Grazie alla detassazione a luglio sono aumentati gli straordinari

Soldi foto

Dunque, su questo blog si è già  avuto modo di riportare alcune simulazioni, elaborate per valutare gli effetti della detassazione degli straordinari, sulle tasche dei lavoratori che ne possono beneficiare (potete leggere le simulazioni qui, qui, qui e qui).° 

Come noto, il provvedimento in esame – che riguarda anche premi ed incentivi – è entrato in vigore il primo luglio, e durerà  fino al 31 dicembre.

Ciò detto, da uno studio elaborato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, emerge che le ore di straordinario – a luglio – sono aumentate dell´8% (rispetto a luglio 2007), e del 13% (rispetto a giugno 2007).

Nello stesso mese, sul totale delle retribuzioni corrisposte (92.977.500), le somme detassate hanno rappresentato l´11,25% (11.780.249).

Tra tutte le voci detassate, ecco quelle cui si è fatto maggior ricorso: straordinari (nel 58% dei casi); premi (nel 31%) e straordinari a forfet (nel 6%).

Se volete, votate Ok.

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11 Commenti a “Grazie alla detassazione a luglio sono aumentati gli straordinari”

  1. Questo articolo àƒÂ¨ stato segnalato su ZicZac.it….

  2. diggita.it scrive:

    Grazie alla detassazione a luglio sono aumentati gli straordinari…

    Da uno studio elaborato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, emerge che le ore di straordinario – a luglio – sono aumentate dell´8% (rispetto a luglio 2007), e del 13% (rispetto a giugno 2007)….

  3. pietro scrive:

    Si potrebbero trovare dei dati più generali o riguardandi le attività  manifatturiere?
    Dato che la statistica da te citata riguarda solo i dipendenti di 750 studi di consulenza, campione abbastanza parziale e poco significativo.
    Dato che contemporanemente Tremonti ha comunicato il dato di un calo delle entrate IVA del 7 % nel mese di luglio, che significa un crollo dei consumi come si potrebbe interpretare la cosa?

  4. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    Se vivessi in Italia, se leggessi i giornali, se ti documentassi e se non fossi affetto da antiberlusconismo psichiatrico sapresti che l’Iva flette da parecchio:
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=82275&v=2&c=1489&t=1
    Se vivessi in Italia, se leggessi i i giornali, se ti documentassi e se non fossi affetto da antiberlusconismo psichiatrico, sapresti che è più di un anno che i consumi calano…sapresti che abbiamo da quasi 12 mesi un’inflazione altissima, e ciò produce flessione nei consumi…cose che sanno anche i bambini di due mesi…

  5. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    Inoltre questo blog è suddiviso in Rubriche, basta consultare quella chiamata “Economia”, e si trova tutto (o quasi):
    http://www.camelotdestraideale.it/index.php/category/economia/

  6. pietro scrive:

    Vorrei farti notare che se una persona gentilmente chiede chiarimenti e invece di una risposta argomentata e chiara, riceve solo insulti, il dubbio è che qualche problema l’abbia chi sa solo rispondere insultando.
    Mi diverte il fatto che un atteggiamento del genere sia probabilmente controproducente proprio per la credibilità  della tua fazione politica.
    Quando mi viene il dubbio che il problema principale del centrodestra in Italia sia il fatto che ottime idee siano portate avanti da un personale politico incompetente e di scarse capacità  (mentre purtroppo le pessime idee della sinistra sono in mano a persone che le sanno mettere in pratica troppo bene) e vedo che c’è solo la fedeltà  cieca al partito e nessuna volontà  di discutere di fatti concreti.
    Un fatto concreto per esempio è che contrariamente a quel che dice il documento da te linkato se aumentano le ore lavorate e comntemporaneamente si riduce la produzione industriale (come sta succedendo in questo periodo), questa è inconfutabilmente una RIDUZIONE della produttività  e della competitività  del sistema produttivo.
    Sono 15 anni che come responsabile di un area produttiva con 60 lavoratori ho come obbiettivo da raggiungere su cui l’amministratore delegato insiste particolarmente la riduzione degli straordinari, che veder presentare l’aumento degli straordinari come un bene mi sembra ridicolo.
    è la mentalità  che porta a considerare l’assistenzialismo del LSU e dei forestali calabresi un bene per il paese.
    Per esempio tu giustamente dici che bisognerebbe ridurre la spesa pubblica, il DPEF 2008-2013
    ( http://www.tesoro.it/doc-finanza-pubblica/dfp.dpef.asp )
    del governo Berlusconi si impegna ufficialmente ad una spesa pubblica primaria ( al netto degli interessi ) che passa da 676699 milioni di euro del 2007 a 775061 milioni di euro del 2013.
    Altro punto su cui gradirei commenti sensati da parte tua, è il fatto che un inflazione del 4% può difficilmente essere considerata altissima, e che l’esperienza degl anni 70-80 in cui un inflazione del 20-25% non deprimeva assolutamente i consumi, anzi, i bambini e quelli che ragionano com loro potranno anche pensare che l’inflazione deprime i consumi, ma la logica economica elementare dice che se hai in mano della moneta che a causa dell’inflazione perde valore ogni giorno preferisci spenderla piuttosto che investirla o risparmiarla, i periodi alta inflazione sono anche periodi in cui aumenta la preferenza verso il consumo e diminuisce quella verso il risparmio.
    Il documento “Relazione generale sulla situazione economica del paese 2007″ pubblicato dal ministero delle economia e delle finanze dà  questi dati:
    IVA 2004:101599 milioni di euro
    IVA 2005:106594 milioni di euro
    IVA 2006:115884 milioni di euro
    IVA 2007:121250 milioni di euro
    e tu dici che l’IVA cala da parecchio?
    Finchè la politica sarà  per qualcuno solo insulto, guerra di propaganda, strategia di lotta tra fazioni (e non analisi dei fatti e ricerca delle soluzioni concrete) da parte di galoppini di partito incompetenti l’Italia finirà  sempre più nel fango.
    E non è una questione di antiberlusconismo, Berlusconi nonostante non sia un genio è molto migliore dei suoi sostenitori.
    Per fortuna quelli come te non contano niente.

