Prorogati i termini del condono (voluto da Prodi) a favore dei “padroni” che hanno assunto al nero

Pecore foto

Si deve iniziare lìanno sempre nel migliore dei modi. 

Con piglio battagliero e vis polemica.

Anche perché, i signori dell´Unione, di cose su cui polemizzare ne fanno tante.

Ma per introdurre l´argomento oggetto del post, bisogna fare una premessa.

La seguente.

Quando al governo era il Berlusca – il nano malefico, il Mafioso – l´Italia veniva rappresentata come una fabbrica di leggi – cosiddette – “vergogna”.

Non solo e non tanto le cosiddette leggi ad personam, che i Ds e Prodi – ciascuno a proprio favore – hanno posto in essere prima che lo facesse il pelato di Arcore.

Nossignore.

Le leggi vergogna erano soprattutto i condoni.

Rompevano l´equilibrio democratico e la legalità , si diceva.

Premiavano i lestofanti, e rendevano inutili gli sforzi di tanti contribuenti onesti.

Fiumi di inchiostro versati dalla Stampa di Regime – il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e il Sole 24 Ore -, davano inequivocabilmente questa rappresentazione.

Fungendo da grancassa politico-mediatica, alle urla di finta indignazione che si levavano – allora – dai banchi dell´opposizione di centrosinistra.

Certo, il moralismo nasconde sempre atteggiamenti immorali.

E siccome questa è una regola aurea che difficilmente la vita smentisce, gli stessi che in pubblico sbraitavano contro i condoni, ovviamente in privato ne usufruivano.

Così fu per la moglie di Prodi, per i Ds, per la Cgil, per l´Unità , e ovviamente per il principe dei moralisti: l´evasore fiscale Beppe Grillo.

D´altra parte a sinistra amano un detto, lo adorano: “vizi privati e pubbliche virtù”.

Intendiamoci: la massima suddetta, racchiude lo spirito italico.

Anzi: lo spirito italiota.

Dunque è rigorosamente bipartisan. Anche se a destra, il moralismo – soprattutto i politici – lo esprimono su questioni più private, più personali.

Magari difendendo di giorno la Famiglia, e non mancando – la notte – di far puntuale visita all´amante. Quando non addirittura a qualche meretrice.

Fin qui, il costume patrio. La fetida ipocrisia dell´italiota medio.

Però da adesso in poi, ci si concentrerà  solo su un tipo umano: l´elettore di sinistra.

Il quale, spesse volte e senza che ne sia consapevole, rischia di apparire meno intelligente (ammazza quanto sono moderato!), di quanto poi effettivamente sia.

E tutto ciò, per un motivo: ama essere una pecora. Ripetere a pappagallo gli slogan della propria parte politica. Odia gli avversari, che considera nemici. E crede di essere moralmente superiore. Il che implica che la controparte politica, a suo giudizio, non possa che commettere illeciti, fare leggi per i delinquenti, e che – viceversa – i suoi amici siano buoni, perché gli hanno insegnato che i buoni stanno a sinistra.

Talchè non si documenta, non si interroga se ciò che i suoi amici dicono, sia poi vero. A lui non importa: gli è sufficiente sentirsi pecora. Parte di un branco sbraitante – spesse volte – assolute falsità .

Il che fa di lui – ovviamente – la più stupida forma vivente, ad oggi presente in Italia.

Alla pari, però, di quel tipo di elettore destrorso, talmente stupido, da essersi fatto raggirare dai politici di sinistra. Che gli hanno venduto menzogne, che lui ha preso per verità . Decidendo, poi, di non votare più per la destra. Amen.

Questa la premessa. Arriviamo al dunque.

Si è già  raccontato su questo blog, come il centrosinistra prodiano abbia varato diversi condoni. Nonostante l´aver aggettivato negativamente lo strumento in questione, suggerisse l´idea che l´Unione – arrivata al governo, e non fosse altro che per ragioni di coerenza -, mai vi avrebbe fatto ricorso.

