Fedeli al Vaticano o alla Repubblica?

Tricolore foto

Come sempre, in questi casi, occorre fare una premessa: qui si ritiene che gli esponenti della Chiesa possano intervenire come e quando loro pare, su qualunque argomento.° ° ° ° ° 

Premessa scontata?

Non proprio: vista l´alta percentuale di laicisti anticlericali esistenti nel nostro Paese!

Arriviamo però al dunque.

Come noto, Oltretevere non gradiscono l´ipotesi che nel nostro ordinamento possa essere introdotto il reato di immigrazione clandestina.

Reato – giova ricordare – presente in Inghilterra, Francia, Germania e Stati Uniti d´America.

La Santa Sede ritiene debbano privilegiarsi sempre e comunque la solidarietà  e l´accoglienza.

Propositi nobili: soprattutto se non si sia chiamati a governare una Nazione!

A metro e misura in cui, invece, ci si debba occupare non “semplicemente” delle anime, ma della sicurezza e della incolumità  di 60 milioni di cittadini: i propositi in questione rischiano di essere controproducenti.

Ma la Chiesa parla al “foro interno”: alla coscienza.

I politici, invece, si occupano di questioni – diciamo così – un po´ più concrete (e complesse).

Per questo motivo, i rappresentanti del popolo – di fronte a certune richieste o suggerimenti – dovrebbero rimanere sordi!

Soprattutto quando si tratti di Ministri della Repubblica.

I quali – diversamente dai semplici parlamentari – prestano un giuramento di fedeltà  alla Repubblica, nelle mani del Capo dello Stato.

E da questo giuramento dovrebbero derivare – il condizionale è d´obbligo – certune conseguenze.

Ad esempio.

Se tu sei un Ministro della Repubblica Italiana, e il Ministro per i Migranti della Santa Sede postula che il reato di immigrazione clandestina non debba essere introdotto nel nostro ordinamento, tu hai il dovere di rispondere: “Siamo felici che abbia voluto contribuire – con i suoi moniti – a fornire suggerimenti su questo tema; siamo felici di ciò, come lo saremmo stati nell´ipotesi in cui avessimo ottenuto consigli ad esempio da un´associazione di consumatori, come l´Adusbef. Tuttavia, ai colleghi ministri della Santa Sede, ricordiamo che è singolare che una realtà  statuale s´ingerisca nelle “questioni interne” di un´altra Nazione”. Punto.

Ovviamente, una dichiarazione del genere, è impensabile in un Paese come il nostro.

Dove, se è sacrosanto che un esponente della Chiesa si pronunci su qualunque questione fornendo proposte o suggerimenti; non altrettanto può dirsi per quell´atteggiamento subalterno che troppo spesso caratterizza la condotta di taluni politicanti.

I quali, più realisti del Re, nemmeno hanno finito di ascoltare° le richieste° provenienti dal Vaticano: che già  hanno predisposto una legge per “recepirle” in toto.

E il problema è solo questo!

Non è nel fatto che la Chiesa s´intrometta nelle nostre questioni: ciò è legittimo e finanche doveroso. E´ il “mestiere” dei religiosi.

Il problema è rappresentato dalla sudditanza che alcuni politici italiani mostrano nei confronti dei desiderata delle gerarchie ecclesiastiche!

In quest´ottica, dunque, è inammissibile che il Ministro Gianfranco Rotondi – ai rilievi d´Oltretevere – risponda:

Nel percorso parlamentare terremo sicuramente conto delle posizioni vaticane“.

‘Sti cazzi! Non terremo conto di altro, che non sia il mandato che abbiamo ricevuto dal popolo italiano! Punto.

Questa avrebbe dovuto essere la risposta austera, di un° Ministro che si rispetti: dotato di spina dorsale e di senso dello Stato!

Basti pensare che Antonio Socci – che di certo non è un anticlericale laicista -, richiesto di un parere sulla sortita vaticana, così ha risposto:

Mica per buttarla sul paradosso, ma a me capita di andare in Vaticano. Devi avere un appuntamento, un pass, superare i controlli delle guardie svizzere eccetera. Non è che possa entrare dalla porta di Sant´Anna e via. O piazzarmi lì, che so, con una bancarella. Con gli stranieri sono severissimi, loro“.