  7. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    Se c’è qualcuno che qui offende sempre e comunque, quello sei tu (centinaia di tuoi commenti su questo blog, stanno a testimoniarlo): offendi il sottoscritto, nel commento qui sopra hai offeso il ceto politico del centrodestra, e francamente io – mi sia consentito, a casa mia – non degno di risposta chi sia solito fare questo. Il fatto che io citi il Corriere della Sera, poi, come fonte – giornale che tu difendi sempre -; e il fatto che tu dica che io sostengo l’Iva diminuisse già  prima di Berlusconi (e sono quelli di via Solferino a dirlo), conferma il mio assunto iniziale e quello dell’altro commento: l’antiberlusconismo psichiatrico è un problema di cui non mi occupo, diciamo… ;)

  8. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    Solo un’ultima cosa: gli ordinativi sono in calo da una vita. Ripeto: c’è una Rubrica chiamata “Economia”, in cui puntualmente si analizzano le questioni economiche.
    Venire qui a dire, implicitamente: “Da quando ci siete voi al governo, crolla l’Iva, il fatturato delle industrie ecc. ecc”, a parte che è cosa squallida e patetica. Ma è inutile: questo blog è un archivio, con 2600 post che si occupano di tutto e il suo esatto contrario. E le menzogne, non fregano certo i lettori di questo blog (cosa che sarebbe nelle tue intenzioni).
    In ultimo, prossimi ai 50 anni, bisognerebbe ricorrere a mezzucci un po’ meno infantili, che il trollismo antiberlusconiano di matrice psichiatrica…

  9. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    Mai poi le sciocchezze economiche che dici, sono stupende. Fenomenali! :D
    Io cito informazioni sul gettito Iva del 2008, e tu quelli sul gettito fino al 2007? :D E’ maldestramente truffaldino! Inoltre l’articolo linkato, fa riferimento a dati di Bankitalia.
    Secondo: l’inflazione fa crollare i consumi, sempre: perchè riduce il reddito reale. Ma caro mio, sei abbastanza attempato per saperlo, quando c’è un tasso ufficiale di sconto “proprio” (non come ora, che Bankitalia non lo decide, e c’è la Bce e la moneta unica), quando l’inflazione galoppa vengono aumentati i tassi d’interesse: e questo consente di avere entrate suppletive dai titoli del debito pubblico, e dai depositi bancari. Dunque si deprimono meno i salari, o grazie all’entrate suppletive (di cui sopra), si rivalutano anche di più.
    Inoltre, sono rammaricato per la tua ignoranza, negli anni di cui parli tu, c’era la “scala mobile”. Devo aggiungere altro? :D
    Sì, che grazie alle cose che orreneamente citi tu come fattore di mantenimento dei consumi ad un livello elevato, s’è accumulato il terzo debito pubblico al mondo.
    Che tu, con il tuo voto al pentapartito, hai contribuito a creare.
    Ora non lagnartene, da bravo…

  10. pietro scrive:

    Io non ho mai detto che da quando c’è Berlusconi al governo le cose vanno male, ho sempre detto che se si guardano gli andamenti reali nel corso degli anni dell’economia italiana si vede che è impossible distinguere gli anni in cui governava la destra e quelli in cui governava la sinistra.
    Nessuna delle 2 si è mai preoccupata di risolvere alla radice i problemi dell’Italia, e anche adesso vedo che si dà  molta più importanza al gradimento del governo che ai problemi reali della produttività .
    Ti è mai venuto in dubbio che pre stroncare i parassiti bisogna scontentare qualcuno?
    Che la ricerca del consenso ad oni costo poi la paghiamo tutti noi?
    Nel mondo reale esiste una legge che si chiama della domanda e dell’offerta che nessun politico può eludere nè abrogare e l’inflazione ne è semplicemente una conseguenza, quando l’inflazione aumenta, è perchè ci sono troppi parassiti che vogliono mangiare senza lavorare e una politica miope che si preoccupa prima dei incentivare i consumi che di favorire la produttività , i soldi degli interessi sul debito pubblico sono insignificanti, sono una partita di giro, dato che piu interessi si prendono piu tasse si devono pagare.
    Insomma i prezzi aumentano quando la richiesta ( consumi ) è più alta dell’offerta ( produzione ), quindi significa che i consumi sono troppo alti.
    Non è possibile avere contemporaneamente inflazione alta e consumi bassi, anche perchè l’effetto reale dell’inflazione è prima di mangiarsi il valore dei risparmi.
    Ma forse c’è ancora in italia la mitologia idiota che sono i consumi a far giarare l’economia, mentre qualsiasi persona di buon senso sa che è la produzione che tiene in piedi tutto.
    Solo se si possono produrre beni e servizi a costi inferiori e di qualità  superiore, POI i consumatori possono comperarli a prezzi più bassi.
    Troppo difficile da capire?

  11. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    “Insomma i prezzi aumentano quando la richiesta ( consumi ) è più alta dell´offerta ( produzione ), quindi significa che i consumi sono troppo alti”
    Non è affatto detto sia sempre così: esiste inflazione da domanda, e inflazione da costi (ad esempio di materie prime), e inflazione da importazioni (di materie prime)….dunque non è vero, e comunque questo non c’entra un tubo (essendo un mero dettaglio), con tutto il resto scritto sopra…

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