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	<title>Commenti a: Riforma Gelmini, legge 133 (Università ): quello che c&#180;è da sapere</title>
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	<description>Camelot Destra Ideale</description>
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		<title>Di: DoctorGray N.H.I.</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-314742</link>
		<dc:creator>DoctorGray N.H.I.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 10:38:46 +0000</pubDate>
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		<description>I miei più sentiti complimenti!
Non avevo ancora trovato una risposta così ben articolata alle manifestazioni che da mesi stanno interessando il mondo universitario; di solito si trovano solo meri riferimenti politici...non è il suo caso dato che adduce argomentazioni che vanno oltre a ciò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I miei più sentiti complimenti!<br />
Non avevo ancora trovato una risposta così ben articolata alle manifestazioni che da mesi stanno interessando il mondo universitario; di solito si trovano solo meri riferimenti politici&#8230;non è il suo caso dato che adduce argomentazioni che vanno oltre a ciò.</p>
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		<title>Di: camelot</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-312835</link>
		<dc:creator>camelot</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 14:31:36 +0000</pubDate>
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		<description>Risposta a s.:
Procediamo per gradi: innanzitutto, questo post è stato scritto il 26 ottobre, oggi è il 20 novembre.
Secondo: il post commentato da chi ha provato a fare la carriera universitaria, senza riuscirvi (perchè non aveva santi in Paradiso), è quest&#039;altro:
http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/08/roberto-perotti-la-universita-truccata-si-spende-tanto-e-male/
Terzo, mi permetto di consigliarti l&#039;uso di un linguaggio meno fumoso e più concreto. La chiarezza non è affatto una cosa negativa, lo è magari per chi sia snob.
Fosse per me, io abolirei i concorsi pubblici (tutti truccati), e inserirei la chiamata diretta (ma conto nulla, non decido io). Sono d&#039;accordo sul resto che hai scritto...ma per giudicare la cosa, dobbiamo aspettare che la Gelmini presenti un progetto di riforma dell&#039;Università  (la 133, non lo è)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a s.:<br />
Procediamo per gradi: innanzitutto, questo post è stato scritto il 26 ottobre, oggi è il 20 novembre.<br />
Secondo: il post commentato da chi ha provato a fare la carriera universitaria, senza riuscirvi (perchè non aveva santi in Paradiso), è quest&#8217;altro:<br />
<a href="http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/08/roberto-perotti-la-universita-truccata-si-spende-tanto-e-male/" rel="nofollow">http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/08/roberto-perotti-la-universita-truccata-si-spende-tanto-e-male/</a><br />
Terzo, mi permetto di consigliarti l&#8217;uso di un linguaggio meno fumoso e più concreto. La chiarezza non è affatto una cosa negativa, lo è magari per chi sia snob.<br />
Fosse per me, io abolirei i concorsi pubblici (tutti truccati), e inserirei la chiamata diretta (ma conto nulla, non decido io). Sono d&#8217;accordo sul resto che hai scritto&#8230;ma per giudicare la cosa, dobbiamo aspettare che la Gelmini presenti un progetto di riforma dell&#8217;Università  (la 133, non lo è)&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-312829</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 13:20:20 +0000</pubDate>
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		<description>non è un demerito fare altro nella vita, intendiamoci, certo è che ci sono questioni specifiche da analizzare in ogni contesto. il punto non è il trucco o la falsità , che in qualche modo è presente nell&#039;intero sistema italiano, tanto che da fuori ci dipingono spesso come furbacchioni, ma la specificità  meritocratica cui si vuole dar inizio e seguito. 
il merito va inteso come una metodologia, un protocollo che gestisca le funzioni nelle e delle università , in relazione a se stesse e ai contesti allargati in cui operano. 
