
Quando il Presidente della Camera ha enunciato il proprio punto di vista – da me condiviso – in materia di “fine vita”, alcuni esponenti del centrodestra hanno commentato: “Fini, sul testamento biologico, esprime posizioni largamente minoritarie tra gli elettori del Popolo della Libertà”.
Ma le cose stanno davvero così? La maggioranza degli elettori del Pdl è contraria all’ipotesi che si possa rinunciare all’idratazione e all’alimentazione artificiali, magari perché costituita da cattolici che seguono alla lettera le indicazioni di Santa Romana Ecclesia?
A giudicare da alcuni fatti, parrebbe proprio di no. Vediamo perché, partendo dalla seguente tabella (realizzata da Renato Mannheimer per il Corriere della Sera):
Innanzitutto, se è vero che il Pdl è il partito più votato dai cattolici, è altresì vero che essi, sul totale di coloro che lo premiano nelle urne, rappresentano il 42%. Dunque, se la matematica non è un’opinione, la stragrande maggioranza degli elettori del Pdl – il 58%, per l’esattezza - è costituita da laici.
In secondo luogo, il 47% di tutti i cattolici praticanti, vale a dire dei cattolici più “ortodossi” – quelli che partecipano regolarmente alle funzioni religiose e sono più sensibili alle questioni relative alla Fede -, dichiara di essere favorevole all’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, in casi come quello di Eluana Englaro (ritiene, cioè, sia giusto dare ai cittadini la possibilità di rifiutare questi trattamenti).
In terzo luogo, il 68% di tutti gli italiani opina si debba poter rinunciare all’idratazione e all’alimentazione artificiali.
Ciò detto, siamo proprio sicuri che Fini, in fatto di testamento biologico, esprima posizioni non condivise dalla maggioranza degli elettori del Pdl?
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Tag: cattolici praticanti, Gianfranco Fini, laici, Popolo della Libertà, testamento biologico


















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Quando il Presidente della Camera ha enunciato il proprio punto di vista in materia di “fine vita”, alcuni esponenti del centrodestra hanno commentato: “Fini, sul testamento biologico, esprime posizioni largamente minoritarie tra gli elettori del…
Sul testamento biologico la maggioranza degli elettori del Pdl la pensa diversamente da Fini?…
Quando il Presidente della Camera ha enunciato il proprio punto di vista in materia di “fine vita”, alcuni esponenti del centrodestra hanno commentato: “Fini, sul testamento biologico, esprime posizioni largamente minoritarie tra gli elettori del…
Sul testamento biologico la maggioranza degli elettori del Pdl la pensa diversamente da Fini?…
Quando il Presidente della Camera ha enunciato il proprio punto di vista in materia di “fine vita”, alcuni esponenti del centrodestra hanno commentato: “Fini, sul testamento biologico, esprime posizioni largamente minoritarie tra gli elettori del…
personale parere
secondo me la maggioranza di elettori su temi del genere non ha nemmeno una opinione. Il che potrà essere male, ma secondo me è così cam. Alla fine su questi temi solo interessandosene ci si crea una propria opinione e la gente che lavora tutti i giorni, va a prendere i bambini a scuola, mette a posto la casa, lava la macchina ecc e non ha il tempo materiale per andare oltre a quelli che sono i temi soliti (costo vita, etc). Ecco perchè questi temi non catturano nessun voto in campagna elettorale.
Ma è una mia opinione
[...] Sul testamento biologico la maggioranza degli elettori del Pdl la pensa diversamente da Fini? [...]
Credo che la maggioranza degli italiani e dei votanti del PDL sia d´accordo con Fini (e con me) sulla questione del “fine di vita”, peró discordiamplamente sulla questione dell´immigrazione clandestina intesa come accettazione inrestritta di tutti quelli che tentano infiltrarsi nel nostro territorio.
