Trasporti: lo sciopero selvaggio non sarà  più possibile

Sciopero foto

Il prossimo Consiglio dei Ministri sarà  chiamato a valutare un disegno di legge presentato dal Ministro Sacconi, avente ad oggetto: “la regolamentazione e prevenzione dei conflitti collettivi di lavoro con riferimento alla libera circolazione delle persone“. 

Nello specifico, per poter indire uno sciopero nel settore dei trasporti, secondo quanto previsto dal Ddl, sarà  necessario che le sigle sindacali che lo proclamano, abbiano un grado di rappresentatività  superiore al 50%. Altrimenti, dovrà  essere indetto unreferendum consultivo obbligatorio“.

Inoltre, il disegno di legge prevede anche: “l’istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità  della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità  di erogare il servizio principale ed essenziale“.

Un ottimo provvedimento.

Sull’argomento anche John.

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25 Commenti a “Trasporti: lo sciopero selvaggio non sarà  più possibile”

  1. upnews.it scrive:

    Trasporti: lo sciopero selvaggio non sarà  più possibile…

    Il prossimo Consiglio dei Ministri sarà  chiamato a valutare un disegno di legge presentato dal Ministro Sacconi, avente ad oggetto: “la regolamentazione e prevenzione dei conflitti collettivi di lavoro con riferimento alla libera circolazione delle …

  2. diggita.it scrive:

    Trasporti: lo sciopero selvaggio non sarà  più possibile…

    Il prossimo Consiglio dei Ministri sarà  chiamato a valutare un disegno di legge presentato dal Ministro Sacconi, avente ad oggetto: “la regolamentazione e prevenzione dei conflitti collettivi di lavoro con riferimento alla libera circolazione delle …

  3. ruys scrive:

    ottimo quadro normativo, cè da dire pero che lo sciopero selvaggio non mediato dai sindacati, quello che crea i veri disagi (trasporto pubblico a milano qualche anno fa, i camionisti nel 2007, i piloti alitalia) gia di per sè è fuori da questo profilo. ottimo lo sciopero bianco, che anzi è a mio avviso piu efficace dell’astensione dal lavoro, speriamo che i sindacati e i lavoratori capiscano l’efficacia di questo strumento. speriamo che arrivi in gazzetta senza troppi cambiamenti, un po ho il timore che a cisl e uil qualcosa dovrà  essere dato in cambio della rottura della triplice…

  4. Un ottimo provvedimento che, di fatto, rende impossibile scioperare a certe categorie, ottima cosa davvero. Sopratutto equa e che non crea privilegi e lavori/lavoratori di serie A e B.

    Mentre per la rappresentatività  non è sbagliato: i piccoli sindacati rappresentano le stesse categorie di lavoratori dei confederali, quindi giusto che lo sciopero sia indetto se tutti (o la maggioranza) sono d’accordo.

  5. bruno scrive:

    Sto solo aspettando che qualcuno della sinistra lo dichiari un attentato alla Costituzione perche’ si riduce la liberta’ del sindacato. Se c’e’ un articolo anticostituzionale e’ proprio il primo articolo che parla di un paese fondato sul lavoro, quando la realta’ e’ molto diversa.
    Ben venga la regolamentazione dello sciopero e che debba venir approvato dalla base. Si dovrebbe copiare dal sindacato nei paesi stranieri, lo sciopero viene messo ai voti e il sindacto deve pagare una indennita’ di sciopero a chi partecipa, mentre i vari sindacalisti italiani hanno usato e usano l’arma dello sciopero come trampolino di lancio nel mondo politico.
    Purtroppo bisogna ripertersi, le scelte dell’elettorato di sinistra sono insensate.

  6. neldibondo scrive:

    Io non capisco lo sciopero virtuale.
    Perchè il datore di lavoro dovrebbe temerlo?
    Come può rappresentare uno strumento di pressione?
    Oppure è solo un nome nuovo a quello che fino adesso veniva chiamato (buffo nome) “stato di agitazione”?

  7. Si dovrebbe rendere obbligatorio il voto sullo sicopero, a scrutinio segreto, in ogni settore, non soltanto in quello dei trasporti.

  8. LibMagazine scrive:

    Caro amico, ti disturbiamo perchè sul tuo blog il nostro piccolo banner non è più visibile o non è aggiornato con la nuova immagine e con il nuovo link.
    Tuttavia risulti ancora iscritto al nostro aggregatore. Per provvedere segui le istruzioni che trovi in questa pagina http://libmagazine.eu/wordpress/?page_id=157. Grazie mille.

  9. camelot scrive:

    Risposta a LibMagazine:
    Ho messo il nuovo banner, ciao ;)

  10. camelot scrive:

    Risposta a ruys:
    Per ora, pare che – oltre alla Cisl, alla Uil e alla Ugl – la cosa, purché confinata al settore dei trasporti, stia bene anche alla Cgil…poi magari cambierà  opinione…

  11. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    I disagi creati nel comparto-trasporti, sono incommensurabilmente più grandi di quelli creati in altri segmenti. Non a caso, a quanto pare, anche i sindacati si sono dichiarati disponibili a discuterne…se sta bene a loro….

