L’inchiesta di Bari fa tremare il Pd (prostitute, tangenti e appalti truccati). Ma la stampa nazionale, a cominciare da la Repubblica, tace. Perché?

E’ una situazione inaccettabile.

Mi spiego.

La cosiddetta inchiesta di Bari coinvolge, senza tema di smentita, molteplici esponenti locali del Partito democratico; i quali, secondo gli inquirenti, avrebbero concesso appalti – nel settore sanitario – all’imprenditore Gianpaolo Tarantini, in cambio di prestazioni sessuali con prostitute pagate dallo stesso. Tutto questo, è scritto nero su bianco nei verbali del processo. Verbali il cui contenuto ieri è divenuto noto, grazie ad un ottimo articolo di Cristiana Lodi apparso su Libero.

Ancora.

Il fatto che l’inchiesta di Bari riguardi esponenti del Partito democratico, esponenti di stretta osservanza dalemiana, è circostanza di cui si ha conoscenza da circa 15 giorni. Prova ne sia il fatto, ad esempio, che il pirla che scribacchia su questo blog, il 21 giugnonel post scriptum di questo postasseriva: “L’inchiesta barese, che non riguarda Berlusconi, dovrebbe coinvolgere due esponenti del Partito democratico. I quali, a quanto si narra, in cambio di rapporti sessuali con prostitute – “offerti” loro a mo’ di tangenti – avrebbero concesso lauti appalti ad imprenditori“.

Ora, il sottoscritto era a conoscenza di queste cose perché legge quotidianamente Libero. E Libero è da giorni che racconta i dettagli della succitata inchiesta.

Premesso tutto questo, allora, arriviamo al dunque.

Come mai la stampa nazionale, quella che vende milioni di copie al giorno – il Corriere della Sera, la Repubblica e La Stampa di Torino – non dà informazioni su questa inchiesta? Come mai non parla del coinvolgimento – certo – di esponenti del Partito democratico? Come mai non riporta il contenuto dei verbali dell’inchiesta?

Cosa c’è, in Italia non si può parlare di indagini penali con annessi e connessi pruriginosi, se non quando si abbia la certezza che riguardino esponenti del centrodestra, ovvero Silvio Berlusconi?

E i telegiornali?

Perché i Tg che hanno fracassato lo scroto per mesi interi con Noemi e Patrizia D’Addario, ora non raccontano minuziosamente le verità che emergono dai verbali di questa inchiesta; e cioè che alcune prostitute venivano “offerte” – a mo’ di tangenti – a politici pugliesi del Pd, da imprenditori che in cambio ne ricavavano appalti nel settore sanitario? E perché non si racconta che, oltre al già noto Tarantini, v’è almeno un altro imprenditore coinvolto (secondo gli inquirenti), e si tratta di un imprenditore di sinistra, Enrico Intini?

A queste domande, piacerebbe avere risposte. Il silenzio che fin qui si è registrato, è inaccettabile.

Ciò detto, vediamo ora cosa racconta l’ex parlamentare dei Ds, Peppino Caldarola, sulla vera inchiesta di Bari:

“Non manca niente nello scandalo della Sanità pugliese. Il Pd è al di sotto di ogni sospetto. Ci sono le escort di lusso che venivano ospitate in un appartamento della centrale via Roberto da Bari per incontri con esponenti del Pd, ci sono le cene elettorali al ristorante da Tuccino a Polignano, ci sono incontri dello stesso tipo nella famosa e lussuosa Masseria San Domenico, c’è forse la droga, ci sono gli appalti truccati, ci sono due imprenditori coinvolti, oltre a Giampi Tarantini, compare Enrico Intini, vicino alla sinistra, accusato di turbativa d’asta, corruzione e associazione a delinquere, ci sono assessori della giunta regionale a dir poco disinvolti, c’è persino una «gola profonda», probabilmente un giovane imprenditore, che descrive al pm Pino Scelsi festini e gare falsificate, c’è una dirigente della Asl Bari 1, Lea Cosentino, vicina al Pd, indagata e destituita. La Puglia politica assiste alle continue scosse di un terremoto che riguarda da vicino il Partito democratico (…)

