Il programma del Popolo della Libertà : Casa, Sicurezza, Sud, Federalismo, Sanità , Scuola, Ambiente, Economia e Giusta imposta

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Dunque, questa è la terza puntata. Se così si può dire.° ° 

Nella prima si sono fornite anticipazioni relative alla parte economica del programma del Popolo della Libertà .

Nella seconda, si è analizzato ciò che il Pdl intende fare a sostegno della Famiglia e dei giovani.

Ora si analizzano gli altri capitoli.

Con una premessa, la stessa già  fatta la volta scorsa: quello che di seguito si riporta, è quanto è stato pubblicato sabato 23 febbraio su Libero.

Per il programma definitivo dovremo pazientare ancora un po´. Anche se Berlusconi ha indetto una sorta di Referendum, per individuare le priorità  del programma stesso.

Sabato e domenica prossimi, infatti, sarà  possibile – per i cittadini che lo volessero -, indicare quali interventi – tra quelli suggeriti dal Pdl -, siano da adottare subito in caso di vittoria alle elezioni. A tal scopo, saranno messi a disposizione 10.000 gazebo in tutta Italia. Grazie ai quali, gli italiani potranno definire le priorità  della futura azione di governo del centrodestra.

Ciò detto, veniamo a descrivere le proposte del Popolo della Libertà , in merito alle diverse questioni.

Casa.

Oltre a quanto previsto sopra in materia di regime forfettario sugli affitti, di bonus locazione e aiuti ai giovani e di contrattazione dei mutui:

a) “Piano casa” per costruire 100.000 alloggi di edilizia economico-popolare, di case a riscatto e di edilizia in affitto a canone controllato, attraverso lo scambio tra concessioni di edificabilità  e costruzione di edilizia a costi sociali;

b) Piano di riscatto concordato con le Regioni a favore degli inquilini per gli immobili pubblici;

c) Graduale progressiva detassazione degli investimenti in riscaldamento e/o difesa termica delle abitazioni e graduale progressiva detassazione degli investimenti per la costruzione nelle città  di nuovi posti-auto sotterranei;

d) Fondo pubblico di garanzia per i mutui contratti dai condomini per le opere di manutenzione e/o ristrutturazione;

e) Stabilizzazione definitiva delle norme fiscali (Iva + Imposte dirette) sui lavori di ristrutturazione edilizia;

f) Applicazione della Legge Obiettivo anche alle città  con agevolazioni agli interventi di riqualificazione urbana/demolizioni/ricostruzioni.

Sanità .

a) Completamento del piano per l´eliminazione delle liste d´attesa;

b) Appropriatezza delle prescrizioni e applicazione della “Carta del malato”;

c) Trasparenza nella scelta dei manager nelle aziende pubbliche sanitarie, con graduatorie basate esclusivamente sul merito e sulla qualificazione professionale, d´intesa con la classe medica e la comunità  scientifica;

d) Riforma della L. 180/78 – Legge Basaglia in particolare per ciò che concerne il trattamento sanitario obbligatorio dei disturbati psichici;

e) Piena attuazione della legge Fini-Giovanardi contro le droghe, con potenziamento dei presidi pubblici e privati di prevenzione e recupero (…);

f) Riconoscimento del ruolo dei medici, degli infermieri, e di tutti gli altri appartenenti al personale sanitario per rilancio del Servizio Sanitario Nazionale e maggiore tutela dei rischi professionali.

Il Sud.

a) Piano decennale straordinario concordato con le Regioni per il superamento della questione meridionale a partire dal potenziamento e realizzazione delle infrastrutture previste nel piano decennale: porti, reti stradali e autostradali, Alta capacità  ferroviaria, Ponte sullo stresso;

b) Federalismo fiscale solidale e misure di fiscalità  di Sviluppo (compensativa) a favore delle aree svantaggiate;

c) Zone e porti franchi;

d) Contrasto alla criminalità  organizzata; approvare e finanziare un piano di emergenza per la sicurezza e la legalità  nel Mezzogiorno d´Italia;

e) Leggi Obiettivo speciali concentrate sul turismo e beni culturali, agroalimentare e risorse idriche, infrastrutture e logistica, poli di eccellenza per la ricerca e l´innovazione;

f) Studio e realizzo di un piano strategico di riconversione dell´industria chimico pesante (…) ispirato alle nuove tecnologie;

g) Realizzazione del nostro progetto, interrotto dal governo Prodi, della Banca del Sud.

Federalismo.

