
L´Imam di Segrate, Ali Abdel Latif Abu Shwaima, è noto perché spesse volte è invitato in televisione, ad esempio a Porta a Porta, per parlare di Islam.° °
E´ anche noto, e in questo caso occorre aggiungere purtroppo, per il fatto di aver avuto un serio alterco verbale con Daniela Santanchè.
A seguito del quale, la parlamentare di An, ha ricevuto una scorta in via precauzionale.
Tuttavia l´Imam di Segrate si segnala in questi giorni, perché s´è scoperto che è bigamo: che convive con due donne.
L´una, come risulta dal suo stato di famiglia, è Paola Moretti (nata a Milano nel 1948 e con cui Shwaima risulta essere coniugato), e l´altra è Eiman M. A. Abu Shweimeh (nata ad Amman nel 1972).
A complicare il tutto si aggiunge il fatto che Shwaima ha avuto, tra il 1991 e il 2006, la bellezza di sette figli. E non si sa nemmeno quale delle due donne sia la vera madre dei bimbi.
Ora, a causa di questa situazione singolare, l´Imam di Segrate è stato denunciato all´autorità giudiziaria.
Ma la denuncia – incredibile dictu - proviene da una sua correligionaria: Dacia Valent.
L´ex parlamentare europea di Rifondazione Comunista, che è anche a capo della Iadl (la Lega contro la diffamazione a danno degli islamici).
La Valent (come rivela Libero) ha denunciato alla Procura della Repubblica di Milano l´Imam (presso il Tribunale dei minori), perché il “rapporto poliginico” dello stesso, può cagionare problemi seri ai figli:
“Il fatto che il padre conduca una vita poligamica all´interno delle mura di un piccolo appartamento (piccolo per le dimensioni della famiglia), convivendo e condividendo rapporti intimi alternativamente con due donne, di cui una è la madre naturale dei ragazzi e l´altra la moglie, e tenuto conto che i bambini vivono in una società in cui il modello del matrimonio esteso (…) è sanzionato dalle norme vigenti, pur non essendo il secondo un matrimonio civile, li mette in una situazione frastornante e dannosa per il loro armonioso sviluppo psicofisico“.
Questo è l´oggetto della denuncia.
Si aggiunga, poi, che il nostro codice penale prevede una norma che punisce con la reclusione da 1 fino a 5 anni (articolo 556 del codice penale) “chiunque, essendo legato da matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili“.
L´autorità giudiziaria, ovviamente, verificherà se la condotta dell´Imam sia passibile di conseguenze penali.
Qui però non si può fare a meno di rilevare, quanto oggettivamente l´integrazione (assolutamente indispensabile) con popoli di religione islamica, sia difficoltosa.
L´Italia e l´Europa non figliano più.
Il tasso di fertilità femminile in Italia è pari a 1,2 (quando dovrebbe essere pari a 2,1 per garantire la nostra “sopravvivenza”. Cioè ogni coppia dovrebbe fare circa tre figli, in modo tale da lasciare in “attivo” la nostra popolazione).
Poste queste premesse, e attenendosi alla “realtà ” – e non già al dogmatismo ideologico e ottuso – abbiamo indubitabilmente bisogno di “accogliere” extracomunitari (si potrebbe anche far riferimento al fatto, che altrimenti tra non più di vent´anni non saremo più in grado di pagare le pensioni a chi è in “rapporto di quiescenza”).
Ciò nonostante, chiunque venga da noi è ben accetto a patto che rispetti le nostre regole. Le nostre tradizioni e le nostre abitudini.
Oltre che le nostre leggi.
Purtroppo questo episodio, e un editoriale di Magdi Allam apparso oggi sul Corriere afferma che la pratica della poligamia è molto diffusa tra gli islamici in Italia, mostra un atteggiamento piuttosto arrogante e strafottente nei confronti delle nostre leggi.
E´ probabile che l´Imam di Segrate, almeno per quel che riguarda il reato di poligamia, la faccia franca: una delle due donne con cui convive, infatti, non è legata a lui da “vincolo civile”. Talchè l´articolo 556 del codice penale non varrebbe in questo caso.
