Università , decreto Gelmini: norme anti-baroni

Mariastella Gelmini foto

Università : le novità  del decreto Gelmini:° 

“Il decreto legge Gelmini sull’università , licenziato dalla commissione Istruzione del Senato arriva all’esame dell’aula. Stop alle assunzioni nelle università  con i conti in rosso, deroga parziale al blocco del turn-over, invece, negli atenei virtuosi. Ma anche nuove regole per i concorsi di docenti e ricercatori universitari e strumenti per combattere i «baronati» dentro gli atenei.

Diverse le novità  apportate in commissione: gli emendamenti del relatore, il senatore del Pdl Giuseppe Valditara, hanno introdotto una stretta sui baroni (per fare carriera i docenti dovranno produrre pubblicazioni scientifiche, bando, insomma, ai fannulloni) e l’obbligo per gli atenei di rendere più trasparente l’uso delle risorse messe a bilancio e la produzione scientifica.

ASSUNZIONI – Il dl prevede il blocco delle assunzioni nelle università  che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, abbiano i conti in rosso. Per gli atenei indebitati c’è anche l’esclusione, per il 2008-2009, dei fondi straordinari per il reclutamento dei ricercatori. Scatta, invece, il parziale sblocco del turn-over (che passa dal 20% al 50%) negli atenei virtuosi a patto che il 60% dei soldi sia speso per reclutare i giovani. In base ad un emendamento approvato in commissione ci si può avvalere per le assunzioni anche del supporto economico di soggetti privati.

CONCORSI – Cambiano le regole per la composizione delle commissioni. Per la selezione dei docenti sono previsti un ordinario nominato dalla facoltà  che bandisce il posto e quattro professori ordinari sorteggiati su una lista di dodici persone da cui sono esclusi i docenti dell’università  che assume. Per i ricercatori la commissione è così composta: un ordinario e un associato scelti dalla facoltà  che bandisce il posto e due ordinari sorteggiati in una lista che contiene il triplo dei candidati necessari, esclusi sempre i docenti dell’ateneo che assume. Un emendamento votato oggi prevede che ci sia una commissione nazionale designata dal Cun (Consiglio universitario nazionale) per supervisionare le operazioni di sorteggio che saranno pubbliche. Le nuove commissioni valgono anche per i concorsi già  banditi, ma intanto sono stati riaperti i termini per partecipare ai concorsi in atto, viste le novità .

NORME ANTI-«BARONI» – Tra le novità  introdotte in commissione al Senato, le norme anti-baroni: è prevista la costituzione di una anagrafe (aggiornata annualmente) presso il ministero con i nomi di docenti e ricercatori e le relative pubblicazioni. Per ottenere gli scatti biennali di stipendio i docenti dovranno provare di aver fatto ricerca e ottenuto pubblicazioni. Se per due anni non ce n’è traccia lo scatto stipendiale è dimezzato e i docenti non possono far parte delle commissioni che assumono nuovo personale. I professori e i ricercatori che non pubblicano per tre anni restano esclusi anche dai bandi Prin, quelli di rilevanza nazionale nella ricerca. Gli atenei dovranno anche garantire trasparenza nei bilanci e far sapere agli studenti come vengono spesi i finanziamenti pubblici. I rettori in sede di approvazione del bilancio consuntivo dovranno anche pubblicare i risultati delle attività  oltre che i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. Altrimenti si rischiano penalità  nell’assegnazione dei fondi.

RIENTRO DEI CERVELLI – le università  potranno coprire i posti da ordinario e associato o da ricercatore chiamando studiosi «stabilmente impegnati all’estero» anche quelli già  impegnati nel Programma ministeriale di rientro dei cervelli. Lo prevede un emendamento votato in commissione. Si potranno anche chiamare «studiosi di chiara fama».

UNIVERSITà€ VIRTUOSE – Almeno il 7% del Fondo di finanziamento ordinario sarà  distribuito alle università  virtuose per migliorare la qualità  della ricerca e dell’offerta formativa.

DIRITTO ALLO STUDIO – Nel decreto ci sono anche 65 milioni per nuovi alloggi e 135 milioni di euro per le borse di studio destinate ai meritevoli.

IL MINISTRO – «Il decreto approvato dal Governo e gli emendamenti approvati dalla Commissione Cultura del Senato sono una vera e propria svolta nel sistema accademico in Italia " ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Università  e Ricerca Mariastella Gelmini – da vent´anni si parlava di come legare il merito alla carriera dei professori e di come vincolare i finanziamenti all´università  in base a parametri che ne valutassero la qualità . Per la prima volta le carriere dei docenti non saranno legate a scatti automatici ma – come previsto dagli emendamenti approvati in commissione – al merito ed alla ricerca effettivamente svolta»”.