Loro, appunto!

E noi, invece, dovremmo accogliere chiunque, e continuare ad essere la Grande Troia d´Europa?

Inoltre.

Lo dico a quanti pensano esista – o debba esistere – una “sinergia” con la Chiesa: le posizioni di quest´ultima – come già  altre volte qui detto – non sono di destra!

La dottrina della Chiesa – che è sempre la stessa, a prescindere da Papa Ratzinger -, paradossalmente su talune questioni è più vicina alle istanze della sinistra estrema, che non a quelle della destra!

Eccezion fatta per i Dico, per la fecondazione assistita e per la 194: la Chiesa ha le stesse posizioni di Rifondazione comunista o dei Verdi.

E´ avversa al capitalismo, alla globalizzazione, al consumismo (primo fattore di occupazione e benessere collettivo, altro che “demone”!), alle diseguaglianze nella distribuzione dei redditi, che vorrebbe “correggere” tassando di più i ricchi!; si oppone a qualunque elemento di modernità  possa – a suo parere – uccidere la Natura (non a caso spesse volte, i Vescovi sfilano accanto a coloro che si oppongono alle discariche piuttosto che ai termovalorizzatori); privilegia, inoltre, un modello di “decrescita” economica affatto diverso da quello suggerito dalle prefiche vetero-marxiste.

Ancora.

Vede nel capitalismo e nel libero mercato – al pari di Toni Negri e di Mario Capanna – il fattore che impoverisce sempre più i Paesi meno sviluppati: il che è una cazzata sesquipedale! Visto che da due secoli a questa parte, grazie al libero-scambismo, le diseguaglianze poveri-ricchi si sono assottigliate. E il capitalismo e il “mercatismo” sono gli unici elementi che riescano – strutturalmente – ad emancipare dall´indigenza i poveri!

Detto ciò, termino.

La Chiesa è Tradizionalista, ovviamente. Ma il Tradizionalismo non è necessariamente di destra (Paola Binetti docet).

La destra è liberal-conservatrice. Altrimenti non è.

E se liberal-conservatrice non è, finisce per essere la destra attualmente al governo della Nazione.

Una tale schifezza: che io non riesco a trovare differenze tra la stessa, ed un accozzaglia di socialisti!

O di democristiani (tanto è lo stesso)!

P.S.: una tale schifezza di destra (e mi riferisco agli interventi economici fin qui adottati, di stampo socialista e dirigista più che liberale), può essere tollerata solo in via eccezionale: perché eccezionale è la crisi economica internazionale che sta colpendo diverse nazioni. Ma finita la crisi, la storia deve cambiare! Perché Tremonti – e più in generale il tremontismo – nulla hanno a che vedere con la destra e con le politiche economiche ovunque adottate nel mondo dalla stessa. Uno come Tremonti, al massimo potrebbe fare il Ministro dell´Economia in un governo di centrosinistra. Così come Lega – e il leghismo – sono molto più compatibili con il centrosinistra, di quanto non lo siano con il centrodestra (e infatti la Lega ha fatto il “pieno” di voti di elettori di sinistra). La destra, le destre: parlano di concorrenza e mercato! Non di protezionismo e di difesa delle corporazioni dalla concorrenza interna o esterna. La destra, le destre: parlano di liberalizzazioni e privatizzazioni. Non di salvare – magari nazionalizzandola – la compagnia aerea di bandiera, piuttosto che di intervenire in modo dirigista per “stabilire” i prezzi, e men che mai di agire alla Robin Hood per supertassare i petrolieri! Tagliate le accise sulla benzina, piuttosto: bolscevichi della malora!

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

13 Responses to "Fedeli al Vaticano o alla Repubblica?"

  • Shadang says:
  • Gab says:
  • Gino Pieri says:
  • Child says:
  • Child says:
  • alfio says:
  • IoTomy says:
  • aziz says:
  • IL LAICISTA says:
  • camelot says:
Leave a Comment