Rimane tuttavia il fatto, serio e grave, che le nostre tradizioni non contemplano la poligamia.
E non la contemplano anche perché non siamo soliti considerare, in quanto europei e occidentali, le donne come oggetti da possedere o collezionare.
Chi viene da noi deve integrarsi perfettamente: rispettare la nostra Costituzione e le nostre leggi.
Adottare stili di vita compatibili con i nostri.
Accettare, soprattutto, il fatto che noi si viva in uno stato laico: in cui la religione non produce anche leggi secolari.
Queste condizioni vanno tutte rispettate.
La politica, la Magistratura e le Forze dell´Ordine, si facciano garanti del rispetto di queste regole.
Senza chiudere gli occhi o voltare lo sguardo altrove.

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Non lo so Camelot. Penso a quanti homini italici vivono tresche decennali con l’amante di turno… la poligamia non è nei nostri costumi, senza dubbio, ma le leggi è meglio che ne stiano fuori (almeno finché le donne sono consenzienti e non schiave, ovvio).
Sanzionare una situazione del genere è liberalmente parlando immorale. E, aggiungo, dubito che risolverebbe molto.
E poi la china si farebbe pericolosa. Cos’altro c’è nelle nostre tradizioni? La religione (imponiamo il cattolicesimo per legge)? La laicità (chiediamo l’abiura)?
A parte che nella situazione non trovo fattispecie penalmente rilevanti neanche ad inventarmele, ma lasciamogli godere le mogli in pace! Ricordati che significa anche due suocere!
PS – Senza contare che condannando l’imam di Segrate dovresti condannare anche Pupo (che vive con moglie ED amante)
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Risposta a Kaelidan:
Ma infatti l’ho detto che non c’è niente di penalmente rilevante nella vicenda, perchè con una delle due donne lui non ha vincolo di natura civilistico che lo leghi a lei…anche io sarei tentato dall’esprimere il tuo giudizio “liberale” (perchè mai avrei detto nel titolo “L’Imam di Segrate è bigamo: che culo!”?) se non perchè la cosa in linea di principio non la trovo indegna, proprio perchè lo stato non deve ingerirsi in linea di principio in fatti del genere…..ma ci sono 7 bimbi, kaelidan…e la denuncia l’ha fatta una islamica, non una cattolica…..
E poi il problema è serio, proprio perchè il nostro codice penale punisce la poligamia…..quindi “sancisce” una prassi il nostro codice penale, e ne penalizza l’infrazione….nessuno di noi è poligamo, e possiamo ritenere la monogamia uno dei tratti salienti delle nostre tradizioni….loro invece sono poligami, non per sfizio, ma perchè il Corano glielo consente…e se si mettono ad avere relazioni poligamiche anche qui da noi, non fanno altro che applicare il Corano in “ambiti” che il nostro codice penale punisce….le devono rispettare le nostre leggi, oppure no?
E poi la questione del facile “raggiro” della norma del codice penale, è una cosa su cui i legislatori, il Parlamento e i politici devono riflettere….e te lo dico da persona che vuole gli Islamici in Italia…ma se non rispettano le nostre abitudini, lo fanno a loro danno: perchè prima o poi questo potrebbe generare xenofobia…che è proprio ciò che io non voglio….ma se vivono da noi come vivrebbero nei loro paesi, quando questo sia contrario ai nostri costumi, è chiaro che possano suscitare l’irritazione, l’odio e lo sgomento, oltre che la xenofobia, da parte di alcuni…lo si deve tenere presente…è loro interesse integrarsi e mostrarsi compatibili….
Risposta a Kaelidan:
Dimenticavo: oggi Magdi Allam, che evidentemente è islamico anche se laico, denuncia il fatto che in Italia ci siano migliaia di casi del genere…quindi se gli stessi islamici ritengono la cosa “non da farsi” nel nostro Paese, non vedo perchè poi noi dovremmo stare a dire: “Fate pure con comodo, nessun disturbo”
Personalmente, non ritengo la monogamia un tratto saliente delle “mie” tradizioni, anche se di famiglia cattolica largamente cattolica. Infatti sarei più che contento dell’abrogazione dell’articolo del codice penale che la sanziona. Ti dirò di più, quando si è aperto il dibattito sui pacs, non mi ricordo dove, avevo letto che in non ricordo quale paese, si pensava di renderla legale… Ecco, io sarei più che favorevole ad inserire anche la poliandria e la poligamia fra le forme di unione difesa da un eventuale pacs….
