Prodi vuole mettere il bavaglio ai blog

Censura foto

Sono basito e incazzato come una bestia.° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° 

Qualche minuto fa, infatti, Rudolf – un lettore di questo blog – mi ha segnalato una notizia sconvolgente.

La riassumo brevemente, perché mi difetta – in questo istante – la calma.

In buona sostanza, il Consiglio dei Ministri – il 12 ottobre scorso – ha approvato un disegno di legge. Che definirlo infame, è volere essere cortesi.

Il ddl – che il 24 ottobre inizierà  il proprio cammino alla Commissione Cultura della Camera – prevede quanto segue.

Innanzitutto l´obbligo – dicasi obbligo – per ogni blog, di essere iscritto al Registro operatori di comunicazione (Roc).

Il che – stando a ciò che postula Grillo – significa che qualunque blogger sarà  tenuto a:

produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro“.

La registrazione a questo Roc, se non si fosse capito, serve a controllare – monitorare, vagliare ed eventualmente censurare – il contenuto di ciascun blog.

Non solo.

Ove mai il ddl fosse convertito in legge, i blogger° risponderebbero anche° (come riporta Il Giornale): “in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale”.

Mi sto sentendo male, lo confesso.

E se prima esistevano mille buone ragioni per pensionare Prodi, ora ve n´è una in più.

MOBILITIAMOCI!!!!!

QUESTA E´ ROBA DA REGIME!!!!

Update delle 22.14:

E´ on line una petizione contro il provvedimento stalinista di Prodi: firmatela per favore.

Update di sabato, ore 12.11:

Tutti – dicasi tutti – sono convinti che il provvedimento in questione riguardi i blog. Addirittura Antonio Di Pietro ha detto che se il provvedimento non verrà  immediatamente ritirato, lui potrebbemettere in discussione l´appoggio al governo“. Qualcuno ha ancora dubbi??? Svegliatevi!

Update di sabato, ore 16.30:

E´ arrivata una seconda petizione: per favore firmate anche questa (come l´altra).

Update di sabato, ore 16.55 (e si spera l‘ultimo):

Il Ministro Gentilonianche dal suo blogafferma che l´allarmeè giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive”. Chiaro? Alla faccia di chi: “no, ma è solo inutile allarmismo, figurati se si applica ai blog”. Appunto! VITTORIA!!!!! ;)

P.S.: ne parla anche Repubblica.

P.S. 2: forse è il caso che ne scriva ogni blogger!

P.S.3: c´è chi a sinistra incomincia a dire che Berlusconi aveva ragione, nel definire coglioni quelli che avrebbero votato per questa sinistra.

° 

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82 Commenti a “Prodi vuole mettere il bavaglio ai blog”

  1. Rudolf scrive:

    Qualche buon samaritano ha aggiornato Wiki alla pagina dove si inquadra meglio il personaggio. Sbrigatevi a salvare la pagina prima che i bolscevichi la facciano sparire oppure la travisino con i soliti cumuli di minchiate che normalmente mette in giro il regime. :evil:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Franco_Levi

    Altri commenti entusiastici all’ operazione, in particolare per quanto riguarda la paraculaggine insita nello scaricabarile con l’ autority. Spero a questo punto in una presa di posizione immediata di questi ultimi prima che restino col cerino in mano… :twisted:

    http://oknotizie.alice.it/go.php?us=69300a99611af6fb

  2. camelot scrive:

    Risposta a Rudolf:
    Per il Garante ha parlato Nicola D’Angelo: “Attenti o finirà  che i blog si faranno dall’estero”.
    Più chiaro di così! ;)

  3. Rudolf scrive:

    Altri sinistri svegliati dal sonno. Ben gli sta:
    http://www.ikaro.net/articoli/cnt/iscrizione_blog_roc-00561.html
    http://www.fdambrosio.net/archives/494
    Adesso il buonsenso vorrebbe che i ministri che si dissociano dall’ aver approvato in buonafede il provvedimento in CDM, se non vogliono giocarsi la faccia, pretendessero tassativamente il licenziamento da qualunque incarico istituzionale dei responsabili di tutto questo casino e che serva di lezione a non riprovarci più in futuro altrimenti l’ anno prossimo siamo punto e a capo.
    ARIDATECE LO PSICONANO!!!!!

  4. camelot scrive:

    Risposta a Rudolf:
    Di Pietro, come al suo solito – e cioè a chiacchiere – ha detto che potrebbe dare l’appoggio esterno al governo, se dovesse passare il provvedimento che lui – poverino – ha approvato senza accorgersene, e che giudica liberticida! ;)

  5. Gigi Massi scrive:

    Firmato. E’ una cosa inaudita. Prodi si sta mandando a casa da solo.

