
C’è solo una categoria peggiore di quella degli economisti-cartomanti: quella degli economisti-cazzari.
E a quanto pare, a far parte di quest’ultima, oggi è stato ammesso anche l’insigne professor Francesco Giavazzi. Il quale, sulle pagine del Corriere della Sera, ha scritto:
“Le previsioni per l’economia italiana pubblicate il 4 maggio da Bruxelles indicano una caduta dell’occupazione del 3,3% quest’anno e dello 0,6% nel 2010. Il tasso di disoccupazione, oggi poco sopra il 7%, sale all’8,8 alla fine di quest’anno, al 9,4 nel 2010. L’aumento della disoccupazione è più elevato che in Francia e Germania”.
Ecco, peccato che sempre il Corriere della Sera, in data 15 maggio 2009, abbia pubblicato un articolo dal titolo “Deficit tedesco record dal Dopoguerra”, al cui interno era presente anche la seguente tabella:
Com’è facile appurare, Giavazzi ha detto una sciocchezza, o meglio: una menzogna. In Germania, infatti, nel 2009 è attesa una disoccupazione pari all’8,9%, che salirà – nel 2010 – al 10,7%. Dunque ad un livello ben superiore a quello previsto per l’Italia.
Situazione analoga è attesa per la Francia. Dove le taux de chômage (il tasso di disoccupazione) – come c’informa le Monde – avrà tale andamento:
“Le taux de chômage devrait ainsi passer de 7,8 % en 2008 à 9,6 % en 2009 et 10,7 % en 2010, selon les prévisions de la Commission”.
Anche per la Francia, dunque, Bruxelles stima un andamento della disoccupazione ben peggiore di quello del Belpaese.
Devo aggiungere altro?
Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.
Tag: Aridatece Wanna Marchi, Economisti cartomanti, Francesco Giavazzi




















Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Adesso anche Giavazzi, come Boeri, si mette a raccontar balle…
C’è solo una categoria peggiore di quella degli economisti-cartomanti: quella degli economisti-cazzari. E a quanto pare, a far parte di quest’ultima, oggi è stato ammesso anche l’insigne professor Francesco Giavazzi. Il quale, sulle pagine del …
Adesso anche Giavazzi, come Boeri, si mette a raccontar balle…
C’è solo una categoria peggiore di quella degli economisti-cartomanti: quella degli economisti-cazzari. E a quanto pare, a far parte di quest’ultima, oggi è stato ammesso anche l’insigne professor Francesco Giavazzi. Il quale, sulle pagine del …
Attenzione, che il virgolettato di Giavazzi è sibillino: “aumento della disoccupazione ” non equivale a “tasso di disoccupazione”.
Risposta a Poliscor:
Attenzione: a gennaio, il livello di disoccupazione in Germania era al 7,1%; e quello della Francia al 7,9% (fonte Eurostat). Ergo: in Germania, entro il 2010, la disoccupazione aumenterà del 2,9%; in Italia, invece, del 2,4%.
Giavazzi è diventato comunista come Seminerio? Incredibile
Risposta a knulp:
In questo post si dice questo? Mi pare di no, ma evidentemente non l’hai letto
giavazzi ha tristemente ragione: egli cita i dati relativi al 2008 e 2009 ma se uno si prende la briga di andare a vedere il forecast del 5 maggio nota che il forecast e’ complessivo 2007/2010 e che in quell’arco ci dice che la disoccupazione e’ piu elevata in italia che in francia e germania.
consiglio una visita qui
http://ec.europa.eu/economy_finance/thematic_articles/article14927_en.htm
per una volta i burocrati barboni di bruxelles han fatto un report facile di consultazione, vai sulla mappina e vedi i dati senza leggerti 2 chili di carta. il dato e’ grave perche noi pure a piena occupazione crescevamo molto meno della germania e della francia.
