
Gianfranco Rotondi, il Ministro per l’Attuazione del programma, commenta l’affaire-Noemi Letizia:
“Formulo il legittimo sospetto che vi sia stato un gruppo di intelligenza che si è dato l’obiettivo di indirizzare al premier un’accusa infamante e di fare in modo che a formularla fosse la moglie. Certamente il fine era far cadere il governo. Il gruppo di intelligenza non ha sparato per ferire Berlusconi, ma per ucciderlo. Per carpire un movimento così innocente ma riservato e causare tutto questo sono autorizzato a sospettare che il premier sia seguito da mesi”.
“Noto una circostanza che nessuno ha evidenziato. Come mai una giornalista di un quotidiano nazionale si trova a una festa privata alla quale partecipa il premier? Da una parte quel giornale dice che la sua partecipazione era segreta e d’altra parte aveva l’inviato dedicato. E’ un primo punto di domanda. Secondo: la reazione della signora Berlusconi, verso cui tutti noi abbiamo il massimo rispetto, è avvenuta alle ore 22:08 del giorno in cui Repubblica ha pubblicato l’articolo. In quelle dodici ore evidentemente è avvenuto qualcosa d’altro, perché non c’è stata una reazione alla lettura dell’articolo ma una reazione, senz’altro di getto, ma non con riferimento all’articolo. E allora formulo il legittimo sospetto che vi sia stato un gruppo di intelligenza che si è dato l’obiettivo di indirizzare al premier un’accusa infamante e di fare in modo che a formularla fosse la moglie. Con il doppio obiettivo: renderla attendibile e dargli il massimo della pubblicità. Certamente il fine era far cadere il governo, non ho alcun dubbio in proposito. Il gruppo di intelligenza non ha sparato per ferire Berlusconi, ma per ucciderlo”.
“La cosa importante di cui mi assumo la responsabilità è che non credo alla favoletta del giornalista che passa di lì, di una banale festa di 18 anni che viene presentata per quello che non è e di una scenata di gelosia. Forse ci possono cascare tutti i protagonisti della vicenda, ma io no. Chi come me ha posseduto l’archivio segreto della Democrazia Cristiana si permette di parlare con un pizzico di professionalità in più. Questa è una congiura, come molte ci sono state – alcune non conosciute – nella storia della Dc. Di fronte a un premier che viaggia verso il record storico di durata, di popolarità e di risultati di governo vi è stato un gruppo di intelligenza che ha voluto colpirlo al cuore e quel po’ che resta della gloriosa tradizione democratica del Partito Comunista farebbe benissimo a fare una riflessione più seria su quanto è avvenuto. Certamente per carpire un movimento così innocente ma riservato e causare tutto questo, sono autorizzato a sospettare che il premier sia seguito da mesi. E che alla prima occasione in cui la verosimiglianza poteva far accadere l’incidente questo è avvenuto. La mia convinzione è che si tratti di una cosa molto seria”.
“Ci vuole la consapevolezza della gravità di quello che è successo, poi le riflessioni appartengono alla responsabilità di ciascuno. Io do voce a quello che nel Palazzo molti pensano, poi ognuno ha paura a parlare perché non è una cosa da poco e se si ritiene che il presidente del Consiglio sia indifeso… ognuno ha il diritto di sentirsi indifeso”.
HT: Omnia.
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“Volevano uccidere Berlusconi”…
Gianfranco Rotondi, il Ministro per l’Attuazione del programma, commenta l’affaire-Noemi Letizia: “Formulo il legittimo sospetto che vi sia stato un gruppo di intelligenza che si è dato l’obiettivo di indirizzare al premier un’accusa infaman…
“Volevano uccidere Berlusconi”…
Gianfranco Rotondi, il Ministro per l’Attuazione del programma, commenta l’affaire-Noemi Letizia: “Formulo il legittimo sospetto che vi sia stato un gruppo di intelligenza che si è dato l’obiettivo di indirizzare al premier un’accusa infaman…
Ah, beh: se lo dice Rotondi…
Peccato che Berlusconi stesso abbia smentito che si trattava di un invito dell’ultimo momento.
