Più di due milioni di persone perbene in piazza. Contro il Regime e per la libertà  di tutti

Noi siamo l´Italia morale. L´Italia che rispetta la legge. L´Italia che non distrugge le vetrine e incendia bandiere“.° ° ° 

Quando Gianfranco Fini ha pronunciato queste parole dal palco di piazza S. Giovanni, la folla è esplosa in un´ovazione.

E l´Italia per bene si è sentita rincuorata. Proprio così.

Impiegati, operai, commercianti. Studenti liceali, professionisti, pensionati e universitari.

Una massa gioiosa e festante. Che ha rivendicato con la fisicità  – lì, in quel luogo – la propria esistenza.

Ha mostrato e dimostrato di esistere: il popolo della Destra.

Contro i detrattori e gli ignoranti. Contro gli snob e i qualunquisti, questo popolo ha manifestato.

Pacificamente e rispettando la legge. Come sempre. Com´è suo costume.

Perché questa Finanziaria è e resterà  una iattura. Per tutti. Nessuno escluso.

Perché l´idea di fondo che incorpora, è quella di uno Stato padrone che tratta il cittadino da servo: umiliandolo.

Ieri la piazza aveva anche un altro significato fondamentale, che inviterei a non sottovalutare.

Chi ha manifestato, e tanti sono sicuro erano elettori delusi del centrosinistra, ha detto innanzitutto no ad una politica menzognera.

Ad una politica che promette in campagna elettorale cose, che appena è al potere non mantiene.

Ad una politica che tratta il cittadino come un utile idiota:

Ribadisco che noi non aumenteremo le tasse“.

Una politica mafiosa e da Prima Repubblica: partitocratica e arrogante.

Che non ha rispetto dei cittadini al punto di trattarli da coglioni: cui propinare menzogne e false convinzioni.

L´Italia che ieri è scesa in piazza – contrariamente a ciò che i detrattori e gli invidiosi postulano – non ha rivendicato diritti per sé: ha chiesto diritti e libertà  per tutti.

Ha affermato l´esigenza che lo stato non sia oppressore e tiranno.

Ha ribadito che “socialità  e solidarietà ” non significano, necessariamente, “politiche redistributive” realizzate con l´aumento del prelievo fiscale. Ma che obiettivi del genere – priorità  per il centrodestra – possono essere realizzati riducendo la pressione fiscale.

Ha postulato il bisogno che la politica esprima V E R I T A´!

Quando Fini ha affermato:

La sinistra ha mentito sui conti pubblici. Noi abbiamo lasciato come dono all´attuale governo, 30 miliardi di euro di gettito fiscale in più. Il deficit che abbiamo lasciato è al 3,8%. Ciò che la sinistra ha detto, per giustificare questa Finanziaria, corrisponde a menzogna“, va al di là  di una difesa dell´operato dell´esecutivo di cui si è fatto parte.

Risponde ad un bisogno primario: affermare la verità  dei fatti.

Avere un rapporto di rispetto e di lealtà  nei confronti del cittadino.

Governare sulla base di un preciso mandato: ricevuto dal popolo.

E non raccontando menzogne, salvo poi farsi “sgamare”, come anche di recente – il primo dicembre con un´intervista al Sole24Ore – ha fatto Vincenzo Visco:

Chiuderemo l´anno con un deficit tra il 3,2% e il 3,6% del Pil“.

Avete capito?

Fino a qualche giorno prima, Visco invece raccontava che il centrodestra aveva lasciato una situazione di disordine nei conti pubblici, tale da portare il deficit a sfiorare il 5%.

L´Italia dei cazzari, dei mentitori, dei ladri e dell´intolleranza, ieri ha ricevuto una lezione di stile.

Una lezione morale: di grande valore etico ed estetico.

La politica, noi del centrodestra, la vogliamo confacente alle esigenze del popolo.

Senza distinzione di ceto, di classe sociale di appartenenza!

L´affermazione di Fini: “Vogliamo una Rivoluzione Liberale” è un monito preciso al popolo e alla politica tutta: basta con la partitocrazia. Basta con la politica degli sprechi e delle clientele. Basta considerare lo stato come un feudo, dove i signorotti della politica giocano a fare i satrapi.

La gente che ieri è scesa in piazza non ha usato espressioni di odio.

La gente che ieri è scesa in piazza, con rispetto e dignità , ha solo affermato che essere cittadini, non può significare essere sudditi.

La gente che ieri è scesa in piazza, ha manifestato nell´interesse dell´intera nazione.

Una piccola lezione di civiltà  e di valore.

Update:

Se è vero quello che qui si dice, piena e totale solidarietà  a Vladimir Luxuria. Ora, però, mi attendo che la stessa, chieda a Diliberto di scusarsi per quei delinquenti, che hanno urlato “10, 100, 1000 Nassiriya” durante un corteo organizzato dal suo partito.

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59 Responses to "Più di due milioni di persone perbene in piazza. Contro il Regime e per la libertà  di tutti"

  • camelot says:
  • stedeaz says:
  • laura says:
  • pietro says:
  • laura says:
  • camelot says:
  • stedeaz says:
  • stedeaz says:
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