l&#039;assenza di merito è un fatto. la qualità  dei risultati è un altro fatto. paradossalmente si potrebbero ottenere ottimi risultati incentivanto procedure non meritocratiche, e pessimi con il merito. bisogna capire che una procedura meritocratica, prima ancora di relazionarsi ai risultati, si relaziona alle sue stesse regole. potremmo ad esempio dire che il merito è sancito dalla corrispondenza tra regole e azioni applicative delle stesse, assumendo come principio che verso queste regole si ripone la fiducia di individuare ciò che è meglio e giusto per tutti. in inghilterra ad esempio la reference, la parolina di uno che vale, la selezione libera senza concorso, è regola che permette un buon funzionamento del sistema universitario. insomma bisogna rendersi conto che la meritocrazia è essa stessa gestita da un supporto retorico, politico. credo che nella maggior parte dei commenti firmati dagli universitari sconteti (sono davvero così tanti su questo blog?) si ponga in qualche modo l&#039;attenzione sul ruolo politico nell&#039;individuazione dei criteri. il merito non è là , fermo in un angolo, col suo carico di forza creatrice e di rinnovamento, al modo che quando si vorrà  tenerlo in consideraziona sarà  pronto per essere usato. il merito va delineato, costruito, creato. e una funzione della attività  politica e di governo (di qualsiasi colore e parte), e di tutti noi certo, è anche questa. quindi se qualcuno mi dice che premierà  i meritevoli, io mi chiedo con quali criteri individuerà  il merito. sulla questione ricerca di base/ricerca applicata, ad esempio, bisogna prendere posizioni non ideologiche, ma di sistema. possiamo ipotizzare un sistema forte sulla ricerca di base, con una parte agile di ricerca applicata, magari funzionale solo al nostro mercato, oppure rovesciare il peso della ricerca di base e trasformarci. insomma il merito non è una direzione indicata, è una scelta da fare, una strada da costruire... e in fretta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non è un demerito fare altro nella vita, intendiamoci, certo è che ci sono questioni specifiche da analizzare in ogni contesto. il punto non è il trucco o la falsità , che in qualche modo è presente nell&#8217;intero sistema italiano, tanto che da fuori ci dipingono spesso come furbacchioni, ma la specificità  meritocratica cui si vuole dar inizio e seguito.<br />
il merito va inteso come una metodologia, un protocollo che gestisca le funzioni nelle e delle università , in relazione a se stesse e ai contesti allargati in cui operano.<br />
l&#8217;assenza di merito è un fatto. la qualità  dei risultati è un altro fatto. paradossalmente si potrebbero ottenere ottimi risultati incentivanto procedure non meritocratiche, e pessimi con il merito. bisogna capire che una procedura meritocratica, prima ancora di relazionarsi ai risultati, si relaziona alle sue stesse regole. potremmo ad esempio dire che il merito è sancito dalla corrispondenza tra regole e azioni applicative delle stesse, assumendo come principio che verso queste regole si ripone la fiducia di individuare ciò che è meglio e giusto per tutti. in inghilterra ad esempio la reference, la parolina di uno che vale, la selezione libera senza concorso, è regola che permette un buon funzionamento del sistema universitario. insomma bisogna rendersi conto che la meritocrazia è essa stessa gestita da un supporto retorico, politico. credo che nella maggior parte dei commenti firmati dagli universitari sconteti (sono davvero così tanti su questo blog?) si ponga in qualche modo l&#8217;attenzione sul ruolo politico nell&#8217;individuazione dei criteri. il merito non è là , fermo in un angolo, col suo carico di forza creatrice e di rinnovamento, al modo che quando si vorrà  tenerlo in consideraziona sarà  pronto per essere usato. il merito va delineato, costruito, creato. e una funzione della attività  politica e di governo (di qualsiasi colore e parte), e di tutti noi certo, è anche questa. quindi se qualcuno mi dice che premierà  i meritevoli, io mi chiedo con quali criteri individuerà  il merito. sulla questione ricerca di base/ricerca applicata, ad esempio, bisogna prendere posizioni non ideologiche, ma di sistema. possiamo ipotizzare un sistema forte sulla ricerca di base, con una parte agile di ricerca applicata, magari funzionale solo al nostro mercato, oppure rovesciare il peso della ricerca di base e trasformarci. insomma il merito non è una direzione indicata, è una scelta da fare, una strada da costruire&#8230; e in fretta.</p>