Dall´attuazione del federalismo fiscale deriverà  un nuovo stimolo a comportamenti virtuosi da parte degli enti territoriali e più in generale uno stimolo all´efficienza del settore pubblico complessivo (…). Per queste ragioni daremo attuazione al disposto dell´articolo 119 della Costituzione, assegnando agli enti territoriali le più idonee fonti di finanziamento, trovando il giusto equilibrio tra autonomia, equità  ed efficienza. Questi sono i principi fondamentali per l´attuazione del federalismo fiscale:

a) L´attuazione del federalismo fiscale non deve comportare né aumenti della spesa pubblica né inasprimenti dell´imposizione fiscale sui cittadini;

b) L´esercizio dell´autonomia tributaria di Regioni ed enti locali deve assicurare la correlazione tra prelievo fiscale e beneficio connesso ai servizi offerti sul territorio;

c) L´attuazione del federalismo fiscale deve essere operata all´insegna della semplificazione del sistema tributario e della riduzione degli adempimenti a carico del cittadino;

d) Il federalismo fiscale deve garantire la massima trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e di spesa, così da permettere il controllo della collettività  sulle politiche fiscali e di spesa delle amministrazioni locali;

e) La perequazione deve ridurre ma non annullare le differenza di capacità  fiscale, fermo restando il principio costituzionale di giusto equilibrio tra solidarietà  ed efficienza, premiando i comportamenti finanziari virtuosi e le regioni con minore evasione fiscale;

Le Regioni (…) devono poter assumere ruoli di coordinamento e di responsabilità  rispetto alla finanza degli enti locali del territorio.

L´attuazione dell´articolo 119 si fonda su tre pilastri:

a) Il riconoscimento di ampie fonti autonome di entrata per regioni ed enti locali;

b) La previsione di meccanismi perequativi, equi ed efficienti;

c) La previsione di nuove regole di coordinamento della finanza pubblica.

Scuola e Ambiente.

Scuola.

a) Ridare autorevolezza agli insegnanti;

b) Attuare davvero e per la prima volta (…) il disposto dell´articolo 34 della Costituzione: i capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno di diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi;

c) Commisurare gli aumenti retributivi a criteri meritocratici: pagare di più gli insegnanti più preparati e più impegnati;

d) Ripresa nella scuola, per gli alunni e per gli insegnanti, delle “3 i” di inglese, impresa, informatica. Proprio come ora suggerito in Francia dalla “Commissione Attali” (…);

e) Libertà  per le Università  di trasformarsi in Fondazioni, in modo da aprirsi ai contributi dei territori (…), delle imprese dell´estero;

f) Importazione tale e quale dalla Francia in Italia dei “fondi di fondi” per finanziare gli investimenti in ricerca;

g) Graduale progressivo incremento della detassazione degli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica;

Ambiente.

h) Per eliminare lo scandalo dell´accumulo e della spedizione all´estero dei rifiuti solidi urbani: attuare tutti i provvedimenti normativi per la riduzione a monte dei rifiuti e favorire il riciclo e il riuso delle materie attraverso la raccolta differenziata, consentire la realizzazione dei termovalorizzatori all´interno di un ciclo industriale integrato;

i) “5 per mille” ambientale;

l) Aggiornamento della Legge 157/92 secondo gli indirizzi europei in materia di attività  venatoria;

m) Escludere qualsiasi nuovo condono edilizio e introdurre una Legge quadro per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio, nel rispetto delle autonomie territoriali, attraverso la demolizione degli ecomostri e il risanamento dei più gravi scempi arrecati al paesaggio italiano;

n) Promuovere azioni coordinate di valorizzazione del territorio attraverso la programmazione negoziata con le Regioni, anche per ottimizzare l´utilizzo dei fondi europei relativi ai beni culturali e al recupero dei centri storici;

Sicurezza e legalità .

Terminare l´opera intrapresa nella legislatura 2001/2006, con il completamento della riforma dei codici e la definitiva razionalizzazione delle leggi esistenti, per attuare i seguenti punti:

a) Sicurezza sul territorio. Rafforzare la prevenzione dei cosiddetti “reati diffusi” (furto in appartamento, furto d´auto, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, etc.), che in realtà  soprattutto per chi ha di meno sono grandi reati, attraverso una maggiore presenza sul territorio delle forze dell´ordine e l´uso di strumenti tecnici di protezione (videocamere). Rilanciare la polizia di prossimità , i poliziotti e i carabinieri di quartiere per garantire, soprattutto nelle periferie delle arre urbane, la sicurezza nelle strade e la lotta al degrado metropolitano;

b) Riportare progressivamente le risorse finanziarie per la sicurezza ai livelli del 2006, per avere più mezzi tecnici, rispettare gli impegni contrattuali e colmare i vuoti di organico. Varare leggi quadro per la valorizzazione delle polizie locali e degli istituti di vigilanza;

