Parla il banchiere che ha ricevuto gli assegni con cui Ezio Mauro ha evaso il Fisco

Ne abbiamo parlato ieri: il direttore de la Repubblica, Ezio Mauro, nel 2000 acquistò un immobile a Roma, in zona Parioli, chiedendo di poterne pagare una parte del prezzo “al nero” (850 milioni di vecchie lire, su un totale di 2 miliardi e 150 milioni).

Ora, Gianluigi Nuzzi – l’autore del bestseller Vaticano Spa – è riuscito ad intervistare il direttore della filiale della banca, che si trovò per le mani gli assegni mediante i quali Mauro evase il Fisco:

Lei fu chiamato dalla signora Girardi (la proprietaria dell’immobile venduto a Mauro, ndr) per un’operazione bancaria di custodia?

Sì, venni chiamato dalla signora Dima Girardi per ricevere e tenere in sospeso una somma sotto forma di assegni bancari frazionati”.

La chiamò quando?

Verso la fine di giugno del 2000”.

E cosa le chiese?

Di tenere questi assegni per poi versarli sul suo conto corrente. Invece, l’indomani o due giorni dopo, venne il dottor Bernardo Cerrone, il commercialista della Girardi. Mi disse che aveva anche parlato con la signora e che sarebbe stato meglio, dietro richiesta del direttore di quel giornale, di cercare di diluire l’incasso degli assegni. “Ci penso io – mi disse – che ho diversi conti, quindi li incasso e poi giro la somma sul conto della signora””.

Erano assegni bancari”.

Circolari?

No, bancari, di conto corrente bancario”.

Come beneficiario indicavano la scritta “me medesimo”?

Sì, c’era indicato “me medesimo”. Mi pare di sì”.

La signora le confidò chi li aveva compilati?

Sapevo già di chi erano quegli assegni”.

Chi glielo aveva detto?

La signora stessa”.

Cioè le disse che erano di Ezio Mauro?

Certo, l’appartamento è stato venduto a Mauro”.

Quindi lei era a conoscenza della compravendita?

Sì, sapevo tutto quanto della vicenda per il mio rapporto di fiducia con la signora, nostra cliente” (…).

Non le sembra strano che arriva un cliente con un pacco di 41 assegni tutti da 20 milioni? Non è insolito come modus operandi?

Sapevo che Mauro gli aveva dato questi soldi a saldo della compravendita dell’immobile”.

La signora sostiene che quegli 830 milioni furono pagati in nero. A lei che quella somma costituiva la parte in nero della compravendita glielo disse qualcuno? Cerrone? La Girardi?

Che questi soldi fossero in nero?”.

Sì.

Me lo disse Cerrone”.

Cioè, Cerrone le avrebbe confidato che la somma costitutiva la parte in nero dell’affare immobiliare.

Sì, ora nei dettagli non ricordo bene essendo passati alcuni anni, però c’era una parte in nero, non ricordo se gli 830 o una somma diversa” (…).

Dieci domande ad Ezio Mauro, l’evasore fiscale.

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15 Responses to "Parla il banchiere che ha ricevuto gli assegni con cui Ezio Mauro ha evaso il Fisco"

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