Spero che ritorni presto l´Era del Cinghiale Bianco

Suicidio con pistola foto

Posso essere sincero?° ° ° ° ° 

Vedo tutto nero, tutto!

Credo che entrambe le coalizioni stiano collezionando errori a non finire.

A questo punto, inizio a temere anche per la stessa tenuta del governo.

Partiamo da un punto, già  affrontato: quello dell´emendamento cosiddetto salva-premier.

Qui si è definito la “mossa” un errore.

Si sarebbe preferita una strada diversa: quella dell´adozione del Lodo Schifani, magari con l´apporto dell´opposizione (con cui non si deve rompere).

Gli italiani – in quel caso – non avrebbero fatto una piega. Si sarebbe spiegato loro: “Introduciamo una norma valevole per tutte le più alte cariche dello Stato, con la quale si stabilisce la sospensione dei processi (e dei relativi termini di prescrizione) per la durata del mandato. Ciò serve a poter governare, e ad evitare che un esecutivo cada sotto il ricatto della Magistratura (che tante volte sbaglia, e lo sappiamo tutti). Finito il mandato, il soggetto indagato sarà  processato”. Punto.

L´ipotesi di introdurre il Lodo Schifani, inoltre, non è affatto invisa al centrosinistra. A nome del Pd, infatti, si è detto favorevole ad esso – sia pure a certe condizioni – Piero Fassino.

D´altra parte, giova ricordare come l´esecutivo Prodi abbia sperimentato – non certo senza problemi – l´esperienza degli avvisi di garanzia, e di indagini a carico di alcuni suoi esponenti. Tra tutti: Romano Prodi e Clemente Mastella.

Certo, la sinistra ha “rimediato” con le epurazioni: prima è stata la volta di De Magistris, e poi per fare un favore a D´Alema – e agli altri furbetti di Unipol – si è epurata Clementina Forleo (per non parlare, poi, del generale Speciale).

Ma siamo in Italia, e se le epurazioni le fa la sinistra: nessuno pronuncia una vocale, e i giornali non danno troppo risalto alla notizia (e poi Berlusconi controllerebbe tutti i mezzi di informazione, nevvero?)!

Dunque, stante questa comune esperienza, anche la parte più ragionevole del centrosinistra – io credo – non avrebbe avuto problemi nel cercare un accordo per l´introduzione del Lodo.

Invece Berlusconi ha dato seguito alla sua indole, quella di chi improvvisa troppo spesso: e ciò ha prodotto effetti negativi.

Si è dato a Veltroni – come già  si è dettol´alibi per poter interrompere il dialogo; e in più, per giorni interi – e ancora oggi va avanti così – la storiella dell´emendamento salva-premier ha occupato paginate intere di giornali.

A tutto danno della pubblicizzazione delle misure contenute nella manovra triennale.

Morale della favola: gli italiani (tutti) sanno che Berlusconi vuole farsi l´ennesimo “abitino su misura”; e nulla sanno (o quasi) sulle misure introdotte dalla manovra triennale. Perché i quotidiani e i telegiornali – tutti schierati con Berlusconi, ci mancherebbe! -, hanno avuto gioco facile a nascondere i provvedimenti economici varati, con la notizia della leggina ad personam.

Da uno a dieci: quanto è stata stupida questa mossa?

Lasciamo perdere, che è meglio.

All´inizio si è detto che qui si vede tutto nero. Perché?

Perché in Italia sembra che tutto passi, tranne il masochismo (e al contempo: il sadismo) della classe politica.

Ad esempio.

La manovra triennale – che di primo acchito qui si giudicava accettabile -, contiene una variabile che più di tutte produrrà  effetti non positivi: la previsione di un tasso di inflazione programmata all´1,7% (al di sotto del tasso reale, che si attesta al 3,6%).

I dettagli tecnici potete leggerli da Phastidio (o da chiunque altro). Qui il dato viene in rilievo per questioni non solo economiche, ma politiche.

Cioè.