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		<title>Di: camelot</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-312824</link>
		<dc:creator>camelot</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 12:25:39 +0000</pubDate>
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		<description>Risposta ad s.:
Non faccio parte del &quot;mondo dell&#039;università &quot;, ma l&#039;università  l&#039;ho fatta. E in ogni caso, questo blog è &quot;popolato&quot; di ricercatori e di prof che non mancano di spiegarmi nel dettaglio, quanto sia fasullo e truccato tutto il mondo universitario; proprio perchè non incentrato sul merito. La riforma vera del mondo accademico, il merito cercherà  di premiare. Almeno questo è ciò che la Gelmini ha detto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta ad s.:<br />
Non faccio parte del &#8220;mondo dell&#8217;università &#8221;, ma l&#8217;università  l&#8217;ho fatta. E in ogni caso, questo blog è &#8220;popolato&#8221; di ricercatori e di prof che non mancano di spiegarmi nel dettaglio, quanto sia fasullo e truccato tutto il mondo universitario; proprio perchè non incentrato sul merito. La riforma vera del mondo accademico, il merito cercherà  di premiare. Almeno questo è ciò che la Gelmini ha detto&#8230;</p>
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		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-312822</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 10:47:17 +0000</pubDate>
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		<description>...totò diceva pure: ogni limite ha una pazienza... e parli come badi... 
insomma, il montaggio delle parole, come delle azioni, dei singoli elementi della sommatoria, non è cosa trascurabile. io sperò vivamente che sia come dici, che dei criteri di merito si trovino e si lascino non solo agire, ma soprattutto interagire. 
l&#039;impressione, a volte, è che questa parola, &quot;merito&quot;, abbia un&#039;accezione positiva unicamente nel significante, mentre quando se ne valutano implicazioni e conseguenze risulti spiacevole... ma questo non credo possa essere un peso della gelmini, o di singoli poteri. quindi bene i tagli e bene gli incentivi, bene le fondazioni (io auspicherei pure una privatizzazione più radicale... ma pare non sia tempo), nella speranza che i loro interpreti, per un caso qualunque, vogliano muoversi in altre direzioni da quelle già  battute.
da quello che ho letto non appartieni al mondo universitario, quindi una maggiore dose di fiducia è giustificata... e poi non fa mai male. dall&#039;interno le cose sono molto diverse, e quindi mi sentirei pure di giustificare la maggiore dose di sfiducia di alcuni. 
forse parlare un pochino di più del merito, di cosa sia e come individuarlo, è una strada da seguire. avevo letto un commento che citava l&#039;impact factor delle pubblicazioni... cosa dalla quale non sarebbe male partire, come dai comitati scientifici di riviste e convegni, dall&#039;editoria scientifica e altro ancora... si tratta di un bel nodo che va approfondito prima di prendere posizione... la frontiera del merito è prima di ogni altra cosa là , almeno nella sua versione eroica, quella dei titolati dalla comunità  scientifica e accantonati dalle commissioni per ricercatore, associato e ordinario... capire come funzione e come si evolve non sarebbe male... e riserverebbe credo non poche sorprese...
