Dieci domande ad Ezio Mauro, l’evasore fiscale

I fatti sono noti (o dovrebbero esserlo): Vittorio Feltri, pochi giorni or sono, ha pubblicato uno scoop messo a segno – un paio d’anni fa – da Franco Bechis (che a breve approderà a Libero, in qualità di vice direttore. Auguri). Lo scoop in questione riguarda l’attuale direttore de la Repubblica, Ezio Mauro. Il quale, nel 2000, acquistò un immobile ubicato in zona Parioli a Roma, non prima di essersi garantito la possibilità di pagarne una parte del prezzo “al nero”.

Sicché, su complessivi 2 miliardi e 150 milioni di vecchie lire – questo, il prezzo pattuito per la compravendita della casa -, il giornalista di largo Fochetti ottenne di poterne saldare 850 senza denunciarli al Fisco; mediante una serie di assegni dell’ammontare di 20 milioni ciascuno (ad eccezione di uno, del valore di 10 milioni di vecchie lire). E’ tutto documentato e provato.

Ezio Mauro, dunque, è un evasore fiscale. Per questo motivo a lui, che ha sempre vestito i panni del moralizzatore e del Savonarola, rivolgiamo le seguenti domande:

1) Dottor Ezio Mauro, visto il clamore suscitato in questi giorni dallo scandalo che la vede protagonista, è intenzionato a dimettersi da direttore del quotidiano la Repubblica?

2) Dottor Mauro, le pare coerente scagliarsi in pubblico contro i contribuenti infedeli, per poi comportarsi come quest’ultimi in privato?

3) Dottor Mauro, le è capitato altre volte di evadere il Fisco?

4) Dottor Mauro, ciò che percepisce in qualità di direttore del quotidiano la Repubblica, è interamente fatturato?

5) Dottor Mauro, ha mai aderito ad un condono fiscale?

6) Dottor Mauro, ha mai assunto lavoratori dipendenti “al nero”?

7) Dottor Mauro, può garantire che nessun collaboratore de la Repubblica lavori “al nero”, in particolare presso le redazioni di Napoli, Bari e Roma?

8 ) Dotto Mauro, è mai stato fatto oggetto di accertamenti fiscali?

9) Dottor Mauro, ha mai riportato una condanna per reati tributari?

10) Dottor Mauro, attualmente, ha procedimenti penali a suo carico?

Sull’argomento, leggere anche: Parla il banchiere che ha ricevuto gli assegni con cui Ezio Mauro ha evaso il Fisco; Ezio Mauro mente spudoratamente. E’ un evasore fiscale, parola di notaio; Ezio Mauro è un evasore fiscale e un bugiardo, parola dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate.

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61 Commenti a “Dieci domande ad Ezio Mauro, l’evasore fiscale”

  1. Leo Vadala scrive:

    Caro Camelot: Ti avevo chiesto se il Sig. Mauro aveva usato mezzi sia pure discutibili ma tecnicamente legali per “evadere il fisco”.
    La tua risposta, per la quale ti ringrazio, e’ la seguente: “Va capito se ha usato mezzi legali… ora c’e’ una denuncia… e vedremo quali effetti sortira’…”
    E’ una risposta che trovo non solo non esauriente ma, anzi, tale da smontare le tue stesse accuse.
    Se le cose stanno cosi’, non credi sia un tantino prematuro chiamarlo “evasore fiscale”?
    Cordiali saluti, Leo Vadala

  2. giuseppe cabizza scrive:

    anch’io sono del parere che l’evasione fiscale è solo del venditore, l’acquirente paga le tasse sull’immobile sul valore catastale. Resta comunque sorprendente come un giornalista possa permettersi una casa da oltre 2 miliardi delle vecchie lire.

  3. camelot scrive:

    Risposta a Leo:
    Leo, ha pagato la somma al nero, lo ha finanche confessato e, però, essendo un paraculo, ha detto che lo ha fatto perché glielo ha richiesto la venditrice (cosa cui io non credo). Evadere il fisco, qui come in Americe, è illegale… ;)

  4. camelot scrive:

    Risposta a Galeb:
    Perché su Berlusconi tutti scrivono tutto, sui mariuoli di sinistra – ben più numerosi di quelli di destra – nessuno scrive alcunché. ;)

  5. camelot scrive:

    Risposta a giuseppe:
    Per me resta sorprendente anche il fatto che abbia confessato di essersi reso complice di una evasione fiscale.

  6. Giovanni scrive:

    Camelot, se Mauro ha pagato in nero, la venditrice ha incassato in Nero.
    Siccome le tasse le paga chi vende e non chi compra, l’evasione la fatta la venditrice.

    pfssssss (rumore di palloncino che si sgonfia)

  7. camelot scrive:

    Risposta a Giovanni:
    :D Quando si decide di parlare, occorre sempre avere conoscenza dei fatti, altrimenti si rischia di fare figure pessime come quella che hai fatto tu! Leggi qui, così impari qualcosa ;)

  8. Sergio scrive:

    Noto, non con sorpresa, che i vari sinistri stanno cercando di arrampicarsi sugli specchi per difendere un loro sodale.
    Le chiacchere stanno a zero.
    Le tasse si devono pagare sul REALE prezzo di compravendita!
    Il resto sono cazzate.
    Continuate a predicare bene e razzolare male!

  9. camelot scrive:

    Risposta a Sergio:
    E’ il loro mestiere, d’altra parte…

  10. Luca scrive:

    Vorrei ricordarvi che nel 2000 era ancora presente l’INVIM, pagata dal venditore se privato.
    Chiedere ed accettare (dal mio punto di vista pari sono) una parte del pagamento “in nero” permetteva ad entrambi di avere un risparmio significativo.
    Per il venditore era una riduzione cospicua della tassa indicata che si tramutava in uno sconto altrettanto cospicuo per l’acquirente.
    Se non ricordo male, questo consentiva di iscrivere a rogito un valore molto più basso di acquisto con evidente riduzione delle varie imposte (registro, catastale, etcc..).
    Non sono un giurista, ma se uno dichiara un valore più basso per pagare meno tasse, forse sta evadendo o no ?

  11. camelot scrive:

    Risposta a Luca:
    Infatti ha evaso il Fisco (leggi il post linkato)!

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