    [Però che dalla petizione debba essere obbligato a dare il consenso anche a fini promozionali, mi girano un po' le balle.]

  6. camelot scrive:

    Risposta a Gigi Massi:
    Grazie e ti capisco: d’altra parte, però, quelli che mettono a disposizione il sito (e ci sono tante altre petizioni) dei costi li sostengono. E quindi forse è legittimo che provino a recuperare qualcosa…

  7. AggRoger scrive:

    @camelot: io cosa?Di sinistra non sono assolutamente.Sono molto scontento della CdL allo stato attuale,ma di sinistra proprio no…Mi hai fatto prendere un colpo quando l’ho letto. :mrgreen:

  8. camelot scrive:

    Risposta ad AggRoger:
    Ti chiedo perdono, davvero perdono: oggi sono incazzatissimo e ho la testa altrove, e ho confuso il tuo nick con un altro.
    Puoi perdonarmi? :-(
    Davvero ti chiedo scusa…ma almeno non ti ho definito un seguace di Mastella!!! :mrgreen:

  9. sonostufo scrive:

    I regimi comunisti,hanno sterminato popoli interi.
    In Korea ci sono ancora i campi di sterminio.

  10. Camelot, hai ragione che non ce lo si deve far mettere in quel posto prima di lamentarsi, ma a questo livello, a mio parere, equivale tlefonare alla polizia mentre esci di casa perchè qualcuno al mondo magari ha deciso che vuole stuprare qualcun altro.
    Ripeto: per far aderire gente ad una petizione, ci vuole pochissimo, e io non credo che siano paure fondate su qualcosa.
    Ci siamo già  passati con Flickr, Wikipedia, legge sull’editoria: migliaia di firme raccolte per nulla. E non è vero che se poi i provvedimenti non riguardano i blog, è merito delle petizioni.

  11. camelot scrive:

    Avviso a tutti:
    Gentiloni ha detto che il ddl verrà  modificato o cancellato, riconoscendo che nella sua formulazione avrebbe potuto riguardare i blog:
    http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=14116&sid=1

    VITTORIA!!!! ;)

  12. Inoltre se Levi si è sentito in dovere di smentire, è perchè gli è stata posta proprio quella domanda dal giornalista, dopo gli articoli letti sui giornali, non ci vedo nessun passo indietro…

  13. camelot scrive:

    RISposta a unpirlaqualsiasi:
    Unpirla, Gentiloni ha appenta detto che il ddl andrà  modificato o ritirato! Vedi che non leggere i giornali è un danno? :D (lo ha dichiarato al corriere linkato sopra e sul suo blog:
    http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=14116&sid=1 )
    Ha detto che i timori erano fondati, leggi l´update delle 16.55.
    Si è fatto benissimo a fare casino, che sia di lezione per il futuro!!! ;)

  14. Giorgia scrive:

    Ormai mi sembra evidente che siamo sotto REGIME non si potrebbe definire altrimenti. Ho firmato entrambe le petizioni e ho messo il banner sul mio blog… non facciamoci mettere il bavaglio!
    Facciamo più casino che possiamo!

  15. camelot scrive:

    Risposta a Giorgia:
    Grazie Giorgia, stando a quello che hanno dichiarato Di Pietro e Gentiloni, comunque, pare che il problema sia rientrato… ;)

  16. Come vedi, molto rumore per nulla: Gentiloni (se hai letto l’articolo) ha solo detto che è giustificato preoccuparsi perchè l’articolo non era chiaro e poteva portare ad interpretazioni diverse.
    Da qui al regime, il passo è enorme.
    La storia è esattamente identica a quella del decreto Urbani.
    Anche allora tutti a parlare di regime.
    Io, anche allora, ho dormito sonni tranquilli, e non ho certo pensato mi stessero privando del mio diritto di scrivere ciò che voglio sul mio blog.
    Idem oggi.
    Non si tratta di leggere i giornali o di saltare ad ogni minima notizia: basta un po’ di buonsenso e si capisce perfettamente che una legge del genere è assolutamente inapplicabile, dato il numero di blog in Italia, ed impossibile da controllare.
    Ovvio che, comunque, c’è sempre chi vuole trovare il modo di poter pensar male (e non mi riferisco a te, Camelot, che so che avresti scritto le stesse cose anche con la CDL al governo)…

  17. Rudolf scrive:

    No, non è rientrato un bel niente, prima o poi ci riproveranno. Valentino Spataro ha ragione quando dice che: “Se potessero, chiederebbero la carta d’identità  a chiunque parla in pubblico”

  18. Giorgia scrive:

    Mah…. io non credo molto alle reazioni a “caldo” di questi personaggi! Sono come San Tommaso, non vedo se non credo e visto che chi ha fatto certe dichiarazioni ha comunque firmato questo ddl… mah!