Se Berlusconi adotta provvedimenti che possano alleviare la condizione di disagio delle fasce meno abbienti della popolazione: le eventuali leggine ad personam passeranno in secondo piano. L´opinione pubblica nemmeno se ne accorgerà . L´opposizione sarà  ridotta allo stremo: e perverrà  a più miti consigli.

Se il Cav., però, non riesce ad aumentare il potere d´acquisto – il reddito reale – delle persone in difficoltà : rischiamo una rivoluzione!

E allora veniamo alla previsione del tasso inflattivo, quale risulta dal Dpef.

Va bene che ci sono problemi iper-inflattivi in Europa, e allora si devono calmierare i prezzi per il tramite di un contenimento della domanda al consumo: ma ci rendiamo conto che la storiella dei pensionati – e delle famiglie – che non arrivano alla cosiddetta quarta settimana, non sia affatto una leggenda metropolitana?

Che facciamo: con una mano riduciamo il livello di indicizzazione delle pensioni (impoverendo i percettori delle stesse); e con un´altra regaliamo loro – e sempre che si tratti di pensionati al minimo, perché altrimenti non l´ottengono – un euro in più al giorno (e forse nemmeno questo), grazie alla famigerata Card per avere sconti?

E dov´è il vantaggio per i suddetti? Non c´è! Il saldo è negativo, indubitabilmente!

Ancora.

L´abolizione dell´Ici sulla prima casa, è una mossa ambivalente.

Nel senso che la si può giudicare positivamente, se la si valuta sotto il profilo del mantenimento di una promessa elettorale.

Ma se si guarda il tutto in un´ottica economica – quanto l´abolizione sia costata ai Comuni, dunque allo Stato; e quanto abbiano guadagnato da essa gli italiani -, in questo caso il giudizio non può essere positivo.

Si sono spesi più di due miliardi di euro – che avrebbero trovato un più ragionevole impiego, in una riduzione delle tasse per le fasce meno abbienti -, per dare agli italiani un risparmio medio di 75/80 euro annui. Una miseria!

Con un particolare, che mi imbarazza non poco raccontare (perché riguarda il mio portafogli): ma sono costretto a farlo.

Io che non ho problemi economici, e che vivo – almeno fino al prossimo dicembre – con i miei genitori, grazie all´abolizione dell´Ici – avendo una casa abbastanza grande – ho risparmiato 800 euro (solo tenendo conto dell´acconto, il risparmio totale dovrebbe essere pari al doppio dell´importo sopraccitato).

Questo risparmio, nel caso del sottoscritto (meglio: dei suoi genitori, che quella somma non hanno dovuto più pagare): non si tradurrà  in consumi aggiuntivi, e in un contributo – definiamolo così – alla crescita economica del Paese.

Di persone come me – ovviamente – ne esistono milioni (o centinaia di migliaia). E ciò induce a ritenere il provvedimento di cui sopra, sbagliato.

Soprattutto se – lo ribadisco – si tiene conto che il vantaggio medio per gli italiani è di 75/80 euro annui, e se si lega ciò alla scelta del tasso di inflazione programmata all´1,7%.

E´ la somma, che fa il totale: direbbe Totò.

E allora guardando all´abolizione dell´Ici, anche tenendo conto di quanto previsto dalla manovra triennale e dal Dpef: non si può che dire che il provvedimento sulla prima casa, lo si doveva evitare (per non parlare del fatto che si sia abolita una delle poche tasse federali, propriamente dette).

A questo punto, e tenuto conto delle cose sopraesposte, ritorna il discorso della strategia di Berlusconi (il cui esecutivo – è pleonastico dirlo – qui si vorrebbe mettere al riparo da ogni problema).

E si fa strada una domanda.

Come si fa ad affidare alla sola detassazione degli straordinari (e dei premi e degli incentivi), il miglioramento della condizione economica delle fasce meno agiate della popolazione? Come?

Ovvio: le detassazioni suddette – questo l´auspicio – dovrebbero tradursi in maggiore crescita, dunque in maggiore gettito fiscale (da impiegare successivamente° per fare “redistribuzione” a favore dei meno abbienti, per il tramite di una riduzione delle tasse). Ovvio!

