Coop rosse, tangenti ai politici. Perugia al centro dei riflettori

Dunque, un mese e mezzo fa all´incirca, si parlò su questo blog dell´arresto di Leonardo Giombini. Un giovane costruttore perugino, vicino alle Coop rosse.° ° 

Il suo arresto fu dovuto ad indagini della magistratura, che avevano ad oggetto ( tra le altre cose) false fatturazioni. Emesse per pagare tangenti ad alcuni politici.

Un uomo coinvolto in questa indagine ed arrestato, Giancarlo Lo Forte, in un´intervista al Corriere della Sera disse che a suo avviso, senza dubbio queste tangenti (raccolte con false fatturazioni) erano destinate a Rita Lorenzetti (dei Ds), Presidente della Regione Umbria, e a Renato Locchi, Sindaco di Perugia.

Queste le parole di Giancarlo Lo Forte, riportate a pagina 8 del Corriere della Sera, il 24 giugno 2006:

Beh, dissi che sapevo bene come certe importanti somme di denaro fossero state usate dal Giombini per finanziare, in modo suppongo illecito, l´attività  di alcuni importanti politici locali“.

E alla domanda “Chi sono questi esponenti i cui nomi sarebbero negli atti dell´inchiesta?”, Lo Forte risponde:

Gli esponenti più importanti..il presidente della Regione, la Rita Lorenzetti, e poi il sindaco di Perugia, Renato Locchi“.

Bene, nonostante queste dichiarazioni molto rilevanti per la gravità  del loro contenuto, non si ha ancora notizia di indagini che riguardino la Lorenzetti e Locchi.

Ma si sa, l‘Umbria è una “Regione rossa” e in più in essa è fortemente presente la Massoneria, talchè è ovvio che la Magistratura quantomeno proceda a rilento.

Chi sa come mai, la Magistratura è celere solo quando debba gettare schizzi di fango su esponenti del centrodestra!

In ogni caso ieri si è appreso che da questo filone d‘indagine, ha preso avvio un altro “troncone” d´inchiesta che riguarda ancora più da vicino le Cooperative cosiddette rosse: vale a dire quelle realtà  economico-produttive grazie alle quali la sinistra italiana, i Ds in primis, riescono a creare consenso e a fare clientele.

L´indagine condotta, infatti, dal pm Claudio Cicchella ha “prodotto” avvisi di garanzia che sono stati consegnati a Giorgio Raggi e a Paolo Grazi. Rispettivamente presidente e vicepresidente della Cci (Coop Centro Italia). Così come ha prodotto un avviso di garanzia a carico di Roberto Ogliarolo, presidente della Icc (Immobiliari centri commerciali, una società  che è controllata da cooperative rosse).

Queste informazioni di garanzia sono state emesse, in virtù di alcune irregolarità  pertinenti uno studio di fattibilità  (oltrechè anche in questo caso, per false fatturazioni), avente ad oggetto l´acquisto di un ex area Enel di Collestrada, dove è stato creato un centro commerciale Coop.

I magistrati inquirenti hanno mostrato stupore per lo studio di fattibilità  che è costato un milione e mezzo di euro, per il semplice fatto che lo stesso studio sia stato commissionato a due diverse società .

All´inizio è stato commissionato ad una società  di Firenze.

Successivamente, poi, è stato commissionato alla società  “Sg Capital” di Leonardo Giombini. Lo stesso costruttore perugino vicino alle coop rosse, definito da Lo Forte come il “collettore” di tangenti per la Lorenzetti e per Locchi.

In sostanza gli inquirenti non trovano “logico” il fatto che siano stati realizzati due studi di fattibilità , e ritengono che in realtà  questo “gioco” nasconda la raccolta di danaro da destinare al pagamento di tangenti per i politici.

Come si è detto le indagini procedono a rilento.

Ma Perugia la “rossa” trema!

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Tracked back to third world county, Freedom Watch, Blue Star Chronicles

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