  19. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    Unpirla, va bene essere bastian contrari come tu sei sempre – anche quando esserlo, significa apparire di coccio – ma benedetto Iddio, tre ministri di questo governo hanno chiesto scusa.
    Di Pietro ha scritto nel suo post intitolato: “No al bavaglio alla rete”:
    “Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

    E´ una legge liberticida, contro l´informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
    Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità  per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà  mai, anche a costo di mettere in discussione l´appoggio dell´Italia dei Valori al Governo”.

    Hai capito? Legge liberticida – cioè da regime – e chi lo ha detto, io? NO, lo ha detto un Mnistro della Repubblica.
    Andiamo avanti.
    Gentiloni, sul suo blog:
    “Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità , per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog
    Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in parlamento che nei dibattiti pubblici (anche martedi scorso, rispondendo a una domanda di Fiorello Cortiana).
    Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività  di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.
    Riconosciuto l’errore, si tratta ora di correggerlo”.

    Chiaro? Ha detto il ministro delle Comunicazioni – non un pischello o un pisquano – che la norma la si sarebbe potuta applicare anche ai blog, ed è giusto lasciare tutto com’è. Che vuol dire eliminare l’articolo. Quindi l’allarme è più che giustificato.
    Ancora. Pecoraro Scanio sul duo blog: ( http://www.pecoraroscanio.it/index.php?pageId=5 )

    “Rileggendola oggi, mi sembra decisamente restrittiva per chi gestisce un blog o una pagina web. Il popolo della rete ha lanciato l´allarme, e noi l’abbiamo recepito. Il controllo dei cittadini e del web sull’operato di chi governa in questo caso ha sortito il suo effetto, e mi sembra un grande esempio di democrazia.
    Essendo solo un disegno di legge, dovrà  passare in Parlamento per l´approvazione, i Verdi quindi presenteranno emendamenti a questa norma per evitare che ci siano restrizioni per chi apre un blog e per consentire a tutti gli utenti di poter parlare liberamente nella rete, preservando la libertà  di espressione e la democrazia web. Invito tutte le forze politiche a sostenere questa nostra iniziativa per non limitare la possibilità  d´espressione in Rete”.
    Ripeto: senza il casino starebbe tutto ancora là .
    E invece – grazie al casino – la norma “liberticida” (come l’ha definita Di Pietro) sarà  cancellata! :)

  20. camelot scrive:

    Risposta a Rudolf:
    No Rudolf, non ti preoccupare: fonti più che accreditate danno la dipartita di questo governo tra novembre e gennaio…
    Non avranno il tempo di riprovarci: stanno già  facendo le valigie ;)

  21. camelot scrive:

    Risposta a Giorgia:
    Tanto noi staremo a vigilare. E se non la dovessero cambiare, rifaremo il casino…e sarebbe davvero un guaio per loro..

  22. Rudolf scrive:

    http://tinyurl.com/3×22ax
    Rivoglio lo psiconano e lo rivoglio con gli interessi, il titoli di Imperatore d’ Italia e sei reti televisive analogiche in concessione gratuita perenne per se e per i suoi.

  23. camelot scrive:

    Risposta a Rudolf:
    Tra un pò parlo di Mastella…devo prima scrivere di una ex brigatista rossa, cui noi paghiamo lo stipendio, e che è stata assunta da Prodi ;)
    P.S.: fa nu’ spaccimm’ e’ fridde’ :D

  24. è sempre lo stesso discorso: chi parla per secondo (o per decimillesimo,in questi casi) è bastian contrario. Cioè dice il contrario di quello che pensano gli altri solo per il puro gusto di farlo.
    Inulile motivare le proprie posizioni: resti bastian contrario.
    Nonostante sia finito tutto, come al solito, come pensavo io.
    Tu citi i responsabili che hanno “chiesto scusa”: cosa avrebbero dovuto dire?
    Hanno commesso una leggerezza scrivendo l’ennesima legge ingarbugliata e aperta a mille interpretazioni, e l’hanno capito, ci mancava che facessero finta di niente.
    Di Pietro? Ha bisogno di voti alle prossime elezioni ;)
    Comunque tutto è bene quel che finisce bene, no?