Ma il risultato è altamente aleatorio! Lo sappiamo tutti. E lo sappiamo ex ante.

E se il risultato non lo si raggiunge? Cosa accadrà ?

Cosa accadrà , tenendo anche conto del fatto che Berlusconi è partito lancia in resta, commettendo un errore, che per di più lo ha portato a rompere con l´opposizione?

Accadrà  – se le cose non vanno per il verso giusto – che Silvio IV avrà  contro: le fasce meno abbienti della popolazione, cui non si è migliorata la condizione economica; quest´ultime, inoltre, saranno inferocite per l´aggravarsi senza sosta delle dinamiche iper-inflattive che le impoveriscono; in più si troveranno dinanzi la rappresentazionefatta dai quotidiani e dall´opposizionedi un Berlusconi interessato soprattutto a curare – diciamo così – i propri interessi.

Ancora.

Rompendo con l´opposizione, la gravissima crisi economica potrà  essere gestita solo in proprio: non si potrà  certo chiedere al Pd, di stemperare i toni e di dare in qualche modo una mano, dopo che li si è presi a calci in culo!

Inoltre, il tasso di crescita del Pil allo 0,5%, siamo sicuri che sia una stima prudenziale (e quindi arrotondata per difetto, come in situazioni di crisi è° giusto fare)?

Perché da quel saggio di crescita, dipende l´ammontare del gettito fiscale: se sbagli il primo – e in più non fai profondi tagli -, magari mancano anche le risorse per coprire i provvedimenti che hai intenzione di adottare in futuro.

Una crisi economica, se non si fosse compreso, accresce i fattori di aleatorietà ! Per questo motivo, su questo blog – anche a costo di passare per “inciucisti”, e chi se ne fotte! -, si suggerisce di non rompere con l´opposizione. La situazione è gravissima. E qui non si è né stupidi né folli: e quindi si vuole parare il culo al centrodestra!

Primum vivere!

Mi sembra, invece, che l´esecutivo – con certe mosse berlusconiane – stia lavorando per non vivere. Da qui, il masochismo di cui parlavo in principio.

Ancora.

Berlusconi rompe con Veltroni. Bon.

E con chi la fa la nuova legge elettorale, stante il Referendum (Segni/Guzzetta) che si celebrerà  l´anno prossimo?

Berlusconi – come Fini – ha bisogno di una legge ad effetto maggioritario. Dunque ha tre opzioni: o lascia in vita l´attuale sistema elettorale, o dà  corpo ad un doppio turno alla francese (come vorrebbe Veltroni), o costruisce una legge sul modello di quella spagnola (che andrebbe bene anche a Veltroni, e potrebbe non dispiacere alla Lega, che però prenderebbe in questo caso, meno seggi di quanti ne abbia oggi con il Porcellum).

Questo serve al Cav. (che ha gli stessi interessi di Veltroni).

Ma se rompe col leader del Pd, come si rimedia al danno?

Partiamo da un dato.

La Lega Nord – che si narra faccia parte dell´attuale governo – guarda al risultato che uscirebbe fuori dal Referendum, come ad una martellata sui coglioni! Il partito di Bossi, infatti, svanirebbe (come l´Italia dei Valori) se vincesse il Sì!

Se passa quel Referendum, la Lega abbandona il governo (e probabilmente il centrodestra). Questo lo sappiamo tutti (quando dico tutti: intendo quei pochi che abbiano un minimo di tre neuroni, e che quindi capiscano di politica).

Dunque la Lega, spingerà  perché si voti No al Referendum. E ovviamente chiederà  un eguale impegno a Berlusconi.

Cui il Referendum servirebbe – eccome! -, ma che finirà  per dare ordine ai suoi per schierarsi a favore del No, onde evitare la fine del governo e della legislatura.

E dall´altra parte cosa accadrà ? Che pensa Veltroni? Che pensa l´ultimo andreottiano in circolazione, Massimo D´Alema?

Veltroni sostiene il sì: non lo può dire proprio chiaramente, altrimenti peggiora la propria condizione (con alcuni rivali interni).

