Piano-casa: più del 40% degli alloggi sarà  venduto a 300 euro al mese

Casa foto

Allora, ieri si è avuto modo di parlare del piano-alloggi che il governo Berlusconi è intenzionato a varare, entro l´estate.

Oggi si ritorna sull´argomento, perché Libero ha intervistato Mario Mantovani: il sottosegretario alle Infrastrutture, che del piano-casa è responsabile.

Prima di riportare l´intervista, però, è bene precisare una cosa.

Le 100 mila nuove case che saranno costruite, non verranno tutte date in fitto. Nelle intenzioni del governo Berlusconi, infatti, più del 40% delle stesse, dovrebbe essere destinato alla vendita.

Secondo modalità  che è il sottosegretario Mantovano a spiegare:

Sui giornali sono circolate informazioni fornite da qualcuno di non competente. Obiettivo del programma di Berlusconi è di consentire a tutti di avere una casa di proprietà “.

Solo una parte delle nuove case, molto inferiore al 60% di cui si è parlato, sarà  in affitto. Saranno in affitto gli studenti fuori sede, ovvio, negli altri casi ci proponiamo di arrivare al riscatto della casa entro 25-30 anni. Il maxiemendamento è già  pronto“.

Quale sarà  il prezzo per queste case?” (domanda il giornalista, ndr).

Sui 300 euro al mese, mediamente. Contiamo sugli effetti premiali riconosciuti dal piano ai costruttori: a fronte di prezzi concordati verranno immesse sul mercato volumetrie“.

Trecento per 12 mesi per 30 anni, fa 120mila euro. Che tipo di case sarà  costruito“?

Il costo sarà  anche inferiore, in base alle metrature. Perché deve essere chiaro questo: per noi la casa è il luogo dell´identità  familiare, è il luogo dove si crescono i propri figli“.

Gli spazi andranno da un minimo di 40 metri quadri a 90. Vorremmo che, d´intesa col ministero dell´Economia, nel piano siano garantiti i livelli minimi di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana, com´è fissato dagli articoli 46 e 117 della Costituzione“.

Entro 6 mesi partiranno sicuramente. Entro luglio approveremo il piano, poi lavoreremo tutto agosto ai decreti attuativi“.

Chi gestirà  l´esecuzione del piano“?

Ho già  preso contatti con esperti del settore. Fondazioni bancarie sono pronte a scendere in campo, ci saranno fondi immobiliari innovativi. Accanto ai privati, potranno essere messe a disposizione proprietà  del Demanio dello Stato. Quello che serve è un segnale forte, a partire dalle città  dove maggiori sono le tensioni abitative, di una nuova politica della casa. Oggi la disponibilità  di nuovi alloggi popolari è sui 1000 l´anno, contro i 30-35 mila degli anni ‘70-´80“.

Per attuare il piano occorrerà  passare dai Comuni“.

I nuovi edifici dovranno essere armonizzati dentro piani urbanistici per evitare quello che vediamo oggi: periferie in preda al disagio sociale. E l´architettura dovrà  rispondere a requisiti precisi. Bene ha fatto il ministro Sandro Bondi a criticare un certo modo di costruire: le città  devono essere a misura d´uomo, non di professionista. E il contesto dovrà  essere adeguato: prevedere scuole, centri ricreativi e sportivi, luoghi per gli anziani“.

Una simile dotazione costa“.

Il costo del terreno incide per circa il 40% sul prezzo finale della casa, mettendo a disposizione spazi e abbattendo il costo del terreno abbiamo già  quasi dimezzato quel prezzo“.

Limite di reddito per accedere al piano casa“?

Sarà  fissato. Io mi auguro che venga creata un´apposita agenzia nazionale, d´intesa con Regioni, Comuni e Province, per gestire le richieste. Di sicuro terremo conto sia del reddito sia del numero di componenti la famiglia“.

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11 Commenti a “Piano-casa: più del 40% degli alloggi sarà  venduto a 300 euro al mese”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. nicoletta scrive:

    se ci riescono, sarebbe fantastico…

  3. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Sì…infatti bene ha fatto Libero ad intervistare il sottosegretario responsabile, perchè il progetto è serio ed interessante….ed è giusto che ne parli uno del governo, per spiegarlo nei dettagli….

