Veltroni si taccia: il Paese è con le pezze al culo per colpa del centrosinistra

Romano Prodi e Walter Veltroni foto

Allora, uno può far finta di niente, può soprassedere, ma fino ad un certo punto. Perché se il capo dell´opposizione incomincia a fare sciacallaggio, usando la drammatica crisi economica internazionale, per attaccare il governo in carica, allora bisogna dissotterrare l´ascia di guerra, ed iniziare a raccontare un po´ di verità  (perché in nessuna parte del mondo, in questo istante, l´opposizione si comporta in modo fascista come sta facendo il Pd. E in nessuna parte del mondo, l´opposizione specula su una crisi “esterna”, per imputarne la responsabilità  al governo nazionale).° ° ° ° ° 

Innanzitutto: l´Italia è con le pezze al culo, e questo prescinde dagli effetti della crisi economica internazionale, perché il centrosinistra – nei suoi due ultimi anni di governo – l´ha fiscalmente stuprata, e ridotta in miseria.

Ad eccezione dei ricchi che hanno beneficiato della riduzione del cuneo fiscale (mi riferisco ad alcune grandi industrie), infatti, tutti gli altri ceti sociali hanno subito, a causa del Partito democratico, un rapido ed inesorabile impoverimento. In due anni, infatti, la pressione fiscale è aumentata di tre punti percentuali. Raggiungendo la soglia più alta dal 1997: il 43,3%. Berlusconi, invece, l´aveva lasciata al 40,5%.

Questo incremento della pressione fiscale, ha portato l´Italia a divenire il sesto paese più tartassato e fiscalmente oppresso al mondo.

Giova ricordare, inoltre, che tale inasprimento fiscale non ha avuto origine dalla necessità  di risanare i conti pubblici. Semplicemente perché quest‘ultimi, come ha affermato il professor Luca Ricolfi (uomo di sinistra), erano in ordine, quando il centrodestra ha terminato – nel 2006- la propria esperienza di governo:

“Contrariamente a quel che si crede, l´Italia non è uscita dai parametri di Maastricht (3 per cento di rapporto deficit/pil) nel 2005 bensì nel 2001, ossia nell´ultimo anno in “carico” al vecchio governo di centrosinistra“.

L´Europa se n´è accorta solo alcuni anni dopo perché le revisioni contabili sono lente e ci sono voluti diversi anni per scoprire che il deficit del 2001 non era dell´1 per cento (come sostenuto dal centrosinistra) bensì del 3,1“.

“Nel frattempo il governo Berlusconi aveva riportato il deficit al di sotto del 3 per cento nel 2002, ma era tornato a oltrepassare pericolosamente la soglia nel triennio 2003-2005, rendendo inevitabile la procedura per deficit eccessivo”.

“Ma possiamo, almeno, riconoscere al centrosinistra il merito di aver riportato il deficit sotto il 3 per cento (nel 2007) e avviato il risanamento dei conti pubblici? Forse sì, forse no”.

Il centrosinistra ha accusato il centrodestra di aver lasciato il deficit del 2006 al 4,4 per cento, ma poco per volta un´altra verità  sta emergendo. Dentro quel 4,4 ci sono due decisioni contabili arbitrarie (sentenza Iva e accollo del debito delle Ferrovie), senza le quali il deficit del 2006 (quello lasciato da° Berlusconi, nota di Camelot) sarebbe risultato pari al 2,5 per cento, al netto del decreto Visco-Bersani“.

L´Istat ha già  ammesso l´erroneità  della prima decisione e ridotto il deficit del 2006 dal 4,4 per cento al 3,4. E´ possibile che anche il carattere politico della seconda venga prima o poi riconosciuto”.

In tal caso dovremmo concludere che è l´ultima Finanziaria di Giulio Tremonti ad averci fatti rientrare nei parametri di Maastricht, e che in questi due ultimi anni non c´è stato alcun risanamento dei conti pubblici: il deficit era al 2,5 per cento nel 2006, è sceso all´1,9 nel 2007, ma, secondo le ultime stime, tornerà  in prossimità  del 2,5 per cento nel 2008“.