D´Alema – al pari di Casini e della Lega, cui andrebbero aggiunti anche: Mastella, Storace e i comunisti vari -, sono contrari al referendum.

Ma c´è un “ma”, grande come una casa!

Perché i signori del centrosinistra, sanno benissimo che se il Sì vincesse: il governo Berlusconi sarebbe a rischio, e potrebbe cadere. A causa della Lega.

Come si comporteranno, dunque?

Non converrebbe loro – per dare una “spallata” al governo – spingere per il Sì, magari mettendosi d´accordo sottobanco con la Lega, promettendogli qualcosa in cambio della fuoriuscita dal governo Berlusconi?

Certo che sì (D‘Alema, in queste cose è un maestro!): se il centrosinistra vuole ostacolare “rapidamente” Silvio, sperando di farlo cadere a breve, quella del Sì al Referendum è l´unica via percorribile (di sicuro, l‘unica per Veltroni).

E quando mancano strategie – e a sinistra nessuno ne ha, in questo istante -, allora ci si deve affidare al “tanto peggio tanto meglio”.

Meditate gente, meditate.

Per questo dico: Berlusconi deve andare con i piedi di piombo (soprattutto in riferimento a certe “cosette“). Deve studiare tutto per bene ed avere una strategia: di lungo periodo (No strategia? No party!).

E poi non può permettersi il lusso di rompere con Veltroni (o con chi appoggi la sua idea di un Pd a vocazione maggioritaria).

Perché – piaccia o meno – il Nutellone è a noi legato – sulle questioni che pertengono la legge elettorale e le riforme costituzioni – da idem sentire et velle.

Vogliamo le stesse cose.

E se l´economia non va bene; le misure economiche varate non producono gli effetti sperati; nel frattempo si è rotto ogni forma di dialogo con Veltroni; e in più c‘è il rischio che la vittoria del Sì al Referendum produca uno Tsunami all´interno del centrodestra: come diamine pensiamo possa sopravvivere il governo Berlusconi?

Per effetto dello Spirito Santo?

Beati voi, che credete a Dio e ai miracoli.

Io non ho il dono delle Fede, dunque devo fare affidamento su altro.

Sulla logica.

E quindi non posso fare a meno di sperare siano evitati quegli errori, che se commessi: è altamente probabile portino alla fine del governo Berlusconi.

Amen.

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19 Commenti a “Spero che ritorni presto l´Era del Cinghiale Bianco”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. Fra scrive:

    Ottima analisi, concordo quasi su tutto

  3. diggita.it scrive:

    Spero che ritorni presto l´Era del Cinghiale Bianco…

    Posso essere sincero? Vedo tutto nero, tutto! Credo che entrambe le coalizioni stiano collezionando errori a non finire. A questo punto, inizio a temere anche per la stessa tenuta del governo….

  4. camelot scrive:

    Risposta a Fra:
    E tu lo capisci che la cosa mi inquieta non poco? :D
    Scherzo! ;)

  5. antonio germino scrive:

    Io non vedrei tutto nero, la faccenda delle leggine ad personam sono semplicemente necessarie in un simile contesto politico e sociale, dove i giudici fanno i politici e i giustizieri per preconcetti ideali.Una volta per tutte la situazione deve essere sanata. Fa bene il Berlusca a denunciarne qualcuno.

  6. camelot scrive:

    Risposta ad antonio:
    Ma infatti qui si è detto che sarebbe giusto introdurre il Lodo Schifani.
    Ma il Lodo in questione è un conto: perchè fatto alla luce del sole, e magari con un accordo che coinvolga l’opposizione.
    Altra cosa, invece, è provare ad introdurre surrettiziamente un meccanismo di protezione analogo a quello previsto dal Lodo, come nel caso dell’emendamento salva-premier. Che ha come unico effetto quello di portare giornali e televisioni a non parlare d’altro e che per di più gli dà  una scusa per occultare notizie sulla manovra triennale, e per accusare come sempre Berlusconi di pensare esclusivamente ai fatti suoi…
    E’ il modo, il come: che crea problemi. Non il cosa…
    Gli errori si pagano, tutti: e la luna di miele non è mai eterna..

