
Il presidente del movimento neofascista Italia dei Valori – un’organizzazione politica che in oltre 10 anni di vita non ha mai celebrato un congresso nazionale (e fino a poche settimane fa, nemmeno uno locale) -, oggi ha alzato ancor di più il tiro contro il Presidente del Consiglio. Dopo averlo paragonato, nei mesi scorsi, ad Hitler, a Videla e a Mussolini, quest’oggi è arrivato ad accostarlo a Saddam Hussein.
Fosse solo questo, sarebbe poca cosa: in fondo il despota di Montenero di Bisaccia, il calunniatore e diffamatore che si sottrae alla giustizia penale e civile facendosi scudo dell’impunità parlamentare di cui gode in virtù dell’articolo 68 della Carta (e in passato s’è fatto scudo anche di quella prevista per gli europarlamentari), ci ha abituati a sortite di questo genere. E ci ha abituati a costatare, quasi quotidianamente, quanto forte sia il suo disprezzo per le regole democratiche e per il responso delle urne. Oggi, però, il tribuno neofascista è andato ben oltre: ha dichiarato che Berlusconi finirà come Saddam Hussein. Il quale, come tutti ricorderanno, è stato disarcionato grazie ad un intervento militare deciso da potenze straniere.
E questo non può che imporre una riflessione: quanto, le parole di Di Pietro sono null’altro che iperboli, e quanto, invece, rappresentano un auspicio e, per ciò stesso, un invito?
In parole ancora più semplici: integrano un incitamento alla violenza, una sollecitazione ad impugnare armi da fuoco per destituire Berlusconi, così com‘è avvenuto nel caso di Saddam Hussein?
In questo paese, negli anni ‘70, mai lo si deve dimenticare, il linguaggio usato da alcuni soggetti politici era di una violenza inaudita. E abbiamo visto com’è andata a finire: attentati, stragi e morti a non finire. Eppure, chi allora usava parole grondanti morte, solo raramente arrivava agli eccessi verbali cui ci ha abituati Antonio Di Pietro.
Sottovalutare questi aspetti, in un paese in cui pochi anni orsono sono stati trucidati due valenti funzionari dello stato (Marco Biagi e Massimo D’Antona) – e in cui oggi qualcuno si rivolge ad un collaboratore del ministro Gelmini, il professor Giorgio Israel, accostandolo a Biagi e definendolo razzisticamente “puparo ebreo” – è un atto di assoluta miopia.
Di Pietro, col suo “sfondamento a sinistra“, con l’apertura a frange della gauche estrema (penso alla candidatura all’europarlamento, nelle fila dell’Idv, di rappresentanti della Fiom), di fatto ha inteso porsi come interlocutore privilegiato di un’area, mai dimenticarlo, che solo ieri l’altro “offriva asilo” ad esponenti delle nuove Brigate Rosse.
Attenzione.
Forse è venuto il momento di dar vita ad un nuovo “arco costituzionale”.
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Tag: Antonio Di Pietro, Italia dei Valori, La campagna d'odio contro Berlusconi e il centrodestra

















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Il presidente del movimento neofascista Italia dei Valori…….
Di Pietro invita ad impugnare le armi?…
Il presidente del movimento neofascista Italia dei Valori……
Di Pietro invita ad impugnare le armi?…
Il presidente del movimento neofascista Italia dei Valori – un’organizzazione politica che in oltre 10 anni di vita non ha mai celebrato un congresso nazionale (e fino a poche settimane fa, nemmeno uno locale) -, oggi ha alzato ancor di più il tiro …
codino.
ma non è che lui mira proprio a farsi arrestare?
furbo com’è, sai potrebbe pensare di scatenare il quarantotto in questo modo.
Credo però che oltre quel 6/7 % non va che poi sono sempre i soliti “contro a tutto”
Uno studioso ha stimato che i”contro sempre e comunque” sono intorno al 20% per cui non riesce manco a prenderseli tutti.
Caro Cam, sai che ti dico?
che questo quì è tutto scemo.
ciao
“un’organizzazione politica che in oltre 10 anni di vita non ha mai celebrato un congresso nazionale…” c’est quelque peu familier….
avevo scritto un km di commento, poi ho contato fino a 10 e l’ho cancellato, lo sostituisco con questo:
Ma per piacere…
La democrazia italiana tante volte ha dimostrato di essere superiore alle tanto decantate democrazie straniere: in Francia gli operai sequestrano i dirigenti, nel Bel Paese no, sebbene i toni utilizzati e la forza del sindacato sia incommensurabilmente superiore qui da noi. Questo significa che il popolo ha una testa pensante di un certo livello, di molto superiore a quello delle teste di certi pseudo politici.