Che i conti pubblici lasciati dal centrodestra fossero in ordine, d´altra parte, lo ha ammesso finanche l´ex Ministro dell´Economia, Tommaso Padoa Schioppa. Che, il 5 gennaio 2007, dichiarava:

Il saldo per l´intero anno 2006 beneficia soprattutto di un afflusso, nel corso di tutto l´anno, di entrate fiscali superiori alle previsioni effettuate fino alla primavera scorsa. Esso è frutto anche delle iniziative per il controllo della spesa pubblica assunte con la manovra di bilancio di fine 2005 (manovra fatta dal governo Berlusconi, quindi da Tremonti, nota di Camelot) e con il rigoroso controllo operativo della spesa effettuato a partire da giugno 2006“.

E lo ha ribadito anche il 17 marzo dello stesso anno (2007):

Dopo dieci mesi di attività  da ministro dell´Economia non avrei mai immaginato di trovarmi in una condizione così positiva come quella in cui siamo. Non penso che questo sia merito esclusivo del governo“.

Il centrosinistra – quindi il Partito democratico, l´Italia dei Valori e la Sinistra l´Arcobaleno -, ha aumentato le tasse, ai poveri in primis, perché ha regalato circa dieci miliardi di euro (di riduzione del cuneo fiscale) alle grandi industrie: dunque ai ricchi.

Il centrosinistra, inoltre, ha aumentato le tasse a tutti – ad eccezione dei Paperon dei Paperoni -, perché ha aumentato le spese militari. Portandole alla cifra record di 12 miliardi di euro. Una tipica politica di sinistra (diciamo francamente)!

Per non parlare, poi, dei dieci miliardi di euro che è costata la controriforma delle pensioni, con cui si è consentito ai bambini di 58 anni di andare a riposo!

Ora, gli effetti della scellerata – e fiscalmente criminale -° politica economica del centrosinistra° – di cui qui, trovate un sunto -, si manifestano, dovrebbe essere inutile ribadirlo, anche oggi. Ed aggravano la condizione di crisi economica del Paese.

Vale la pena ricordare, ad esempio, che la disoccupazione nel nostro paese, purtroppo, ha ripreso a crescere durante il governo Prodi, nel primo trimestre 2008 (gennaio/febbraio/marzo). Lo dice l´Istat:

“La disoccupazione in Italia torna a crescere dopo una lunga fase di discesa. Lo rileva l’Istat, annunciando che nel primo trimestre il tasso di disoccupazione è tornato sopra al 7%, al 7,1%, contro il 6,4% dello stesso periodo dello scorso anno“.

Allo stesso modo, anche i consumi hanno subito una contrazione, a causa di quella politica fiscale.

Non a caso nell´aprile 2008 (governava il centrosinistra) – e rispetto allo stesso mese dell´anno precedente -, si è registrata una diminuzione del 3,4% nei consumi del settore non alimentare.

Nello stesso mese, e sempre su base annua, la domanda di beni alimentari è diminuita dello 0,8%.

A maggio 2008 (Berlusconi è divenuto premier il giorno otto), i consumi hanno fatto registrare un calo – su base annua – del 2,7%.

Ancora.

L´inasprimento fiscale ha prodotto i suoi effetti negativi, ovviamente,° anche sul nostro Pil. Che, infatti, nel primo trimestre 2008 (gennaio/febbraio/marzo, governava sempre Prodi) ha fatto registrare una crescita – su base annua – dello 0,3% (ho raccontato tutti qui, rileggete il post).

Tutto questo per dire che l´origine dell´attuale condizione economica del Paese, dipende non solo dalla drammatica crisi internazionale. Ma, in buona misura, anche dalla pessima politica economica del governo Prodi, che Veltroni – e il suo partito, come quello di Di Pietro – ha appoggiato.

Il leader del Pd dovrebbe° mostrare più rispetto nei confronti degli° elettori. Non sono coglioni! E sanno perfettamente che il centrosinistra li ha stuprati fiscalmente (e per questo hanno fatto vincere il centrodestra con 9 punti percentuali di vantaggio)!

Veltroni pensa che fare sciacallaggio e raccontar balle,° sia cosa degna di° un partito riformista?

Se le cose stanno così, penso proprio che il Pd tornerà  al governo tra 50 anni.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

58 Responses to "Veltroni si taccia: il Paese è con le pezze al culo per colpa del centrosinistra"

  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
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