D´Alema lancia la sua nuova creatura: Red

Massimo D'Alema foto

Che D´Alema consideri il bipartitismo, un´ipotesi sciagurata: è pacifico.° ° 

Lo ha dichiarato apertis verbis:

Io non sono affatto favorevole al bipartitismo, la riduzione della democrazia a due partiti. Questo aprirebbe la strada al presidenzialismo e cioè alla sicura vittoria dell´ideologia di Berlusconi e quindi di Berlusconi stesso o di chi lo sostituirà : è lui che incarna quel sistema“.

Io punto invece a un sistema politico multipartitico, il sistema tedesco insomma, che garantisce rappresentanza, democrazia ma anche governabilità “.

Tradotto: D´Alema vuole affossare il Pd; impedire che nasca il Popolo della Libertà  e riportare l´Italia alla Prima Repubblica.

Perché?

Perché Baffino non ha altri mezzi per diventare Presidente del Consiglio – o Presidente della Repubblica -, se non quelli rappresentati dagli “intrallazzi di Palazzo”, dai maneggi fatti all´insaputa dei cittadini, dagli accordi spartitori tessuti in Parlamento (“Io do una cosa a te, e tu ne dai una a me”); e mai potrebbe presentarsi agli italiani come candidato Premier.

Chi lo candiderebbe mai? E soprattutto: chi mai voterebbe una coalizione guidata da lui?

Nessuno!

Per questo motivo, sta cercando di “eliminare” Walter e le posizioni che questi esprime. Colpirlo, infatti, significa – e lo ha detto chiaramente – colpire innanzitutto Berlusconi. Perché è quest´ultimo “che incarna quel sistema“: il bipartitismo (che anche il Nutellone appoggia).

Poco gli importa, poi, che tutto ciò possa tradursi in una danno per la Nazione (che avrebbe bisogno di un vero bipartitismo, perché quest´ultimo significa decisionismo: ciò di cui è privo il Paese, proprio a causa del pluripartitismo che – fino alla scorsa legislatura – ha dominato la vita politica italiana).

Non gli importa: deve trovare il modo per arrivare a Palazzo Chigi, o in alternativa al Quirinale.

Dunque: lotta aperta alle conquiste democratiche che gli italiani hanno ottenuto dal ‘93.

Lotta aperta all´ipotesi che noi si arrivi un giorno a votare per il “Sindaco d´Italia” (presidenzialismo).

Lotta aperta al fatto che chi si candida al governo della Nazione, presenti prima del voto, una coalizione ed un programma.

E invece: strade aperte alla restaurazione partitocratica: ai partiti che in Parlamento decidono quali coalizioni formare, e quali programmi attuare.

Precisamente ciò che avveniva all´epoca del pentapartito. Quando la durata media di un governo difficilmente superava i sei mesi.

Alla faccia dell‘efficienza!

Ciò detto, per raggiungere questo progetto inedito e rivoluzionario: Baffino ha deciso di lanciare Red.

Che – contrariamente a ciò che si potrebbe immaginare – non è il nome di un dopobarba (scadente): ma è l´ennesima sua creatura.

Più precisamente: un´associazione (Red è acronimo di Riformisti e democratici).

Ecco qual è la “sua ragione sociale”, spiegata direttamente da D´Alema:

Noi organizziamo convegni ai quali partecipano personaggi che certo non verrebbero a discutere col Partito democratico. Filosofi come Todorov, e io mica lo pago Todorov… Viene perché gli interessa discutere di religione e democrazia. Oppure, come è successo giovedì a Milano, una lunga e approfondita discussione con Piero Bassetti sul “Glocal”: sono venuti personaggi di un certo livello, la Milano che conta insomma“.

In poche parole: dalla Milano da bere alla “Milano che conta“.

Ma sempre pentapartito è, però!

P.S.: fortuna che Silvio – a Baffino – non lo caga nemmeno di striscio (come dicono a Parigi).

Leggi altre news su° per il Partito delle Libertà .

10 Responses to "D´Alema lancia la sua nuova creatura: Red"

  • Gab says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
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