Con il Federalismo fiscale la spesa sanitaria potrebbe aumentare di 650 milioni

Roberto Calderoli foto

Partiamo da un dato, riportato dal professor Ricolfi

La spesa sanitaria pro-capite del Sud Italia (escluso il Lazio) è pari a 1.733 euro; quella del Nord Italia, invece, è pari a 1.748 euro.

Questa è la cornice, veniamo all’oggetto del post.

Come noto, da settimane si parla di Federalismo fiscale; dei benefici che potrebbero derivare dalla sua applicazione.

Certo, ci sono perplessità , resistenze. E molta diffidenza.

In principio – quando, cioè, si è iniziato a discutere seriamente della riforma in questione -, erano soprattutto i politici meridionali, a nutrire dubbi sul Federalismo.

Perché?

Semplice. Essi temevano che il passaggio dalla cosiddetta spesa storica al costo standard – passaggio previsto dalla riforma federale -, avrebbe ridotto considerevolmente i trasferimenti indirizzati al Meridione.

Poco alla volta, però, questi timori sono scomparsi. Soprattutto grazie all´attività  di mediazione (e rassicurazione) svolta da Roberto Calderoli.

Il quale, intenzionato a ricercare un consenso il più possibile ampio e trasversale, sulla riforma in esame, ha incominciato ad ipotizzare criteri meno rigidi, per l´individuazione del cosiddetto costo standard.

Prima di proseguire nel post, però, forse è opportuno chiarire cosa sia, questo costo standard.

Il costo standard in relazione al servizio X, è il costo più basso sostenuto da una qualsiasi Regione, per erogare quel determinato servizio. Un costo cui, secondo il progetto di Federalismo fiscale tratteggiato da Calderoli, a regime dovrebbero adeguarsi tutte le Regioni. Oltre quel costo, infatti, non riceverebbero il becco d´un quattrino.

La questione dell´individuazione dei criteri più idonei per identificare, in relazione a ciascun servizio erogabile, il costo standard, ha spinto Calderoli ad un compromesso al ribasso, però.

In principio, infatti, per quanto riguarda il costo standard per il settore Sanità , si era deciso di prendere a riferimento la Regione Lombardia: in assoluto la più virtuosa (verrebbe da dire: ovvio, è guidata dal centrodestra).

Scegliendo la Lombardia come parametro per l´individuazione del costo standard per la Sanità , si poteva immaginare un risparmio complessivo pari a 6,4 miliardi di euro.

La questione, però, è che ad un certo punto, Calderoli – pur di ottenere il consenso di tutti, pur di tranquillizzare gli amministratoli locali del Sud Italia -, ha cambiato idea. Arrivando ad ipotizzare altro.

E cioè che il costo standard possa venire calcolato, facendo riferimento non alla Regione più virtuosa in assoluto (nell´erogare il servizio X), ma facendo riferimento ad “una” delle Regioni più virtuose (nel fornire il medesimo servizio).

Lo ha dichiarato esplicitamente in un´intervista, parlando del costo standard per la Sanità  (che rappresenta, asserisce Calderoli, “il 70% del budget delle Regioni“):

Il calcolo più corretto dei risparmi possibili deve partire da una platea più ampia di Regioni (quindi non considerando la sola Lombardia, ndr). Se nel conto inseriamo anche Emilia e Toscana, che pure hanno un buon sistema sanitario, la cifra da tagliare scende da 4,7 a 3 miliardi“.

Cosa vuol dire, a conti fatti, scegliere ad esempio la Toscana, invece della Lombardia?

Che la spesa sanitaria nazionale – come ha calcolato Luca Ricolfiaumenterebbe di 650 milioni di euro all´anno (col Federalismo fiscale):

Scegliendo la Toscana (ossia la più costosa delle regioni virtuose), la spesa sanitaria nazionale aumenterebbe di 650 milioni all´anno e ben 11 regioni su 20 sarebbero rifinanziate, ossia riceverebbero più soldi di prima (perché spendono meno della Toscana)“.

Nel Sud, in particolare, solo i governatori di Abruzzo e Molise dovrebbero tagliare qualcosina (70 milioni in tutto), mentre tutti gli altri ci guadagnerebbero: 20 milioni in più affluirebbero in Basilicata, 82 in Calabria, 173 in Campania, 174 in Sardegna, 274 in Puglia, 268 in Sicilia (grafico). Ecco perché il federalismo potrebbe anche essere un affare per le regioni meridionali“.

Se volete, votate Ok.

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21 Responses to "Con il Federalismo fiscale la spesa sanitaria potrebbe aumentare di 650 milioni"

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