Saluti cari
Gino
Risposta a Definitivo:
Sono d’accordo: di sicuro deve scattare qualcosa perché la stragrande maggioranza degli elettori si appassioni a temi come questo e si faccia una idea precisa in proposito, anche perché si tratta di questioni complesse, e infatti credo vadano prese con cautela le rilevazioni demoscopiche che mirano a “misurare” l’opinione delle persone su questi temi. Tuttavia, le due rilevazioni che ho linkato, credo siano abbastanza attendibili. Innanzitutto, perché una di esse si limita a “fotografare” gli elettori del Pdl, raccontando quanti tra essi siano cattolici e quanti laici. In secondo luogo, perché quella che sonda l’opinione degli italiani sull’idratazione e l’alimentazione artificiali, è stata fatta proprio all’epoca della vicenda Eluana. Quindi nel momento in cui tutti cercavano di formarsi un’opinione in proposito..
Risposta a gino:
Ne sono abbastanza convinto anch’io…
Non mi piace la contraapposizione laici/cattolici, io non sono cattolico, mi definisco ateo convinto, ma credo che i cattolici possono essere anche laici (o laicisti). La vera dicotomia sta entre laici e clericali (cattolici o no)
É un po come l´antisemitismo che é confuso con l´antisionismo.
Saluti cari
Cam, ne ero sicuro prima di vedere i sondaggi che hai postato, ma hai fatto bene a darne conto.
Il fatto è che la gente pensa con la propria testa, che siano cattolici o no. Tutti, davanti ad Eluana Englaro hanno pensato e hanno capito che sono cose che possono succedere (e succedono) ogni giorno a tutti. Quindi si sono immedesimati tutti, e si sono chiesti cosa vorrebbero se si trovassero al posto di Eluana. E la risposta può essere solo una, per la grandissima maggiornza degli italiani.
La stessa cosa è successa con gi altri grandi referendum su temi “morali”, e gli italiani hanno saputo pensare con la propria testa, per quanto riguarda la vita pratica.
Piuttosto è una questione politica: meglio non scontentare il Vaticano. Magari sui temi etici poco potrà, ma per quanto riguarda le campagne elettorali, è ben noto il peso che una parola può avere su una certa fascia di popolazione (quella che, tra l’altro, dà la maggioranza al governo in carica). Cioè, non sarà la maggioranza degli elettori PDL, ma prova a perdere il 40% dei voti, poi vediamo chi forma il governo…
Risposta a gino:
Lasciamo perdere l’antisionismo, e diciamo che sono perfettamente d’accordo: non mi piace la contrapposizione, anche perché chiunque – anche nel Pdl, che deve essere un partito plurale – deve poter portare il proprio contributo ed esprimere le proprie posizioni, quali che siano. Il problema, però, non si pone solo con i clericali, ma anche con gli anticlericali e i laicisti. Diciamo che faremmo volentieri a meno degli “opposti fondamentalisti”, solo di questi, perché ciascun fondamentalista vorebbe il silenzio dell’altro e la sua sconfitta; solo a questo essendo interessato, e non anche alla ricerca di un compromesso alto e nobile…
Risposta a unpirlaqualsiasi:
Ne avevo già scritto ad aprile, ed anche i medici cattolici sono d’accordo (pensa te!).
Penso che una parte del Pdl stia puntando ad una legge talebana, non solo per compiacere il Vaticano, ma anche – e soprattutto – per togliere voti all’Udc, e distruggere una volta e per sempre Casini…
distruggere casini in questo modo è un esercizio inutile, dannoso e destinato al fallimento. bastava andare a votare il referendum. ora dopo che è sopravvissuto al referendum, sopravvissuto alle elezioni da solo, è troppo importante in almeno 3 regioni chiave, col vantaggio anagrafico, con un programmino elettorale minuto ma riconoscibile, con una rete territoriale che il forza italia si sognava e che il pdl non ha ben salda (bhe berlusconi cosa pensava, che an gli desse le chiavi di tutto a scatola vuota?).
ma che blog di merda…basta leggere 2 righe per capire che che non sai un cazzo di politica…datti all’agricoltura…o lekka il culo al berluska che magari ti fa fare il velino in tv
Risposta a ruys:
“bastava andare a votare il referendum”
Certo, e il giorno dopo, però, cadeva il governo….