c) Incrementare la prevenzione nei confronti del terrorismo interno e internazionale. Individuare e contrastare gli aderenti alle cellule terroristiche presenti sul territorio italiano. Stretto controllo delle moschee collegate alla predicazione ultrafondamentalista;

d) Contrastare il terrorismo interno individuando le sacche residue di brigatismo e di anarco-insurrezionalismo. Tutelare l´ordine pubblico dagli attacchi alla legalità  dei vari “disobbedienti” (gli espropri proletari, l´aggressione alle forze dell´ordine e le devastazioni delle nostre città );

e) Rafforzamento del contrasto all´immigrazione clandestina, intensificando le politiche comuni europee e la collaborazione con i paesi di origine o di transito degli immigrati per bloccare i flussi incontrollati. Per le quote programmate di ingresso in Italia dare precedenza ai paesi che garantiscano la reciprocità  dei diritti, che impediscono dal proprio territorio la partenza di clandestini e che accettano programmi comuni di formazione professionale prima delle partenze regolari verso l´Italia. Rafforzare e moltiplicare i Cpt (centri di permanenza temporanea) per l´identificazione e l´espulsione di clandestini. Eliminare le disposizioni del governo Prodi che hanno facilitato l´ingresso dei clandestini;

f) Per l´integrazione dell´immigrazione regolare, confermare il collegamento stabilito nella Bossi-Fini fra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, contrastare lo sfruttamento illegale del lavoro degli immigrati. Curare progetti di inserimento scolastico che puntino alla conoscenza della lingua italiana, della nostra cultura e delle nostre leggi fondamentali. Contrastare con forza ogni forma di sfruttamento dei minori e delle donne;

g) Contrastare nelle aree urbane ogni forma di insediamento abusivo di nomadi e in generale di persone senza fissa dimora. Allontanare tutti coloro che, anche se cittadini comunitari, siano privi di mezzi di sostentamento legali e di regolare residenza;

h) Unificazione in un unico testo di legge delle varie norme in favore delle vittime dei reati, in modo da evitare ogni discriminazione ed esclusione dai trattamenti risarcitori;

i) Garantire la certezza della pena, prevedendo che i condannati con sentenza definitiva scontino effettivamente la pena inflitta, escludendo sconti di pena per i recidivi e per coloro che hanno commesso reati di particolare gravità  e allarme sociale. Per i reati minori prevedere pene alternative al carcere, quali i lavori socialmente utili, al fine del reinserimento sociale del condannato;

h) Inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne, gratuito patrocinio a favore delle vittime di tali reati. Istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare;

k) Riportare a livello di effettività  la distinzione delle funzioni nella Magistratura, come avviene in tutti i paesi europei, eliminando le attenuazioni volute dal governo Prodi. Avviare una fase di confronto con gli operatori della giustizia per una riforma di ancor maggiore garanzia per i cittadini, che riconsideri l´organizzazione della Magistratura, l´obbligatorietà  dell´azione penale e l´impiego della Polizia Giudiziaria;

l) Aumentare l´efficienza e la rapidità  della Giustizia, completare la riforma del codice di procedura civile con ulteriore snellimento dei tempi di definizione e particolare incentivo alle procedure extra giudiziali; avviare un confronto con i rappresentanti dei lavoratori della giustizia al fine di riconsiderare le piante organiche, i carichi di lavoro, l´utilizzo delle tecnologie informatiche e le qualificazioni professionali;

m) Escludere qualsiasi nuovo provvedimento di indulto o di amnistia. Edificazione di nuove carceri e ristrutturazione di quelli esistenti (…), per aumentare la capacità  ricettiva degli istituti nel rispetto della dignità  del detenuto. Attuazione del riordino delle carriere del personale penitenziario amministrativo (…) prevista nelle leggi approvate dal governo Berlusconi, completamento delle disposizioni riguardanti competenze, attribuzione e carriere della polizia penitenziaria;

n) Attuazione dei principi costituzionali del giusto processo per una maggiore tutela delle vittime e degli indagati. Riformulazione dell´attuale normativa anche costituzionale in tema di responsabilità  penale, civile a disciplinare dei magistrati, al fine di aumentare le garanzie per i cittadini.

Economia.