  7. qirex scrive:

    complimenti camelot, davvero una bella analisi.
    io contrariamente da te sono sicuro che le misure varate da tremonti non servono assolutamente a nulla. tu sei dubbioso, ma ovviamente, speri nel meglio. io sono sicuro che non va bene. ora non voglio fare il solito discorso destra-sinistra. semplicemente, le norme economiche previste non vanno assolutamente incontro a chi ne ha bisogno.
    una card per gli anziani, ma a che serve? 33 euro al mese in più… servono davvero a qualcuno? la risposta è no, ovviamente.
    la detassazione degli straordinari (anche ben vista dal pd), a chi serve? vorrei far notare che non tutti i lavoratori fanno straordinari. vorrei far notare che questo provvedimento va incontro alle aziende più che al lavoratore. come da simulazione del sole24ore, un operaio di sesto livello facendo 250 ore di straordinario all’anno (il massimo consentito dalla legge) ha un beneficio di 40 euro al mese. e questo dovrebbe rilanciare i consumi? con 40 euro in più al mese mi ci pago la benzina per andare al lavoro, certamente non li “investo” in niente altro. e tutti quegli operai del nord che hanno votato lega, come la prenderanno?
    la robin hood tax, siamo sicuri che i petrolieri che si vedono diminuire i propri introiti non aumentino il prezzo dei carburanti?
    la rinegoziazione dei mutui, siamo sicuri che sia auspicabile allungare il proprio debito? pagare un mutuo per 40 anni… vuol dire che se io faccio un mutuo oggi non sono sicuro di veder estinto il debito.
    la cancellazione dell’ici. e i comuni da dove prendono i soldi? e chi vive in affitto?
    quindi, al di là  dell’analisi politica della cosa, anche economicamente non ci vedo nulla di buono.
    q di terrorpilot.

  8. Gab scrive:

    :-O Minchia stavolta sono “quasi” d’accordo
    ;-) Dai c’è sempre il quasi che può tenerti su di morale :-P
    ;-) )

    Il quasi sta soprattutto per il fatto che il “Lodo Schifani” esiste sì in altri paesi ma è sancito dalla Costituzione, non da una legge ordinaria
    Se lo vogliamo introdurre ok… ma modifichiamo la Costituzione allora… non così tanto per…

  9. Ruys scrive:

    La lega teme che sarà  impossibile avere il federalismo senza veltroni (perche vincilo tu un referendum innovatore in un paese conservatore come litalia). Parti della lega pensano che silvio abbia volentemente avvelenato i pozzi per svicolare dall obbligo di creare il federalismo entro lestate e voglia aspettare il referendum guzzetta (perche se vincesse il si, che senso avrebbe premiare la lega?)
    io non so piu come e cosa pensare, il lodo proposto da fassino è un gioco al rilancio, ma ci sta che uno punti a 100 per ottenere 50. Ancora non ho capito a cosa punti il governo pero…

  10. minnanon scrive:

