Questione morale: Di Pietro sfiduciato dai suoi

Antonio Di Pietro foto

Dunque, Don Tonino da Montenero di Bisaccia, attraversa un momento assai difficile: molti esponenti campani del suo partito, infatti, lo contestano. Gli rimproverano il fatto di non prendere provvedimenti contro i rappresentanti dell´Idv che risultano indagati

Tonino fa finta di niente; volge lo sguardo altrove. Anzi, ribatte: “La questione morale in Campania è stata affrontata e risolta“.

La questione morale in Campania è stata risolta?

Strano, perché agli esponenti partenopei dell´Idv, non risulta affatto.

La pensano in questo modo, ad esempio, Carlo Migliaccio e Raffaele Scala, consiglieri comunali dipietristi a Palazzo San Giacomo:

è strano: Di Pietro invece di rispondere a questo, glissa e sposta l´obiettivo. Noi non abbiamo nulla contro la sfiducia alla giunta, ma il problema non è questo“.

Perché Di Pietro ripropone proprio ora anche la sfiducia alla giunta Bassolino? è da un anno che se ne parla, ma i consiglieri regionali dell´Italia dei valori non hanno mai fatto nulla per questo. Anzi“.

Eh, già : Di Pietro, per rilanciare l´immagine del partito – appannata dalle vicende giudiziarie che vedono coinvolti anche esponenti dell´Italia dei Valori -, ha chiesto agli esponenti campani del suo movimento, di sfiduciare le giunte guidate dalla Iervolino e da Bassolino.

Peccato, però, che un anno fa, agli esponenti campani del suo partito ordinò di “salvare” Bassolino.

Ecco cosa scriveva il Corriere del Mezzogiorno, il 28 gennaio 2008:

“Bassolino incassa la fiducia (la mozione della Cdl viene respinta per 29 a 17, 3 sono gli astenuti di Idv e l’Udeur che non ha partecipato) e resta presidente della Regione”.

Dunque se Bassolino è ancora in sella,° ciò è dovuto anche all´appoggio degli esponenti dell´Italia dei Valori. Appoggio deciso da Tonino di Pietro.

Ma ritorniamo alle accuse di Migliaccio:

Se Di Pietro non affronta in Campania la questione di Formisano e di Marrazzo non andiamo da nessuna parte“.

E´ bene precisare, prima di proseguire, che Nello Formisano – segretario regionale dell´Idv – risulta indagato nell´ambito dell´inchiesta partenopea Global Service.

Mentre Nicola Marrazzo è il capogruppo dipietrista alla Regione Campania. Di lui, il parlamentare dell´Idv Franco Barbato, ha detto quanto segue:

Nicola Marrazzo. Ci sono molte brutte storie legate allo scandalo della sua famiglia, suo fratello Angelo, le loro aziende dei rifiuti e il legame con il clan dei Casalesi, ma…“.

Per Nicola Marrazzo non c´è bisogno di scomodare la famiglia“.

E´ stato appena eletto capogruppo dell´Italia dei Valori alla Regione: Marrazzo ce lo ha messo nel suo curriculum di quando faceva l´assessore a Casandrino?“.

Casandrino, il comune da lui amministrato, venne sciolto per infiltrazioni camorristiche. I carabinieri di Napoli (rapporto 013365/115) hanno indicato Nicola Marrazzo come legato ad un clan della camorra, i Puca. In quel comune, come risulta dalla relazione dei carabinieri, gli amministratori si dividevano in correnti alquanto particolari…“.

Perché le correnti anziché avere come referenti i politici avevano i clan della camorra: da una parte i Puca, dall´altra i Verde“.

Continuiamo con le accuse di Migliaccio:

Marrazzo è presidente della commissione bilancio e non si è mai dimesso, nonostante il presidente abbia chiesto a tutti nel partito di abbandonare i posti di responsabilità . Di più: dopo aver approvato il bilancio della giunta, la settimana scorsa, grazie a Bassolino, Marrazzo ha portato a casa due nomine di persone a lui strettamente vicine, Salvatore Pallara all´Asl Napoli 3 e Cosimo Boemi, all´azienda universitaria “Federico II“.

Ancora Migliaccio e Scala:

Si accettano le nomine dei manager dalla Regione e poi ci si chiede di firmare la mozione di sfiducia per la Iervolino? No ad ultimatum, si faccia chiarezza invece nel partito, dopo ne firmiamo 10 di mozioni di sfiducia“.

Ed infine l´affondo:

Il segretario regionale (Nello Formisano, ndr) è indagato e per questo motivo nel nostro partito non dovrebbe ricoprire cariche“.

Però Di Pietro sostiene che: “La questione morale in Campania è stata affrontata e risolta“. Sicuramente.

Vediamo, allora, cosa dice in proposito Franco Barbato, che è il parlamentare dell´Idv che per primo ha sollevato il problema della questione morale nel suo partito (con numerose denunce, di cui si è parlato qui, qui e qui):

Sono amareggiato e deluso“.

Ci sono due Idv: uno a livello nazionale, un altro in Campania. Nel primo la legalità  è al primo posto, il secondo, invece, è quello del sistema Romeo. Per intenderci“.

Non è possibile che dal Garigliano in giù l´Idv è pervaso da malaffare e clientelismo“.

Lo dico da tempo: sono stati abbandonati i valori di riferimento“.

A cosa si riferisce?” (chiede il giornalista).

Alla politica clientelare che l’Idv campana pratica da molti mesi a questa parte. Come se in Campania ci fosse un altro partito che non c’entra nulla con Di Pietro perché è solo alla ricerca di poltrone e di gestione del potere attraverso direttori generali e membri del cda. Il loro metodo è questo: il giorno dopo fingono di fare battaglie contro il Bassolino di turno ma quello prima hanno trattato e ottenuto una nomina“.

L’Idv deve fare chiarezza e non può muoversi in stile Udeur: un giorno con il Pd, l’altro con il Pdl. In questo è maestro il segretario regionale Nello Formisano (anche deputato Idv, ndr) che, a Torre del Greco, nella sua città , ha permesso una giunta Idv-centrodestra. Una cosa che non sarebbe possibile a livello nazionale ma qui in Campania è normalissimo“.

Farà  presente queste contraddizioni nell’esecutivo con Di Pietro?“.

Certamente. Come riproporrò il problema di organismi dirigenti puliti e chiederò di fare chiarezza su alcune situazioni poco chiare“.

Se io in parlamento non faccio sconti a nessuno, voto una mozione di sfiducia contro un sottosegretario accusato dai pentiti, non posso tollerare deputati o consiglieri Idv con scheletri nell’armadio. Come Formisano le cui telefonate sono nell’inchiesta Global service o il capogruppo regionale Nicola Marrazzo legato, secondo rapporti dei carabinieri, con un clan di camorra“.

Se volete, votate Ok.

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6 Responses to "Questione morale: Di Pietro sfiduciato dai suoi"

  • neldibondo says:
  • camelot says:
  • neldibondo says:
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