...mariastella è sempre più affascinante...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;totò diceva pure: ogni limite ha una pazienza&#8230; e parli come badi&#8230;<br />
insomma, il montaggio delle parole, come delle azioni, dei singoli elementi della sommatoria, non è cosa trascurabile. io sperò vivamente che sia come dici, che dei criteri di merito si trovino e si lascino non solo agire, ma soprattutto interagire.<br />
l&#8217;impressione, a volte, è che questa parola, &#8220;merito&#8221;, abbia un&#8217;accezione positiva unicamente nel significante, mentre quando se ne valutano implicazioni e conseguenze risulti spiacevole&#8230; ma questo non credo possa essere un peso della gelmini, o di singoli poteri. quindi bene i tagli e bene gli incentivi, bene le fondazioni (io auspicherei pure una privatizzazione più radicale&#8230; ma pare non sia tempo), nella speranza che i loro interpreti, per un caso qualunque, vogliano muoversi in altre direzioni da quelle già  battute.<br />
da quello che ho letto non appartieni al mondo universitario, quindi una maggiore dose di fiducia è giustificata&#8230; e poi non fa mai male. dall&#8217;interno le cose sono molto diverse, e quindi mi sentirei pure di giustificare la maggiore dose di sfiducia di alcuni.<br />
forse parlare un pochino di più del merito, di cosa sia e come individuarlo, è una strada da seguire. avevo letto un commento che citava l&#8217;impact factor delle pubblicazioni&#8230; cosa dalla quale non sarebbe male partire, come dai comitati scientifici di riviste e convegni, dall&#8217;editoria scientifica e altro ancora&#8230; si tratta di un bel nodo che va approfondito prima di prendere posizione&#8230; la frontiera del merito è prima di ogni altra cosa là , almeno nella sua versione eroica, quella dei titolati dalla comunità  scientifica e accantonati dalle commissioni per ricercatore, associato e ordinario&#8230; capire come funzione e come si evolve non sarebbe male&#8230; e riserverebbe credo non poche sorprese&#8230;<br />
&#8230;mariastella è sempre più affascinante&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: camelot</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-312624</link>
		<dc:creator>camelot</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 18:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>Risposta ad s.:
Faccio notare che da quando è stato scritto questo post, sono intervenute delle modifiche apportate con il decreto - cosiddetto - Gelmini:
http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/15/30-mila-persone-in-piazza-piu-che-una-onda-una-goccia/
Inoltre, faccio presente che sono state introdotti alcune cosette affatto trascurabili:
Stanziamento di 135 milioni di euro, per borse di studio, a favore di 180.000 studenti universitari. Come ha ribadito la Gelmini: &quot;è la prima volta che il Paese riesce a coprire tutte le necessità  e a garantire tutti gli aventi diritto. In genere venivano esclusi circa 40 mila ragazzi, per la prima volta 180 mila ragazzi riceveranno questa borsa di studio&quot;.
Destinazione di ulteriori 500 milioni di euro a favore della ricerca (il 5% del Fondo di finanziamento ordinario), che saranno ripartiti tra gli Atenei, non &quot;a pioggia&quot;: ma premiando il merito.
Eerogazione di 150 milioni di euro per assumere, a partire dal 2009, 3.000 nuovi ricercatori.
Impiego di ulteriori 65 milioni di euro destinati alle residenze universitarie, grazie a cui saranno creati 1.700 posti letto aggiuntivi per gli studenti.
