Silvio, ricorda: hai promesso che avresti abolito le Province

Silvio Berlusconi straccia il programma del Pd foto

Un tema, più di tutti, sembra essere stato espunto dall´agenda del Parlamento: quello della riduzione dei costi (abnormi) della politica.° 

In campagna elettorale, per come ne parlavano i politici, pareva essere una priorità  nazionale. Tutti a promettere: “Taglieremo enti inutili, ridurremo il personale politico, il numero degli eletti. Vedrete: estirperemo ogni privilegio”.

E ora, invece?

Il silenzio più assoluto (o quasi).

Certo, Calderoli si è messo all´opera per eliminare qualche ente superfluo. Ma ad oggi, nessun risultato concreto è stato ancora conseguito.

Inoltre, nella bozza di Federalismo che è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, si parla ancora di Province.

Eppure, al riguardo, Berlusconi era stato più che chiaro, in campagna elettorale:

La prima cosa da fare è dimezzare il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri comunali. Non parlo di Province, perché bisogna eliminarle“.

Quindi dimezzamento dei costi della politica significa innanzitutto dimezzare il numero delle persone che fanno politica di mestiere ed eliminare tanti enti inutili, Province, Comunità  montane, e tutti quegli enti antichi che sono rimasti in funzione senza produrre alcun effetto“.

Dobbiamo ridurre della metà  la casta, cioè il numero delle persone che vivono di politica. Secondo alcuni si tratta di 300.000 persone“.

Ora, il governo ha adottato alcuni tagli alla spesa pubblica, anche molto consistenti. E qui si condivide tale scelta. Anzi: la si reputa eccellente.

La questione, però, è un´altra: nel momento in cui un governo chiede sacrifici ad alcuni cittadini, ha il dovere morale imprescindibile di dare il buon esempio.

Nel momento in cui, ad esempio, si dice: “La scuola non può avere la funzione di ammortizzatore sociale, e non può dare lavoro a tutti i precari”, si afferma una cosa più che giusta.

Ma se poi si continua ad usare gli enti locali, come ammortizzatore sociale per dare posti di lavoro ad una pletora di mediocri “precari della politica”, si corre il rischio di non essere credibili, e di apparire iniqui.

E allora la questione è una sola: si mantengano le promesse fatte in campagna elettorale. Si aboliscano le Province, le Comunità  montane e tutti gli altri enti pleonastici che servono solo a dare uno stipendio, ai burocrati di partito.

E´ notizia di oggi (l´ha data LiberoMercato): le Province costano 8 miliardi di euro l´anno. E come se non bastasse, la bozza Calderoli prevede gliene vengano dati altri due (con l´attribuzione degli introiti derivanti dal “bollo auto”).

E´ accettabile, tutto ciò?

Penso di no.

Silvio, ricorda: per noi il programma elettorale non ècarta straccia“.

Se volete, votate Ok.

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13 Responses to "Silvio, ricorda: hai promesso che avresti abolito le Province"

  • lorenzo says:
  • IoTomy says:
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