Emergenza rifiuti in Campania: anche Prodi ha gravi responsabilità . Ha condonato i comuni inadempienti

Romano Prodi foto

Dunque, in queste ore – tragiche – di emergenza rifiuti in Campania, da parte della classe politica di centrosinistra si assiste al tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità . 

Dovrebbero pronunciare un mea culpa Antonio Bassolino, Rosa Russo Iervolino e Alfonso Pecoraro Scanio.

E invece tacciono. O giocano allo scaricabarile.

In particolar modo è il Sindaco di Napoli, la Iervolino, che rifiuta ogni addebito.

E che anzi, invita a cercare i responsabili altrove:

Prodi sapeva da mesi com´era la situazione, e non ha fatto nulla“.

La possibilità  che si arrivasse a una conclusione del genere era stata prospettata in una riunione dell´11 gennaio 2007, che stranamente non ha avuto ricadute. Tramite un decreto legge erano stati indicati dei siti per discariche che stranamente non sono mai state aperte“.

Ciò che dice la Iervolino – e che comunque non la esonera da responsabilità, in questa vicenda -, è vero.

Lo è così tanto, che il governo Prodi – nel maggio 2007 – varò un decreto legge: il numero 61.

Dal titolo molto eloquente:

“Interventi straordinari nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania”.

Con il decreto di cui sopra (e precisamente all‘articolo 7), si intimava ai comuni della Campania, di intraprendere:

“Immediatamente le iniziative urgenti per assicurare che, a decorrere dal primo gennaio 2008 e per un periodo di cinque anni, ai fini della determinazione della tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della tariffa igienica ambientale siano applicate misure tariffarie per garantire la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti indicati in appositi piani economico-finanziari”.

In caso di inadempienza, l’articolo 7 del decreto legge prevedeva:

Ai comuni che non provvedono nei termini previsti si applicano le sanzioni di cui all´art. 141, comma 1, del testo unico delle leggi sull´ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, previa diffida ad adempiere e successiva nomina, in caso di inottemperanza, di un apposito commissario da parte del prefetto per l´approvazione delle delibere necessarie”.

Traduco dal burocratichese.

Con il decreto legge in questione, in sostanza, si obbligava i comuni della Campania – entro il primo gennaio 2008 -, a varare programmi per la gestione dello smaltimento dei rifiuti. E in più li si costringeva a reperire le risorse finanziarie, necessarie allo scopo.

Se tutto ciò – si dice nel decreto – non fosse stato posto in essere dai comuni (entro il dies ad quem di cui sopra), si sarebbe proceduto al commissariamento degli stessi.

Dunque Prodi sapeva già  nel maggio 2007, quanto grave fosse la situazione in Campania. E ne era così consapevole, che decise di adottare un provvedimento molto severo, come il decreto di cui sopra.

Ora, vi risulta che i comuni inadempienti (al primo gennaio 2008), siano stati sciolti?

Assolutamente no!

Perché?

Perché il bravo Mortadella, ha deciso – nel frattempo – di “graziare” le amministrazioni che non hanno varato i piani per lo smaltimento dei rifiuti (e provveduto al reperimento delle relative risorse finanziarie).

E lo ha fatto con il decreto “mille proroghe“, approvato dal Consiglio dei ministri, il 28 dicembre scorso.

L’articolo 33 del decreto appena citato, infatti, “regala” ai comuni campani un altro anno per mettersi in regola.

Spostando il termine – per la realizzazione dei programmi di smaltimento dei rifiuti -, dal° primo gennaio 2008 (ovviamente scaduto), al 31 dicembre 2008 (o al primo gennaio 2009, che è lo stesso).

Il motivo ufficiale di questa proroga-condono?

Lo spiega – in modo incomprensibile – sempre l´articolo 33 del decreto “mille proroghe”:

“La disposizione è volta ad assicurare che la progressiva copertura dei costi dello smaltimento dei rifiuti per il tramite della relativa tassa avvenga in maniera e con tempistica uniforme sull´intero territorio nazionale”.

La verità , invece, è un´altra. E molto chiara.

E’ che Prodi non poteva permettersi il lusso di sciogliere i comuni inadempienti: perché in buona parte guidati dal centrosinistra.

E siccome l’Unione vince le elezioni politiche, grazie al controllo capillare della Campania (seconda regione d´Italia per numerosità  di popolazione), ha preferito fottersene dell´emergenza rifiuti!

Dunque nel novero di quelli che hanno gravissime responsabilità  in questa vicenda, c´è anche lui: il Mortadella!

Leggi altre news su per il Partito della Libertà .


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15 Responses to "Emergenza rifiuti in Campania: anche Prodi ha gravi responsabilità . Ha condonato i comuni inadempienti"

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  • nicola says:
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