Totò, con ironia, diceva: è la somma che fa il totale. Vanno valutati i singoli elementi della sommatoria, tutti. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta ad s.:<br />
Faccio notare che da quando è stato scritto questo post, sono intervenute delle modifiche apportate con il decreto &#8211; cosiddetto &#8211; Gelmini:<br />
<a href="http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/15/30-mila-persone-in-piazza-piu-che-una-onda-una-goccia/" rel="nofollow">http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/15/30-mila-persone-in-piazza-piu-che-una-onda-una-goccia/</a><br />
Inoltre, faccio presente che sono state introdotti alcune cosette affatto trascurabili:<br />
Stanziamento di 135 milioni di euro, per borse di studio, a favore di 180.000 studenti universitari. Come ha ribadito la Gelmini: &#8220;è la prima volta che il Paese riesce a coprire tutte le necessità  e a garantire tutti gli aventi diritto. In genere venivano esclusi circa 40 mila ragazzi, per la prima volta 180 mila ragazzi riceveranno questa borsa di studio&#8221;.<br />
Destinazione di ulteriori 500 milioni di euro a favore della ricerca (il 5% del Fondo di finanziamento ordinario), che saranno ripartiti tra gli Atenei, non &#8220;a pioggia&#8221;: ma premiando il merito.<br />
Eerogazione di 150 milioni di euro per assumere, a partire dal 2009, 3.000 nuovi ricercatori.<br />
Impiego di ulteriori 65 milioni di euro destinati alle residenze universitarie, grazie a cui saranno creati 1.700 posti letto aggiuntivi per gli studenti.<br />
Totò, con ironia, diceva: è la somma che fa il totale. Vanno valutati i singoli elementi della sommatoria, tutti. <img src='http://www.camelotdestraideale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-312603</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 17:14:20 +0000</pubDate>
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		<description>ai pro e contro gelmini: sono convinto che da qualche parte bisogna iniziare, quindi reputo necessari i tagli e l&#039;avviamento a forme paraprivate di organizzazione delle università . sono anche convinto che i tagli colpiranno, purtroppo, i meritevoli e i non meritevoli (mi pare logico pensare che tra i &quot;protetti&quot; esistano persone di grandi capacità  e non, e così pure tra i non protetti, considerato il caos che anima le forme di valutazione quando viene meno il criterio della raccomandazione). sicuramente una manovra di taglio, in assenza di criteri selettivi, non porrà  fine allo sfacelo e alla mancanza di chiarezza nel sistema universitario, ma pure in qualche modo darà  un piccolo segnale quantitativo. insomma la qualità  della ricerca e della didattica non ne guadagnerà , ma la quantità  della spesa verrà  oggettivamente ridimensionata. c&#039;è il rischio che a fare ricerca restino i peggiori? un pochino si corre anche quello! effettivamente l&#039;applicazione reale del taglio sarà  messa nelle stesse mani di chi ha già  sprecato. come se ne viene fuori? purtroppo non se ne viene fuori. alla generazione dei curricula precari, di quelli cui è stato detto di imparare l&#039;inglese, l&#039;informatica, di fare esperienze all&#039;estero, di avere una conoscenza economica di base, di aprirsi alle implcazioni del mercato, di rinnovare se stessi e le proprie discipline di riferimento... alla generazione he queste cose ha fatto... è richiesto (imposto) l&#039;ennesimo sacrificio. unitule rimarcare differenze sociali. va da se che chi ha alle spalle genitori che possono, potrà . chi no, in qualche modo si arrangerà . a tutti però resta la sana possibilità  generazionale di generare un&#039;altra generazione. forse ai nostri figli andrà  meglio. 
quanto alla gelmini, per me resta una straordinaria gran bella donna, e sicuramente il ministro più carino mai avuto, con quel piacevole accento, la postura sicura e femminile, quegli occhiali intriganti... e su questo concordo con camelot... effettivamente bisognava protestare con mussi, di gran lunga meno sexy...