Il programma del Popolo della Libertà : le misure a sostegno della Famiglia e dei giovani

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Dunque, qui sono già  state fornite alcune anticipazioni sul programma del Popolo della Libertà , che dovrebbe essere ufficialmente presentato la settimana prossima.° 

In buona sostanza, le anticipazioni riguardavano la parte economica del programma.

Oggi, invece, e grazie a Libero che in anteprima ha pubblicato il programma integrale (che probabilmente è quello definitivo), qui si relazionerà  sugli interventi che il Pdl intende adottare a sostegno della Famiglia e dei giovani.

Con una precisazione.

In questo post si riporterà  pedissequamente, ciò che il quotidiano diretto da Feltri ha pubblicato oggi (da pagina 2 a pagina 4).

Concentrando l´attenzione – come si è preannunciato -, unicamente sui provvedimenti a sostegno dei giovani e delle famiglie. Nei prossimi giorni, poi, saranno gradualmente affrontate le singole proposte avanzate dal Popolo della Libertà  (e quindi si avrà  modo di parlare di Sanità , di Casa, del Sud, di federalismo, di sicurezza e via discorrendo).

Partiamo dal punto più importante.

Sostenibilità .

“Questo programma si estende sull´intero arco della prossima legislatura e sarà  integralmente realizzato entro il suo termine. Cinque anni sono un periodo sufficientemente lungo per graduare l´avanzamento progressivo degli interventi che ci impegniamo a realizzare. In ogni caso è ben chiaro che la realizzazione del nostro programma è sottoposta a 3 vincoli esterni essenziali:

a) Il vincolo costituito dalla crisi economica in atto nel mondo ed in Italia. Una crisi che può aggravarsi e che in questi ultimi due anni è stata irresponsabilmente ignorata o sottovalutata dal governo Prodi;

b) Il vincolo imposto dagli impegni di trattato europeo, impegni che l´Italia ha assunto e che il nostro governo intende rispettare. Come è stato già  fatto nel nostro periodo di governo, un periodo caratterizzato da una congiuntura economica negativa che ha portato la Germania e la Francia – ma non l´Italia – sulla soglia delle “sanzioni” europee;

c) Il vincolo costituito dall´attuale instabile equilibrio dei conti pubblici. In questi termini, gli interventi attuativi del presente programma saranno comunque progressivamente e responsabilmente realizzati in funzione dell´andamento dell´economia e nel rispetto dei criteri di rigore nella gestione del bilancio pubblico.

Non facciamo e non promettiamo miracoli. In ogni caso non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l´obiettivo di contrasto e di recupero dell´evasione fiscale. Il nostro impegno sarà  all´opposto sul lato della spesa pubblica, che ridurremo nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, e perciò comprimibile. A partire dal costo della politica e dell´apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili)”.

La parte relativa alla sostenibilità  delle misure proposte – così come relazionata da Libero -, è molto lunga. Io vi ho proposto solo° alcuni frammenti della stessa. Onde evitare di tediare il lettore con le suddette premesse, e immaginando che sia molto più importante arrivare alle proposte vere e proprie. Eccole.

Famiglia.

a) Acquisto di beni di prima necessità  e loro distribuzione pubblica attraverso i Comuni ed il volontariato, per aiutare la parte più bisognosa della nostra popolazione ad arrivare a fine mese;

b) Abbattimento del costo dei mutui bancari delle famiglie, rendendone conveniente la ristrutturazione da parte delle banche, con il concorso delle associazioni dei consumatori;

c) Graduale progressivo aumento delle pensioni più basse. Rafforzamento del nostro progetto di previdenza complementare e avvio sperimentale di nuove mutue sociali;

d) La famiglia intesa come comunità  naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, sarà  il centro privilegiato di un nuovo rapporto fiscale, basato sul criterio del “quoziente famigliare”;

e) Reintrodurre e potenziare il nostro “Bonus bebè”, per sostenere la natalità ;

f) Graduale e progressiva riduzione dell´Iva su latte, alimenti e prodotti per l´infanzia, come in Inghilterra;

g) Prosecuzione del nostro piano di investimenti in asili aziendali e sociali, attraverso fondi pubblici e detassazione;

h) Creazione, sul modello francese, di un libretto vincolato per ogni nuovo nato, per aiutare le famiglie nel corso degli studi. Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà  di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata;

i) Stabilizzazione del nostro “5X1000” e sua reale applicazione a favore di volontariato (…), ricerca, etc.;

l) Riforma del libro primo del codice civile per riconoscere il ruolo fondamentale assunto nella nostra dal “terzo settore”;

m) Rilancio del ruolo di prevenzione e di assistenza dei consultori pubblici e privati e, d´intesa con le Regioni, individuazione delle risorse finanziarie necessarie a garantire credibili alternative all´aborto per la gestante in difficoltà ;

n) Continuità  nell´assegnazione di libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate ed estensione fino al 18°° anno di età  per garantire la fruizione del diritto/dovere all´istruzione;

o) Microcredito: riconoscimento e incentivazione delle Fondazioni Etiche che lo promuovono. Superamento da un lato dell´usura e dell´altro lato del costo delle banche, utilizzando la sede degli sportelli postali per combinare la massa del microrisparmio con la domanda di microfinanziamento per piccoli investimenti produttivi. Soprattutto da parte dei giovani;

p) Utilizzo della Poste italiane per servizi sociali a domicilio, a favore dei cittadini, in coordinamento con i Comuni (proposta che il sottoscritto ha già  illustrato 7 mesi fa, ndr);

q) Attuazione del nostro piano straordinario per le persone non autosufficienti (disabili, anziani, malati gravi, etc.) di concerto con il mondo delle autonomie e del privato sociale;

r) Esclusione di ogni ipotesi di leggi che favoriscano pratiche assimilabili all´eutanasia;

s) Incremento delle tutele, delle garanzie e dei controlli in materia di sicurezza sul lavoro anche attraverso incentivi per le imprese che si impegnano in tal senso;

t) Revisione della Legge sull´assistenza sociale in base al principio di sussidiarietà , dando un ruolo maggiore ai Comuni e garantendo la libertà  di scelta tra i vari servizi che vengono offerti dal pubblico, dal privato e dal privato sociale.

Giovani.

a) Garanzie pubbliche per i “prestiti d´onore” e per il finanziamento d´avvio a favore di giovani che iniziano l´attività  d´impresa;

b) Totalizzazione dei periodi contributivi;

c) “Bonus locazioni”, per aiutare le giovani coppie e i meno abbienti a sostenere l´onere degli affitti;

d) Sul modello storico delle “casse edili”, ripresa del sistema delle mutue che, con sostegno pubblico e privato, garantiscono alla massa dei giovani assistenza sociale in caso di non lavoro e di bisogno;

e) Introduzione di un credito d´imposta per le imprese che assumono giovani o che stabilizzano lavoratori precari;

f) Comunità  giovanili soprattutto nelle periferie degradate, aperte a tutti i giovani senza strumentalizzazioni ideologiche: combattere il degrado (…) attraverso la realizzazione di vere e proprie comunità  (…) che consentano di fare sport, musica, teatro al di fuori dei circuiti commerciali;

Ovviamente sono previste anche altre misure a sostegno dei giovani e delle famiglie. E sono contenute nelle altre parti del programma del Popolo della Libertà , che si continuerà  a relazionare nei prossimi giorni.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

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