Al Manifesto arrivano lettere d´indignazione contro la Finanziaria

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Per carità , per il miliardario governatore unionista della Regione Sardegna, Renato Soru (quello che ha creato la Tiscali), la questione dei danari in busta paga è trascurabile.° 

D´altra parte lui è miliardario, e quindi può anche permettersi – come ha fatto ieri sera a Ballarò – di considerare l´argomento noioso (bel gesto di snobismo, complimenti).

Per la gente comune, invece, il danaro in più o in meno in busta paga è tutto: è il mangiare da comprare per sé e per i figli (lo sa bene la sinistra, che per 5 anni ha raccontato la menzogna degli italiani che non arrivavano alla quarta settimana!), è la possibilità  di vivere senza patimenti materiali, è la possibilità  di mettere un tetto fisso e magari di proprietà , sulla propria testa.

Ci scusi Soru se l´argomento qui lo si considera serissimo.

Il danaro in busta paga (in più o in meno), poi, è importante perché da una coalizione di sinistra, tutti ci si attende maggiore attenzione nei confronti dei meno abbienti.

Per carità : qui si fa riferimento ai clichè, ai luoghi comuni che vorrebbero la sinistra interessata alle fasce meno fortunate della società . Mica ci si riferisce alla realtà ! Si parla di fantasia!

E´ talmente vero che si tratti di fantasia, che la Finanziaria approntata da Prodi lo dimostra appieno. E lo dimostrerà  sempre più: man mano che procederà  anche la mannaia delle addizionali locali.

Visto che però qui non si è a Ballarò, e quindi chiacchiere non se ne fanno, leggete questa breve lettera che è arrivata al Manifesto. E che forse anche (o soprattutto) il signor Soru – il miliardario unionista Soru – dovrebbe leggere:

Dalle tasche dei pensionati
Desidererei sapere come si fa a sostenere un governo che per risolvere i problemi di finanza pubblica aumenta le tasse ai pensionati. Questo mese ho avuto una riduzione di 50 euro mensili netti, cioè 600 euro in un anno! State certi che non lo dimenticherò. Spazi di manovra contro gli evasori fiscali ce ne erano a iosa, bastava organizzarsi ma, per fare ciò, occorreva pestare qualche piede e allora si fa la cosa più facile: prendere a chi non può reagire. Bel coraggio! Se fossi più giovane mi industrierei per avere un lavoro più remunerativo, ma da pensionato…Complimenti anche a quelli che hanno votato per il finanziamento di missioni militari all’estero per pura smania di contare sul piano internazionale, prelevando le risorse dalle nostre tasche.
Stefano Zaccaria, Mantova

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19 Responses to "Al Manifesto arrivano lettere d´indignazione contro la Finanziaria"

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