Testamento biologico: l’idratazione e l’alimentazione possono essere rifiutate?

Punto interrogativo foto

In materia di testamento biologico, una delle questioni più controverse è quella che riguarda l’idratazione e l’alimentazione artificiali: rappresentano semplici terapie o sono un sostegno vitale? Le si può rifiutare oppure no? 

Questo, il dilemma; affrontato in modo diverso nelle varie proposte di legge. Vediamo come, partendo da quella del Popolo della Libertà , firmata dall’esponente dell’Opus Dei, Raffaele Calabrò:

Articolo 5, comma 6:

“Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento“.

Passiamo all´emendamento presentato da Anna Finocchiaro, del Pd:

“L’idratazione e la nutrizione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono da considerarsi sostegno vitale e sono comunque e sempre assicurate al paziente in qualunque fase della vita. Nell’ambito del principio di autodeterminazione, nel rispetto dell’articolo 32, secondo comma, della Costituzione, è ammessa l’eccezionalità  del caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento“.

In ultimo, l´emendamento presentato da Francesco Rutelli (sempre del Pd):

“Alimentazione e idratazione sono forme di sostegno vitale e sono fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono quindi essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento. Nelle fasi terminali della vita o qualora il soggetto sia minore o incapace di intendere e di volere, la loro modulazione e la via di somministrazione, da commisurarsi alle aspettative di sopravvivenza, alle condizioni del paziente e alla necessità  di non dar corso ad accanimento terapeutico, debbono essere il frutto di una interazione e comune di valutazione tra il medico curante, cui spetta la decisione finale, l’eventuale fiduciario ed i familiari“.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .


Condividi:
  • Digg
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • oknotizie
  • tuttoblog
  • Wikio IT
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Upnews
  • diggita
  • email
  • Print
  • Live
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
  • ziczac
  • FriendFeed

Tag: , , , ,

14 Commenti a “Testamento biologico: l’idratazione e l’alimentazione possono essere rifiutate?”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. diggita.it scrive:

    Testamento biologico: l´idratazione e l´alimentazione possono essere rifiutate?…

    In materia di testamento biologico, una delle questioni più controverse è quelle che riguarda l´idratazione e l´alimentazione artificiali: rappresentano semplici terapie o sono un sostegno vitale? Le si può rifiutare oppure no?Questo, il dilemma…

  3. Pietro scrive:

    In caso dovesse succedere a me un caso non improvviso, utilizzerò i miei rispermi per farmi trasferire in una clinica privata svizzera dove potrò morire in pace alla faccia dei vari Sacconi Rutelli e Berlusconi che pretendono di decidere per me.
    E chi non ha i soldi per farlo si arrangi, in Italia funziona così, come nel caso della fecondazione assistita, i divieti valgono solo per chi non ha la possibilità  di pagarsi una scappatoia.

  4. camelot scrive:

    Risposta a pietro:
    La cosa incredibile è che un paio di settimane fa, la proposta in materia formulata da Ignazio Marino, per il Pd, considerava “terapie” l’idratazione e l’alimentazione. Ora, per tutti, sono diventate “sostegno vitale”…

  5. alfio scrive:

    ciao Cam,
    non è tanto un problema di definizione, può essere pure chiamata “sostegno vitale”, il problema nasce dopo…
    il mio pensiero a riguardo è questo: secondo me verificata una malattia tale che le cure e le terapie ( di qualsiasi tipo comprese alimentazione artificiale e idratazione) non portano ad un miglioramento deve partire un meccanismo innescato esclusivamente dal corpo medico che preso atto della situazione si rivolge all’ammalato chiedendo quali siano le sue disposizioni in merito al testamento di fine vita ( che deve essere comunque un atto ufficiale va bene il notaio ma andrebbero bene pure un pubblico ufficiale qualsiasi pure il sindaco o suo incaricato), tale testamento deve avere durata illimitata e ovviamente può essere cambiato in ogni momento dal paziente. Qualora il paziente non sia più in grado di intendere e volere si chiede ai parenti se il paziente ha lasciato tale testamento in caso contrario ( e qui credo di essere in disaccordo con voi) ritengo che i parenti non abbiano l’autorità  di decidere per il paziente se questo non ha lasciato nulla in quel caso vale il beneficio del dubbio e si procede con le cure qualunque esse siano.

    quindi il sunto del mio pensiero è solo il diretto interessato decide della propria vita e nessun altro.

    ciao a tutti

  6. ale scrive:

    eheh Camelot, sono arrivati gli ordini dall’alto (molto in alto ;p), quindi via Marino (che appezzo moltissimo) e sondino per tutti.

  7. camelot scrive:

    Risposta ad alfio:
    “quindi il sunto del mio pensiero è solo il diretto interessato decide della propria vita e nessun altro”
    E’ anche il mio…

  8. camelot scrive:

    Risposta ad ale:
    Concordo, infatti spero che in qualche modo Marino sia valorizzato all’interno del Pd. E’ persona seria, affidabile e moderata…

  9. ale scrive:

    purtroppo proprio perché serio dubito sarà  valorizzato, meglio una dorina bianchi qualsiasi :D

  10. camelot scrive:

    Risposta ad ale:
    E’ che a perdere elettori, i loro, sono bravissimi! :D

  11. Polìscor scrive:

    Mi pare che, Opus Dei o non Opus Dei, tutte quelle formulazioni definiscono l’alimentazione e l’idratazione artificiali “sostegni vitali”, e non “cure”. Se la Costituzione garantisce il diritto alla vita e quelli sono sostegni vitali, mi pare che per il partito (trasversalissimo) del sondino staccato non ci sia molto futuro.

  12. camelot scrive:

    Risposta a Poliscor:
    La Costituzione garantisce il diritto alla vita, attraverso il diritto alla salute; e in egual misura, al secondo comma dell’articolo 32, garantisce il diritto all’autodeterminazione, sempre.
    Quanto al resto, la contraddizione c’è nell’emendamento della Finocchiaro….

  13. ellekappa scrive:

    In uno stato civile l’emendamento della Finocchiaro, il meno peggio dei tre, verrebbe respinto per manifesta ambiguità .

    Gli altri tre non sono nemmeno commentabili.
    Nel primo il padrone assoluto del corpo dei cittadini è lo Stato longa manus vaticana. Disgustoso.
    Nel secondo decide il medico. Peggio mi sento.

    Va dato atto però che a sinistra stanno montando un casino (quasi completamente inascoltato dai media) per questa storia (cfr. Micromega, Radicali, Ass. Luca Coscioni, metà (?) PD, tutta la defunta sinistra radicale, gli intellettuali…..).
    Ma a destra? i liberali conservatori?? i liberisti? Della Vedova? Capezzone? una mezza manifestazione? qualcosina???
    E dire che invece i blogger principali di destra e di sinistra sono tutti unanimemente per l’autodeterminazione…
    Meno male che c’è Fini. Sempre sia lodato.

  14. camelot scrive:

    Risposta ad ellekappa:
    In verità , anche nella proposta di legge di Calabrò, la vita dell’individuo è nelle mani del medico, che ha l’ultima parola..
    Metà  Pd è in rivolta? Dove, quando?
    Inoltre, fino a due settimane fa, la proposta di Ignazio Marino definiva come “terapie” l’idratazione e l’alimentazione. Con l’emendamento Finocchiaro, invece – ed è ciò che lo rende assurdo -, idratazione e alimentazione sono diventate sostegno vitale..c’è un arretramento oggettivo, diciamo….

Lascia un Commento