Per difendere e far ripartire l´economia italiana nella sua vocazione produttiva, dalle piccole alle grandi imprese, dal commercio all´artigianato, all´agricoltura al “made in Italy”:

a) Iniziative del nostro governo per politiche europee mirate alla riduzione della regolamentazione comunitaria, alla difesa della nostra produzione, contro la concorrenza asimmetrica, che viene dall´Asia (dazi e quote), all´applicazione simmetrica, anche in Asia, di uguali regole sociali ed ambientali;

b) Infrastrutture: rilancio e rifinanziamento della nostra fondamentale “Legge Obiettivo” (a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina e dalle Pedemontane). Corsia di accesso anche per le piccole e medie imprese di costruzione;

c) Detassazione degli straordinari e dei rinnovi contrattuali aziendali legati alla produttività ;

d) Graduale progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità ;

e) Rimborsi Iva in tempo commerciale (da 60 a 90 giorni), per lasciare liquidità  nelle imprese;

f) Versamento Iva dovuto solo dopo il reale incasso della fattura, per non penalizzare le imprese che hanno problemi di clientela insolvente;

g) Graduale progressiva abolizione dell´Irap, a partire dall´Irap sul costo del lavoro e sulle perdite;

h) Semplificazione della burocrazia che pesa sulle imprese; eliminazione della contabilità  fiscale superflua, perditempo e costosa;

i) Sperimentazione di un periodo “no tax” per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali;

l) Graduale progressiva riduzione dell´Iva sul turismo;

m) Legge su Distretti industriali e filiere produttive;

n) Le liberalizzazioni degli anni ‘90 avrebbero dovuto essere fatte prima delle privatizzazioni od in parallelo. E´ stato fatto il contrario, creando così monopoli o quasi monopoli. Sono necessarie più liberalizzazioni e concorrenza nella gestione dei servizi pubblici al servizio dei cittadini;

o) Liquidazione delle società  pubbliche non essenziali. Difesa dei consumatori con la generalizzazione e il rafforzamento del principio di portabilità  dei rapporti con le banche da noi proposti nel 2006;

p) Sperimentazione della certificazione obbligatoria del “made in Italy”;

q) Partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione;

r) Realizzazione dei rigassificatori già  autorizzati (Nord, Cento, Sud) per diversificare i Paesi di approvvigionamento;

s) Incentivi alla diversificazione, alla cogenerazione, all´uso efficiente di energia, alle fonti rinnovabili (vere, non assimilate), dal solare al geotermico, dall´eolico alle biomasse, ai rifiuti urbani, per ridurre i costi dell´energia per le famiglie e per le imprese;

t) Diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il ricorso al carbone pulito;

u) Agricoltura: completamento del disegno strategico perseguito durante il quinquennio 2001-06 attraverso la ripresa di una incisiva azione comunitaria mirata a salvaguardare gli interessi nazionali che completi le politiche di “disaccoppiamento”, orientamento al mercato, promozione di qualità , sicurezza alimentare e ambientale; il contenimento dei costi di produzione anche con la stabilizzazione del regime fiscale e previdenziale agricolo, la valorizzazione del made in Italy nel mercato interno e internazionale combattendo la contraffazione e rendendo obbligatoria l´indicazione di origine geografica del prodotto; (…) ridurre i passaggi dal campo alla tavola dei prodotti agricoli, a garanzia di un giusto prezzo per consumatori e produttori; la diffusione di mercati gestiti direttamente dai produttori agricoli e lo sviluppo di imprese agricole multifunzionali nel campo energetico, ambientale e sociale.

La giusta imposta.

Oltre alla forma di detassazione e semplificazione di cui sopra:

a) Totale eliminazione dell´Ici sulla prima casa;

b) Graduale progressiva tassazione forfettaria degli affitti;

c) Graduale progressiva attuazione dei principi contenuti nella Legge delega per la riforma fiscale (2003), con l´obiettivo di portare la pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo, con favore della famiglia (quoziente familiare). In particolare, si terrà  conto oltre che della composizione del nucleo familiare, dei disabili e degli anziani a carico;

d) Rafforzamento delle misure di contrasto all´evasione fiscale già  contenute nella nostra legge finanziaria per il 2006: riforma della riscossione esattoriale, potenziamento della partecipazione dei Comuni all´accertamento tributario; nuove misure per attivare il contrasto d´interessi tra prestatori di servizi e consumatori sul modello della detrazione per i lavori dell´edilizia abitativa;

e) Riforma degli studi di settore, partendo non dal centro, ma dalle realtà  economiche territoriali e qui coinvolgendo anche i Comuni.

Altre informazioni sulla parte economica del programma del Popolo della Libertà , le trovate qui. Mentre qui trovate le proposte a sostegno della Famiglia e dei giovani.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

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27 Responses to "Il programma del Popolo della Libertà : Casa, Sicurezza, Sud, Federalismo, Sanità , Scuola, Ambiente, Economia e Giusta imposta"

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