Da leggere: legge 133, quello che c’è da sapere. Roberto Perotti, “L’università  truccata”: si spende tanto e male.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

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34 Commenti a “Università , decreto Gelmini: norme anti-baroni”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. diggita.it scrive:

    Università , decreto Gelmini: norme anti-baroni e più danaro per le borse di studio…

    Il decreto legge Gelmini sull´università , licenziato dalla commissione Istruzione del Senato arriva all´esame dell´aula. Stop alle assunzioni nelle università  con i conti in rosso, deroga parziale al blocco del turn-over, invece, negli atenei v…

  3. nicoletta scrive:

    ed eccoti qui… chissà  perché questo post me l’aspettavo… giusto un po’… ;-)

  4. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Lo avrei voluto scrivere di mio pugno, ma sono stanchissimo.
    Qualche segnale c’è…o no?
    Certo, il meccanismo delle commissioni non è la perfezione…però…

  5. nicoletta scrive:

    ma figurati cam… l’hai “scritto” ;-) (stanchezza? parli con una che – tempo un paio di giorni – e s’addormenterà  mentre cammina… figurati se non ti capisco… :-P )

    sì, qualche segnale c’è. soprattutto, mi sembra, per il lato economico e in relazione al fatto che le università  in rosso non portanno assumere.
    confesso che non mi convincono molto (o soddisfano) i meccanismi di nomina delle commissioni (finché ci sarà  il membro interno non cambierà  nulla…). concordo con il fatto che i docenti debbano pubblicare (ma non ti preoccupare: quelli il modo di pubblicare lo trovano, al limite si riciclano quualche cosa. poi credo dipenda molto anche dal tipo di facoltà … non so).

    infine, quel che temevo: largo ai giovani.
    per carità , giusto! ma tu capisci che la mia generazione viene fatta fuori di netto… anche da qui. mi fa molta tristezza…

  6. Sergio Stagnaro scrive:

    Leggo: “… gli emendamenti del relatore, il senatore del Pdl Giuseppe Valditara, hanno introdotto una stretta sui baroni (per fare carriera i docenti dovranno produrre pubblicazioni scientifiche, bando, insomma, ai fannulloni)…”. Ma di quali pubblicazioni scientifiche parla l’onorevole? Le mie critiche all’attuale utilizzo pericoloso delle staminali le ho pubblicate all’Estreo, per es su Whasington Post e Nature! Se fossi stato un ricercatore UNIVERSITARIO non mi permettevano neppure di scrivere! Per aprire gli occhi della Signora Gelmini e dei suoi collaboratori chiedete a Google: Middle Ages of today´s Medicine, Overlooking Quantum-Biophysical-Semeiotic Constitutions and Related Inherited Real Risk.

  7. camelot scrive:

    Risposta a Sergio Stagnaro:
    Le sue obiezioni sono più che sensate. Ma benaltrismo fa terribilmente rima con immobilismo.
    Ha mai pensato di chiere un’audizione al Ministro?

  8. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Leggi il commento scritto sotto il tuo ;)

  9. nicoletta scrive:

    sì, ma perdonami: quello del tuo lettore è un caso particolare… lui parla di cose abbastanza particolari, che non possono essere considerate la “norma”

    vorrà  dire che tenterò dritta il concorso da associato, saltando lo stadio di ricercatore… (ovviamente, scherzo…)

  10. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    A me, invece, non convince non solo il fatto del membro interno, che credo nessuno voglia togliere, ma anche la presenza del prof di seconda fascia: che comunque non è a fine carriera, comunque è “ricattabile” (vota per il mio candidato, altrimenti non diverrai mai ordinario)…

  11. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Ma, poi, scusami: perchè per te dovrebbe essere un problema?

  12. nicoletta scrive:

    appunto… e poi questi si scambiano favori dalla notte dei tempi, e continueranno a farlo anche con questo sistema…

    mi sa che non cambierà  proprio niente… pazienza. a dirti il vero, non c’ho mai sperato

  13. nicoletta scrive:

    cosa, cam? quale problema? scusami, non ti seguo?

  14. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Qualcosina cambiertà , nicolè, non molto, ma qualcosa sì…anche se è ancora poco…vedremo con la riforma dell’università  cosa sarà  deciso..

