La terrorista Silvia Baraldini libera grazie all´indulto

Silvia Baraldini foto

Vergognatevi!° 

Ci avete raccontato che l´indulto serviva a fare uscire i poveri cristi.

E invece, tranne i pedofili, è uscito chiunque!

Camorristi, stupratori, un mafioso, potenziali stragisti islamisti.

E adesso anche una vostra amica: la terrorista Silvia Baraldini!

Vergognatevi!

° 

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25 Commenti a “La terrorista Silvia Baraldini libera grazie all´indulto”

  1. Zia Concetta scrive:

    Paisà , il lato trisdte non è il fatto che torni in libertà , ma il fatto che ce la ritroveremo a fare articoli di fondo, di spalla, editoriali e roba varia su qualche quotidiano sempre pronto ad accogliere ’sti tipi e a spacciarli come punti di riferimento culturali. Ma Zi Cuncè l’aspetterà  al varco….

  2. Quoto totalmente Zia Concetta: è il fatto che chi esce di galera per fatti di terrorismo (veri o presunti, come in questo caso) sia preso come riferimento culturale, il grosso problema…
    Per il resto, era anche ora che la liberassero, con tutta la gente che ha fatto di peggio ed è uscita per continuare a farlo (mi viene in mente il “mostro del Circeo”, ad esempio)…
    Basta prendersela con l’indulto: ha solo anticipato l’inevitabile, e in parecchi casi l’ha anticipato di pochissimo!

  3. Rudolf von Sebottendorf scrive:

    l\’Italia ha negoziato con gli USA di farle continuare scontare la pena in un carcere italiano e l\’ accordo, firmato dall\’ allora Premier, Massimo D\’Alema e dall\’ allora ministro di Grazia e Giustizia, Oliviero Diliberto, prevedeva restrizioni ulteriori rispetto a quanto la legge italiana stabilisce per i detenuti normali. Se la faccenda dell\’ indulto è\’ vera, non solo avremmo perso la faccia in eterno con gli USA ma spero che dal canto loro gli americani ne chiedano l\’ estradizione per farle finire di scontare la pena ed inoltre sospendano per rappresaglia le estradizioni dei criminali ricercati dalla giustizia italiana. La cosa mi sembra incredibile dati gli accordi diplomatici firmati ma oramai non mi meraviglio più di niente visto che quelli dello scandalo Enron sono tutti in galera anzi uno è pure morto di vecchiaia in carcere mentre per quello che mi risulta, a parte un poco di carcerazione preventiva, tutti quelli di Parmalat sono al momento liberi cittadini nonostante il botto che hanno fatto ammontava al doppio come cifra rispetto a quella per cui lo Stato Argentino è fallito.

  4. camelot scrive:

    Risposta a Rudolf:
    La vicenda della Baraldini urla vendetta, basterebbe questo per scendere in piazza…è una vergogna infinita…quanto al fatto che gli Usa reclamino qualcosa, ne dubito…al di là  del fatto che hanno altro di cui occuparsi, oramai la Baraldini, si obietterebbe, ha saldato i suoi conti con la giustizia…..questi che governano ora, sono dei delinquenti assoluti….e facevano i moralisti fino a ieri l’altro…

  5. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    Ma tu te lo ricordi Diliberto, Ministro della Giustizia, che andò a prenderla all’aeroporto?
    Per me, l’indulto, è stato fatto ad personam…facendo uscire finanche stupratori e camorristi, pur di far uscire una come lei….43 anni di pena le sono stati inflitti in America…lei, è una terrorista vera…non presunta!

  6. camelot scrive:

    Risposta a Zia Concetta:
    O magari all’università , come Curcio, a parlare di politica ;)
    E’ una vergogna!

  7. etienne64 scrive:

    Bhé, aspettate che si metta a scrivere effettivamente articoli. Tanto appena lo fa Zia Concetta la stronca. Non vedo un futuro roseo per la Baraldini.