Quando la Finocchiaro si indigna per le parole di Brunetta ma non per le parole di Di Pietro, c’è evidentemente un corto circuito. Bisogna davvero fare attenzione perché 30 anni fa, ai primi morti ammazzati si disse che erano i soliti fascisti duri a morire, e solo poi si scoprì che invece erano i comunisti delle Brigate Rosse. Che non sono ancora morte, che non lo si dimentichi, come ha ricordato anche il Ministro Maroni qualche tempo fa.
Intanto complimenti per la capacità di travisare la realtà e le parole! Di Pietro non ha assolutamente paragonato Berlusconi a Saddam nel senso che gli volete attribuire voi, ma come atteggiamento di sfida sino alla fine.
Poi, da quale pulpito l’appellativo di fascista a Di Pietro? Ma voi che difendete così tanto il signor B che siete? Se non fascisti, razzisti e nazisti. Basta la Lega che non è altro che l’esaltazione del massimo oscurantismo umano e ne dà prova continua. E ancora, Di Pietro si è sottoposto a tutti i processi, mentre il vostro Sire e padrone assoluto si è fatto le leggi ad personam. Di Pietro ha il solo difetto di non saper parlare e di accolorarsi troppo, ma rimane comunque un ex masgistrato e che magistrato! Un uomo di legge dovrebbe, secondo voi, incitare alle armi?
Ma se avete Bossi che lo fa da anni ed anni. Ci vuole una gran faccia tosta per ribaltare così la realtà e attribuire agli altri le proprie pecche.In siciliano si dice:”U boi ci dici cunnutu o sceccu” , il bue dice cornuto all’asino.
Suggerite un nuovo arco costituzionale. Giusto!!! Per mettere all’indice la gente come voi.
“Chi è senza peccato…”: accusa di dittatura Berlusconi, evocando scioccamente paragoni inesistenti nei giorni che dovrebbero essere del lutto e dell’unità nazionale, e poi non celebra un congresso dalla fondazione del suo movimento. Povera Italia in mano alle estreme (Lega e Idv) e con due partiti – contenitori che sono tutto e il contrario di tutto. C’è bisogno di opposizione seria, costruttiva, moderata e responsabile: il progetto di Casini e dell’Unione di Centro va in questa esatta direzione…
Risposta a Sibbica:
Bravo, fascistello, lascia commenti come questo, mi raccomando. Hai pronta la P38?
Quanto al resto: provate a parlare di politica, se vi riesce, perché non potete impartire lezioni morali ad alcuno
Risposta a Marco:
Concordo…
Risposta a Claps:
Sarà anche scemo, ma il problema è che in Italia c’è gente che non vede l’ora di impugnare armi contro Berlusconi. E approfittarne come fa lui, è da sconsiderati…
Risposta a Fra:
Per piacere????????????
Pansa, oggi, su Il Riformista ha scritto le stesse cose….ma per piacere!
Risposta a Simone82:
Appunto…se poi si considera che la crescita della disoccupazione, legata alla crisi economica, può fungere da detonatore, si capisce che occorre un di più di moderazione…
[...] Di Pietro incita alla violenza? I suoi deliri possono indurre qualcuno ad impugnare armi contro il Presidente del Consiglio? [...]
Ah beh… se l’ha scritto Pansa
Risposta a Fra:
Magari, sotto sotto, sei tra i tanti che spera accada…
secondo me ci sperate più voi. Pensa, un’irlandese pazza ha fatto la fortuna di Mussolini e Lorenzaccio quella di Cosimo I uccidendone il cugino, ne sono nate la legge rocco e la legge polverina. Vogliamo parlare dell’incendio del reichstag? voi di destra sbavate per questi drammi. Ma a parte questo, la tua rilettura creativa delle parole di Di Pietro, non sta su neanche con un dito nel culo.
Risposta a gianni:
Argomenti raffinatissimi, i tuoi…d’altra parte….
E no, caro Camelot… La tua risposta a Sibbica non mi e’ piaciuta… Il post di Sibbica mi sembra, tutto considerato, abbastanza educato. C’e’ senz’altro del sarcasmo nella frase iniziale, ma i suoi commenti meritano una risposta.
Se non sei d’accordo con le sue accuse o se pensi che siano assolutamente infondate, smontale una per una.
Limitandoti come hai fatto a chiamarlo un fascistello senza nemmeno azzardarti a dargli una risposta sembra a me un’ammissione da parte tua che le sue accuse abbiano fatto centro.
Cordiali saluti, Leo Vadala
Risposta a Leo:
Innanzitutto, per ragioni di netiquette – e per rispetto delle regole di questo blog – si commentato i post, e non i commenti dei lettori. Hai qualcosa da dire sul post?
Se è sì, sono pronto ad ascoltarti…
Caro Camelot: Non so se ti riferisci al post di Sibbica o al tuo, ma ascoltami.