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ai pro e contro gelmini: sono convinto che da qualche parte bisogna iniziare, quindi reputo necessari i tagli e l&#8217;avviamento a forme paraprivate di organizzazione delle università . sono anche convinto che i tagli colpiranno, purtroppo, i meritevoli e i non meritevoli (mi pare logico pensare che tra i &#8220;protetti&#8221; esistano persone di grandi capacità  e non, e così pure tra i non protetti, considerato il caos che anima le forme di valutazione quando viene meno il criterio della raccomandazione). sicuramente una manovra di taglio, in assenza di criteri selettivi, non porrà  fine allo sfacelo e alla mancanza di chiarezza nel sistema universitario, ma pure in qualche modo darà  un piccolo segnale quantitativo. insomma la qualità  della ricerca e della didattica non ne guadagnerà , ma la quantità  della spesa verrà  oggettivamente ridimensionata. c&#8217;è il rischio che a fare ricerca restino i peggiori? un pochino si corre anche quello! effettivamente l&#8217;applicazione reale del taglio sarà  messa nelle stesse mani di chi ha già  sprecato. come se ne viene fuori? purtroppo non se ne viene fuori. alla generazione dei curricula precari, di quelli cui è stato detto di imparare l&#8217;inglese, l&#8217;informatica, di fare esperienze all&#8217;estero, di avere una conoscenza economica di base, di aprirsi alle implcazioni del mercato, di rinnovare se stessi e le proprie discipline di riferimento&#8230; alla generazione he queste cose ha fatto&#8230; è richiesto (imposto) l&#8217;ennesimo sacrificio. unitule rimarcare differenze sociali. va da se che chi ha alle spalle genitori che possono, potrà . chi no, in qualche modo si arrangerà . a tutti però resta la sana possibilità  generazionale di generare un&#8217;altra generazione. forse ai nostri figli andrà  meglio.<br />
quanto alla gelmini, per me resta una straordinaria gran bella donna, e sicuramente il ministro più carino mai avuto, con quel piacevole accento, la postura sicura e femminile, quegli occhiali intriganti&#8230; e su questo concordo con camelot&#8230; effettivamente bisognava protestare con mussi, di gran lunga meno sexy&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: camelot</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-311478</link>
		<dc:creator>camelot</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 12:49:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/#comment-311478</guid>
		<description>Risposta a Tanze:
Perdonami, forse sei molto giovane, io non tanto: ho 35 anni.
Ciò detto, si organizzano assemblee serie? Ma serie di che?
Ieri hanno sfilato 30.000 ragazzi soltanto:
http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/15/30-mila-persone-in-piazza-piu-che-una-onda-una-goccia/
Le occupazioni vengono fatte, nelle singole facoltà  o nelle singole scuole, da 100 persone. Ma di cosa stiamo parlando?
Qui si parla di una minoranza risicatissima, che occupa ledendo il diritto altrui di studiare e di frequentare le strutture scolastiche o universitarie, e che nulla sa. Tra due settimane è finito tutto ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Tanze:<br />
Perdonami, forse sei molto giovane, io non tanto: ho 35 anni.<br />
Ciò detto, si organizzano assemblee serie? Ma serie di che?<br />
Ieri hanno sfilato 30.000 ragazzi soltanto:<br />
<a href="http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/15/30-mila-persone-in-piazza-piu-che-una-onda-una-goccia/" rel="nofollow">http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/15/30-mila-persone-in-piazza-piu-che-una-onda-una-goccia/</a><br />
Le occupazioni vengono fatte, nelle singole facoltà  o nelle singole scuole, da 100 persone. Ma di cosa stiamo parlando?<br />
Qui si parla di una minoranza risicatissima, che occupa ledendo il diritto altrui di studiare e di frequentare le strutture scolastiche o universitarie, e che nulla sa. Tra due settimane è finito tutto <img src='http://www.camelotdestraideale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Tanze</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-311198</link>
		<dc:creator>Tanze</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 20:28:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/#comment-311198</guid>
		<description>grazie x la risposta...umm forse il nesso del discorso non l&#039;hai capito tu, ma c&#039;è...si tratta di avere un idea più ampia di quello che succede...tutto è collegato...ma se non lo hai capito da solo, certo che non posso scriverti pagine per spiegarlo!!!almeno qst è il mio pensiero...
E cmq tutte le cose ke mi hai scritto, al contrario di quello che pensi, li sapevo già ...nn sei l&#039;unico a essere informato sai:) nelle università  si organizzano assenblee serie, dove vegono esposti tutti i punti di vista danno possibilitò allo studente di scegliere da che parte stare.
ti ripeto non credo che l&#039;idea di una riforma sia sbagliata anzi!!!ma trovo ridicolo che siano i più corroti di tutti (i politici) a puntare il dito contro la corruzione dell&#039;università .....come se la situazione di adesso non fosse colpa loro quanto dei cosidetti &quot;baroni&quot;.E cmq nn credi che le modifiche positive della legge siano proprio il risultato delle proteste??
