Confcommercio: a Natale nessun crollo dei consumi

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In questi giorni c´è chi fa il tifo per la crisi economica, inutile nasconderlo. C´è chi, per mere ragioni di interesse politico (per contrastare il governo in carica), spera i consumi crollino a picco, l´economia ristagni, la disoccupazione aumenti.

Insomma: c´è chi vorrebbe l´Italia sprofondasse. E tutto ciò: soltanto per disarcionare Berlusconi.

Fortunatamente per il Paese, che se ne fotte dell´antagonismo tra opposizione e maggioranza, le cose (almeno per ora) vanno diversamente da come i catastrofisti le rappresentano.

Ad esempio.

Ieri si è fatto riferimento ad un´analisi elaborata dal professor Luca Ricolfi (che trovate anche qui, e di cui ha parlato anche Piero Ostellino sul Corriere della Sera), da cui traspare uno scenario abbastanza positivo: per effetto della contrazione dei prezzi, la percentuale di “famiglie in difficoltà ” – quelle che per arrivare alla fine del mese, sono costrette ad indebitarsi o ad intaccare i risparmi -, è sensibilmente diminuita.

Oggi, invece, riportiamo i dati forniti dalla Confcommercio (via Asca), relativi all’andamento dei consumi a Natale e a Capodanno:

“Roma, 2 gen – Nessun crollo dei consumi a Natale anche se resta ”una sostanziale e profonda debolezza della domanda interna che risente del primo impatto della crisi e soprattutto delle incertezze future circa la sua evoluzione”. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio fatto attraverso il sistema di rilevazione delle Federazioni aderenti a Confcommercio sui consumi di Natale e Capodanno che ”smentiscono il crollo dei consumi di questo periodo annunciato da piu’ parti”.

In particolare, per quanto riguarda la ristorazione, dai dati della Federazione Italiana Pubblici Esercizi vengono ”smentiti gli allarmi delle associazioni dei consumatori che davano un crollo del 20%. Infatti, la ristorazione durante le festivita’ ha sostanzialmente tenuto facendo registrare un lieve calo pari all’1%”.

Nel settore abbigliamento, secondo la Federazione Moda Italia, sono andati ”bene gli accessori di abbigliamento che hanno fatto registrare un aumento del 2% mentre per i capispalla si e’ registrata la consueta ”stasi” in attesa della partenza dei saldi”.

Addirittura ”positivi e al di la’ delle aspettative” i risultati del dettaglio alimentare (FIDA, Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) con i consumi per i negozi tradizionali che hanno fatto registrare incrementi intorno al 5%”.

Se volete, votate Ok.

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5 Responses to "Confcommercio: a Natale nessun crollo dei consumi"

  • Pietro says:
  • Pietro says:
  • camelot says:
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