
Dunque, la mia amica DestraLab, pone un quesito interessante. Il seguente: “Ma com´è che l´economista Boeri, per commentare la vicenda Alitalia, non riesca a fare a meno di usare le stesse parole e gli stessi argomenti di Piero Fassino?”.° °
Semplice, direi (io e lei ne abbiamo già discusso sul suo blog).
Tito Boeri è un fan, diciamo così, del Partito democratico.
Di più: dopo essere stato corteggiato dal Pd come possibile candidato alle elezioni politiche, stava per entrare a far parte della Direzione nazionale dello stesso (come ha scritto il Corriere della Sera).
Ora, tutto ciò non sarebbe affatto un problema, se il professor Boeri esplicitasse le sue simpatie politiche.
Il fatto, invece, ch´egli taccia al riguardo; che non dichiari pubblicamente la sua scelta di campo – e soprattutto che non la dichiari ai 50.000 iscritti alla newsletter del sito LaVoce -, magari lo mette nella condizione di apparire persona non propriamente onesta, dal punto di vista intellettuale.
Forse, il professor Boeri, ci tiene a far sì che le sue analisi appaiano come imparziali.
Cosa che non accadrebbe, se dichiarasse di essere un simpatizzante del Pd.
In quel caso, infatti, le sue valutazioni economiche, probabilmente, verrebbero giudicate come opinioni di un economista di partito.
Suvvia, professor Boeri: faccia outing.
Tanto lo sappiamo tutti che lei è l´economista-megafono del Pd.
Se volete, votate Ok.
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…
Tito Boeri: l´economista-megafono del Pd…
Dunque, la mia amica DestraLab, pone un quesito interessante. Il seguente: “Ma com´è che l´economista Boeri, per commentare la vicenda Alitalia, non riesca a fare a meno di usare le stesse parole e gli stessi argomenti di Piero Fassino?”. Semp…
Ma si sa già eh… mi pare facesse parte del comitato costituente del partito…
)
Magari è Fassino che usa le sue stesse parole (essendo magari suo consigliere economico
Risposta a Gab:
Ma Boeri può fare quello che gli pare, compreso non esplicitare le sue posizioni politiche: forse se ne vergogna, o forse vuol far passare le sue opinioni politiche, per analisi economiche serie ed affidabili…
Mi chiedo solo se i 50.000 che sono iscritti alla newsletter del suo sito, non abbiano diritto a sapere che è il megafono del PD.
No, è lui che ripete a pappagallo ciò che dicono gli esponenti del partito: è già successo ad agosto, sul sito. Eguali parole, eguale contenuto. Polemico anche su cose che con l’economica, c’entrano come i cavoli a merenda…
Scusate ma:
(ovviamente scherzo).
1) Se ci sono 50000 iscritti al suo sito, pappagallo non sarà .
2) Potrebbe essere tutto il PD a ripetere quello che dice lui (e farebbe bene, il PD. E pure il PDL).
3) Magari non è interessante sapere per chi vota: lo si valuti per le cose che dice anche quando dice sciocchezze, se ne dice.
4) Per chi vota Bruno Vespa? L’ha mai detto?…. E non c’è bisogno che lo dica… vota sbagliato
Ciao.
Risposta a ellekappa:
Che ci siano 50.000 iscritti alla newsletter, lo sostengono loro: io non ho motivo di dubitarne.
Non è il Pd a ripetere lui, ma viceversa: io, che sono alquanto eccentrico, infatti leggo diversi quotidiani, trovo gli argomenti “usati” da esponenti del Pd, ripetuti tali e quali – finanche con lo stesso linguaggio – nei suoi post. Solo che quest’ultimi, seguono sempre le dichiarazioni dei leader del Pd (e mai li precedono).
Inoltre, come ho sottolineato nel post che ho linkato sopra, sarebbe corretto esplicitasse la sua appartenenza politica – e parlo di correttezza, non di altro -, anche perchè è uno degli ospiti fissi di Ballarò.
Sarebbe giusto che quelli che da casa lo ascoltano, sapessero che ha simpatie per il Pd.
A quel punto, potrebbero giudicare – autonomamente – se le sue parole siano da considerarsi come analisi di un “tecnico”, o come legittime opinioni politiche di un economista di parte.
Si chiama “trasparenza”.
Se invece uno non esplicita la propria “parzialità ”, forse lo fa perchè vuole vendere come analisi oggettive, ciò che magari è un insieme di congetture politiche e di parte…
Tutti hanno un’opinione politica. Pochi, però, vengono indicati come possibili candidati alle elezioni, o possibili membri della Direzione nazionale di un partito…ed è una cosa diversa: presuppone “organicità ”, piena convergenza, identità di vedute e strategie
Pensavo he Tito Boeri fosse un profesore di Economia, sentendolo a prima pagina mi sono accorto che è solo un cattivo e spocchioso propagandista delle tesi di sinistra. Glielo ho fatto totare in un mio interveno, si è risentito dicendomi che era un economista ma aveva diritto alle sue opinioni, verissimo , ma non può far passare le opinioni come verità scientificamente dimostrate.
Risposta a Giuseppe:
E’ “organico” al Partito democratico, il che è più che legittimo. Mi chiedo solo perché non abbia l’onestà intellettuale di affermarlo apertis verbis. Fose vuol far passare per analisi economiche, quelle che sono soltanto opinioni di una persona di parte?