Veltroni: il bue che dà  del cornuto all´asino

Walter Veltroni strepitosa foto

Walter è alla frutta.° 

Arranca. E´ assediato da nemici; ovunque si volti, ne trova uno pronto ad accoltellarlo: Parisi, Di Pietro, D´Alema.

Una vitaccia, la sua.

Poveretto.

Tuttavia, per quanto qui si voglia essere magnanimi con lui – e per quanto non abbia etica alcuna, attaccare uno che si trovi in difficoltà  -, non è che si possa soprassedere su tutto ciò che il leader del Pd va dicendo.

Ad esempio.

Di tanto in tanto, Uolter attacca il governo Berlusconi per i tagli (alla spesa pubblica) fatti da quest´ultimo: “Il governo ha operato tagli da macelleria sociale”.

Porca paletta, roba da non credere!

Ora, è probabile che l´ex sindaco di Roma abbia qualche problemuccio di memoria (al pari dei suoi elettori).

Altrimenti ricorderebbe che nel programma del Pd, nel suo programma, erano previsti tagli ben maggiori di quelli fatti da Silvio IV (con la manovra triennale).

Per averne prova, è sufficiente collegarsi al sito del Partito democratico. E leggere alcuni frammenti di un articolo di Luca Ricolfi:

“Tagli alla sanità . Tagli alla scuola. Tagli all´università . Tagli alla giustizia. Tagli alle forze dell´ordine. Tagli agli enti locali. La manovra per il triennio 2009-2011 che il governo sta completando in questi giorni sembra un bollettino di guerra. E come una guerra, infatti, la vivono gli interessi colpiti: le università  protestano, medici e magistrati minacciano scioperi, i governatori litigano con il ministro dell´Economia, i sindaci si arrabbiano, i poliziotti manifestano contro il governo. Per le opposizioni è una pacchia: finalmente tutti in piazza. Alla manifestazione delle forze di polizia persino Di Pietro e Veltroni – giusto freschi di divorzio – si ritrovano di nuovo insieme, o «uniti nella lotta» come si diceva una volta.

Però c´è qualcosa che non torna. Prima delle elezioni Veltroni aveva promesso (o minacciato…) di ridurre la spesa pubblica a un ritmo di 15 miliardi l´anno, oggi il governo sta intervenendo a un ritmo un po´ più lento. In poche parole, il governo di centro-destra sta facendo meno di quel che il Partito democratico aveva intenzione di fare se avesse vinto le elezioni. Piacerebbe sapere se il Pd ha cambiato idea sui conti pubblici. O se Veltroni protesta perché – secondo lui – bisognerebbe tagliare ancora di più (ma allora perché manifesta con chi si oppone ai tagli?).

Si potrebbe obiettare che, in realtà , il Partito democratico non è contrario ai tagli in sé, ma vorrebbe che andassero a colpire gli sprechi e solo gli sprechi, lasciando invariati i servizi ai cittadini. Benissimo, ma allora non capisco perché, anziché indicare con precisione i settori su cui intervenire e gli strumenti per farlo, si preferisce cavalcare la protesta delle categorie colpite. Perché l´opposizione non dà  battaglia sulla struttura dei tagli, anziché fomentare la naturale resistenza delle corporazioni toccate dalla manovra?”.

Ce lo chiediamo anche noi. E ci piacerebbe avere una risposta.

Per intanto, ricordiamo agli elettori del Pd, cosa diceva precisamente il programma del partito per cui hanno votato:

“4 – Dodici Azioni di Governo

1. Finanza Pubblica

a) Spendere meglio e meno.

Nella prossima Legislatura, il banco di prova decisivo per il Governo del PD è ben definito: riqualificare e ridurre la spesa pubblica, senza ridurre – anzi, facendo gradualmente crescere, in rapporto al PIL – la spesa sociale.
Il conseguimento di questo obiettivo – mezzo punto di PIL di spesa corrente primaria in meno nel primo anno, un punto nel secondo e un punto nel terzo – è condizione irrinunciabile per onorare l’impegno che assumiamo con i contribuenti italiani, famiglie e imprese: restituire loro, con riduzioni di aliquota e detrazioni, ogni euro di gettito aggiuntivo, derivante da lotta all’evasione fiscale”.

Ma qualcuno l´avrà  letto, questo programma?

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

51 Responses to "Veltroni: il bue che dà  del cornuto all´asino"

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