purtroppo credo che sarebbe inutile continuare a discuterne, tanto ognuno rimane delle sue idee!!!xò sbagli a pensare che chi protesta sia una mandria di pecoroni che non sanno cosa succede veramente, come io sbaglierei se pensassi che tutti quelli pro-gelimini sn una mandria di scemi!!!!è sl che ognuo ha le sue ragioni....mi auguro solo che il contrapporsi delle due posizioni possa portare a qualcosa di buono....qlc di serio e bilanciato che aiuti la nostra università  veramente , che aiuti noi studenti, professori, ricercatori e tutti coloro che vivono a stretto contatto cn l&#039;università  ad assicurarsi un futuro migliore....bye!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie x la risposta&#8230;umm forse il nesso del discorso non l&#8217;hai capito tu, ma c&#8217;è&#8230;si tratta di avere un idea più ampia di quello che succede&#8230;tutto è collegato&#8230;ma se non lo hai capito da solo, certo che non posso scriverti pagine per spiegarlo!!!almeno qst è il mio pensiero&#8230;<br />
E cmq tutte le cose ke mi hai scritto, al contrario di quello che pensi, li sapevo già &#8230;nn sei l&#8217;unico a essere informato sai:) nelle università  si organizzano assenblee serie, dove vegono esposti tutti i punti di vista danno possibilitò allo studente di scegliere da che parte stare.<br />
ti ripeto non credo che l&#8217;idea di una riforma sia sbagliata anzi!!!ma trovo ridicolo che siano i più corroti di tutti (i politici) a puntare il dito contro la corruzione dell&#8217;università &#8230;..come se la situazione di adesso non fosse colpa loro quanto dei cosidetti &#8220;baroni&#8221;.E cmq nn credi che le modifiche positive della legge siano proprio il risultato delle proteste??<br />
purtroppo credo che sarebbe inutile continuare a discuterne, tanto ognuno rimane delle sue idee!!!xò sbagli a pensare che chi protesta sia una mandria di pecoroni che non sanno cosa succede veramente, come io sbaglierei se pensassi che tutti quelli pro-gelimini sn una mandria di scemi!!!!è sl che ognuo ha le sue ragioni&#8230;.mi auguro solo che il contrapporsi delle due posizioni possa portare a qualcosa di buono&#8230;.qlc di serio e bilanciato che aiuti la nostra università  veramente , che aiuti noi studenti, professori, ricercatori e tutti coloro che vivono a stretto contatto cn l&#8217;università  ad assicurarsi un futuro migliore&#8230;.bye!!!</p>
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		<title>Di: camelot</title>
		<link>http://www.camelotdestraideale.it/2008/10/26/riforma-gelmini-legge-133-universita-quello-che-ce-da-sapere/comment-page-3/#comment-309173</link>
		<dc:creator>camelot</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:58:26 +0000</pubDate>
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		<description>Risposta a Tanze:
Perdonami, tu parli di cose che tra loro nesso non hanno. Un conto è la scuola, un conto è l&#039;università . Nell&#039;uno come nell&#039;altro caso, si dicono un sacco di menzogne! E sulla base di queste, si cerca di ottenere consensi a favore delle proteste.
Partiamo dalla scuola: ci saranno tagli, certo, ma verranno pagate di più le insegnanti. Lo sai, questo?
http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=9701439
Quindi si risparmia, per reinvestire: dubito che questo lo sappiano quelli che protestano.
Università , idem come sopra: si risparmia, per reinvestire. Ad esempio la Gelmini ha aumentato gli stanziamenti a favore del diritto allo studio:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/governo-frena/governo-frena.html
&quot;Il decreto contiene misure per favorire il diritto allo studio: aumento dei posti nelle residenze universitarie e 135 milioni per le borse di studio a favore degli studenti meritevoli e i capaci. &quot;Per la prima volta- spiega in conferenza stampa l&#039;inquilino di viale Trastevere - il paese coprirà  le necessità  di tutti gli studenti aventi diritto ad una borsa. Di solito gli esclusi sono 40.000: in tutto 180 mila ragazzi avranno la borsa&quot;.