[...] Davide: [...]
io sono contro l’accanimento terapeutico e ritengo la posizione espressa nel catechismo della chiesa cattolica esemplare:
2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.
il caso di eluana è particolare; primo perchè non si era certi delle sue volontà (ricostruite con testimonianze di terzi); secondo perchè eluana era una “disabile” e non una “malata”; non è morta per un cancro, per la distrofia, o per qualche malattia ma solo perchè si è interrotta la nutrizione!
arrivo a dire che sarebbe stato allora più coerente farle una iniezione mortale invece che arrivare all’ipocrita interruzione della nutrizione con conseguente somministrazione di analgesici e antidolorifici (somministrazione che in effetti ci dice che eluana viveva e sentiva).
Risposta a domenico:
Domenico, la citazione del Catechismo – a onor del vero – non è completa, e il disbrigo della matassa dottrinale, diciamo così, è molto complessa come cosa. L’articolo 2278 va messo in relazioni al 2276, dove si parla di eutanasia, perché la Chiesa ritiene non si possa rinunciare all’idratazione e all’alimentazione. Tanto è vero che la Pontificia Accademia pro vita, in suo documento, all’articolo 120 dice:
“L’alimentazione e l’idratazione, anche artificialmente amministrate, rientrano tra le cure normali dovute sempre all’ammalato quando non risultino gravose per lui: la loro indebita sospensione può avere il significato di vera e propria eutanasia“.
Concordo su parte di ciò che hai scritto dopo, ma la questione in oggetto deve prescindere dal caso Eluana (la sua morte, e le dinamiche con cui si è verificata), e in ultima istanza non può che rispondere ad un quesito: una persona, un individuo, ha diritto a rinunciare all’alimentazione e all’idratazione artificiali in casi analoghi a quello di Eluana, quando cioè la scienza sostiene vi sia meno di una probabilità su un milione di “riaversi”? Ha diritto a chiedere ex ante, in un testamento biologico, di non essere sottoposto alle terapie in esame?
legittima e moralmente lecita la rinuncia libera e volontaria alla idratazione e alimentazione forzate. vedi rigorosa argomentazione sul mio sito. vedi articolo del prof. don giuseppe trentin, docente e preside della pontificia facoltà di teologia morale di padova, pubblicato sul settimanale cattolico della diocesi di vicenza La Voce dei Berici 8 marzo 2009.
Importanti teologi cattolici si sono espressi come ho enunciato sopra.
non è obbligatorio un pensiero unico in materia.”in necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas” (s.agostino); caritas che non c’è stata da parte del cardinale della congregazione e di torino verso il oadre di Eluana.
Risposta a Camelot ( 22 sett. 2009 ).
E’ necessario distinguere tra FAR MORIRE ( EUTANASIA ) e accettare la morte già inscritta nel processo biologico di uno stato vegetativo prodotto da evento traumatico non voluto. Qui è piuttosto la fede che entra in gioco, e illumina nella prospettiva di una Nuova Vita e dell’incontro col Padre.
Intervenire con l’intrusione di alimenti direttamente nello stomaco di una persona contro la sua volontà,non è un’oggettificazione del suo corpo? E a quale scopo? Far continuare ad oltranza la vita vegetativa del corpo già martoriato di una persona che con quel corpo sta vivendo e vivrà in modo disumano e inconsapevole, e Che invece ha gia previamente accettato il naturale spegnimento o il naturale trapasso ad Altra Vita.
Non la ‘vita’ come fosse realtà che trascende il soggetto che vive, ma la persona vivente, nella situazione concreta del singolo caso, è la realtà della quale scienza medica e morale devono prendersi cura. Il BENESSERE E IL RISPETTO DELLA COSCIENZA di UNA persona hic et nunc nella sua situazione esistenziale, questi sono il valore primario o assoluto che va riconosciuto rispettato. E quando il benessere fisico oggettivo,terreno, non è più possibile, va rispettata e adempiuta la scelta del benessere inteso e desiderato dalla volontà di questa persona quando era consapevole, scelta fatta per rassegnazione o per fede.
o
Risposta a stefano:
Ma tu il post, prima di commentarlo, lo hai letto o no? Hai capito che sono a favore del fatto che una persona possa mettere nero su bianco, in una Dat, la richiesta di rinunciare all’idratazione e all’alimentazione artificiali?