Risposta a ruys:
Non il tasso disoccupazione in valore assoluto, la variazione prendendo come base il 2007. Ma questo, ahimè, non l’ha specificato nè lui nel suo pezzo, nè altri che io ho usato come fonte (Il Corriere della Sera e le Monde). Inoltre, se tu prendi a riferimento il 2008, che è l’anno in cui gli effetti della crisi hanno iniziato a palesarsi – e Giavazzi nel suo articolo parla di questa crisi -, allora la variazione della disoccupazione è maggiore in Germania (3,1% dal 2008 al 2010) e in Francia (2,9%), contro il 2,6% dell’Italia.
Risposta a ruys:
Inoltre, fossi stato Giavazzi, avrei considerato anche l’abnormità del deficit tedesco, di quello francese e di quello spagnolo (rispetto al nostro)…
io credo sia poco chiaro giavazzi, ma non dice esplicitamente in che periodo si perda quell’occupazione, dice che leggendo quei dati nel x e y succedera’ questo e mette un punto, poi dice che noi perdiamo piu occupazione e mette un punto. di cialtronesco c’e’ ben poco, i dati sono quello che sono. non cambia assolutamente di una virgola anche si fosse sbagliato o avesse mentito, i dati quelli rimangono.
la crisi colpisce noi come tutti, ma noi gia eravamo in una situazione di crisi, in cui massima occupazione non portava crescita, con l’inflazione superiore alla crescita e le bilance commerciali e debitorie in crisi.
lasciamo fuori la spagna che e’ un caso a parte( grande crisi speculativa, ma ha ha un terzo del notro debito pubblico quindi ha spazi di manovra che noi non abbiamo), la situazione debitoria della francia e’ non buona ma hanno comunque un deficit pubblico discreto, il deficit tedesco dove lo vedi che e’ abnorme, e’ abnorme il nostro che abbiamo sia deficit pil sottozerro che partite correnti sottozero: i tedeschi finanziano il deficit corrente e quindi le manovre per uscire dalla crisi con le esportazioni. saremmo disposti a cedere due coppe del mondo, e due regioni medio piccole per avere quei risultati.
Risposta a ruys:
“io credo sia poco chiaro giavazzi, ma non dice esplicitamente in che periodo si perda quell’occupazione”
Appunto, e qui sta la questione: se la base è il 2007 è un conto (è come dice lui), se la base è il 2008 dice una balla.
Quanto al deficit tedesco: una previsione del 4,6% per il 2009 e una del 6,1% per il 2010 ti pare buona? Un tantino al di sopra dei parametri di Maastricht..poi, in generale, a queste previsioni così tanto dilatate nel tempo, io non credo…sul resto sono d’accordo…
cam, e’ buona perche hanno la bilancia commerciale in attivo! fai poco deficit pure esportando molto? significa che stai investendo pil su un sistema che funziona ma ha avuto bisogno di una cura. se guardi i dati noi stiamo gettando deficit su un sistema che da anni non crea crescita ne esportazione. il problema italiano e’ la crescita, l’ottimismo del governo mi andrebbe anche bene se oltre a quello ci fossero manovre strutturali tali da dare sostanza alla fiducia. a noi non serve uscire dalla crisi e tornare ai livelli prescrisi, perche quelli gia facevano pena, noi dobbiamo uscire dalla crisi globale e in piu affrontare quella italiana. ne usciremo meglio degli altri paesi? speriamo di uscirne e basta.
Risposta a ruys:
)
Ruys, io sono perfettamente d’accordo, anche nella parte finale del post su Fini, ieri, ho parlato – in modo sbrigativo, come solo posso fare – proprio di alcune riforme strutturali (anche se io faccio il tifo pure per il piano casa!
[...] considerazioni svolte invece da Francesco Giavazzi sul Corriere della sera (lui nota qualche “imprecisione“). Lo capisco sempre meno, il nostro professore. Attribuire a Tremonti le pretese di un [...]