E anche Padoa Schioppa dà  del cazzaro a Prodi: fino al 2010 non si possono abbassare le tasse

Romano Prodi col colbacco foto

Per noi dell´opposizione, praticamente è un orgasmo.° 

Procediamo per gradi.

In principio venne il discorso di fine d´anno del Mortadella.

Una concione grondante menzogne. Talmente marchiane, che non ci si è potuti esimere dal rilevarlo.

Tra le tante balle di Prodi, una in particolare è stata smentita finanche da alcuni membri del suo esecutivo.

La seguente:

In Italia c’è un problema di reddito per i lavoratori i cui salari hanno perso molto potere d’acquisto, al punto che anche lo sviluppo del paese ne risente negativamente. Bisogna agire prontamente, ma prima è necessario che cresca anche la redditività  e che siano ridotte le imposte sui salari medio-bassi“.

In sostanza il Mortadella ha fatto trasparire la necessità  di ridurre le tasse (fin dai primi mesi del 2008), e in un altro discorso s´è avventurato finanche nella individuazione dei destinatari: i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 40.000 euro.

All´indomani della sortita prodiana, però, s´è fatto sentire il sottosegretario all´Economia Alfiero Grandi.

Il quale – in buona sostanza – ha detto che i soldi non ci sono, e che in ogni caso, qualunque pianificazione relativa ad una sforbiciata delle aliquote:

Mi pare difficile prima della trimestrale di marzo“.

Per il sottosegretario di Prodi, dunque, prima bisogna vedere (con la trimestrale di cassa) come vadano i conti, e poi eventualmente si può parlare di abbattere le tasse.

Una bocciatura del proposito prodiano, quindi: senza se e senza ma.

Tuttavia, l´orgasmo vero è arrivato con la sortita di Padoa Schioppa.

Il quale, in modo perentorio, ha affermato:

Io capisco tutto, ma ora non possiamo impegnarci in una manovra che abbatte in modo strutturale la tassazione sui salari fino ai 40 mila euro l’anno. Non sono d’accordo sul come, sul quanto e sul quando“.

Non è possibile varare una legge finanziaria a dicembre, e poi fare subito dopo una nota di variazione di bilancio. Su quali basi la facciamo? Non abbiamo neanche i dati definitivi su come chiudiamo i conti del 2007. Dobbiamo aspettare almeno marzo, per avere qualche elemento in più con la relazione trimestrale di cassa. Quindi, realisticamente, possiamo immaginare qualche intervento fiscale non prima di giugno. Ma tenendo conto fin da ora di un fatto oggettivo: con le risorse attuali, il massimo che possiamo fare è una misura una tantum a sostegno dei salari“.

Chiaro il concetto?

Ma mica è finita qui.

Perché Padoa Schioppa ha cassato la “linea Prodi” su tutti i fronti. Concludendo così:

Qualunque altro intervento sull’Irpef, dalla revisione delle aliquote in giù, potremo permettercelo solo quando raggiungeremo il pareggio di bilancio, cioè non prima del 2010“.

Qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che Prodi sia un cazzaro patentato?

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