Lo si è detto e documentato. E il documentarlo – amici cari – è stata impresa ardua: la Stampa di Regime, ovviamente, nulla ha pubblicato al riguardo. La notizia va tenuta nascosta, chè altrimenti l´elettore di sinistra s´indigna – si sente davvero un coglione – e poi non vota più!

Si è quindi riferito del condono agricolo. Storia nota, almeno per chi legga abitualmente questo blog.

Oggi, invece, si parla di un altro condono: quello che l´Unione ha introdotto, a favore dei padroni che hanno assunto lavoratori in nero.

Senza versare loro contributi, senza rispettare alcuna forma di normativa in materia di lavoro. Senza garantire loro alcuna copertura sanitaria.

Il peggiore dei condoni, dunque: non vi pare?

Penso proprio di sì!

La legge che l´ha introdotto – come documenta Daniele Cirioli, sul numero odierno di Italia Oggiè la n. 296 del dicembre 2006.

Che di fatto ha dato la possibilità  a quei farabutti che hanno assunto – senza contratto – i dipendenti, di sanare la propria posizione.

Versando pochi euro di contributi ai lavoratori. Finanche a rate.

Evitandosi, così, tutte quelle seccature rappresentate da procedimenti civili, amministrativi e penali, che infrangere la normativa in materia di lavoro, porta come conseguenza diretta.

Insomma, per i “padroni” di cui sopra, il condono ha avuto l´effetto di un´amnistia!

Niente grane con la giustizia, niente pene, e magari niente galera.

La legge 296/2006 prevedeva, inoltre, come termine ultimo per aderire al condono-sanatoria-amnistia, il 30 settembre 2007.

Ma si è pensato – sempre come rileva Italia Oggi – di fare un altro favore ai padroni farabutti di cui sopra. Prolungando il condono.

Infatti, con il cosiddetto decreto-milleproroghe (n. 248/2007) – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007, e in vigore dallo stesso giorno -, il termine ultimo per l´adesione è stato esteso fino al 30 settembre 2008.

Ciò è previsto dall´articolo 7, comma 4, del decreto succitato.

Che letteralmente, recita:

“All´articolo 1, comma 1192, della legge 27 dicembre 2006, n.296, le parole: “entro il 30 settembre 2007″ sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 settembre 2008″”.

Ora, appurato che l´Unione abbia varato condoni, e dopo aver fornito informazioni dettagliate al riguardo, un quesito devo proprio rivolgerlo.

Ma tra i condoni dell´Unione e quelli del Berlusca, che differenza c´è?

Quelli del Nano, servivano a far entrare più soldi nelle casse dello stato, in un momento in cui la recessione europea faceva crescere poco il nostro Pil (e il gettito fiscale).

Quelli del Mortadella, invece, servono a far entrare più soldi nelle casse degli enti previdenziali. Anche per rendere finanziariamente tollerabile, la costosissima abolizione dello “scalone Marone”.

Quelli del Nano aiutavano sporchi imprenditori o professionisti evasori fiscali.

Quelli del Mortadella aiutano sporchi imprenditori o professionisti, che hanno assunto lavoratori al nero.

Dov’è la differenza?

Non c’è.

E l’elettore di sinistra che sbraitava come una prefica contro i condoni berlusconiani, ora, come si sente?

Almeno un po’ coglione? ;)

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17 Commenti a “Prorogati i termini del condono (voluto da Prodi) a favore dei “padroni” che hanno assunto al nero”

  1. Simone Casadei scrive:

    Nonostante tutto, continuo a stupirmi dell’operato dell’attuale Governo. Non che fosse legittimo attendersi molto di meglio, ma rimango sempre a bocca aperta di fronte ad una così lunga serie di “autogol” messi in fila senza soluzione di continuità .
    Non so se gli elettori di centrosinistra rivedranno le loro scelte: molto spesso nel segreto dell’urna alberga un approccio preconcetto difficile da smontare. Spero, in ogni caso, che possano aprire gli occhi per capire (dati e fatti alla mano) chi hanno messo a governo dell’Italia.