Il Pd assiste attonito alle continue rivelazioni che scuotono stati maggiori che sembravano solidissimi. Al centro della bufera uno degli uomini più fidati e più cari a Massimo D’Alema, l’ex vice presidente regionale Sandro Frisullo. Se crolla lui crolla una intera struttura amicale e politica costruita in venti anni di predominio nella sinistra. Frisullo è un politico di lungo corso, mai chiacchierato prima d’ora, che sarebbe coinvolto negli incontri con le escort ingaggiate da Tarantini, alcune di queste pagate mensilmente con assegni con molti zero per incontri con uomini politici di riguardo, stando a quanto scrivono i giornali locali. L’azzeramento della giunta regionale è il rimedio in extremis che ha deciso Nichi Vendola dopo una inchiesta interna condotta da un suo fedelissimo, l’assessore attuale alla Sanità, Tommaso Fiore e dopo aver chiesto ai magistrati di essere ascoltato. Chi conosce Vendola sa che non avrebbe sopportato a lungo che la sua giunta fosse al centro dell’inchiesta. Finora non risulta alcun avviso di garanzia a carico dei suoi colleghi, ma dopo aver costretto alle dimissioni i suoi assessori, il presidente ha detto, a proposito di Frisullo: «Ora avrà le mani libere per difendersi meglio». Una dichiarazione liquidatoria (…).

Inchieste giudiziarie e veleni politici caratterizzeranno il prossimo anno della giunta Vendola. Molti si chiedono che cosa farà a questo punto Massimo D’Alema. Lo scandalo pugliese si incunea nel suo sistema di relazioni sia politiche sia imprenditoriali. D’Alema deve decidere se dare una scialuppa di salvataggio per il fedelissimo Frisullo o abbandonarlo al suo destino. Ma soprattutto deve prendere le contromisure di fronte alla inquietante alleanza fra Emiliano e Vendola. Finora non ha avuto dubbi. Riconferma per Emiliano, via libera per Vendola che con il suo gruppo politico potrebbe aderire al Pd dopo il fallimento delle europee. Se Emiliano e Vendola dovessero decidere di approfittare delle inchieste per dare un colpo al dalemismo, il quadro potrebbe cambiare. Il pallino è nelle mani del sindaco di Bari Emiliano. Tutti sanno che il sindaco pensa che è arrivato il momento per giocare in proprio. La «scossa» continua“.

Quando avremo l’onore di leggere queste cose su la Repubblica, sul Corriere della Sera e su La Stampa?

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13 Commenti a “L’inchiesta di Bari fa tremare il Pd (prostitute, tangenti e appalti truccati). Ma la stampa nazionale, a cominciare da la Repubblica, tace. Perché?”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    La cosiddetta inchiesta di Bari coinvolge, senza tema di smentita, molteplici esponenti locali del Partito democratico…

  2. L’inchiesta di Bari fa tremare il Pd (prostitute, tangenti e appalti truccati). Ma la stampa nazionale, a cominciare da la Repubblica, tace. Perché?…

    La cosiddetta inchiesta di Bari coinvolge, senza tema di smentita, molteplici esponenti locali del Partito democratico…

  3. L’inchiesta di Bari fa tremare il Pd (prostitute, tangenti e appalti truccati). Ma la stampa nazionale, a cominciare da la Repubblica, tace. Perché?…

    La cosiddetta inchiesta di Bari coinvolge, senza tema di smentita, molteplici esponenti locali del Partito democratico; i quali, secondo gli inquirenti, avrebbero concesso appalti – nel settore sanitario – all’imprenditore Gianpaolo Tarantini, in cam…