E allora delle due una: o qualcuno vicino alla famiglia Letizia ha chiamato Repubblica, o Berlusconi stesso ha trovato il modo più geniale per disinnescare la mina Noemi prima che facesse ben altro botto.
Rotondi, prima di dire certe fesserie, tipo che il povero premier è indifeso, dovrebbe ricordarsi di essere in Italia. Qui non interessa niente a nessuno se un politico incontra qualcuno (probabilmente nemmeno se il fatto fosse penalmente rilevante), e nemmeno se la moglie chiede il divorzio. (le newa dall’ippodromo non mentono, no?)
Temere la caduta del governo per così poco non è da uno che “come me ha posseduto l’archivio segreto della Democrazia Cristiana”.
D’altra parte sono parole di Rotondi, mica di un politico che sa quel che dice.
Grazie grazie grazie per questo pezzo di inconsapevole umorismo
La chicca è “non credo alla favoletta del giornalista che passa di lì” e infatti non passava di lì per caso, si sapeva che Berlusconi sarebbe stato a Napoli e la giornalista ha ricostruito il tragitto venendo a sapere della festa dove la presenza di Mr. B era stata prevista. Insomma ha fatto la giornalista, mestiere sempre meno diffuso, allora è facile che ci si soprprenda.
L’altra chicca è sul fatto che qualcuno abbia fatto in modo che la moglie formulasse un’accusa, no questa è davvero splendida. Siamo a un classico, far passare la moglie per visionaria per di più fragile e manipolabile, ricordate woody allen in tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere”. Negare, negare sempre anche davanti all’evidenza.
Ma poi cari miei se è così semplice manipolare una moglie, anzi la moglie del califfo, solo con dei semplici giornali, pensate cosa può fare una schiera di media (giornali, radio e tv) tutti insieme appassionatamente schierati in difesa del marajah nei confronti dell’italia intera? Ah già dimenticavo, gli italiani sono intelligenti e non sil lasciano manipolare, sanno scegliere e decidere liberamente, non sono mica come la moglie di berlusconi…
Rotondi ha sbagliato mestiere, ma nel caso volgia cambiare, visto il suo padrone, non avrà grnadi problemi a riciclarsi a zelig. Ciao
Risposta a Peter:
Hai proprio ragione. Tu sì che sei un genio e soprattutto sei sveglio: la Repubblica, il CorSera e La Stampa contro, sono niente. E comunque si attende che dalle parti di Largo Fochetti chiariscano, cosa che non hanno fatto, come mai una giornalista fosse presente, visto che trattavasi di una festa privata, e visto che nessuno ne sapeva alcunché..il loro silenzio è molto eloquente….
Risposta a unpirlaqualsiasi:
Infatti l’intera vicenda non dovrebbe interessare alcuno. Ma siccome non si sa come contrastare l’attività di governo, si usa questa storiella pensando possa far perdere consensi a Berlusconi….dalla politica al gossip! Che brutta fine ha fatto la sinistra….
cam che brutta fine ha fatto la sinistra? io direi
che brutta fine che ha fatto la democrazia cristiana
la sinistra era allo sbando, ma berlusconi e’ andato a casoria a darle i sali e un gioiellino, e visto che ancora non reagiva le ha pure dato 4/5 versioni differenti su perche fosse la. la sinistra non aveva il peso mediatico ne il potere per fare questa campagna, la stampa si visti i conti in rosso tanto valeva puntare in alto per vendere, il problema e’ che l’entourage del premier non e’ riuscito ad arginare la defaillance iniziale.
cioe’ davvero onestmente, tu non sei turbato dalle versioni differenti che berlusconi, lasciamo stare i personaggi minori dai gini ai fedi, da della vicenda? io si, e sono credo l’ultimo sul pianeta a cui interessa sapere cosa ci faceva berlusconi la. mi interessa sapere come puo funzionare cosi male il settore di PR della presidenza del consiglio, come si puo comunicare cosi male, come non esista uno che legge le bozze e si accorge che questo non si puo dire A se ieri si e detto B. e l’unica spiegazione che mi do, preoccupato, e’ la mancanza di solidarieta’ del partito col leader. fin dall’inzio, e non solo su questa questione se rammenti cosa vado dicendo, puoi ben vedere dai miei post che il mio atteggiamento e’ sull’indaguatezza dell’entourage.