  2. camelot scrive:

    Risposta a Simone Casadei:
    Il problema è che informazioni del genere, che farebbero saltare sulle furie gli elettori di sinistra solo per ragioni di principio (non di merito): nemmno vengono pubblicate sulla grande stampa.
    Il Corriere, Repubblica, La Stampa il Sole24Ore hanno parlato mai dei condoni fatti dall’Unione?
    Mai!
    Il problema vero è questo…

  3. Simone Casadei scrive:

    Quello della stampa italiana è, in effetti, un problema. Ma non sei riuscito a convincermi al 100%: non sono persuaso del fatto che gli elettori del centrosinistra, sapendo di queste cose, cambierebbero idea in cabina. Ma forse sono io che mi sbaglio…

  4. tantissimi auguri per un 2008 sereno e ricco di opportunità ! :-)
    …e, dopo qualche tempo di pausa, si riprende a scrivere.

    a presto, quindi! GB :-)

  5. camelot scrive:

    Risposta a Simone Casadei:
    No, non dico che cambierebbero idea, non tutti perlomeno. Però forse inizierebbero a ragionare più realisticamente. Incomincerebbero ad essere più scafati…in ogni caso, il fatto che la stampa non ne parli, è un male in sè…dopo tutto il casino fatto sui condoni berlusconiani, è assurdo che tacciano su questi…a maggior ragione se vengono prorogati – di un anno – i termini per aderire ad uno di essi…a me questo lascia basito: il silenzio della stampa..

  6. camelot scrive:

    Risposta a giambattista salisi:
    Auguri di buon anno anche a te ;)

  7. prefe scrive:

    “Il quale, spesse volte e senza che ne sia consapevole, rischia di apparire meno intelligente (ammazza quanto sono moderato!), di quanto poi effettivamente sia.

    E tutto ciò, per un motivo: ama essere una pecora. Ripetere a pappagallo gli slogan della propria parte politica. Odia gli avversari, che considera nemici. E crede di essere moralmente superiore”

    GRANDE!
    Questa frase non è affatto razzista! Per fortuna in questo paese l’alra metà  intelligente del cielo riesce ad insultare contemporaneamente tutti i 20 milioni di personaggi che non la pensano come lei.
    Fortuna che ci siete voi di destra, categoria sulla quale nulla si può ire.
    Keep on bagaglino.

  8. Simone Casadei scrive:

    Intendiamoci: la stampa, in Italia, è uno dei tanti tasti dolenti e su questo sono assolutamente d’accordo con te. Sono costretto, per lavoro, a leggere Il Sole 24 ore che ieri ha dato la notizia della proroga per l’adesione al condono sul lavoro nero quasi fosse ordinaria amministrazione, una mera technicality. ItaliaOggi, sotto questo punto di vista, è decisamente più stimolante.
    L’assordante silenzio di “certa” stampa nei confronti di “certe” persone lascia davvero senza parole: è esattamente quanto successo con la condanna pronunciata dalla Magistratura contabile contro Bassolino…
    Secondo me su questo vuoto comunicativo potremmo ragionare: il web, in questo senso, offre un sacco di possibilità …

  9. Carissimo,
    Eccomi a riscrivere….
    Andiamo avanti e ancora tanti auguri di buon anno e per questo tuo ottimo blog.

