Siamo alle intimidazioni. Occorre reagire al Golpe

Da ventiquattrore si susseguono inquietanti minacce ed intimidazioni rivolte a Berlusconi. Minacce ed intimidazioni che assomigliano ad avvertimenti di stampo mafioso.

Massimo D’Alema, ieri, ha preannunciato una nuova scossa che potrebbe travolgere il Premier:

Siamo in un momento del potere personale di Berlusconi che mostra anche però fragilità”.

L’uomo non vuole mollare ma al tempo stesso è sempre più debole”.

Ci sarà un periodo di incertezza e nel Paese possono aprirsi anche scenari imprevedibili”.

Oggi, poi, lo squadrista de la Repubblica, Giuseppe D’Avanzo, ha detto anche di più:

Berlusconi, consapevole forse che quanto finora emerso è soltanto una piccola parte delle sue condotte e abitudini, se ne renderà presto amaramente conto. Non era senza fondamento il vaticinio che il capo del governo avrebbe trascinato nel suo declino l’intero Paese“.

Ora, su questo blog si è avuto modo di parlare, in più di una circostanza, del progetto golpista che ha come obiettivo quello di infangare ad ogni costo Berlusconi, onde spingerlo a rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio. Non c’è bisogno di aggiungere altro, al riguardo. Se non che, evidentemente, gli avvertimenti di D’Alema e del quotidiano fascista la Repubblica (ma questo era già noto), rientrano nella “strategia della tensione” messa a punto dai Golpisti per intimidire il Cav..

Ciò che va detto, è qualcos’altro.

Se i gruppi di potere che hanno predisposto il Piano sono intenzionati a perseverare nel loro progetto destabilizzante ed antidemocratico, è bene sappiano che migliaia di italiani (a dir poco) sono pronti a difendere la tenuta democratica del Paese, anche a costo della propria vita.

Migliaia di italiani democratici, liberali e pacifici, cioè, per salvaguardare il verdetto popolare che ha assegnato a Berlusconi il diritto/dovere di governare, sono disposti ad intraprendere – anche subito – uno sciopero della fame e della sete. Fino alle estreme conseguenze. Fino alla morte, al suicidio, se si rendesse necessario per difendere la Democrazia.

I Golpisti lo tengano a mente.

Sull’argomento, anche Luca, Il Falco e ilcielosoprakabul.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.

Sciopero della fame e della sete contro i golpisti che vogliono uccidere Silvio e la Democrazia



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57 Responses to "Siamo alle intimidazioni. Occorre reagire al Golpe"

  • Niccolò D. says:
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