    Caro Cam,
    Vorrei soffermarmi su un paio di aspetti da te citati che non sono proprio il nucleo di questo post ma per i quali mi piacerebbe approfondire.
    1. l\’inflazione programmata è stata spesso largamente sottodimensionata rispetto a quella reale e, forse purtroppo, questa sembra essere diventata una pratica piuttosto consolidata
    per cui non mi stupisce più di tanto. Vi è poi un ulteriore parere/analisi che qui cito
    http://www.davidegiacalone.it/index.php/economia/inflazione_programmata_e_reale
    e che mi ha convinto che forse le conseguenze di questa sottostima non siano poi tanto gravi.Non entro nel merito sia perchè non mi reputo abbastanza ferrato in materia sia perchè stimo molto Giacalone come persona e come professionista e non credo racconti in giro fesserie.
    2. Per quanto riguarda l\’ICI mi sto per dilungare un po\’ per cui non me la prenderò se opererai qualche taglio. Non capisco cosa vuol dire (cito):
    \” questo risparmio non si tradurrà  in consumi aggiuntivi e in un contributo alla crescita economica del paese.\”
    Forse per te (o per i tuoi genitori) 1600 euro (acconto+saldo) in più o in meno non fanno differenza? Beato te! Nel tuo caso fanno circa 133 euro al mese. E anche se fossero 75/80 euro al mese che fai, li butti? A parte il fatto che anche tenerli sul conto in banca non è mica un delitto, si traducono comunque in una piccola (ma non piccolissima) quota di risparmio, pratica desueta del secolo scorso che gli italiani in media non praticano più, anzi si indebitano come saprai sicuramente; se allora ti indebiti di meno o non sei costretto ad indebitarti per niente non sei forse indotto a comprare di più, anche e soprattutto beni di prima necessità ? (se poi qualcuno si indebita per comprarsi il tv al plasma peggio per lui). Ti faccio notare che a conti fatti, questi soldi risparmiati compensano aumenti e rincari che quest\’anno la famiglia media subirà  per aumenti in bolletta luce+gas e carburante.
    Esiste poi un aspetto più filosofico/etico che tuttavia ha dei riflessi molto concreti sulla vita reale: per come la penso io (ed in questo , forse, posso anche sbagliare) la tassa sulla casa è profondamente sbagliata (come anche altre,non tutte, tasse di tipo patrimoniale). Una casa,la tua casa, in quanto tale, non ti fa arricchire, non ti dà  reddito; se stai fermo in casa e ti guardi le pareti questa non ti dà  da mangiare,nè da vivere, nè ti entrano soldi sul conto in banca. Diverso è il discorso per la 2a, 3a,..casa che puoi dare in affitto e percepire così reddito. La tassazione di quello che si possiede (non di quello che si guadagna, bada bene) deriva da un modo di pensare basato sull\’invidia e che vuole colpevolizzare chi ha solo per il fatto che ha, anche se così non toglie niente ad altri (\”la proprietà  privata è un delitto\” ti ricorda niente?). Come se poi nel tuo caso la casa l\’avessi rubata (tu ,o i tuoi genitori, o i tuoi antenati) invece di comprarla, pagando con soldi tuoi. All\’atto dell\’acquisto non hai (avete) forse pagato anche le tasse, per non parlare della percentuale data (per legge) al notaio solo per il fatto che mette inchiostro su carta? Sulla stessa somma,guadagnata lavorando suppongo (e quindi pagando altre tasse) e non raccogliendola per terra nè rubando, quante volte ci vuoi pagare le tasse? E poi, dulcis in fundo, secondo buona retorica levogira, la casa non è un diritto? (questa è ironia, spero si capisca)
    Per quanto riguarda l\’ICI come tassa federalista, personalmente, ritengo che una buona politica locale comunale (federale) si abbia facendo una politica che favorisca lo sviluppo ed il lavoro: questa paga in termini di aumentata capacità  della popolazione di creare ricchezza/reddito e dà  quindi ritorno in termini di tasse sul reddito.
    Se sei amministratore capace agisci con tasse federali sul reddito gestendole con attenzione perchè se calchi troppo la mano deprimi l\’economia e quindi i conti non tornano più; hai anche un deterrente a far lievitare organici comunali con spese parassitarie e sei scoraggiato così dal creare burocrazia inutile che gravi sui cittadini.
    Se sei amministratore incapace invece le tasse patrimoniali sono la panacea per tutti i mali, puoi anche far lievitare le amministrazioni comunali per crearti consensi e voti di scambio, fare tante manifestazioni \”culturali\” e notti bianche per ammansire il popolo bue tanto poi aumenti le aliquote ICI, le accise locali su carburanti e altre imposte indirette: tanto le case mica scappano, e se vai a piedi ne guadagni in salute. Certo l\’economia locale precipita (di decollare neanche a parlarne) le imprese chiudono (per aumento di costi indiretti e perdita di competitività ), la disoccupazione aumenta
    (non per chi non è agganciiato ai carrozzoni comunali o statali ovviamente), tutto è più caro perchè i trasporti e gli altri costi sono più gravosi. Ma vuoi mettere, c\’è la \”cultura\”…
    (tutto ciò dovrebbe suonarti familiare visto che la tua città  è anche la mia).
    Tutto questo per dirti che, sempre secondo la mia personalissima opinione, dell\’ICI come tassa federalista se ne può benissimo fare a meno e che le soluzioni sono ben altre e dolorose, molto dolorose, e prima si imbocca questa strada, meglio sarà  per tutti.
    Scusandomi per la prolissità  e aspettando il piacere di leggere di te, ti saluto.

