Quando D’Alema intascò un finanziamento illecito per il Pci, confessò, e non venne condannato e arrestato grazie alla prescrizione del reato

Massimo D'Alema silenzio foto

Correva l’anno 1994. Il pubblico ministero pugliese, Alberto Maritati, stava indagando su un finanziamento illecito erogato – tramite assegno – dal patron delle Cliniche Riunite di Bari, Francesco Cavallari, a Massimo D’Alema.

Cavallari, dinanzi al pm, il 9 settembre di quell’anno dichiarò:

Non nascondo che ho dato un contributo di 20 milioni al partito. D’Alema è venuto a cena a casa mia, e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiché eravamo alla campagna elettorale 1985, che volevo dare un contributo al Pci. Quella sera, con D’Alema, eravamo presenti in tre: io, il mio cuoco Sabino Costanzo, e il nostro amministratore Antonio Ricco che era in grande rapporto d’amicizia con lui”.

Nel giugno del 1995, quel processo fu archiviato per decorrenza dei termini di prescrizione, su richiesta dello stesso pm Maritati.

Il gip Concetta Russi, con queste parole dispose l’archiviazione:

Uno degli episodi di illecito finanziamento riferiti, e cioè la corresponsione di un contributo di 20 milioni in favore del Pci, ha trovato sostanziale conferma, pur nella diversità di alcuni elementi marginali, nella leale dichiarazione dell’onorevole D’Alema, all’epoca dei fatti segretario regionale del Pci. Con riferimento all’episodio riguardante l’illecito finanziamento al Pci, l’onorevole D’Alema non ha escluso che la somma versata dal Cavallari fosse stata proprio dell’importo da quest’ultimo indicato”.

D’Alema, dunque, confessò di aver percepito un finanziamento illecito per il Partito comunista. E tuttavia, non venne condannato e non finì in gattabuia grazie alla prescrizione del reato da lui compiuto.

Va aggiunto, inoltre, che il pubblico ministero di questo processo, Alberto Maritati, fu candidato – per volontà di D’Alema – alle elezioni suppletive del giugno 1999 (si era liberato un seggio senatoriale, dopo la morte di Antonio Lisi). E divenne sottosegretario all’Interno del governo presieduto dallo stesso D’Alema. Ancora oggi, Maritati, siede al Senato nelle fila del Partito democratico.

Dalle mie parti si dice: una parola è poca, e due sono troppe.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.



Condividi:
  • Digg
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • oknotizie
  • tuttoblog
  • Wikio IT
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Upnews
  • diggita
  • email
  • Print
  • Live
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
  • ziczac
  • FriendFeed

Tag: , , ,

38 Commenti a “Quando D’Alema intascò un finanziamento illecito per il Pci, confessò, e non venne condannato e arrestato grazie alla prescrizione del reato”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Correva l’anno 1994. Il pubblico ministero pugliese, Alberto Maritati, stava indagando su un finanziamento illecito erogato – tramite assegno – dal patron delle Cliniche Riunite di Bari, Francesco Cavallari, a Massimo D’Alema….

  2. Quando D’Alema intascò un finanziamento illecito per il Pci, confessò, e non venne condannato e arrestato grazie alla prescrizione del reato…

    Correva l’anno 1994. Il pubblico ministero pugliese, Alberto Maritati, stava indagando su un finanziamento illecito erogato – tramite assegno – dal patron delle Cliniche Riunite di Bari, Francesco Cavallari, a Massimo D’Alema….

  3. Quando D’Alema intascò un finanziamento illecito per il Pci, confessò, e non venne condannato e arrestato grazie alla prescrizione del reato…

    Correva l’anno 1994. Il pubblico ministero pugliese, Alberto Maritati, stava indagando su un finanziamento illecito erogato – tramite assegno – dal patron delle Cliniche Riunite di Bari, Francesco Cavallari, a Massimo D’Alema….

  4. Alex scrive:

    Notizia scopiazzata dal libro “La repubblica delle banane” di quel giustizialista di Travaglio Marco. [Ma prescrizione non era sinonimo di assoluzione con formula piena?]