  8. camelot scrive:

    Risposta a etienne 64:
    E più roseo di non stare più in galera dove dovrebbe stare, cosa c’è? ;)

  9. laura scrive:

    da wikipedia:

    I capi d’accusa
    Essa fu processata con i seguenti capi di accusa:

    Il 2 novembre 1979 aveva concorso con altri all’evasione di Assata Shakur, alias Joanne Chesimard, “l’anima” del Black Liberation Army (BLA), che stava scontando una condanna all’ergastolo per omicidio di un agente di polizia stradale;
    Fu accusata di essere un’ideologa sia del movimento “19 maggio” e di altri movimenti afro-americani di liberazione tra cui “La famiglia” che forniva appoggio logistico;
    Fu accusata di aver preso parte ai preparativi di rapina, mai portata a termine, di un furgone blindato a Danbury nel Connecticut;
    Fu accusata di aver preso parte 19 maggio 1981 ai preparativi di rapina, mai portata a termine, di un furgone blindato alla Chemical Bank di Nanuet, a New York;
    “ingiuria al tribunale” (“Contempt of Court”), per aver rifiutato di fornire testimonianza sui nomi di altri militanti del movimento “19 giugno”.
    [modifica]

    La condanna
    Il processo si concluse con una sentenza del luglio 1983 che può essere riassunta in questi punti:

    20 anni per concorso in evasione, appunto di Assata Shakur, alias Joanne Chesimard;
    20 anni per associazione sovversiva, con applicazione della legge Rico, originariamente usata per casi di criminalità  mafiosa e organizzata, per la quale venivano pagati dalla persona le accuse contestate al gruppo di appartenenza, (cosiddetta associazione a delinquere), e per i due preparativi di rapina;
    3 anni per “ingiuria al tribunale” (“Contempt of Court”), per aver rifiutato di fornire testimonianza sui nomi di altri militanti del movimento “19 giugno”.
    Al primo arresto del 9 novembre 1982 l’FBI aveva offerto una forte somma di denaro alla Baraldini per denunciare i compagni e l’offerta le fu rinnovata in carcere con una contropartita che corrispondeva alla sua liberazione. Il rifiuto di collaborare non fece altro che inasprire la pena qualificando la Baraldini come detenuta pericolosa. Venne quindi trasferita nel durissimo carcere di Lexington e le condizioni detentive divennero più aspre.

  10. camelot scrive:

    Risposta a laura:
    E quindi?
    IN primis, in secundis, la finisci di citare wikipedia?
    Le cose scritte in wikipedia, le puoi aggiungere anche tu…come il sottoscritto e chiunque altro….è piena di imprecisioni….i capi di imputazione si trovano anche nel link riportato..e se vuoi anche in questo di Repubblica:
    http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/cronaca/scarcerata-silvia-baraldini/scarcerata-silvia-baraldini/scarcerata-silvia-baraldini.html

    E comunque l’associazione sovversiva non è terrorismo?
    Hai presente le brigate rosse? ;)

  11. camelot scrive:

    Risposta a laura:
    Comunque sogni d’oro…

  12. laura scrive:

    era accusata di essere una ideologa (solo idee) dopo un processo che è da più parti ritenuto fallace e costruito, ha subito trattamenti carcerari che probabilmente solo i peggiori criminali (che hanno effettivamente fatto qualcosa di provato: stuprato, ucciso,…) hanno subito, per cui si è allertata e ha combattuto anche Amnesty International, poi si è anche ammalata in carcere di tumore e le venivano rese difficili le cure, senza contare gli anni di carcere, che non ha avuto neanche il nipote di Kennedy per aver violentato,…
    comunque su questo non siamo assolutamente d’accordo.
    Buona notte e sogni d’oror anche a te

    p.s. più precisa wikipwedia nella descrizione dei capi d’accusa

  13. camelot scrive:

    RIsposta a laura:
    Le sono stati imputati 43 anni di carcere, da un paese democratico, non dalla Cina di Mao, o dalla Cuba di Castro… ;)
    Fa freddo…sogni d’oro

  14. laura scrive:

    il GOVERNO statunitense non è molto democratico, ma molto subdolo finanche nei confronti dei suoi paesani…è un governo che attacca per le armi al fosforo e poi le usa, solo per dirne una…
    vabbè vado a nanna…
    io non ho molto freddo
    sogni d’oro