Risposta a ruys:
Ripeto quanto ti ho scritto altrove:
Non hanno alcun rilievo nè formale nè sostanziale eventuali bugie sulla questione. Se l’avessero, la sinistra italiana dovrebbe essere condannata all’ergastolo per la sesquipedale quantità di balle raccontate sullo stato dei nostri conti pubblici, e sulle politiche che prometteva avrebbe fatto, e puntualmente non ha attuato…”Non aumenteremo le tasse. Noi le tasse le diminuiremo”, Prodi dixit…non mi occupo di gossip, sono una persona seria…mi costringo a scriverne, perché è in atto il solito piccolo golpe intentanto dai potentati economici che cercano d’impedire di rovesciare il responso delle urne….il solito putsch che va in scena ogni volta sia necessario…
Camelot, per quanto si sa ad oggi non hanno rilievo le varie bugie sulla questione. Se, però, alla fin fine venisse fuori che il premier si è intrattenuto con una minorenne, le cose cambierebbero di molto.
È cosa pericolosa giocare con la verità e con le versioni, raccontando e smentando. Spesso qualcuno pensa si abbia qualcosa da nascondere.
In quanto alla giornalista presente, non essendo Repubblica il Mossad, non credo sia tanto difficile capire come abbia fatto ad essere presente ad una festa “privata”: è lampante che qualcuno l’abbia invitata. Sarebbe d’uopo che l’entourage di Berlusconi si chiedesse chi è stata la fonte che ha rivelato l’itinerario del premier. Tra l’altro sarebbe “un po’” questione di sicurezza nazionale che gli itinerari dalla quarta carica dello stato non siano di dominio pubblico…
La cosa è stata chiarita dalla stessa giornalista ad Anno Zero, non sei informato in merito, documentati. (ha semplicemente fatto la giornalista)
Ammesso e non concesso che i tre media citati siano “contro” Mr B, non mi sembra che Mr B sia sprovveduto di mezzi mediatici politici economici e finanziari per “difendersi” da tre giornali
Saluti
Risposta a Peter:
Evidentemente sei molto giovane ed ingenuo, beato te! I tre suddetti giornali, totalizzano i 2/3 – se non addirittura i 3/4 – delle copie vendute (mi riferisco ai giornali generalisti). Soltanto il Corriere e la Repubblica, assieme, fanno 1.800.000 copie vendute al giorno. Se si sommano, invece, le copie de il Giornale e di Libero, a stento si arriva alle 450.000. Ciò detto, la giornalista non ha spiegato un accidenti. Non certo dopo che Rotondi ha sollegato legittimi dubbi, sull’operazione…in ogni caso, ribadisco: se ci si deve ridurre a parlare di gossip, vuol dire che si è privi di proposte per governare il Paese….pazienza: vorrà dire che se ne farà carico la destra per i prossimi 50 anni!
Risposta a unpirlaqualsiasi:
“In quanto alla giornalista presente, non essendo Repubblica il Mossad, non credo sia tanto difficile capire come abbia fatto ad essere presente ad una festa “privata”: è lampante che qualcuno l’abbia invitata”
E qui sta la questione: ha detto di essere arrivata per puro caso.
Quanto all’accusa rivolta a Berlusconi di essere addirittura un 73enne che va a minorenni, non solo è grottesca e assurda; ma è offensiva, non tanto nei confronti del Cavaliere su cui si dice qualunque cosa: quanto nei confronti dei genitori che avrebbero consapevolemente “donato” a Silvio la propria figlia, sapendo che lui se la sarebbe scopata! Se questo è il dibattito politico italiano, siamo rovinati…si dimostra, così, di non avere altri argomenti da opporre a Berlusconi…grazie al cazzo, poi, che prende una marea di voti…
davvero brutto questo atteggiamento paternalistico, ma tutto sommato comprensibile visto l’ambito. Babbo tu che sei informato che mi dici degli ascolti mediaset?
vedo che ti diverte modificare il mio nome in un insulto, cos’è scarseggiano le argomentazioni?
