“La politica Italiana ha due macroscopici problemi. E la legge elettorale contro cui abbiamo promosso il referendum ne è la principale causa. Il primo problema è che noi non scegliamo più persone, ma solo simboli di partito. I parlamentari sono tutti nominati. Il merito è mortificato. E se il merito è mortificato nella politica, che dovrebbe essere il motore dello Stato, lo sarà ancora di più nel resto della società: nelle professioni, nel lavoro, nell’università, nei partiti.
L’altro grande difetto della politica è che oggi siamo governati da coalizioni di partiti. Nelle quali i partiti minori minacciano, ricattano, cercano visibilità e tengono per il collo gli alleati (…).
CHE COSA PUO’ SUCCEDEDERE CON IL TUO VOTO
I primi due quesiti stabiliscono che il partito che ottiene più voti degli altri possa governare da solo, senza subire ricatti. E che si trovi di fronte un’opposizione grande, unita, coerente.
E’ quello che succede nelle grandi democrazie. Si chiama bipartitismo. Ma ve lo immaginate Obama che va in televisione a dire che non potrà fare una grande riforma perché un alleato di governo minaccia di farlo cadere? Oggi la politica perde gran parte del tempo nelle beghe interne alla coalizione, piuttosto che occuparsi dei problemi del paese e l’opposizione si frantuma nel tentativo reciproco dei partiti di rubarsi a vicenda qualche voto.
Il terzo quesito riguarda le candidature multiple. Quel meccanismo per cui i big si candidano in tutte le circoscrizioni e scelgono loro, dopo le elezioni, quali dei trombati nominare al proprio posto. Nello scorso parlamento i trombati ripescati sono stati più di un terzo dell’intero parlamento.
Credo che una politica migliore sia possibile. E credo che lo sia stato ogni qual volta i cittadini hanno fatto sentire la propria voce.
L’UNICA ARMA E’ IL REFERENDUM
Vogliamo una politica più semplice. Meno partiti e più decisioni utili alla gente.
Vogliamo una politica in cui i parlamentari non siano nominati dalle segreterie dei partiti ma scelti dagli elettori.
Vogliamo che i cittadini il giorno delle elezioni possano scegliere il partito che si assume la responsabilità di governarli senza dover fare continuamente compromessi con i ricatti dei propri alleati” (Giovanni Guzzetta, Presidente del Comitato promotore dei referendum elettorali).
Leggere anche: Referendum elettorale, i dettagli.
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La politica Italiana ha due macroscopici problemi. E la legge elettorale contro cui abbiamo promosso il referendum ne è la principale causa…
Referendum elettorale: il 21 e 22 giugno SI vota e SI vota Sì…
La politica Italiana ha due macroscopici problemi. E la legge elettorale contro cui abbiamo promosso il referendum ne è la principale causa…
Referendum elettorale: il 21 e 22 giugno SI vota e SI vota Sì…
La politica Italiana ha due macroscopici problemi. E la legge elettorale contro cui abbiamo promosso il referendum ne è la principale causa. Il primo problema è che noi non scegliamo più persone, ma solo simboli di partito…
Dai, le nostre idee iniziano a trovare un punto d’incontro
Anche se questa volta ho qualche perplessità…
Risposta a Loud:
E’ un mezzo, il Referendum…non un fine (ma tanto non raggiunge il quorum!)
Si Camelot, credo anche io che non si raggiungerà il quorum… Comunque sia mi sa che sto cambiando idea sul voto… Da un Si+Si+Si sto man mano passando a un Si+No+Si sulle tre schede, fino ad arrivare oggi a pensare che forse sarebbe meglio un bel No+No+Si e aspettare che sia il Parlamento a votare una nuova legge elettorale.
Per ora solo sul fatto che un candidato si muova su più liste mi sembra una cosa da abolire, ma anche il premio di maggioranza ad una sola lista mi sembra pericolosa per la democrazia, tanto se il voto lo ottenga l’uno o l’altro schieramento. Perché le minoranze politiche perderebbero voce in capitolo. Le coalizioni per far numero non mi piacciono, ma è anche vero che se togliessimo la coalizione lo stratagemma sarebbe quello di un nuovo simbolo unico come hanno fatto sia PD che PDL, che hanno tenuto fuori partiti minoritari oggi schierati in coalizione mantenendo la propria identità.
Non so, credo sia mancata la giusta informazione politica per permettere ai cittadini un voto con cognizione di causa.
Forse l’astensione non farebbe male, il più è riuscirci: non sono abituato a non esercitare il mio diritto-dovere. Ma forse sarebbe il caso…
Siamo con te, con si si, molto bem, complimmenti un’abbracio!!!!