Cgil: confederazione galoppini (della sinistra) italiani

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Quando la sinistra parlamentare non è in grado di opporsi ad un governo di centrodestra, interviene puntualmente la Cgil: organizzando manifestazioni, cortei, scioperi, picchetti.° ° ° 

E´ un copione che va in scena da tre lustri. Sempre eguale. E sempre inquietante.

Inquietante perché è evidente a tutti che all´origine di certi comportamenti, vi sia la mancata accettazione delle regole democratiche e del responso delle urne.

La Cgil, infatti, quando protesta contro un governo di centrodestra, lo fa sempre e solo prescindendo dal merito delle questioni. E sempre e solo con una finalità : creare disagi nella popolazione, onde far perdere consensi all‘esecutivo in carica. Non c´è, quindi, una motivazione propriamente sindacale, e che tragga origine dalla volontà  di tutelare gli interessi dei lavoratori, alla base delle scelte del primo sindacato italiano. C´è sempre e solo una° motivazione “politica”.

Se così non fosse, se il sindacato di Epifani avesse come obiettivo solo la salvaguardia degli interessi dei lavoratori, nella scorsa legislatura lo avremmo visto organizzare scioperi, quasi ogni giorno.

Ad esempio.

Con la Finanziaria del 2007, agli operai single con un reddito lordo annuo di 15.000 euro, il centrosinistra regalò 7,42 euro in più, in busta paga. Peccato, però, che con lo sblocco delle addizionali locali (approvato sempre con la medesima Finanziaria), quella mancia fu integralmente “mangiata” dagli incrementi dei balzelli locali.° Ed anzi,° i lavoratori in questione videro – addirittura – aumentare il prelievo fiscale complessivo, a loro carico.

La Cgil, allora, come reagì? Organizzò scioperi? Assolutamente no.

Gli interessi degli operai passavano in secondo piano. Prioritario appariva tutelare il “governo amico”.

Similmente, quando con quella stessa legge di Bilancio, furono sostituite le deduzioni per i carichi familiari, con le detrazioni d´imposta; e anche per questo motivo, la tredicesima dei pensionati fu sottoposta ad un ulteriore – e gravoso – prelievo fiscale: cosa fece, la Cgil? Scese in piazza? Organizzò manifestazioni contro il governo che rapinava i pensionati?

Assolutamente no: agli eguali ciò che è eguale, e ai diseguali ciò che è diseguale.

Se il “governo amico” stupra fiscalmente i lavoratori dipendenti° e i pensionati, tu volgi lo sguardo altrove; se il “governo nemico”, viceversa, ai lavoratori dipendenti detassa premi, incentivi e straordinari: tu, invece, protesti, e senza una plausibile motivazione (visto che ai lavoratori, col provvedimento in questione arrivano tanti bei soldini in più, in busta paga).

Questa è la mission vera della Cgil: essere il braccio sindacale e movimentista della sinistra; il mezzo mediante il quale la stessa cerca di “sovvertire” il responso delle urne, di calpestare la volontà  del corpo elettorale, e di porre in essere – sia pure in forme quasi mai violente – un vero e proprio golpe.

A confermarlo, un´intervista a Susanna Camusso (segretario confederale del sindacato), apparsa sul settimanale del Corriere della Sera, Magazine (in edicola da oggi).

Ecco cos´ha dichiarato, la Camusso:

Da circa vent´anni, in assenza di altre forme rappresentative, la Cgil ha svolto un ruolo di supplenza“.

Un esempio? (chiede il giornalista).

Be´, è successo anche con l´opposizione a Berlusconi tra il 2001 e il 2006. Spesso la Cgil si è assunta responsabilità  che andavano ben oltre la sua rappresentanza. Quindi ci si aspetta sempre di più“.

Ecco, cosa ha a che fare un sindacato con la necessità  di fare “opposizione a Berlusconi“?

Soprattutto: si è consapevoli del fatto che una maggioranza parlamentare – e l´esecutivo che esprime – ha il dovere, ancor prima che il diritto, di governare?

Quando avremo in Italia, una sinistra – sindacale e partitica – capace di accettare questi rudimenti di democrazia?

Un esecutivo deve essere giudicato dagli elettori, e alla fine del suo mandato.

Un esecutivo ha il dovere di governare, perché questo obbligo° scaturisce dal mandato ricevuto dai cittadini.

Quanto dovremo ancora subire, in questo Paese, il ricatto di minoranze violente e antidemocratiche?

P.S: i bambini di An, questa cazzata, dovevano risparmiarsela.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

38 Responses to "Cgil: confederazione galoppini (della sinistra) italiani"

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