L´Unione e le leggi ad personam per gli amici

Daniele Farina foto

C´era una volta il Caimano.° 

Il nano di Arcore e le sue leggi ad personam.

Il falso in bilancio depenalizzato e i termini di prescrizione accorciati.

C´è da qualche tempo l´Unione.

E le leggi ad personam non sono scomparse. Anzi, ne sono spuntate di nuove.

Prima è stata la volta dell´indulto.

Doveva servire a far uscire i poveri cristi dalle carceri sovraffollate. Così si diceva.

E invece ha consentito che fossero liberati: mafiosi, camorristi, stupratori, assassini e una terrorista.

Amici loro, evidentemente.

Poi è stata la volta dell´uso dello stato come agenzia di collocamento privato.

Si è fatto l´elenco degli ex terroristi rossi che stentavano ad arrivare a fine mese – perché magari un posto fisso non ce l´avevano – e si è dato loro un bell´impiego.

In un Ministero piuttosto che all´ufficio di Presidenza della Camera.

Nel frattempo si è intestata un´aula del Senato ad un teppista (uso a girar con estintori per ammazzare poliziotti).

E si è detto no all´intestazione di un´aula della Provincia di Bologna, a Marco Biagi e a Massimo D´Antona.

Vittime delle Brigate Rosse.

Dunque a loro avviso: morti da dimenticare.

Come se non bastasse, qualche giorno fa, a Livorno – per l´esattezza – l´Unione s´è rifiutata (ad eccezione della Margherita e dell´Italia dei Valori) di dedicare una via della città  a Raciti: il poliziotto ucciso brutalmente a Catania.

Questi lo stato non sanno nemmeno cosa sia, e della Polizia farebbero volentieri a meno.

E per rimanere in tema, ecco allora arrivare l´ennesima proposta di legge.

Che del favoritismo a qualche amico loro poco raccomandabile, fa un punto qualificante.

Come documenta Italia Oggi, l´hanno firmata in due: Daniele Farina e Francesco Forgione. Entrambi parlamentari di Rifondazione comunista (e che dubbi potevano esserci?).

Fa d´uopo, per meglio inquadrare il contenuto della legge, raccontare – brevemente – la biografia di uno dei due firmatari: Daniele Farina (nella foto sopra).

Il quale, leader storico del centro sociale Leoncavallo, si è sempre segnalato per una condotta molto commendevole ed esemplare: una condanna ad un anno e otto mesi, per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di molotov. Un´altra condanna a 10 mesi per aver menato le mani in piazza. E per l´occupazione del centro sociale di cui sopra, è stato premiato con un´altra condanna a tre mesi e 20 giorni.

Dunque un “curriculum vitae” di tutto rispetto. Da suscitare invidia.

Ciò detto, vediamo cosa prevede la proposta di legge (Ac 2276) dei due parlamentari comunisti.

Essa ha per oggetto l´abolizione dell´articolo 108 del codice penale.

Che riguarda un particolare tipo di condotta criminale. Quella che:

Riveli una speciale inclinazione al delitto, che trovi sua causa nell´indole particolarmente malvagia del colpevole“.

Dunque una proposta di legge, che invece di punire con maggiore severità  chi abbia a macchiarsi di delitti particolarmente efferati, mira a ridurgli la pena. Abolendo l´articolo di cui sopra.

Una proposta di legge, dunque, assolutamente indecorosa e incomprensibile.

E che si segnala anche per un´anomalia.

La stessa, di fatti, è stata presentata il 16 febbraio scorso.

E, diversamente da quanto è prassi, è già  approdata – in sede referente – nella commissione Giustizia della Camera.

Di cui, il galantuomo Farina è vicepresidente.

Evidentemente hanno fretta di approvare la norma.

D´altra parte si avvicinano le elezioni amministrative, e dunque devono distribuire un po´ di favori.

Ai loro elettori di riferimento, s´intende. 😉

° 

12 Responses to "L´Unione e le leggi ad personam per gli amici"

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