  15. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Parlavi del concorso, del provarlo…e dicevi che per quelli della tua età  è un problema…

  16. nicoletta scrive:

    sì, perché loro dicono che avvantaggeranno i candidati “giovani”, e ho letto da qualche parte che per “giovani” intenderanno gli under-40…

    comunque sì, aspettiamo e vediamo…

  17. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Speriamo trovino un compromesso…

  18. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Uè, io vado, buona serata ;)

  19. nicoletta scrive:

    grazie… anche a te…

  20. _Felice_ scrive:

    Il provvedimento sugli scatti stipendiali non ha effetto sui “Baroni” ma solo sui ricercatori

    1) “Baroni” sono al vertice della carriera degli incrementi d´anzianità  se ne possono pure fregare
    2) essendo baroni hanno sotto i vassalli che ricattati scrivono anche per loro che metono solo la firma
    3) solo un ricercatore che per non piegarsi alle logiche di potere non si è inserito in lobby potrebbe avere difficoltà .

    Capisco che per migliorare l´italia: un posto in cui non c´è un concorso che non sia pilotato nè alcuno nella pubblica amministrazione che sia sottoposto a valutazione periodiche serie sul prorio operato si cominci dalla parte migliore che ha aspetti di eccellenza: l´università .
    Ma qualche provvedimento pensato da qualcuno che il sistema lo conosce non si può proprio avere?

  21. nicoletta scrive:

    cam, buongiorno. leggi un po’ qui:

    http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/11/28/957660-alla_sapienza_destra_umilia_anti_gelmini.shtml

    (spero non ti sformatti la pagina… ma potevo non darti ’sta notizia? certo, ha votato solo il 10% o giù di lì, ma… ;-) )

  22. camelot scrive:

    Risposta a Felice:
    Caro Felice, “barone” è l’ordinario?
    Perfetto! Anche gli ordinari hanno scatti d’anzianità , e il loro stipendio arriva fino alla classe d’anzianità  14/5:
    http://img98.imageshack.us/img98/180/tabellaguadagnaprofunivtq9.jpg
    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=IR9QK
    Menomale che in Parlamento, e nei Ministeri, lavorano “tecnici” che queste cose le sanno ;)

  23. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Buongiorno a te. Sì, ne ero a conoscenza e intendo parlarne.
    D’altra parte l’ho scritto che l’Onda era costituita da 4 gatti! Hanno fatto una pessima figura! :-P
    smack

  24. nicoletta scrive:

    rieccomi…
    sai, cam? sono stata in facoltà  oggi pomeriggio, e devo dire che da tempo non mi sentivo così a mio agio da quelle parti… ;-)

    sì, hanno fatto una pessima figura. ma quel che è successo a me fa riflettere su alcune cosette:
    1. proprio perché sono 4 gatti, come è possibile che i suddetti 4 gatti possano tenere in scacco l’università ? quanto ancora le minoranze rumorose dovranno sfracassare i cosidetti alla parte normale della nazione?
    2. come è mai possibile che facciano tanta caciara e poi, al momento di esprimersi democraticamente (= tramite voto), ci sia una sconfitta tanto bruciante?
    3. roma sta andando sempre più a destra? :mrgreen:

    aggiungo poi che non so quanto interrogarmi sul fatto che la lista che ha vinto sia quella del rettore. ma il fatto è che anche altre liste di centro destra sono arrivate davanti, quindi… ce poco da fà ! ;-)

  25. nicoletta scrive:

     

    appunto…

    (scusa se sformatta)

  26. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Ma io non ho mai avuto dubbi sul fatto che fossero una minoranza infinitesimale. Mai! Lo abbiamo visto quando sono scesi in piazza: erano 30.000. Praticamente le matricole di una facoltà !
    Purtroppo i “compagni” le okkupazioni le fanno da sempre, e da sempre con la forza e la violenza impongono la loro volontà  – di minoranza – alla stragrande maggioranza delle persone. Fa parte del loro Dna, della loro cultura….

  27. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Ho tolto il link che hai segnalato e l’ho messo qui

  28. nicoletta scrive:

    comunque, è un fatto importante quel che è accaduto a roma, no?
    che se ne traggano le conclusioni corrette, e che si vada avanti senza tentennamenti…

  29. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    Ma infatti i nostri dovranno tener presente la cosa…perchè è rilevante, e se ne deve scrivere (lo farò prossimamente) perchè sia chiaro a tutti che sono una minoranza, che con violenza occupa contro la stragrande maggioranza degli studenti…

  30. nicoletta scrive:

    ok, grazie ;-) ma ti rendi conto quanto rompono i coglioni? scusa, ma quando ce vo’, ce vo’!

  31. nicoletta scrive:

    sì, infatti. una minoranza assolutamente antidemocratica. che pensa di vincere e di dimostrare le proprie ragioni a colpi di okkupazioni…
    ah! ovviamente stanno già  parlando di brogli!!!

  32. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    A colpi di occupazioni e di menzogne!

  33. nicoletta scrive:

    puoi capire quindi quanto sia fiera della mia università ? sto un po’ gongolando, lo confesso… :mrgreen:

  34. camelot scrive:

    Risposta a nicoletta:
    E fai bene…. :-P

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