Non solo la possibilità di dichiarare per iscritto la propria volontà libera e consapevole di rifiutare idratazione e alimentaz. forzate in caso di propria situazione di stato vegetativo (per guarire dal quale occorrrerebbe un miracolo), ma il dovere,l’obbligatorietà giuridica di ottemperare alla dichiarata volontà. Cosa che il ddl approvato in senato disconosce !
Circa la liceità morale per i cattolici:rispettosamente proponiamo la lettura:
1. sito :http://xoomer.virgilio.it/validita/ (=rigorosa trattazionedocumentata)
2. articolo diG.Trentin docente pontificia facoltà teol.morale(cfr. qui 23 sett.)
3.Lettre pontificale…/ Osservatore Romano 12-13 Ott. 1970
N.B. il sito citato nel precedente testo settembre 25, 2009 alle 1.00 p.m.
è quelllo da poco attivato del Gruppo di Studio ” sofos ”
Il cardinale TETTAMANZI ARCIVESCOVO DI MILANO, ottimo moralista, per molti anni docente di teol.morale in pontificio ateneo, richiesto, in intervista RAI-TV, di esprimere un giudizio sul da farsi – all’epoca – per E. Englaro, rispose :” la valutasione sulle decisioni da prendere non spettano al vescovo, ma ai medici PRO SCIENTIA ET CONSCIENTIA e alla famiglia. ”
Questa risposta è propria e tipica della morale cattolica davanti alla realtà umana considerata nella specificità delle situazioni esistenziali nelle quali è imprescindibile e dirimente la valutazione clinica basata sulle conoscenze della scienza medica e sulla esperienza delle procedure tecniche e farmacologiche degli interventi da effettuare, sulla previsione della loro efficacia, durata, sopportabilità.
La risposta del CARDINALE-VESCOVO è quella della morale cattolica tradizionale e della saggezza cristiana e della sapienza pastorale. E’ risposta classica e da manuale di casistica morale. Purtroppo la paura dell’eutanasia tout-court e l’ansia clericale di guidare la legislazione italiana ( ansia epidemica e febbrile da quando è scomparsa la DC, il partito cattolico ) hanno fatto perdere la calma e la serenità del giudizio
sempre necessarie a coloro che si assumono il troppo grande delicato e difficile compito di illuminare o addirittura guidare le coscienze. CHI SENTE DI AVERE IL DOVERE SACRO DI ILLUMINARE LE COSCIENZE NON HA PERO’ RICEVUTO IL COMPITO NE’ IL MANDATO DI GUIDARE I PARLAMENTI.
Al pensiero dell’ on. Casini vorremmo si accendesse questa riflessione: un referendum concesse tanti e anche a lui la civile libertà di fare un secondo matrimonio, lui e altri riconoscano e non impediscano ai cittadini italiani la libertà di scegliere quale sia per ciascuno il modo più dignitoso di acettare la morte ineluttabile in situazioni come quella della sig. E. Englaro, o analoghe.
[...] Il tema, sia pur in minima parte, è stato affrontato anche qui. [...]
[...] “Se è vero che il Pdl è il partito più votato dai cattolici, è altresì vero che essi, sul totale di coloro che lo premiano nelle urne, rappresentano il 42%. Dunque, se la matematica non è un’opinione, la stragrande maggioranza degli elettori del Pdl – il 58%, per l’esattezza – è costituita da laici” (si scriveva qui, il 20 settembre 2009). [...]
[...] perfettamente in sintonia non solo con i sentimenti della maggioranza degli italiani, ma finanche con quelli della stragrande maggioranza degli elettori del Pdl e del centrodestra -, quale immagine di sé avrebbe dato, il Popolo della Libertà? Quanto avrebbe [...]
[...] rimproverato solo di essersi adoperato perché la legge del Pdl sul testamento biologico – bocciata finanche dalla stragrande maggioranza degli elettori del centrodestra – fosse affossata. Così come può essergli addebitato il fatto di essersi speso acciocché [...]