  10. Loud scrive:

    Potendo convenire sul disagio dei condoni, che anche io non accetto in linea generale, una differenza sostanziale c’è, eccome!
    Mentre i condoni di natura fiscale varati in precedenza tendevano a sanare situazioni fiscali personali, a discapito di chi ha sempre pagato tutte le imposte o tasse, qui si tratta di un condono diverso: quello di far emergere il lavoro nero e metterlo in regola, quindi non a vantaggio di un solo soggetto ma di tanti lavoratori. Questa la ratio, quindi in tal senso positivo.
    Se non erro la norma in questione prevede il pagamento in misura ridotta di contributi omessi e delle sanzioni. E questo per incentivare alla regolarizzazione, per tutti utile e per il “padrone” necessario al fine di evitare sanzioni molto più elevate in caso di controllo (che come sappiamo, i controlli adesso sono tenuti perché questo governo li ha avviati con più rigore), potendo altresì versare meno di quanto avrebbe dovuto versato se avesse assunto tutti in regola anziché in nero. Posso convenire in una cosa: il condono può accettarsi per le sanzioni, investendo ogni tipo di sanzione connessa (amministrativa, civile, penale), ma non avrebbe dovuto – secondo me – coinvolgere anche i contributi omessi. Era necessario versarli in misura completa. Ma forse, e dico forse, questa soluzione non sarebbe bastata a convincere alcuni (non tutti, ahimè) a regolarizzare i dipendenti, quindi è stata applicata la normativa oggetto della tua contestazione.
    Ma qui, se ci pensi bene, non è un “sanare la situazione personale”, bensì “sanare la situazione di altri, dei dipendenti”e mi pare una ragione sufficiente a capire l’utilità  della normativa, pur con qualche storcimento di naso.
    Se il risultato è questo allora è una buona legge, considerando che ai dipendenti, probabilmente – ma puoi verificare perché non sono sicuro al 100% – nulla verrà  a mancare perché i contributi versati verranno integrati da contributi figurativi per raggiungere la completezza di posizione previdenziale come se in regola dall’inizio.

    Ciao
    Luca

  11. camelot scrive:

    Risposta a Luca:
    Luca è un’amnistia, e lo sai meglio di me. In parte lo hai scritto.
    Ma sull’altro condono – quello agricolo – ad essere sanata è la situazione personale dell’imprenditore del settore, che non ha versato i contributi per sè…dunque situazione personale.
    Ed in ogni caso, sulla stampa non v’è traccia di questi condoni… ;)

  12. camelot scrive:

    Risposta a prefe:
    Capisco che tu non abbia la possibilità  o la capacità  di leggere un post intero, ma se lo avessi fatto, avresti notato che vengono insultati – parimenti – anche quelli di destra. Ma evidentemente non sai leggere.
    O evidentemente è molto più comodo rispondere come hai fatto, che non sentirti un pirla perchè hai votato una coalizione che urlava contro i condoni, e infatti alla fine li ha posti in essere ;)

  13. camelot scrive:

    Risposta a simone casadei:
    Infatti in questo senso il web serve..anche Italia Oggi ha dato la notizia per la stessa ragione per cui l’ha data il Sole24Ore: per informare i destinatari, e perchè è un quotidiano giuridico-economico….ma gli altri quotidiani, in termini politici, l’argomento non l’hanno mai affrontato….e di politico c’era molto da dire nei confronti di una coalizione che contro i condoni urlava vergognandosene, e poi arrivata al governo li ha fatti…per inciso: il condono in questione – credo proprio si tratti di questo – è stato fatto per aiutare un imprenditore dei call center amico dei Ds…

  14. camelot scrive:

    Risposta a Il Mango di Treviso:
    Ciao Mango, ben ritrovato e augurissimi di buon anno..

  15. sinistraSTOP scrive:

    Volevo darvi una notizia che probabilmente vi choccherà  tutti quanti; Sapevate che in norvegia hanno introdotto un particolare tipo di quote rosa che prevede l’obbligo per le s.p.a. norvegesi di avere ALMENO il 40% dei consiglieri di amministrazione donne.
    Direi che è abbastanza choccante, e ancor di più delle sparate del mortadellaro, a cui oramai abbiamo fatto il callo.

  16. prefe scrive:

    “ma se lo avessi fatto, avresti notato che vengono insultati – parimenti – anche quelli di destra”

    Hai scritto:
    “chi vota sinistra è un coglionaccio, alcune teste calde ahimè, le abbiamo anche noi”…

  17. Child scrive:

    prefe

    non hai detto ancora nulla sui condoni…attendiamo……..

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