  25. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    Unpirla, perdonami: tu sono due giorni che dici tutto e il suo esatto contrario.
    Ieri dicevi che era inutile fare casino:
    “Penso, e spero, che sia come l´altra volta col decreto Urbani sull´editoria: tutti a scrivere e stracciarsi le vesti, poi, in realtà , la differenza tra editoria e blog c´era.
    Quindi aspettiamo e vediamo: per ora l´allarme l´ha lanciato Grillo (il cui blog è molto più editoria di tanti giornali!), c´è da vedere se sia vero, o solo un timore infondato”
    Oggi, invece, che si è capito che il timore era fondato, che si è fatto bene a fare casino perchè tre ministri della Repubblica hanno fatto marcia indietro (e ti ricordo che si doveva fare presto, perchè il ddl inizia il suo cammino mercoledì prossimo), dici che si è fatto tanto rumore per niente? :D
    Hanno chiesto scusa, perchè hanno sbagliato.
    E quindi quelli come me – e sono svariate centinaia di blogger – che hanno fatto casino, hanno fatto più che bene. ;)

  26. Loud scrive:

    Io continuo a sostenere che, dal punto di vista dell’interpretazione giuridica, il ddl non avrebbe comunque colpito il blogger comune.
    C’è chi sostiene un’ulteriore tesi molto interessante: cioè che l’Autorità  delle Comunicazioni avrebbe dato interpretazione restrittiva onde evitare di appesantire il lavoro a proprio carico.

    Ma vorrei anche far notare che l’on. Levi e il min. Gentiloni hanno chiarito che l’intenzione non era assolutamente quella di colpire i blogger (tant’è che basterebbe una norma di interpretazione autentica in sede di conversione del ddl a scansare ogni equivoco), ma costoro hanno affermato che prenderanno in considerazione le note emerse in rete poiché non vogliono che la legge diventi oggetto di svariate interpretazioni: questo perché nemmeno loro conoscono esattamente la portata del testo.
    Il perché? Semplice, ancorché sconcertante: chi approva le leggi non sa leggerle o interpretarle, quindi segue quelli che sono i commenti che giungono da colleghi e dal pubblico. Chi le scrive, invece, è un qualche tecnico-giurista che talvolta, però, forse non conosce nemmeno a pieno la materia su cui deve lavorare.
    Questo è un dato sconcertante.

    Il fatto che Levi e Gentiloni abbiano affermato quanto si è letto sui giornali non dà  assolutamente prova che il ddl avrebbe causato il coinvolgimento dei blogger. Per l’interpretazione vera avremmo dovuto aspettare il giudizio di un giudice che, per i motivi indicati nel mio post, credo avrebbe escluso i blogger.

    Speriamo comunque che in sede di conversione si impegnino davvero a rimuovere ogni elemento che possa genere fraintendimenti. Ma chissà  cosa approveranno… ;)

  27. camelot scrive:

    Risposta a Luca:
    Ciao Luca, avevo già  letto il tuo post…te sei un esperto e io non posso eccepire, se non sul fatto che – in un modo o nell’altro – i suddetti Ministri siano stati costretti a far retromarcia anche per le ragioni che tu segnali…in fondo noi si è data solo una mano per evitare un’interpretazione restrittiva a nostro danno ;)

  28. Loud scrive:

    sarebbe ora che si creasse un parlamento con delle competenze, intendo delle competenze specifiche e non solo politiche, quindi delle conoscenze nelle materie oggetto di trattamento anzichè l’orientamento a destra o sinistra… insomma, un parlamento eletto per meritocrazia… ma questa è un’altra storia e su cui già  in passato mi sono tirato dietro alcune pietre :D

    a presto
    luca

  29. beatcippe scrive:

    Ciao Camelot!!
    ritorno qua solo ora perchè ho letto in ritardo la risposta al mio commento.
    Tutto giusto quello che dici, ero in torto ma in buonafede. Solo se noti dal mio primo commento, anch’io mi sono detto allarmato dalla cosa. Si tratta di una cazzata bell e buona, parlo del ddl, ma di quelle cazzate incredibilmente deleterie. Solo per dire che su questo sono pienamente d’accordo!
    Di solito cerco di pensare non quello che mi fa più comodo ma ciò che ritengo più giusto. Ritengo che a proposito di questo governo non si debba buttare il bambino con l’acqua sporca, ma analizzare sinceramente il suo operato volta per volta. Tutto qua. Non mi ero spiegato per niente bene, per questo torno a commentare seppur in gravissimo ritardo. Ciao e complimenti per il blog! ;)

  30. ABCDiritto scrive:

    [...] Associazione Barbarica L.A.B. Vasto (CH) / Alessandro Pagano / Senza te mai / The pollo web / Camelotdestraideale.it / C’è Walter / Come as you are / Andrea Bondi / Allegri ragazzi tristi / Montablog / Delfins [...]

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