    Certo che finché si vota PdL, con tutte le sue leggi salva-ladri (in primis la legge anti-intercettazioni) sarà difficile che i D’Alema, i Fassino e compagnia bella vada a vedere il sole a scacchi.

  5. Fra scrive:

    Un vero peccato…

  6. Simone82 scrive:

    Come dire, il PM Maritati se l’è proprio meritato quel posto… D’altronde, in quel di Puglia, la carriera politica di certi magistrati è ben nota al pubblico eletto, soprattutto quando questi certi magistrati hanno avuto rapporti “amichevoli” con baffetto…

  7. Tetsuo scrive:

    Wow 20 Milioni… 10 mila euro… vabbe facciamo anche con 50 mila visto che era il 1985.

    D’Alema doveva andare al gabbio, lo ha anche ammesso lui (quindi in tribunale lui c’è andato)… peccato per la prescrizione…

    Ma ci sei o ci fai?

    Il tuo capo per prescrizione e depenalizzazione dei reati ha chiuso più di metà dei suoi processi… e tu vieni a fare la morale a D’Alema?

    Ti lamenti che sia seduto al Senato della Repubblica e ti scordi che in parlamento ci sono condannati per mafia e corruzione????

    Giocare a fare il “pulito” non conviene al PDL… li “er più pulito c’ha la rogna” come si dice qui a Roma ;)

    Altro che una parola è poca e due sono troppe… senza parole è il commento giusto!

    P.s. sia chiaro che D’Alema doveva pagare con il carcere o comunque essere condannato…

  8. camelot scrive:

    Risposta a Tetsuo:
    Ammazza quanto ti ha fatto bruciare il popò, questo post :D
    Procediamo per gradi.
    Primo, nel caso di Berlusconi, la decorrenza dei termini di prescrizione ha impedito di verificare se fosse colpevole, essendo innocente – articolo 27, secondo comma della Costituzione – fino a prova del contrario. Nel caso di D’Alema, invece, abbiamo un reo confesso.
    Secondo, nessuno è stato condannato in via definitiva per mafia. Sempre l’articolo 27 al secondo comma della Carta, statuisce che: “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”, e la condanna definitiva è quella in terzo grado, non quella in primo.
    In ultimo, se posso permettermi, ti inviterei a crescere: gli ex Ds sono un’associazione a delinquere, fatta di tangentisti, di gente collusa con la camorra e la ‘Ndrangheta, di persone che hanno intascato il famoso miliardo di lire della tangente Enimont (per non parlare dei 1000 miliari di lire arrivati dall‘Unione Sovietica). Solo i fessi non lo sanno ;)
    E poi rimane da capire come mai D’Alema premi quelli che indagano su di lui…abbastanza strano..

  9. camelot scrive:

    Risposta a Simone:
    Ma il fatto che siano stati premiati, questi magistrati, è – come dire – alquanto strano….ma come: tu indaghi su di me, e io che faccio, invece di incazzarmi perché mi hai beccato con le mani nella marmellata, ti faccio diventare sottosegretario e parlamentare a vita? E’ un controsento…a meno che, uno non pensi ad altro…a un do ut des ;)

  10. camelot scrive:

    Risposta ad Alex:
    In verità, io non scopiazzo alcuno (anche perché in giro scrivono solo cani). Semmai ci sono tanti che scopiazzano il sottoscritto…inoltre, c’è un link ad un articolo di Libero. Che è la fonte da cui ho appreso i fatti ;)

  11. camelot scrive:

    Risposta a Fra:
    Che non si sappia, è un vero peccato…

  12. Tetsuo scrive:

    ok capito il messaggio… se lo fanno quelli che voti tu è tutto ok, se lo fanno quelli che tu non voti vanno condannati.

    be cosi si faceva un bel pò di anni fà… circa 70, dove se i crimini li facevano quelli vestiti di nero era tutto regolare, mentre per gli altri ci stava il confino.