  4. Molto semplice: perché non fa notizia.
    A quale italiano che segue i media mainstream potrebbe mai interessare che esponenti sconosciuti di un “partito” che non sta al governo (quindi che lui per primo non ha votato) siano coinvolti in giri di tangenti sulla sanità?
    Gli ultimi “casi” che hanno riguardato Berlusconi (ma anche quello di non personalità politiche tipo Mele e Sircana) dovrebbero bastare a spiegare cosa alla gente interessi di tutto il notiziame politico che gira ogni giorno.
    D’altra parte, se i giornali “di sinistra” tacciono, non è che i telegiornali “di regime” parlino. Sì, dicono qualcosina, accennano, ma nulla che sia anche solo paragonabile a ciò che si diceva fino ad una settimana fa su D’Addario e soci/e.
    Ma intanto si spera che le due inchieste, per tramite di Tarantini, si uniscano e venga fuori che gli esponenti del PD pagavano le prostitute a Berlusconi. Questo sarebbe uno sviluppo interessante e divertente da seguire. :D

  5. camelot scrive:

    Risposta ad unpirlaqualsiasi:
    “Ma intanto si spera che le due inchieste, per tramite di Tarantini, si uniscano e venga fuori che gli esponenti del PD pagavano le prostitute a Berlusconi. Questo sarebbe uno sviluppo interessante e divertente da seguire”
    Concordo :mrgreen:

  6. urania89 scrive:

    Sarebbe la famosa scossa tanto decantata da baffino, che gli si e rivoltata contro. Che cervello, e pensare che era il nostro Presidente del consiglio, mi auguro una cosa, che questa nuova inchiesta riapra quella di 10 anni fa quando baffino le “escort” se le portava a Montecitorio

  7. domics scrive:

    ma camelot mi meraviglio…
    certo che non si parla di queste cose…
    in questo caso repubblica e company seguono alla lettera l’invito del capo dello stato di non fare polemiche in questi giorni!
    che immagine dell’italia potremmo dare ai grandi del g8 se leggessero queste storie pugliesi sui giornali!

  8. caldanei scrive:

    aahhahahahahaha sarebbe una figata!
    Be’, che vadano a puttan… ops… escort o meno non me ne frega una cippa… ma se usano i soldi delle mie tasse sì! Porca troia! Sì che mi interessa!!! Voglio anche io usare i soldi pubblici… almeno potrei permettermela anche io una escort :D

  9. camelot scrive:

    Risposta a domics:
    Il bello è che è questa, l’inchiesta di Bari….non altro…

  10. camelot scrive:

    Risposta ad urania:
    “Sarebbe la famosa scossa tanto decantata da baffino, che gli si e rivoltata contro”
    Mi sa di sì ;)

  11. camelot scrive:

    Risposta a caldanei:
    Chiunque vada a prostitute non commette reato e sono fatti suoi…diventa rilevante, nel caso in esame, solo perché le prestazioni con prostitute sarebbero state offerte da imprenditori, a mo’ di tangenti, per aggiudicarsi appalti…dunque solo per questo vengono in rilievo….

  12. Simone scrive:

    Ma non coinvolgere direttamente anche il premier Silvio Berlusconi? Come mai non ne parlate? Bene sottolineare la presenza di esponenti del PD ma del VOSTRO presidente non ne parliamo? Per me sono tutti da mettere sotto processo uno per uno…ma non il PRESIDENTE vero? ah, gia’ dimenticavo….il VOSTRO presidente non puo’ essere processato! Si e’ parato il culo gia’ da tempo! E’ una vergogna che la gente possa accettare comportamenti simili! Un po’ di integrita’ morale, no? O forse perche’ gli italiani sono da sempre un popolo di puttanieri, che con estrema facilita’ tradiscono le proprie mogli/mariti senza battere ciglio…Ma tutto cio’ e’ moralmente accettabile?

  13. camelot scrive:

    RIsposta a Simone:
    Sei poco documentato!
    Primo, Berlusconi non ha pagato prostitute e non sapeva che le donne con cui giaceva tali fossero.
    Secondo, Berlusconi non ha mai concesso favori a chi gli portava le donne (lo ha dichiarato Tarantini).
    Terzo, e qui veniamo al dunque, le prestazioni sessuali delle prostitute erano offerte ai politici del Pd a mo’ di tangenti, per ottenere in cambio appalti!
    E quello che oggi ha pubblicato il Corriere della Sera, il sottoscritto lo scrive da mesi (perché Libero, che io leggo, queste cose le dice da allora) ;)

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