Inoltre, rispetto alla originaria formulazione, la legge 133 è stata corretta. Adesso, sono stati introdotto correttivi:
&quot;Gli atenei-cicala, cioè quelli che spendono troppo per il personale, non potranno assumere docenti e ricercatori. Per atenei-formica, quelli con i conti in ordine, il blocco del turn over (a quota 20 per cento) salirà  al 50 per cento e le assunzioni dovranno favorire i ricercatori, a tempo indeterminato e determinato. E dal 2009 il 5 per cento del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) verrà  ripartito in base alle pagelle che il Cnvsu (il Consiglio nazionale di valutazione del sistema universitario) assegnerà  ai diversi atenei. Si tratta di 500milioni che, per il ministro Gelmini, sono &quot;un segnale significativo per dimostrare che possiamo spendere meglio le risorse e puntare alla qualità  della ricerca&quot;. 
Ti consiglio, inoltre, di leggere anche questo post:
http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/08/roberto-perotti-la-universita-truccata-si-spende-tanto-e-male/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Tanze:<br />
Perdonami, tu parli di cose che tra loro nesso non hanno. Un conto è la scuola, un conto è l&#8217;università . Nell&#8217;uno come nell&#8217;altro caso, si dicono un sacco di menzogne! E sulla base di queste, si cerca di ottenere consensi a favore delle proteste.<br />
Partiamo dalla scuola: ci saranno tagli, certo, ma verranno pagate di più le insegnanti. Lo sai, questo?<br />
<a href="http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=9701439" rel="nofollow">http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=9701439</a><br />
Quindi si risparmia, per reinvestire: dubito che questo lo sappiano quelli che protestano.<br />
Università , idem come sopra: si risparmia, per reinvestire. Ad esempio la Gelmini ha aumentato gli stanziamenti a favore del diritto allo studio:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/governo-frena/governo-frena.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/governo-frena/governo-frena.html</a><br />
&#8220;Il decreto contiene misure per favorire il diritto allo studio: aumento dei posti nelle residenze universitarie e 135 milioni per le borse di studio a favore degli studenti meritevoli e i capaci. &#8220;Per la prima volta- spiega in conferenza stampa l&#8217;inquilino di viale Trastevere &#8211; il paese coprirà  le necessità  di tutti gli studenti aventi diritto ad una borsa. Di solito gli esclusi sono 40.000: in tutto 180 mila ragazzi avranno la borsa&#8221;.<br />
Inoltre, rispetto alla originaria formulazione, la legge 133 è stata corretta. Adesso, sono stati introdotto correttivi:<br />
&#8220;Gli atenei-cicala, cioè quelli che spendono troppo per il personale, non potranno assumere docenti e ricercatori. Per atenei-formica, quelli con i conti in ordine, il blocco del turn over (a quota 20 per cento) salirà  al 50 per cento e le assunzioni dovranno favorire i ricercatori, a tempo indeterminato e determinato. E dal 2009 il 5 per cento del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) verrà  ripartito in base alle pagelle che il Cnvsu (il Consiglio nazionale di valutazione del sistema universitario) assegnerà  ai diversi atenei. Si tratta di 500milioni che, per il ministro Gelmini, sono &#8220;un segnale significativo per dimostrare che possiamo spendere meglio le risorse e puntare alla qualità  della ricerca&#8221;.<br />
Ti consiglio, inoltre, di leggere anche questo post:<br />
<a href="http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/08/roberto-perotti-la-universita-truccata-si-spende-tanto-e-male/" rel="nofollow">http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/11/08/roberto-perotti-la-universita-truccata-si-spende-tanto-e-male/</a></p>
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