    senti a me degli ex-ds, gli ex-pc, i dipietristi i travaglio, me ne sbatte poco… io non ho un padrone da seguire e da riverire… e soprattutto non ho nessuno da dover proteggere e giustificare qualsiasi cosa faccia.

    per me chi sbaglia paga che si chiami D’alema o Berlusconi poco cambia… io vorrei politici onesti… tu vuoi solo i tuoi politici, questa è la differenza ;)

    giusto per farti capire la tua contraddizione… dici che Berlusconi è stato prescritto prima del giudizio definitivo (sorvolando su sentenze del tipo “il campo d’imputazione NON E’ PIU’ REATO”… perchè il reato l’ha tolto lui stesso), invece d’alema è un reo confesso… ma dopo scirvi “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”… non mi sembra ci sia stata una condanna definitiva o sbaglio? Sia chiaro non difendo D’alema (che odio visceralmente), ma non mi piace il principio che tu vuoi far passare… che i tuoi so boni e gli altri so cattivi.

    Cmq in parlamento ci stanno anche quelli con sentenza definitiva e con patteggiamenti vari… quindi… sono pregiudicati e basta!

    Si mi ha roduto, ma non per quello che pensi tu (difesa del partito… puahhh), ma proprio per il fatto che fai la morale agli avversari politici e non guardi in “casa tua”.

    Questo non è scorretto… de più

  13. camelot scrive:

    Risposta a Tetsuo:
    Perdonami, tu paragoni situazioni diseguali, trattandole come eguali. Con ciò, fottendotene delle basi del diritto positivo.
    D’Alema ha confessato di aver intascato un finanziamento illecito. Perché mai lo avrebbe fatto, se non perché la cosa era vera?
    Berlusconi ha mai confessato, e dopo ha beneficiato di una prescrizione? Non mi pare. Dunque di tratta si situazioni diseguali, che non possono essere paragonate…Inoltre, ti faccio notare che Prodi s’è fatto la prima legge ad personam della seconda repubblica: s’è depenalizzato il reato d’abuso in atti d’ufficio per cui risultava indagato. Berlusconi, al massimo l’ha imitato
    Inoltre, io la morale la faccio a voi, proprio perché ci sono quelli come te che pensano di essere immuni da ogni tipo di valutazione del genere. E questo, e mi vien da ridere, avviene dal 1981. Da quando cioè, quell’ipocrita di Berlinguer parlò di questione morale. Dimenticando che il suo partito riceveva dagli anni ‘60, finanziamenti illeciti da una potenza straniera: l’Unione Sovietica.
    La realtà è altra da quella che vi raccontate!

  14. Tetsuo scrive:

    Ripeto quanto detto “ok capito il messaggio… se lo fanno quelli che voti tu è tutto ok, se lo fanno quelli che tu non voti vanno condannati.”

    E ti ripeto che a me di Prodi me ne frega nienteeeeeee.

    Poteva andare in galere anche lui.

    Quello che ti dico io è altro… vuoi fare la morale a qualcuno… be all’ora falla a tutti!

    Ma a te non interessa fare la morale, a te interessa solo smerdare l’avversario politico ed al massimo dici “be voi l’avete fatto prima di noi” oppure “lo fate anche voi”… questo ti sembra corretto?

    Visto che gli altri rubano, allora siamo leggittimati a rubare pure noi.

    Io non racconto verità a nessuno e solitamente prendo con le pinze tutto quello che mi dicono… sai sono malfidato di natura.

    Per tornare a Berlusconi e D’Alema… non c’è nessun diritto positivo che regga… una condanna è una condanna, punto.

    C’è la condanna?
    No.

    Allora sono uguali… purtroppo… io li condannerei tutti e due fosse per me e cercherei una classe politica migliore per questo paese.

    Io non sono immune da un bel niente, io mi alzo la mattina, lavoro e pago le tasse.

