popolo, e tramite la stampa, che sei un duro e puro! Sei sceso in piazza perché fa caldo!

Ma veniamo ad altro.

Dunque, il buon Padoa Schioppa, non sapendo che pesci pigliare, cosa dire, chi blandire e chi minacciare, spara una sequela di affermazioni da “tarda estate”, giusto per far sapere che lui esiste ancora.

Che in Italia esiste un Ministro dell´Economia.

Dunque, il bravo omino ci fa sapere che:

Lacrime e sangue, tagli, stangate sono parole di un vocabolario che non rivela la natura dei nostri problemi. Occorre essere più sobri ed evitare sprechi anche se gli sprechi sono difficili da conoscere“.

Ora, e a scanso di equivoci, ci fa piacere che il dottor Padoa Schioppa non appronterà  una finanziaria “lacrime e sangue”, tuttavia occorre precisare che l´espressione suddetta fu lui ad usarla.

Onde far comprendere l´entità  del “buco” nei conti pubblici lasciato da Berlusconi.

Evidentemente (è in re ipsa) il buco non c´è (altrimenti non si sarebbe fatta una “manovrina” correttiva, si sarebbe approntata una “manovrona”). Ergo viene meno anche il bisogno di invocare una finanziaria da “lacrime e sangue”.

Anche se da Padoa Schioppa, tecnico di fama internazionale, ci si sarebbe atteso un atteggiamento più sobrio: che i fancazzisti parolai come Bersani, raccontassero la menzogna del buco nei conti pubblici, giusto per gettare fango su Berlusconi, ci stava come cosa.

Chi non hai mai lavorato un giorno in vita propria. Chi non ha mai fatto altro che “campare” con la politica, a spese del cittadino, è normale che usi le armi infime della politica: la menzogna e la mistificazione.

Ma uno come Padoa Schioppa queste cose non dovrebbe farle. E´ persona seria e di valore. Mica è D´Alema o Rutelli, Bertinotti o Veltroni!

Ciò detto va anche aggiunto che il Ministro dell´economia ha espresso il proposito di ridurre la “precarietà ”.

Bon. La domanda sorge spontanea: in che modo?

Abolendo la legge Biagi e condannando i giovani alla disoccupazione?

O forse incentivando le imprese ad assumere a tempo indeterminato?

Non si sa. Padoa Schioppa ha concesso un´”intervista estiva”. E quindi ha aperto bocca giusto per fare un po´ di scena.

Anche perché in Italia, nonostante la legge Biagi, l´occupazione è aumentata soprattutto nella forma dei contratti a tempo indeterminato. Quindi, la cosiddetta precarietà , che di certo esiste per tanti, non esiste (e viva Dio) per tutti.

Ancora.

Ha parlato di pensioni. Ha parlato della necessità  di innalzare l´età  pensionabile (ma va?), ma ha detto che bisognerà  farlo in modo “volontario”.

Praticamente bisognerà  farlo come già  ha fatto il governo Berlusconi. Con un contributo aggiuntivo, a che le persone che hanno maturato i requisiti per andare in pensione, posticipino l´”andata in pensione”.

Padoa Schioppa ci copia, bene!

Poi ha raccontato aria fritta, facendo la scoperta dell´acqua calda.

Ha raccontato che l´evasione fiscale, è un fenomeno che:

in Italia è tra i più alti in Europa ed è una delle ragioni più consistenti del disordine dei conti pubblici“.

Se avesse anche raccontato che quando ci sono le nuvole il cielo è scuro, avrebbe superato l´ovvietà  di questo assunto.

L´evasione fiscale c´è e ci sarà  sempre, fin quando si vivrà  in un paese che ha una pressione fiscale altissima e in cui lo stato delinque rubando i soldi del cittadino/contribuente.

Quando la classe politica non ruberà . Quando la classe politica non avrà  bisogno di usare la spesa pubblica per fare clientele. Quando lo stato sarà  ridotto da Leviatano a stato minimo, la pressione fiscale la si potrà  abbassare, e il cittadino non evaderà  il fisco.

Evadere il fisco, che è roba da delinquenti (non ci piove!), non è di Destra, ovviamente!

Il fisco lo evade chiunque possa farlo.

A cominciare dai professori del liceo, che magari votano Unione, e poi incassano soldi al nero per le lezioni che impartiscono privatamente ad alunni.

L´idraulico che vota Rifondazione Comunista evade il fisco come il mercante che vota Berlusconi.

Fin quando non si capirà  che il fenomeno è legato alla alta pressione fiscale, e alla sfiducia che il cittadino ha nei confronti dello stato, dei partiti e della politica, si farà  solo vuota retorica.

L´unico sistema, valido in tutto il mondo, per battere l´evasione fiscale è: ridurre le aliquote.

Funziona in tutto il mondo. E da sempre.

Ma se si riducono le tasse, se si riduce l´ingerenza dello stato e le sue spese, poi come “campano” i parassiti che fanno politica di professione?

Qui sta il problema. Non altrove!

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Tracked back to third world county, Freedom Watch

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20 Responses to "Di Pietro gigioneggia. Padoa Schioppa fa prendere aria alla bocca"

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