  12. camelot scrive:

    Risposta a bruno:
    Già  l’hanno dichiarato un attentato alla Costituzione, ovviamente! ;)

  13. camelot scrive:

    Risposta a neldibondo:
    Non c’entra un piffero, il datore di lavoro. Lo sciopero virtuale trova giustificazione nella necessità  di non recare danno al cittadino…e di creare un contemperamento di interessi..

  14. camelot scrive:

    Risposta a John:
    Siamo in Italia…già  è un miracolo se questo ddl diventa legge :-P

  15. neldibondo scrive:

    Boh, anche con la tua risposta continuo a non capire.
    Se lo sciopero virtuale non arreca alcun danno al datore di lavoro di fatto è inutile.
    In pratica si abolisce lo sciopero.
    Per quello che mi riguarda possiamo anche abolirlo (io non sono un dipendente, per me lo sciopero è solo un danno), però mi chiedo se le relazioni industriali sarebbero gestibili se una delle due parti reta sostanzialmente disarmata…mi pare un po’ pericoloso.

  16. camelot scrive:

    Risposta a neldibondo:
    Ma qui si parla ESCLUSIVAMENTE del comparto trasporti. Inoltre, stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, l’ipotesi di “sciopero virtuale” è circoscritta ai soli casi in cui, scioperando, si potrebbe determinare una: “concreta impossibilità  di erogare il servizio principale ed essenziale”.

  17. Boh, a me non pare che siano proprio d’accordo i sindacati, e nemmeno parte della maggioranza, tant’è che Sacconi ha dichiarato che ci sarà  qualche modifica rispetto al disegno presentato.

    Comunque ritengo che, dato che si ricorda sempre il fatto della Repubblica fondata sul lavoro, il lavoro da difendere sia più importante di quello che i passeggeri hanno da svolgere, anche perchè nessuno rischia il proprio lavoro se non può muoversi (bene) causa scioperi.
    Dovrebbe esserci, tra lavoratori, un accordo tacito che impone ad ognuno di non lamentarsi dell’eventuale disservizio arrecato da chi difende il proprio lavoro.
    Ovvio, stante un’adesione pressochè totale dei lavoratori del comparto che sciopera.

    Anche perchè lo sciopero si basa proprio sul disservizio: se il lavoratore che sciopera deve lavorare comunque, quando mai potrà  esercitare il proprio diritto? Perdere una giornata di stipendio è la conseguenza del non aver lavorato, non la prova dello sciopero.

  18. neldibondo scrive:

    Boh, in realtà  dai resoconti dei giornali si capisce poco.
    Vedremo il testo della legge delega e soprattutto il decreto delegato.
    Volevo solo sottolineare il fatto che è una buona idea quella di approfittare di un’opinione pubblica ben orientata alla regolamentazione dello sciopero.
    Bisogna stare, però, attenti a non strafare per non offrire terreni di crescita per estremismi di cui proprio l’italia non ha bisogno.
    E’ un argomento delicato da affrontare con il bisturi e non certo con l’ascia.

  19. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    Bonanni della Cisl è d’accordo; Angeletti della Uil è d’accordo; Renata Polverini dell’Ugl è d’accordo. Solo Epifani ha mosso qualche obiezione.
    Ripeto: se i sindacati sono d’accordo, non vedo dove sia il problema. Il settore dei trasporti non è un segmento qualsiasi, chi sciopera deve avere “rappresentatività ”, perché blocca un Paese intero, producendo danni economici ingenti, e recando danni ai cittadini. In Italia ci sono scioperi, nel settore, come in nessun’altra parte dell’Europa….

  20. camelot scrive:

    Risposta a neldibondo:
    E’ il sindacato che deve stare attento a non creare reazioni estremistiche: mi riferisco alla Cgil e alle sue componenti radicali.
    Che, nel loro insieme, oramai rappresentano una minoranza assoluta (tanto che all’ultimo sciopero indetto dalla Cgil, hanno partecipato solo 50.000 persone).
    Gli altri sindacati sono d’accordo con la riforma in questione, lo hanno dichiarato apertis verbis…dunque non vedo dove sia il problema….

  21. Forse non mi sono spiegato: io non contesto affatto la rappresentatività , anzi! è giusto che si facciano scioperi SOLO se tutti (o quasi) sono d’accordo: d’altra parte se gli stessi lavoratori non trovano di che scioperare, non è giusto permettere ad una esigua minoranza di bloccare il Paese.
    Ciò che per me è fuori dal mondo, già  solo concettualmente, è lo sciopero virtuale. Ancor di più se riguarda solo alcune (poche) categorie: di fatto si impedisce a qualcuno ciò che ad altri è permesso.

  22. camelot scrive:

    Risposta a unpirlaqualsiasi:
    Ma lo sciopero virtuale è previsto solo nell’ipotesi in cui, astenendosi dal lavoro, si determini “la concreta impossibilità  di erogare il servizio principale ed essenziale”. Solo in questo caso…

  23. pablo scrive:

    A volte prima di arrivare allo sciopero trascorrono anche 2 anni di trattative,ecco cerchino(entrambe le parti) di abbreviare questi tempi cosi da evitare anche gli scioperi “virtuali”.

  24. camelot scrive:

    Risposta a pablo:
    Sono d’accordo..

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