  4. nicoletta scrive:

    infatti. il progetto è meraviglioso. garantire una casa vuol dire garantire la vita… rendere le persone indipendenti, anche a livello mentale… rimetterebbe in moto tante cose, e credo che servirebbe non poco a svecchiare la nostra nazione. insomma, se un ragazzo ha un posto dove stare, si può anche sentire una persona adulta, avere una propria vita, smetterla di essere (suo malgrado) un bamboccione… sarò tremendamente ottimista, ma non può che istaurarsi un circolo virtuoso!

    certo, ci vuole un lavoro per pagarsi l’affitto/mutuo. ma un conto è pagare 300€, un conto è sapere di dover pagare quelle cifre agghiaccianti che purtroppo il mercato chiede, e che costringono tanti a non farsi una vita propria. rimanendo “bamboccioni” a oltranza…

    incrociamo le dita e speriamo bene!

  5. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    “se un ragazzo ha un posto dove stare, si può anche sentire una persona adulta, avere una propria vita, smetterla di essere (suo malgrado) un bamboccione… sarò tremendamente ottimista, ma non può che istaurarsi un circolo virtuoso”
    Perfettamete d’accordo, e l’auspicio è lo stesso: speriamo che si riesca a fare….

  6. gigino371 scrive:

    queste promesse ho quasi 60 anni e dicono sempre le stesse cose ,illudono i giovani e fanno disperare i vecchi che non riescono a dare i soldi ai figli per la loro casa.oggi la notizia di sgarbi dalla ventura per due milioni di eruro quante case di circa 50-60 metri a costruzione come dice il sottosegretario Contiamo sugli effetti premiali riconosciuti dal piano ai costruttori: a fronte di prezzi concordati verranno immesse sul mercato volumetrie”.io ci spero sempre ,ma ho tanti forti dubbi auguri e in bocca al llupo

  7. camelot scrive:

    Risposta a gigino371:
    I dubbi li abbiamo tutti, e fanno bene…comunque staremo a vedere…sono passati due mesi da quando si è insediato questo governo…

  8. beh, è quello che pensavo io: case a riscatto per la maggior parte, mi sembrava ovvio…
    come, appunto, le case Fanfani o (molte di) quelle della ricostruzione nel dopoguerra: mia nonna ha riscattato in questo modo la casa che le hanno costruito dopo averla persa nei bombardamenti, ma con un canone bassissimo, e infatti ha finito di pagarla negli anni ‘80.
    Ovvio che ora una cosa così è impensabile: non c’è il piano Marshall e i costruttori gradirebbero essere pagati in meno di quarant’anni…

    L’unico dubbio, per me, rimangono le dimensioni: 40 mq sono pochi e 90 non sono molti. Certo che per uno studente fuorisede va benissimo, e non deve avere lo scazzo di convivere con altri (per me sarebbe un grande scazzo, molti non vedono l’ora…) e, obiettivamente, 300 euro sono anche pochi, rispetto a quanto si paga per una sola stanza. Però mi sa che oltre che fuorisede rimarranno anche fuori città : non credo che si possa costruire così tanto se non oltre le periferie.
    Sulla qualità  non ha senso pronunciarsi ora, nonostante quella della gran parte delle case popolari sia bassina, soprattutto se costruite negli anni ‘80 e ‘90.

    Stai a vedere che Ligresti e Berlusconi riescono finalmente a vendere Milano3 :D

  9. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    Beh, una giovane coppia in 90 quadrati ci sta, eccome!
    C’è tantissima gente che vive in spazi molto più piccoli. Poi, un domani e con condizioni economiche diverse: si può sempre vendere tutto, e comprarsi qualcosa di più grande…
    Berlusconi ha raccontato che – credo non più di 35 anni fa – viveva (se non ricordo male) in 60 metri quadrati, con moglie e due figli…cacchio: ci campava lui, che è diventato così ricco; può farlo chiunque ;)

  10. pietro scrive:

    Dimmi se sbaglio, dato che i costruttori dovranno essere pagati subito e i soldi verranno restituiti in 30 anni qualcuno dovrà  per forza pagare gli interessi, considerando molto ottimisticamente che il tasso si mantenga del 4% per tutti i 30 anni ( e neanche se i soldi li mette tutti lo stato si può ipotizzare un tasso più basso ) risulta da un semplice calcolo che la cifra incassata inizialmente dal costruttore, se restituita in 360 rate mensili deve essere non più di 60mila euro per avere una rata di 300 euro.
    Evidentemente il giornalista di Libero deve essere un figlio di papà  che non ha mai fatto un mutuo in vita sua altrimenti non avrebbe dimenticato gli interessi nel valutare il valore della casa.

  11. “Berlusconi ha raccontato…”

    e tu ci credi? ;)

    a sentire i suoi racconti dovrebbe aver svolto ogni lavoro del mondo e avere almeno 400 anni :D

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