Grazie al calo dei prezzi, famiglie più “ricche”

Tabella famiglie in difficoltà  Luca Ricolfi foto

Una domanda, più di altre, appare rilevante, in questo momento: la crisi internazionale ha peggiorato la condizione economica delle famiglie italiane?° ° ° 

Ora come ora, la risposta non può che essere una: probabilmente No.

In questo istante, infatti, grazie alla drastica riduzione del prezzo del petrolio – che si ripercuote positivamente su molti beni di consumo -, il potere d´acquisto delle famiglie italiane è in sensibile crescita.

Il calo dei prezzi, in sostanza, consente ai nostri connazionali – a noi tutti – di acquistare beni con maggiore faciltà . E come non accadeva da molto tempo.

Sia chiaro: il peggio della crisi economica, deve ancora venire. Nel 2009 andranno persi – purtroppo – molti posti di lavoro. Nessuno, non il sottoscritto, ha intenzione di sminuire la portata della congiuntura economica. Però, soprattutto in situazioni come questa, è giusto – e doveroso – considerare anche quel poco di positivo che c´è.

Ciò detto, veniamo al dunque.

Il sempre serio professor Ricolfi, questa settimana – dalle pagine di Panorama – ha illustrato un´analisi semplice semplice. Che si basa su un dato: il numero di famiglie che, stante la penuria di danaro, per vivere e per acquistare beni sono costrette ad indebitarsi, o ad intaccare ciò che hanno risparmiato.

Ora, come si può agevolmente verificare dalla tabella pubblicata all´inizio di questo post, la percentuale di “famiglie in difficoltà ” è in sensibile calo.

Dopo aver subito un incremento nei primi due trimestri del 2008, infatti, le famiglie che fanno fatica a far quadrare i conti hanno incominciato a diminuire: nel quarto trimestre 2008, esse sono arrivate ad essere il 15,3% del totale. A dicembre, inoltre, la percentuale è scesa al 13%.

A cosa è dovuto, tutto ciò?

Come si è già  detto in principio: alla riduzione del prezzo del greggio; ma anche alla cosiddetta deflazione che, a detta di Ricolfi, sta facendo diminuire i prezzi, in Italia, come non avveniva dal 1959 (la fonte dell´analisi del professore, è rappresentata dai dati Isae, che vengono diffusi ogni mese).

A conferma di quanto asserito, inoltre, c´è una ricerca elaborata dal Centro Studi di Confindustria.

Il cui succo è questo:

Il calo del prezzo dell’energia comporta un consistente risparmio di spesa per le famiglie italiane, e anche la riduzione dei tassi d’interesse riduce le loro uscite. Lo spazio creato per la ripresa dei consumi è significativo: nel 2009 si liberano risorse per 24,1 miliardi di euro (questo, il valore complessivo dei risparmi, ndr)“.

La riduzione dei prezzi energetici vale per le famiglie 21,2 miliardi di minori esborsi, pari a 866 euro medi per nucleo familiare e al 2,4% del totale dei consumi del 2008“.

Insomma: ci attendono mesi difficili, però non tutto è fosco.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

9 Responses to "Grazie al calo dei prezzi, famiglie più “ricche”"

  • ninja della foglia says:
  • DOMICS says:
  • FulviaLeopardi says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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