Vorrei aggiungere qualche altro elemento per aiutare a focalizzare qualche idea: io ho visto anno zero e l’intervista del fido ruotolo alla giornalista di repubblica che affermava, se la memoria non mi inganna che Berlusconi era atteso a Napoli ma che poi si è saputo che era andato ad una festa a Casoria (più o meno) e che quindi la giornalista si era fiondata lì. Ora voglio far presente che Casoria è un paese dell’hinterland napoletano che è contiguo con Napoli, e al pari di quasi tutti i paesi dell’hinterland costituisce con Napoli un unico conglomerato urbano senza soluzione di continuità: ti accorgi che entri a Casoria perchè te lo dice un cartello sulla strada e non perchè entri in un centro abitato attraversando la campagna.
Tutto ciò per far capire che Casoria non è uno sputo di paese ma un centro abitato abbastanza grande con un centro storico ed una sua periferia per cui anche conoscendola bene è inverosimile che uno arrivi e trovi subito il posto. Tra l’altro il ristorante si trova in una posizione abbastanza defilata rispetto al centro (ho riconosciuto la zona dall’intervista di ruotolo ed è vicino a dove lavoro io) per cui ci devi andare proprio apposta lì, già sapendo dove andare. Non ci arrivi lì per puro caso.
Questo nel caso qualcuno voglia continuare a credere alle balle che raccontano quelli di Repubblica.
[...] sembra quantomeno scorretto considerare questi due eventi come non correlati. Non arriverò, come ha fatto Rotondi, a sospettare che ci sia qualcuno pronto ad “uccidere” Berlusconi. Ma che in segreto qualcuno [...]
Risposta a minnanon:
Grazie, minnanon
Risposta a minchiaman:
Ripeto: aggrapparsi alla vita privata di una qualsiasi persona, onde screditarla con asserzioni allusive, è ridicolo e rivela assenza di argomenti….davvero triste…
c’è una parola sia per rotondi e per la spiegazione di minnanon: dietrologia.
ps
spero che la smetterai di modificare il mio nome in un insulto
grazie
Risposta a Peter:
Sei comico! Tutta la ricostruzione fatta da la Repubblica, per opera di un pregiudicato condannato a 2 anni e 6 mesi per rapina (Gino Flaminio), è solo un’operazione dietrologica finalizzata ad insinuare sospetti…e parli di dietrologia, tu? Fantastico!
Dietrologia?
Beh, se si parla di accuse grottesche e assurde dovute all’uso di un pregiudicato, basterebbe ricordare quelle inventate dall’altrettanto efficiente macchina da guerra del Capo: molto più gravi e che hanno addirittura richiesto l’intervento della magistratura (per incarcerare i maldestri “supertestimoni”, però).
Quindi non facciamone tutto ’sto caso grave.
Ovvio che la giornalista di Repubblica non poteva essere lì per caso: non vuol dire la fonta, come è giusto che sia.
Altrettanto ovvio è che la vicenda non è affatto privata: Berlusconi è uomo pubblico, e tutto ciò che lo riguarda è pubblico. Chi si intrattiene con lui pubblicamente, entra a far parte della vita pubblica di Berlusconi.
Per chiudere la faccenda, sarebbe bastato che Berlusconi e i Letizia avessero concordato una versione ufficiale all’indomani della pubblicazione delle foto. Non penso ci voglia quella gran furbizia a capire una cosa simile. Si risparmiavano fiumi di inchiostro e fiumi di figure di merda alla famiglia (di Berlusconi e di Noemi). Le insinuazioni ci sarebbero state, ma come ogni volta che Berlusconi passa a 100 metri da qualsiasi donna, e con una battuta finivano lì.
Invece si è voluto strafare, i soliti servitori si sono sprecati a raccontare in giro che Berlusconi, persona generosa, va sempre in giro con gioielli da regalare, e cose simili. Salvo poi sentire lo stesso Silvietto ammettere che erano tutte balle, raccontate a fin di bene.
E tutti dovrebbero stare zitti davanti a stupidaggini simili?
Risposta a unpirlaqualsiasi:

Che avrebbe fatto, Berlusconi? Avrebbe fatto ricorso alla magistratura per far arrestare qualcuno?
Ma questo dove l’hai letto, su Novella 2000?