Baldassarri: 30 miliardi di tasse in meno e l´economia può uscire dalla crisi

Mario Baldassarri foto

Dunque, mentre il bocconiano professor Francesco Giavazzi, per fronteggiare la crisi, suggerisce – forse perché ha perso la trebisonda – di ridurre le tasse aumentando (per un anno) il nostro deficit, un economista serio e accorto come Mario Baldassarri, avanza proposte più rigorose: abolire i “sussidi a fondo perduto“, ridurre drasticamente gliacquisti di beni e servizi delle P.A.“, e omogeneizzare e allungare l´età  pensionabile.° ° ° 

Con questi tagli, e con i relativi risparmi, il Presidente della Commissione Finanze del Senato (nonché presidente del think tank Economia Reale), propone di finanziare alcune misure.

Innanzitutto: “un forte sgravio fiscale alle famiglie per circa 14 miliardi di euro (raddoppio delle deduzioni per carichi di famiglia e/o quoziente familiare)“.

In secondo luogo: “un forte sgravio alle imprese per circa 12 miliardi (eliminazione di salari e stipendi dalla base imponibile dell´IRAP)“.

E in ultimo: “Circa 4 miliardi di maggiori investimenti in infrastrutture“.

In totale: 30 miliardi di euro.

Ora, il Centro studi Economia Reale – che come s´è detto, fa capo a Baldassarri -, ha stimato e l´impatto del pacchetto anti-crisi (varato dal governo Berlusconi) sulla nostra economia, e l´impatto – sulla stessa – che deriverebbe dalle misure appena esposte.

Iniziamo dalla stima dell´incidenza che il pacchetto anti-crisi dovrebbe avere sul nostro Pil:

La manovra varata lo scorso 28 novembre dal governo, che palesemente mira a sostenere le fasce più deboli, appare produrre effetti positivi nel 2009: contro una previsione tendenziale di crescita pari al – 0,8% si dovrebbe ottenere un – 0,4%“.

Quindi, sostiene Baldassarri, il pacchetto anti-crisi avrà  l´effetto di contenere la decrescita del nostro Pil, nel 2009. Mentre, a variabili date, essa produrrà  un crescita (positiva) dello 0,3% nel 2010, e una crescita dell´1,3% nel 2011.

Tuttavia, aggiunge l´economista, se si adottassero anche le misure ch´egli suggerisce, le cose – come si può constatare anche dalla tabella – sarebbero ben diverse.

Innanzitutto, fin dal 2009, il nostro Pil verrebbe preceduto dal segno +, e avrebbe una crescita dello 0,8%. Nel 2010 crescerebbe dello 0,9%, e nel 2011 dell´1,6% (a variabili date).

Ora, poiché – afferma Baldassarri – “ogni economia nazionale dipende per 2/3 da condizioni “esterne” e solo per 1/3 dalle decisioni degli stessi governi nazionali“, l´economista auspica che vi sia, per superare la crisi, anche una massiccia riduzione dei tassi d´interesse ad opera della Bce.

Ad esempio, con una riduzione del costo del denaro di due punti (invece dello 0,75%, deciso di recente dalla Banca Centrale Europea), la crescita del Prodotto interno lordo italiano potrebbe arrivare – nel 2011 – al 2,6% (se, a quella data, oltre a quanto detto il cambio dollaro/euro ritornasse verso la parità ).

Inoltre, le misure suggerite da Baldassarri – così come quelle auspicate ad opera della Bce -, avrebbero effetti positivi anche sul rapporto deficit/Pil e sul rapporto debito/Pil.

Quest´ultimo, nel 2011 arriverebbe sotto la soglia del 100%; il deficit, invece, risulterebbe azzerato.

Altre informazioni qui.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

11 Responses to "Baldassarri: 30 miliardi di tasse in meno e l´economia può uscire dalla crisi"

  • xxx says:
  • Rudolf says:
  • pietro says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • pietro says:
  • camelot says:
  • camelot says:
Leave a Comment