  15. camelot scrive:

    Risposta a Tetsuo:
    “Ma a te non interessa fare la morale, a te interessa solo smerdare l’avversario politico ed al massimo dici “be voi l’avete fatto prima di noi” oppure “lo fate anche voi”… questo ti sembra corretto?”
    In verità è quello che stai facendo tu adesso, quello che fate sempre. Quello che sempre fanno i vostri giornali ad elevata tiratura…io racconto semplicemente quello che su tutti i Tg e i grandi quotidiani non viene raccontato….per questo faccio bruciare il culo! Perché racconto quello che, ad avviso di alcuni, non mi dovrei permettere di raccontare, perché nessuno deve saperle, certe cose….

  16. Tetsuo scrive:

    A Camelot ma che davvero ti senti un padreterno?

    E dai mi sembri il moralizzatore delle Iene

    “io racconto semplicemente quello che su tutti i Tg e i grandi quotidiani non viene raccontato….per questo faccio bruciare il culo! Perché racconto quello che, ad avviso di alcuni, non mi dovrei permettere di raccontare, perché nessuno deve saperle, certe cose….”

    No tu racconti solo cose che infangano la sinistra.
    Non hai questa solerzia nel fare le pulci a destra e questo non è dire cose scomode è fare propaganda.

    E poi smettila con questo plurale… IO SO IO e basta!

    Non sono un fan del PD, dell’IDV o dei comunisti… non sono mai stato comunista e manco morto lo sarei!

    Io sono uno normale a cui questo paese non piace, perchè guidato da vecchi traffichini che pensano ai fatti loro anziche al bene comune… e mi da fastidio quando sento gente che mi parla di Berlusconi come il salvatore della patria, ma mi darebbe fastidio anche se mettessero D’Alema come salvatore della patria.

    Troppi legami loschi nella nostra politica.

    Poi, per completezza dell’informazione, non è che i TG non mostrino le cose di D’Alema, ma non mostrano le cose di nessuno compreso Berlusconi, perchè non c’è indipendenza dei giornali dalla politica.

    Hai fatto un bel post su D’Alema ne convengo… ma non lo fai per amore della giustizia, lo fai per screditare D’Alema e la sinistra… ti darei credito se facessi simili post per chi sta a destra e non drimi che sono tutti puliti come angeli che veramente sfioriamo il ridicolo.

  17. Fra scrive:

    Io lo sapevo comunque…lo avevo letto in un articolo del comunistissimo Travaglio

  18. camelot scrive:

    Risposta a Tetsuo:
    Continua che sei splendido… :D

  19. camelot scrive:

    Risposta a Fra:
    Ne ero a conoscenza anch’io, se è per questo….ma fa poco testo. Se chiedi a dieci elettori del Pd, sono certo nove non sappiano la cosa (così come non credo la sappiano gli italiani in generale…mentre di Berlusconi, chi sa perché, sanno sempre tutto…anche ciò che non esiste)…

  20. Simone82 scrive:

    La tradizione continua, come non ricordare anche De Magistris? Solo che avendo infangato Mastella, s’è ritrovato insieme a Di Pietro e non nel PD, vabbè, incidenti di percorso sui quali si può soprassedere… :lol:

    Si sa, i magistrati che sbagliano finiscono in Parlamento per meriti a fare le battaglie contro i cittadini che sbagliano e finiscono in Parlamento… D’altronde, un cittadino che prende una mazzetta è uno schifo che finisca in Parlamento, un magistrato che mette nelle mani di un privato la vita di migliaia e migliaia di cittadini è un eroe… :D

  21. Fra scrive:

    Vabbeh…anche se lo sapessero gli italiani hanno dimostrato di strafottersene…anzi, magari il buon massimino guadagnava anche qualche consenso

  22. Tetsuo scrive:

    “Risposta a Tetsuo:
    Continua che sei splendido… :D

    Guarda l’importante è che mi sveglio la mattina e non sono diventato come te o come Gasparri… per il resto mi sta bene tutto

    Dai Vitelloni modificato

    A Camelot PRRRRRRRRRRRRRRRRR

    Buena suerte

  23. camelot scrive:

    Risposta a Tetsuo:
    Contento tu!