Mi sembra di averti gia’ detto che vivo in USA da 58 anni ma sono ancora molto attaccato alla mia Italia.
Seguo la politica italiana ma – dispiace dirlo – solo per “comic relief”, come dicono qua, ossia, per sollievo comico. Non che la politica Americana sia molto migliore, ma un tantino piu’ seria di sicuro.
Mi sembra di capire che il Sig. DiPietro (non chiamo nessuno onorevole… in politica e’ un ossimoro, spero si dica cosi’…) sia se non di estrema sinistra certamente di sinistra. O mi sbaglio?!…
E se non mi sbaglio, come fate a dargli del fascista? I fascisti non sono di estrema destra?… O mi sbaglio?!…
E mi sembra di aver letto o sentito che il Sig. Bossi ha minacciato piu’ di una volta di ricorrere alla forza per ottenere cio’ che vuole. Lo so, e lo sai anche tu, il Sig. Bossi in linea generale dice solo “belinate”, come dicono a Genova (la mia citta’ natale), o minchiate, come dicono nel resto della penisola, ma e’ pur sempre riprovevole, non credi?
E credo sia anche vero che il Sig. Berlusconi ha varato o eliminato leggi che, guarda caso, potrebbero servire o nuocere anche a lui, non credi?
Il problema e’ – e lo sai anche tu – che il Sig. Berlusconi e’ senza ombra di dubbio un uomo molto capace ma e’ anche “damaged goods”, merce avariata, come dicono qua. E in politica, in qualsiasi nazione, ogni piu’ piccola carenza. ogni piu’ piccolo difetto (vero o presunto) viene centuplicato dall’opposizione – Ted Kennedy, John Edwards docet.
Anche Al Gore, una persona essenzialmente onesta e molto capace, ha pagato di tasca sua, perdendo la presidenza degli Stati Uniti a una “belina” come Bush perche’ il suo nome era associato a quello di Bill Clinton, un eccellente presidente che aveva pero’ il vizietto che sappiamo.
Ti assicuro che qui in America a Berlusconi – per capace che sia – non sarebbe permesso di coprire alcuna carica federale o statale (per il chiaro conflitto di interessi). Inoltre, ti assicuro che qui in America se un qualsiasi uomo politico fosse coinvolto in una serie di scandali a sfondo sessuale come lo e’ il Sig. Berlusconi, a quest’ora o si sarebbe dimesso o sarebbe stato cacciato a furor di popolo (ricordi, in data recente, il Governatore dello stato di New York, di cui adesso mi sfugge il nome?…).
E’ un post un po’ troppo lungo, e di questo mi scuso. Ma gradirei una tua risposta alle domande o commenti che ho fatto.
Ciao, Leo Vadala
Risposta a Leo:
Il fascismo è stato sintesi di pulsioni e posizioni di estrema destra e di estrema sinistra: Di Pietro incarna perfettamente tale sintesi.
Domanda: i suoi toni neofascisti ed illiberali, illiberali perché vuole sovvertire con metodi giacobini il responso elettorale, sarebbero accettati nel tuo paese, gli States?
E che mi dici di Joe Wilson, che solo per aver detto ad Obama “You lie”, s’è dovuto scusare pubblicamente, ed ha ricevuto una formale sanzione dalla Camera d’appartenenza?
Il governo Berlusconi è solido e fattivo: produce provvedimenti, ha un consenso assai vasto misurato dalle elezioni (le ultime si sono tenute il 21 giugno scorso) e dai sondaggi.
Questi, i fatti.
Caro Camelot: grazie per la tua risposta e provero’ a rispondere punto per punto.
1. Accetto la tua spiegazione di fascismo sia di destra che di sinistra. L’accetto perche’ sara’ cosi’ in Italia – ti assicuro che qui in America il fascismo e’ considerato di estrema destra punto e basta.
2. I toni neofascisti e illiberali del Sig. DiPietro sarebbero senza ombra di dubbio accettati in America. Certo, sarebbero anche aspramente criticati da chi non li condivide, ma a nessuno passerebbe per la testa di fargli chiudere la bocca.
3. Joe Wilson e’ stato censurato SOLAMENTE e GIUSTAMENTE per la sua maleducazione. Personalmente, ero d’accordo con lui – anch’io penso che Obama mentiva e sapeva di mentire.
Ma ero d’accordo anche con la censura della Camera. Dispiace dirlo, ma la maleducazione in Italia, sia al parlamento che alla TV e’ rampante, e i politici e commentatori italiani potrebbero imparare come ci si comporta dagli americani.
4. Il governo Berlusconi e’ solido e fattivo. Solido senz’altro, anche se mi sembra di intravedere qualche scricchiolio interno, ma fattivo? Si’, produce provvedimenti, ma davvero non ti disturba per niente il fatto che parecchi di questi provvedimenti siano a suo beneficio?