  15. l’associazione sovversiva non è terrorismo finchè non commette atti terroristici, in primis.
    Che poi gli Stati Uniti siano amministrati democraticamente ce lo dimostra il “patriot act”, le prigioni segrete della CIA, le conseguenze del Maccartismo, la presunzione di innocenza solo verso i cittadini bianchi, e mille altre cosette, come anche la pena di morte che in uno stato c’è e nell’altro no…
    In Italia le leggi sono diverse. E mi pare che l’Italia sia ancora uno stato sovrano, fino a prova contraria…
    Gli Stati Uniti possono pretendere ben poco (e penso che non si scomporrano minimamente per la Baraldini), altrimenti dovrebbero spiegarci certe cosette “mai successe”, tipo la verità  sulla morte di Calipari (che sfiga che non sia morta “quella comunista”, eh?) o sul rapimento di Abu Omar…
    Poi, dai, pensare che l’indulto sia stato fatto solo per poter liberare la Baraldini…

  16. InvernoMuto scrive:

    ter|ro|rì|sta
    agg., s.m. e f.
    AD
    1 agg., terroristico: un attentato t.
    2 s.m. e f., chi fa parte di un gruppo o di un movimento politico che si avvale di metodi illegali ed efferati per sovvertire il regime politico esistente.

    Haiti: Duvalier appoggiato dalla CIA
    Congo: Patrice Lumumba viene destituito da Mobuto (appoggiato anch’esso dalla CIA)
    Cile: sappiamo chi è Pinochet e di chi aveva l’appoggio, vero?
    Mandela: anni ed anni di carcere e definito dal democraticissimo Reagan un “terrorista”.
    Nicaragua: i Contras finanziati da Reagan, rovesciano un governo sandinista

    Cantiamole tutte le messe, specie quando – oggi come oggi – bolliamo come terroristi semplicemente per giustificare porcate che uomini fanno contro altri uomini. E prima che mi si dica, anticipo subito quello che penso di Cuba: anacronistica, limitativa della libertà  dell’uomo, abbandonata a se stessa.

    Fossi nato in Sud Africa ai tempi dell’apartheid, non avrei esitato minimamente ad essere un “terrorista”.
    Tra l’altro, la democrazia è un concetto molto relativo che spesso confondiamo con lo stile di vita di un popolo.

  17. azael scrive:

    se fossi in america sarei terrorista anch’io, e dei più efferati e sanguinari. quoto invernomuto.

    Il cielo dell’ America son mille cieli sopra a un continente,
    il cielo della Florida è uno straccio che è bagnato di celeste,
    ma il cielo là  in prigione non è cielo, è un qualche cosa che riveste
    il giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.

    E fuori c’è una strada all’ infinito, lunga come la speranza,
    e attorno c’è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
    paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
    ma attorno alla prigione c’è un deserto dove spesso il vento danza.

    Son tanti gli anni fatti e tanti in più che sono ancora da passare,
    in giorni e giorni e giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari;
    a Silvia là  in prigione cosa resta? Non le resta che guardare
    l’ America negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari…

    Già , l’ America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male,
    città  coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,
    tecnologia avanzata e all’ orizzonte l’ orizzonte dei pionieri,
    ma a volte l’ orizzonte ha solamente una prigione federale.

    L’ America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,
    la libertà , e dall’ alto fiera abbraccia tutta quanta la nazione,
    per Silvia questa statua simboleggia solamente la prigione
    perchè di questa piccola italiana ora l’ America ha paura.

    Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,
    paura delle idee di gente libera, che soffre, sbaglia e spera.
    Nazione di bigotti! Ora vi chiedo di lasciarla ritornare
    perchè non è possibile rinchiudere le idee in una galera…

    Il cielo dell’ America son mille cieli sopra a un continente,
    ma il cielo là  rinchiusi non esiste, è solo un dubbio o un’ intuizione;
    mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là  in prigione
    e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente.

    Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto
    o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia
    o quando un acquazzone all’ improvviso spezza la monotonia,
    mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io qui piano la canto…

    Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo: penso a questa donna forte
    che ancora lotta e spera perchè sa che adesso non sarà  più sola.
    La vedo con la sua maglietta addosso con su scritte le parole
    “che sempre l’ ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte”,
    “che sempre l’ ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte”,
    “che sempre l’ ignoranza fa paura… ed il silenzio è uguale a morte”..

  18. camelot scrive:

    Risposta a tutti:
    Silvia Baraldini, che sia uscita, è una vergogna!
    Si è fatto un indulto dicendo che sarebbe servito unicamente per i poveri cristi, e invece sono usciti: camorristi, un mafioso, stupratori, potenziali stragisti islamisti, e adesso anche una signora condannata da un tribunale di un paese democratico a 43 anni di reclusione, per associazione sovversiva….rendetevi conto, che giustificare l’uscita di una persona del genere, equivale a collocarsi dalla parte di chiunque venga accusato di “associazione sovversiva”….ivi inclusi i fascisti, che immagino a ciascuno di voi, facciano rabbrividire….ma ovviamente per voi esistono 2 pesi e misure: agli amici si applicano delle norme e dei trattamenti di favore, agli avversani no! ;)
    Questo indulto, e lo dico ora, è una VERGOGNA che urla vendetta! E Francesco Caruso ha bisogno anche dell’Amnistia…quindi, tra poco, arriverà  anche quella ;)

  19. camelot scrive:

    Risposta a Tutti:
    Il quotidiano Repubblica, noto giornale di estrema destra, dice:
    “Silvia Baraldini, attivista comunista attualmente agli arresti domiciliari per reati di terrorismo, è tornata in libertà ”
    Lo dice Repubblica, non io ;)
    Ecco il link, che ho già  fornito:
    http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/cronaca/scarcerata-silvia-baraldini/scarcerata-silvia-baraldini/scarcerata-silvia-baraldini.html

  20. pietro scrive:

    Sono proprio tutti uguali sti politici, ma questi sono piu furbi.
    Il minstro Castelli aveva cercato di liberare un fascista , questi sono riusciti a liberare una comunista.
    Qui riassumo i fatti

    Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha inoltrato una richiesta alla Procura generale di Venezia perche’ “esprima parere positivo al trasferimento in Spagna di Carlo Cicuttini”. Lo ha rivelato ieri il Corriere della sera.
    Cicuttini e’ il terrorista nero condannato all’ergastolo per la strage di Carabinieri a Peteano, ed e’ stato latitante per 26 anni nella Spagna franchista.
    Arrestato nel 1998 – e difeso oggi dal deputato di AN Enzo Fragala’ – ha fatto richiesta di tornare nel Paese iberico, ma in tal caso sarebbe subito libero, grazie all’amnistia franchista del 1977.
    Ma i magistrati di Venezia e della Cassazione hanno dato parere negativo in quanto l’estradizione equivarrebbe “alla concessione della grazia fuori dalla procedura prevista”.

    è inutile SONO TUTTI UGUALI !

  21. camelot scrive:

    RIsposta a pietro:
    I delinquenti, peggio se terroristi, devono stare tutti in galera! ;)

  22. laura scrive:

    peccato che molti di quelli veri non stiano dentro e comunque l’appellativo di delinquente o terrorista dovrebbe darlo una sentenza di condanna e non io, tu, Repubblica o chicchessia…

  23. camelot scrive:

    Risposta a laura:
    Tu a Berlusconi l’appellativo di delinquente glielo hai dato anche in assenza di sentenza di condanna definitiva ;)

  24. laura scrive:

    io non ho mai detto delinquente e comunque le sentenze definitive verso l’innominabile non ci sono state perchè lui stesso ha fatto approvare leggi che lo aiutavano (tolto il reato di falso in bilancio, prescrizioni,…) e non perchè non ha commesso il fatto…

  25. camelot scrive:

    Risposta a laura:
    Buonanotte laura…quanti anni hai?
    Io ribadisco: credo che tu sia giovanissima…e poco o nulla “autonoma” nel giudizio….

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