  24. camelot scrive:

    Risposta a Fra:
    Non saprei…

  25. [...] Camelotdestraideale » Quando D’Alema intascò un finanziamento illecito per il Pci, confessò, e … [...]

  26. Sophye scrive:

    Hai proprio ragione Camelot, a qsti gli brucia proprio molto il popò ehehe ma la domanda spontanea è: ma perchè nn se vanno a gravitare nei loro paraggi, se la verità che scrivi nel tuo blog non gli garba? oops scusa Camelot hihi dai dai facciamo che rimangano, così ci si guadagna doppiamente…traffico per il tuo blog e spappolamento del loro fegato annaffiato da gocce di bile!!!:-) Grande Camelot.
    P.S. straquoto Simone82

  27. camelot scrive:

    Risposta a Sophye:
    E’ solo democrazia, non fa male. Anzi: fa molto bene ;)

  28. max scrive:

    la verità è che nella politica italiana il marcio sta ovunque,secondo il mio punto di vista e secondo i fatti più a destra che a sinistra; basti pensare che perlomeno il povero baffetto ai processi si presenta, il papi invece si tiene bene alla larga dai suoi, tanto ci pensano i suoi avvocati a votare leggi che lo scagionano(essendo achessi dei parlamentari eletti da chi? booooo….

  29. camelot scrive:

    Risposta a max:
    Pensi questo solo perché non sei informato dei fatti: la prima legge ad personam della Seconda Repubblica se l’è cucita addosso Prodi. E grazie ad essa ha depenalizzato il reato di abuso in atti d’ufficio per cui risultava indagato….e di fatti del genere ce ne sono a diecine ;)

  30. max scrive:

    scusami camelot ma non puoi negare che all’interno dell’attuale parlamento non vi siano uomini (vedi ghedini) che approvano leggi utili nei processi a carico di berlusconi e ne depenalizzano altre che lo possono incastrare. se questo non è conflitto di interessi … per quanto riguarda mortadella non posso che darti ragione… casomai bisognerebbe capire perchè silvio possessore di 3 reti televisive non ne ha mai dato notizia(invece di insistere su igor marini che poi si è rilevata una bufala);che ci sia un inciucio fra le due principali forze politiche?

  31. camelot scrive:

    Risposta a max:
    “per quanto riguarda mortadella non posso che darti ragione… casomai bisognerebbe capire perchè silvio possessore di 3 reti televisive non ne ha mai dato notizia”
    Evidentemente perché non impartisce ordini alle propie televisioni, evidentemente… ;)

  32. max scrive:

    allora i giornalisti che lavorano a mediaset sono tutti comunisti?

  33. [...] morale”, è il caso di Donadi e De Magistris, faccia poi alleanze con chi ha percepito tangenti o finanziamenti illeciti (per di più confessandolo); e abbia sostenuto un Premier, Romano Prodi, che nel 1997 si è cucito [...]

  34. [...] D’Alema non ha nemmeno una di tali caratteristiche: è un ex comunista non pentito; risulta aver percepito – lo ha confessato – un finanziamento illecito quando era segretario regional…; essendo un ex comunista non pentito, non ha mai nemmeno preso le distanze dal fatto che il Pci [...]

  35. [...] a Maritati (coinvolto nel D’Addario Gate e famoso perchè pm inquirente nel caso delle tangenti di D’Alema) passando per Carofiglio, Emiliano e [...]

  36. [...] i partiti di quella Regione, e i politici che li governavano. E olia oggi, e olia domani, il Cavallari finì per oliare – con 20 milioni di lire destinati al Pci pugliese – Massimo …: lo statista de [...]

  37. [...] è a piede libero, e non a Regina Coeli, lo deve solo alla tanto vituperata prescrizione, visto che ha confessato d’aver percepito un finanziamento illecito per il Pci pugliese, quando ne era segretario regionale. Per non parlare, poi, dei benefici di cui ha goduto grazie [...]

  38. [...] che queste cose le dica un percettore reo confesso di finanziamenti illeciti per il Pci; un politico che non è finito in galera, dopo aver intascato una mazzetta da 20 milioni di [...]

Lascia un Commento