A mio modesto parere, i risultati delle elezioni di Giugno non hanno dimostrato una larga vittoria di Berlusconi (ha infatti perso terreno) bensi’ una dimostrazione dell’inefficienza della sinistra che, attualmente, e’ come una nave senza timoniere e anche senza timone in un oceano in tempesta.
E poi, Camelot, non ti fare illudere dai sondaggi – sai benissimo che, per definizione, i sondaggi sono illusori e transitori. Calibrando le domande in un certo modo, si puo’ ottenere qualsiasi risultato. Ma anche quando sono fatti in modo, diciamo tecnico e imparziale, i sondaggi ti dicono solo che oggi, Mercoledi, la gente la pensa cosi’. Domani, la stessa gente puo’ cambiare idea. Grazie per la tua pazienza, Leo Vadala
P.S. Secondo la tua analisi o spiegazione del fascismo, che etichetta daresti al Sig. Bossi? Tanto per curiosita!…
Risposta a Leo:
Leo, non hai risposto: Di Pietro, in America, potrebbe dire ad Obama che è Hitler, Mussolini, Videla e Saddam Hussein? Potrebbe? Potrebbe farlo finanche in Parlamento? Assolutamente no! Visto che è stato censurato Wilson!
Secondo: il governo Berlusconi vara provvedimenti utili al Cavaliere?
Quali, di grazia? Sapresti elencarmeli?
Attendo con ansia la tua risposta! Se ti riferisci al Lodo Alfano, è poca roba, ed è l’unica legge che possa essere considerata utile a lui.
Risposta a Leo:
Inoltre, visto che pare tu non legga i quotidiani – come milioni di altri italiani – ti consiglierei di leggere tutti i post contenuti in questa Rubrica, così saprai quali provvedimenti ha adottato il governo Berlusconi.
Poi mi piacerebbe sapere la tua opinione sulla legge ad personam che si è fatto Romano Prodi, e di cui i mainstream media italiani – chissà perché! – non hanno mai parlato.
Caro Camelot: Ti prego, credimi, Obama e’ gia stato chiamato anche peggio dai suoi avversari politici. Non al Congresso di certo perche’, come ho detto nel mio post precedente, qui esiste, o praticano, ancora un modico di buona educazione. E, ripeto, Wilson e’ stato censurato SOLO per quella ragione. Molti, anche al Congresso, condividevano la sua opinione e non sono restii a dirlo.
Non condivido assolutamente gli eccessi del Sig. DiPietro ma, diciamo la verita’, anche lui credo sia soggetto ad attacchi piu’ o meno scurrili dai suoi avversari politici. Il meno peggiore che ho letto credo sia ‘bifolco’, seguito da ‘analfabeta’, ecc. Ne converrai che non sono esattamente complimenti.
Davvero credi che il Lodo Alfano sia “poca roba”? A me sembra sia di fondamentale importanza per l’esistenza stessa del governo Berlusconi.
Altri provvedimenti che potrebbero essere di beneficio a lui (e sottolineo il ‘potrebbero’) credo siano la depenalizzazione (spero si dica cosi’…) di alcuni reati finanziari, le riforme che vuol fare alla magistratura, e le limitazioni delle intercettazioni. Per quest’ultimo provvedimento, ti dico anche che sono abbastanza d’accordo con lui perche’ mi sembra di capire che in Italia esiste non solo un grande abuso in questo campo ma sopratutto un menefreghismo generale del modo in cui le intercettazioni dovrebbero essere usate. Tutte le intercettazioni vanno a finire in prima pagina di tutti i giornali alla faccia dei diritti di privacy dei cittadini. Sono abbastanza d’accordo con lui, ripeto, ma penso che anche lui ne potrebbe trarre beneficio.
In quanto alla legge ad personam del Sig. Prodi, confesso che non ne ero al corrente. Non sono e non ero un suo ammiratore – mi ha sempre dato l’impressione di uno che la sapeva abbastanza lunga ma non aveva gli attributi che ha Berlusconi.
In ogni caso, puntare il dito sulle ‘malefatte’ di un altro non assolve di certo le ‘malefatte’ dei propri beniamini. Cordiali saluti, Leo Vadala
Risposta a Leo:
Leo, Di Pietro minaccia Berlusconi, oltre ad offenderlo. E lo fa anche in Parlamento dove lo ha definito Videla.
Quanto al resto: non c’è alcuna depenalizzazione di reati finanziari prevista all’ordine del giorno; non c’è ancora alcuna normativa per regolamentare in modo più restrittivo le intercettazioni, anche se è uno sconcio che finiscano sui giornali – violando il codice penale – intercettazioni prive di rilevanza penale; e non c’è alcuna riforma della magistratura. Quest’ultima, oltretutto, è auspicata da chiunque abbia buon senso, in questo paese…ripeto: chiacchiericcio, nessun motivo di seria opposizione…