Poi, io personalmente magari non farei mai un’unione civile con più donne, però non è detto… perchè l’amore, per me non è prerogativa di una sola persona, ma secondo me c’è la possibilità di una interconnessione sentimentale più ampia…
vedi, è sempre la solita questione del potere e del dovere…
in molti casi, soprattutto quando si tratta di religione (e Islam, soprattutto), alcuni tendono ad essere un po’ troppo “devoti” e confondono una possibilità , un uso (poligamia, veli di vario tipo) con un precetto.
Così molti si sentono autorizzati a fare i cavoli propri perchè la loro religione glielo “impone”, quando invece non è affatto vero.
E se qualcuno prova a farglielo notare (come la Santanchè, ad esempio) si prende dell’ignorante, se non altro…
Bene hanno fatto i musulmani “italiani” a condannare la faccenda, non tanto per il fatto della poligamia, ma per dimostrare ai loro fratelli che si può essere musulmani ANCHE rispettando le leggi italiane.
Poligamia? Ma si trovano facilmente, in genere, due donne disposte a dividersi lo stesso uomo? La regola è una cosa, l’eccezione un’altra. La vedo difficile. Ad esempio: due siciliane sotto lo stesso tetto. Ma anche due slave. O due zingare. Boh. Io vedo già affilare i coltelli. Il mio compreso!
Risposta a Corvo Rosso:
E se ti accaparrassi due uomini solo per te?
Risposta a Ciocci:
Ognuno può fare quello che vuole (nella sua vita privata e se non procura nocumento a terzi)…tuttavia se chiede l’aiuto o l’intervento dello Stato, poi deve domandarsi se il suo comportamento sia maggioritario o minoritario…io credo che non solo la maggioranza degli italiani, ma anche degli europei, consideri la monogamia come parte delle proprie tradizioni…e per ciò come un tratto inalienabile….
Sono rigidamente monogama. E gelosa. E passionale. Ed esclusiva. La Cavalleria Rusticana fa per me, anche se non sono sicula ma comunque meridionale!
E cosa vuol dire se è minoritario o maggioritario? Codifichiamolo… poi, se la monogamia è parte delle tradizioni della maggioranza, resterà così e la minoranza che magari vuole essere poliandrica/poligama è tutelata anche a livello legale dallo stato…
Non mi riesce proprio di immaginare quel povero cristo che, dovendosi separare, dovrà pagare gli alimenti a… due, tre o quattro donne oppure 10…. Già una ti spenna vivo, a vita, figuriamoci altre. Non oso pensare….
Non capisco: gli uomini non sono protetti dalla legge mentre le donne ( e diciamocelo che non siamo tutte uguali!) hanno sempre la meglio. Questo è discriminante. Ma come può venire in mente di avere un harem se solo a sposarne una, basta che sia una stronza, vi rovinate a vita, signori uomini? Non sarebbe logico e umano battersi per dei diritti che non si hanno, piuttosto che pensare a quante topine vorreste per casa? Boh, chi vi capisce è bravo.
[...] avere successo. A.B.G.E’ anche noto che lo stesso imam vive in condizione di poligamia vedi Casmelot e AETNANET - Corriere della Sera e nella sua moschea alcune prediche antioccidentali sono [...]
Quello che mi lascia perplessa è che Moretti Paola, la moglie legittima, ha studiato ed era una catechista in una scuola italiana di suore. Come si può accettare un simile compromesso? Mi fa pensare e temere sempre più che chi parla con superficialità dell’integrazione tra cattolici e mussulmani non si rende conto che l’integrazione sarà solo a favore dell’Islam.
Risposta a Fiorenza:
Confido che non sia così…