  11. camelot scrive:

    Risposta a minnanon:
    Tu hai scritto un trattato! :-P
    Impiego meno tempo a scrivere un post, che a rispondere a te.
    Sull’Ici, e brevemente: io dico solo che la somma in questione (2 miliardi di euro), andava usata subito per abbassare le tasse alle fasce meno abbienti della popolazione. Subito.
    E l’abolizione dell’Ici la si doveva fare solo in un secondo momento.
    Io avrei fatto così, per ragioni di etica e per ragioni di convenienza collettiva, quindi anche politica…Perchè dare 2 miliardi di euro a pochi soggetti, avrebbe portato ad aumentare i loro consumi e portato più denaro nelle tasche dello Stato (Iva ecc. ecc)…anche se, c’è da tenere conto dell’iper-inflazione…

  12. camelot scrive:

    Risposta a Gab:
    Che il Lodo Schifani vada introdotto con legge costituzionale, l’ho scritto qui:
    http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/06/20/fassino-apre-al-lodo-schifani/#comment-262692

  13. camelot scrive:

    Risposta a qirex:
    Le detassazioni riguardano anche premi e incentivi, non solo straordinari…

  14. camelot scrive:

    Risposta a Ruys:
    Ottima analisi, e a bassa voce (ma neanche tanto): ti dico che sono per il Sì al Referendum (come si può notare nell’Home Page, visto che c’è un banner che lo dice). ;)
    La Lega sarà  difficile da gestire, molto difficile…e per la legge elettorale e per il federalismo…
    Anche perchè il partito di Bossi – io credo, ed è questo il guaio – potrebbe guardare di buon occhio il sistema tedesco proposto da Baffino…

  15. nicola scrive:

    qirex, come ti ha detto camelot detassano anche premi ed incentivi.

    Un esempio, ogni fine anno da un premio di produzione a seconda dell’andamento del fatturato.

    Nel 2006 dare il premio di produzione, grazie all’Irap ha fatto si che la ia azienda arrivasse a pagare l’82% dei profitti in tasse.

    Da una simulazione il non darci il premio di produzione, o levandolo dalla tassazione la mia azienda avrebbe pagato meno del 70% (che è lo stesso a mio parere una enormità ), questo avrebbe voluto dire maggiori investimenti in nuove tecnologie e ricerca, una maggiore concorrenzialità  sul mercato e l’accelerazione dello sviluppo di nuovi prodotti…

  16. Gab scrive:

    Ok, ma penso lo vogliano introdurre con una legge ordinaria

  17. camelot scrive:

    Risposta a Gab:
    Perchè è la procedura più rapida, ovviamente.
    Comunque oggi anche la Finocchiaro si è detta favorevole al Lodo…

  18. qirex scrive:

    per camelot e nicola. è un bene che detassino i premi. quello che contesto sono gli straordinari. non tutti i lavoratori li fanno. e comunque lo straordinario è uno strumento tutto a vantaggio dell’azienda che così può contare su più ore lavorate dalla stessa persona anzichè ricorrere ad interinali o assunzioni a tempo indeterminato. quindi la detassazione va a favore dell’azienda. è legittimissimo farlo, non dico di no, ma non bisogna mascherarla come una misura per i lavoratori. oltretutto (e i lavoratori autonomi lo sanno) lavorare troppo fa calare la produttività  stessa, mettendo a rischio la vita (in alcuni casi).

  19. Fra scrive:

    “E tu lo capisci che la cosa mi inquieta non poco?”

    lo capisco, mi fa lo stesso effetto….consolati col quasi dai.

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